Per chi vuole dibattere e chiacchierare sulle serie TV, sui cartoni animati, su programmi televisivi o su film cinematografici... e ovviamente anche sui protagonisti dello schermo.
Der Metzgermeister ha scritto:
Che merda di film, fatto in stile amatoriale e non si capisce un cazzo
Spoiler:
A parte gli scherzi, decisamente la miglior prova di questo stile, altro che porcherie come l'ESP di cui qualche giorno fa parlavamo con Cinzia.
Ad ogni modo, aspetto i tuoi commenti sull'ultima fatica di Balaguerò, Mientras Duermes (che uscirà con il titolo di Bed time anche in Italia la settimana prossima se non erro).
Per me con questo film Balaguerò si è superato (ne ho parlato qualche pagina fa) e aspetto che qualcuno lo veda per poter riscontrare più pareri su questo film che a me è piaciuto non poco.
Ti dirò, mi interessa pure questo. Se riuscirò a vederlo, non mancherò di commentare.
Su ESP va beh, se devo essere sincero mi aspettavo pure peggio da come me ne avevano parlato. Che poi l'idea non è nemmeno tanto malvagia, il problema è che è un riciclo nemmeno velato di "The Blair Witch Project".
Un paio di scene non mi sono dispiaciute, il resto è fuffa.
Backbone Crusher ha scritto:Riguardo a Balaguerò, qualcuno ha visto Darkness? Pareri?
Favoloso. Con un Giancarlo Giannini sopra le righe, e la Olin bravissima.
Un film che ricalca la vìa intrapresa dal precedente "Nameless", con quel susseguirsi di sobbalzi e tranquillità, rumori e silenzi.
Storia comunque abbastanza originale(ma dopo un secolo di film horror, non è che possiamo sempre menarcela con questa storia, o no?), con atmosfere coinvolgenti e darkeggianti, tipiche dell'horror made in Spain.
Unica critica, forse un pò troppa carne al fuoco, ma alla fine ne sono rimasta più che soddisfatta, tant'è che l'ho rivisto più di una volta.(anche se, come sempre in questi casi, nella sala buia di un cinema, con pochi intimi, rendeva il doppio).
Non vado oltre, perchè non sò se l'hai visto.
Balaguerò è nella mia top 10.
sonnessa cinzia ha scritto:
Favoloso. Con un Giancarlo Giannini sopra le righe, e la Olin bravissima.
Un film che ricalca la vìa intrapresa dal precedente "Nameless", con quel susseguirsi di sobbalzi e tranquillità, rumori e silenzi.
Storia comunque abbastanza originale(ma dopo un secolo di film horror, non è che possiamo sempre menarcela con questa storia, o no?), con atmosfere coinvolgenti e darkeggianti, tipiche dell'horror made in Spain.
Unica critica, forse un pò troppa carne al fuoco, ma alla fine ne sono rimasta più che soddisfatta, tant'è che l'ho rivisto più di una volta.(anche se, come sempre in questi casi, nella sala buia di un cinema, con pochi intimi, rendeva il doppio).
Non vado oltre, perchè non sò se l'hai visto.
Balaguerò è nella mia top 10.
In piena lotta di classe, in cui o eri comunista o eri fascista, in cui esisteva solo o bianco o nero, anzi meglio dire o rosso o nero Petri dopo il successo di "Indagini su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" realizza un'opera apparentemente "rossa" ma che fece incazzare tantissimo i "compagni" di quegli anni.
In una classica fabbrica del nord troviamo vari elementi che in un primo momento sono esterni quasi fastidiosi, così come li vede Lulù (un grandissimo Volontè), la moglie, l'amante, la fabbrica, i compagni di lavoro, gli studenti che protestano e i sindacalisti; in un insieme di scene noi vediamo come il lavoro lo ha alienato, non ha più valori, è una macchina senza desideri, senza nulla, lascia perdere la moglie e l'amante è solo un'illusione, lui è un pezzo della macchina, niente di più, finchè non succede un incidente che lo sveglia dal suo tepore, che lo trasporta in un'altra dimensione dove apparentemente abbraccia la sponda "rossa" dove diventa tutto migliore, o forse no?
Come il MIlitina, un altro ex lavoratore sindacalisto impazzito per i meccanismi della fabbrica e del lavoro inizia a capire la sua dimensione, capisce cosa deve fare ma invece che diventare smepre più libero aumenta la sua alienazione che senza uno scopo reale come il lavoro si sposta prima sull'amane, poi sul lavoro, sui sindacalisti ed è qui che capiamo lo scopo polemico forte contro i "compagni", vediamo come i sindacalisti siano solo un contentino dei padroni, padroni che non vediamo mai, è solo una voce che come nei migliori capolavori distopici dirige il lavoro dicendo al lavoratore di amare la macchina a cui sono assegnati, di conoscerla e di come gli studenti siano solo lì teoria e poca pratica, lontano dai problemi reali.
Il finale è magnifico ed è una perdita di speranza totale, di distruzione, la classe operaia è salva solo se perde la dipendenza dalla macchina, ma da questa dipendenza porterà solo all'abbandono ed alla pazzia, non c'è futuro e per essere felici l'unica souzione è il manicomio.
La regia e la fotografia sono ottime, si adattano alla perfezione alla storia, una regia e una fotografia soffocante in casa, con una luce blu e quella musica del Carosello di sottofondo che è persistente ed eterna, con la moglie che continua a cambiare capelli finta come la situazione in cui vivono, nella fabbrica il mondo è asettico, triste senza nulla da dire, uno stimolo, nulla, la speranza espressa dal manicomio che si percepisce anche da questi dettagli.
Un gioiello del cinema italiano, un pezzo di storia fondamentale.
sonnessa cinzia ha scritto:
Favoloso. Con un Giancarlo Giannini sopra le righe, e la Olin bravissima.
Un film che ricalca la vìa intrapresa dal precedente "Nameless", con quel susseguirsi di sobbalzi e tranquillità, rumori e silenzi.
Storia comunque abbastanza originale(ma dopo un secolo di film horror, non è che possiamo sempre menarcela con questa storia, o no?), con atmosfere coinvolgenti e darkeggianti, tipiche dell'horror made in Spain.
Unica critica, forse un pò troppa carne al fuoco, ma alla fine ne sono rimasta più che soddisfatta, tant'è che l'ho rivisto più di una volta.(anche se, come sempre in questi casi, nella sala buia di un cinema, con pochi intimi, rendeva il doppio).
Non vado oltre, perchè non sò se l'hai visto.
Balaguerò è nella mia top 10.
Visto parecchi anni fa Cinciuzza, recupererò sicuramente perchè non lo ricordo e ai tempi ancora non riuscivo ad apprezzare il cinema e guardavo sostanzialmente americanate e cagate.
Di Balaguerò, penso che eviterò Fragile. In parecchi (così come il buon Jeff) me l'hanno palesemente sconsigliato e stroncato sotto ogni punto di vista.
Altro capolavoro, metto quel meno solo perchè è il secondo capitolo e perde qualcosina nel pathos.. Ma, ripeto, è un altro capolavoro!
Il combattimento finale è superlativo.
Jeff Hardy 18 ha scritto:Nella gloriosa cavalcata di film ignorbili che ci propinano sono appena tornato da "Freerunner" merita, una merda più merda di così era difficile fare.
Meraviglioso.
Una merda. Ridicolo, addirittura alcune scene scimmiottano Scary Movie, vedi la morte dei due poliziotti sotto casa delle vittime, il temibile Seth Coen di O.C. e il nero di Scary Movie che muore con una battuta di merda, davvero a quella scene sono rimasto senza parole, ridicolo.
Scena voluta da Craven appositamente, proprio per autoironìa, e per restituire il "favore" ai fratelli Wayans di Scary Movie.
E i killer? La bambinetta di 16 anni e lo sfigato fac-simile di un metallaro che peserà 50 kg bagnato. I temibili assassini che mettono sotto scacco un intera città. E lo sceriffo....senza parole, inutile all'ennesima potenza, poteva anche non esserci nel film, tanto arriva sempre in ritardo e le prende dalla ragazzina che avrà la forza di una formica.
Sceriffo sempre in ritardo?..hmmm.. mai visto negli altri film horror, hai ragone. Di solito arriva sùbito e becca l'assassino, e il film finisce. Senza contare che con il personaggio di Linus(David Arquette), già c'è una presa in giro in proposito da parte del regista fin dall'inizo serie.
Temibili assassini e ragazzina con forza di una formica che tengono in scacco la città e le forze dell'ordine....Beh, infatti nel primo Scream c'erano 2 assassini di 150 kg e soprattutto temibilissimi, stile Jason Voorhees, e nei vari horror/thriller, vedi che sò, un cult come "Profondo Rosso", l'assassino è sempre "credibile"(la mitica Clara Calamai, sessantenne che accoppa vigorosi professori
E le motivazioni dei bocia? Una decide di uccidere mezza città perchè stanca di vivere all'ombra della cugina, l'altro per vendetta perchè la bionda non gliela dà.
Motivazioni nel 1 e 2 ? Te li rammenti vero?
Ah si ultima cosa, il killer ammazza la brunetta amica della bionda e della pazzoide, e queste il giorno dopo già se la sono dimenticata e vanno a fare le troiette in giro, cazzo ancora non l'avevano ancora seppellita ed era finita nel dimenticatoio.
Trovami un film horror, uno soltanto dove mogli si strappano le vesti dopo aver visto il marito ucciso, o amici che piangono dopo aver visto trucidati i compagni?
Il 4 come voto è molto, molto generoso.
Non ti è piaciuto, perfetto. Non critico il voto, ognuno è giusto che abbia un opinione soggettiva(è cinema). Però bisogna anche avere una concezione su cosa si và a guardare.
Scegli un "teenhorror", come "Scream", allora devi essere consapevole che si seguono certi canoni, che il "teenhorror" ha proprio quelle caratteristiche che a te non piacciono, che in alcune tue citazioni sono spesso proprio l'essenza dell'horror stesso, che infatti non segue particolari logiche ma è solo puro divertimento nel"teenhorror".
Scusami, ma quanto si commenta un horror, con queste motivazioni, non sono molto per la soggettività .
Senza rancore, spero. Ti ho voluto solo far notare alcuni punti. Tutto quà.
Jeff Hardy 18 ha scritto:Fragiles però fa davvero cagare.
Attendo pure io Bed Time, mi piace molto Balaguerò.
Credo che Bed Time non ti deluderà, soprattutto conoscendo il tuo apprezzamento verso le tematiche psicologiche (generali e specifiche dei personaggi).
Concordo su Fragile, ma in generale forse sono di parte perchè il genere "ghost story" è tra quelli che preferisco meno in ambito di film horror.