Lynch vs Kubrick

Per chi vuole dibattere e chiacchierare sulle serie TV, sui cartoni animati, su programmi televisivi o su film cinematografici... e ovviamente anche sui protagonisti dello schermo.
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danielemido
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Lynch vs Kubrick

Messaggio da danielemido »

Mi rivolgo sopratutto a chi ha visto tutti i film di entrambi i registi.
Io considero loro due i migliori di sempre, con Kubrick che a mio parere nel complesso è il migliore in assoluto anche se personalmente i film di Lynch mi colpiscono di più quindi lo preferisco.

Le due "perle" sono Mulholland Drive e Shining secondo me, essendo i miei due film preferiti in assoluto.

Parola a voi... Chi preferite? Quali film vi hanno scosso, colpito, o vi sono piaciuti di più o di meno?



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Jeff Hardy 18
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Re: Lynch vs Kubrick

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

La perla di Kubrick è 2001.

Non ho visto la filmografia completa di Lynch, me ne mancheranno 2-3 penso.

Un Kubrick però lo ritengo superiore perchè a differenza di Lynch mi pare molto più accessibile, 2001 ad esempio può essere visto come smeplicemente un film di fantascienza, o un Full Metal Jacket che è diventato over con i tamarretti per la prima parte decontestualizzandolo.
Poi altro elemento è la immensa capacità di Kubrick di spaziare in tutti i generi, dal peplum, al noir, alla guerra, all'horror,...

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danielemido
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Re: Lynch vs Kubrick

Messaggio da danielemido »

Dipende cosa intendi per perla.
Io dico che è Shining la sua perla nel senso che secondo me è il film più completo in termini di: durata, trama, sceneggiatura, ambientazione, prestazione degli attori ed è sicuramente uno fra i più accessibili per qualsiasi target rispetto ad esempio a 2001 (che se provi a farlo vedere a 10 ventenni 9 di questi si addormentano dopo 10 minuti).

D'accordo sul fatto che in generale Kubrick sia molto più accessibile di Lynch e che abbia spaziato con grande successo su tutti i generi, anche se questo sinceramente può essere visto sia come pregio che come difetto.

Lynch io lo preferisco perchè i suoi film (a parte Dune che non mi è piaciuto molto non apprezzando il genere) riescono a toccare le corde del mio Super-Io mentre con Kubrick sono più propenso ad "ammirare" ciò che vedo senza farmi trasportare totalmente.

Mulholland Drive lo hai visto?

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jack
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Re: Lynch vs Kubrick

Messaggio da jack »

Jeff Hardy 18 ha scritto:Poi altro elemento è la immensa capacità di Kubrick di spaziare in tutti i generi, dal peplum, al noir, alla guerra, all'horror,...
Straquoto!...la perla di Kubrick x me resta Arancia Meccanica.

Nn ho visto tutta la filmografia di Lynch...quello ke fin' ora mi e' piaciuto di piu' e' una storia vera.

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Yourself is Steam
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Re: Lynch vs Kubrick

Messaggio da Yourself is Steam »

Di Kubrick mi mancano i primi, di Lynch ho visto tutto, Twin Peaks compreso.
C'entrano veramente poco l'uno con l'altro (ci sono pure quei 20 anni non certo trascurabili), però li accomuna una ricerca filosofica tendente a superare i canoni (entrambi in modo diverso) e uno stile unico, condito da piccole manie (che in Lynch diventano sempre più ossessive)
Kubrick era un esteta, ma riuscì a impregnare le sue opere di una bellezza non solamente stilistica, ma anche e soprattutto simbolica. C'è un però, non lo si può non considerare ormai classico, perchè ormai ripreso da chiunque, e freddo nell'approccio.
In questo senso Lynch è totalmente diverso. Le sue opere devono colpire, devono arrivare sempre più vicino allo spettatore che al referente. Di solito si parla di lui come quello di sceneggiature complicate, intricate e squadrate, ma sono solo un mezzo per raggiungere il cuore. Esemplificativo del caso in questione il finale di Inland Empire.
Senza dubbio preferisco Lynch, ma riconosco che Kubrick ha probabilmente la filmografia più importante di sempre.
In quanto a miglior film, Odissea nello Spazio è il vertice della poetica di Kubrick, mentre per Lynch direi che è proprio Blue Velvet. In quanto a preferenza personale, mi butto sul Dr Strangelove per Kubrick mentre senza alcun dubbio Lost Highway per Lynch.

E visto che mi sono rotto di parlare di Kubrick e amo Lynch, volendo pusharlo, posto commento film per film:
Eraserhead: Imprescindibile. Sul serio, guardatelo, odiatelo, ridete per la trashata, ma questo è il film avanguardistico per eccellenza. Totalmente psichedelico, freddo, industriale, disumano. Sembra incredibile si sia partiti da quì, ma poi se ne capisce la logica. E lo si apprezza pure.
The Elephant Man: il primo vero Lynch, anche se non è un film Lynchiano. Il tocco è quello, le manie anche, manca quel vortice astrattico per considerarlo più di un film classico, da cui invece non riesce a distaccarsi. L'unico film di Lynch che avrebbe meritato l'Oscar al miglior film, perchè nella sua classicità, riesce a toccare i punti giusti, a essere profondo e intimistico e ad emozionare sinceramente. Il finale poi è leggendario.
Dune: non è un film di Lynch, non doveva manco esserlo...
Blue Velvet: primo vero film nello stile che lo renderà famoso, seguito per la prima volta dal cast a cui rimarrà più affezionato. Non riesco a non considerarlo il suo vertice poetico per la rappresentazione dell'inquietudine e per la continua tensione. E' pure il vertice musicale di Angelo Badalamenti. Non è ancora disturbato eccessivamente dalle sue ossessioni ed è il più duttile tra i suoi film, riuscendo a spaziare già dentro la pellicola in più generi, senza ammorbarlo.
Wild at Heart: sottovalutatissimo, ma rientra appieno nella trilogia psichedelica di Lynch, insieme al precedente e a Twin Peaks. Decostruisce un Road Movie (tema ripreso anche in Straight Story), aggiungendogli tutto quello che ha fatto la fortuna nel precedente film. Cage riesce a funzionare anche da face, idolo.
Twin Peaks: ci sarebbe troppo da dire. Capolavoro, che qualunque amante delle serie TV deve vedere per definirsi tale.
Lost Highway: quando si è raggiunto il limite è giusto cambiare, tenendo ben presente ciò che si è stati. E' coerentemente estremo, l'apice dell'inquietudine, ma anche della filosofia. Nasce quì l'ultima fase di Lynch, il primo di una seconda trilogia, che lo imporrà atipicamente tra i più grandi registi di sempre. Semplicemente folle e tremendamente angoscioso, ma nella sua impossibilità di comprensione riesce a scavare più approfonditamente di tante altre sue opere. Anche quà c'è una completa decostruzione dell'epico viaggio verso la morte, che finisce in un viaggio verso l'infinito, verso sè stesso, verso l'inconscio.
The Straight Story: la sua pecca è che è stato filmato da Lynch e di Lynch non ha un cazzo. Sì, la duttilità in Lynch diventa un limite.
Mulholland Drive: il terzo capolavoro riconosciuto dalla critica, ma non ho niente da aggiungere sinceramente. Non che non mi piaccia, ma se n'è parlato tanto, troppo, forse giustamente, forse no. L'apice empatico di Lynch, che sfrutta ancora di più tutto quello che aveva scoperto con Lost Highway, una naturale evoluzione. Ne eredita però anche le pecche evolvendole a loro volta. La filosofia un po' si perde a vantaggio di una sceneggiatura sempre più elaborata.
Inland Empire: il film perfetto per chiudere una delle migliori carriere di sempre. Spero sinceramente che non faccia più alcun altro film, nè serie TV (e ascoltando l'album, beh, pure la musica dai), Riassume tutto quello che è stato e che ha rappresentato in un film prolisso e complicato, ma sempre enfatizzando l'empatia, ripresa senza dubbio dal precedente film, chiudendo così la trilogia. Fa capire l'evoluzione di questo regista, te lo fa amare a tutti i costi.

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TheRated[R]Superstar
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Re: Lynch vs Kubrick

Messaggio da TheRated[R]Superstar »

Ineffetti hai ragione, è difficile cogliere degli elementi comuni ad entrambi.. Forse Scorsese o Burton qualcosina qualcosina la si riesce a tirare fuori, però con Lynch è difficile..

Ad ogni modo tra i due preferisco eternamente Kubrick..

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danielemido
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Re: Lynch vs Kubrick

Messaggio da danielemido »

Yourself is Steam ha scritto:Di Kubrick mi mancano i primi, di Lynch ho visto tutto, Twin Peaks compreso.
C'entrano veramente poco l'uno con l'altro (ci sono pure quei 20 anni non certo trascurabili), però li accomuna una ricerca filosofica tendente a superare i canoni (entrambi in modo diverso) e uno stile unico, condito da piccole manie (che in Lynch diventano sempre più ossessive)
Kubrick era un esteta, ma riuscì a impregnare le sue opere di una bellezza non solamente stilistica, ma anche e soprattutto simbolica. C'è un però, non lo si può non considerare ormai classico, perchè ormai ripreso da chiunque, e freddo nell'approccio.
In questo senso Lynch è totalmente diverso. Le sue opere devono colpire, devono arrivare sempre più vicino allo spettatore che al referente. Di solito si parla di lui come quello di sceneggiature complicate, intricate e squadrate, ma sono solo un mezzo per raggiungere il cuore. Esemplificativo del caso in questione il finale di Inland Empire.
Senza dubbio preferisco Lynch, ma riconosco che Kubrick ha probabilmente la filmografia più importante di sempre.
In quanto a miglior film, Odissea nello Spazio è il vertice della poetica di Kubrick, mentre per Lynch direi che è proprio Blue Velvet. In quanto a preferenza personale, mi butto sul Dr Strangelove per Kubrick mentre senza alcun dubbio Lost Highway per Lynch.

E visto che mi sono rotto di parlare di Kubrick e amo Lynch, volendo pusharlo, posto commento film per film:
Eraserhead: Imprescindibile. Sul serio, guardatelo, odiatelo, ridete per la trashata, ma questo è il film avanguardistico per eccellenza. Totalmente psichedelico, freddo, industriale, disumano. Sembra incredibile si sia partiti da quì, ma poi se ne capisce la logica. E lo si apprezza pure.
The Elephant Man: il primo vero Lynch, anche se non è un film Lynchiano. Il tocco è quello, le manie anche, manca quel vortice astrattico per considerarlo più di un film classico, da cui invece non riesce a distaccarsi. L'unico film di Lynch che avrebbe meritato l'Oscar al miglior film, perchè nella sua classicità, riesce a toccare i punti giusti, a essere profondo e intimistico e ad emozionare sinceramente. Il finale poi è leggendario.
Dune: non è un film di Lynch, non doveva manco esserlo...
Blue Velvet: primo vero film nello stile che lo renderà famoso, seguito per la prima volta dal cast a cui rimarrà più affezionato. Non riesco a non considerarlo il suo vertice poetico per la rappresentazione dell'inquietudine e per la continua tensione. E' pure il vertice musicale di Angelo Badalamenti. Non è ancora disturbato eccessivamente dalle sue ossessioni ed è il più duttile tra i suoi film, riuscendo a spaziare già dentro la pellicola in più generi, senza ammorbarlo.
Wild at Heart: sottovalutatissimo, ma rientra appieno nella trilogia psichedelica di Lynch, insieme al precedente e a Twin Peaks. Decostruisce un Road Movie (tema ripreso anche in Straight Story), aggiungendogli tutto quello che ha fatto la fortuna nel precedente film. Cage riesce a funzionare anche da face, idolo.
Twin Peaks: ci sarebbe troppo da dire. Capolavoro, che qualunque amante delle serie TV deve vedere per definirsi tale.
Lost Highway: quando si è raggiunto il limite è giusto cambiare, tenendo ben presente ciò che si è stati. E' coerentemente estremo, l'apice dell'inquietudine, ma anche della filosofia. Nasce quì l'ultima fase di Lynch, il primo di una seconda trilogia, che lo imporrà atipicamente tra i più grandi registi di sempre. Semplicemente folle e tremendamente angoscioso, ma nella sua impossibilità di comprensione riesce a scavare più approfonditamente di tante altre sue opere. Anche quà c'è una completa decostruzione dell'epico viaggio verso la morte, che finisce in un viaggio verso l'infinito, verso sè stesso, verso l'inconscio.
The Straight Story: la sua pecca è che è stato filmato da Lynch e di Lynch non ha un cazzo. Sì, la duttilità in Lynch diventa un limite.
Mulholland Drive: il terzo capolavoro riconosciuto dalla critica, ma non ho niente da aggiungere sinceramente. Non che non mi piaccia, ma se n'è parlato tanto, troppo, forse giustamente, forse no. L'apice empatico di Lynch, che sfrutta ancora di più tutto quello che aveva scoperto con Lost Highway, una naturale evoluzione. Ne eredita però anche le pecche evolvendole a loro volta. La filosofia un po' si perde a vantaggio di una sceneggiatura sempre più elaborata.
Inland Empire: il film perfetto per chiudere una delle migliori carriere di sempre. Spero sinceramente che non faccia più alcun altro film, nè serie TV (e ascoltando l'album, beh, pure la musica dai), Riassume tutto quello che è stato e che ha rappresentato in un film prolisso e complicato, ma sempre enfatizzando l'empatia, ripresa senza dubbio dal precedente film, chiudendo così la trilogia. Fa capire l'evoluzione di questo regista, te lo fa amare a tutti i costi.
D'accordo su tutta la prima parte del tuo post, ti sei spiegato molto bene.
Passando ai film:

Sono d'accordo fino a Blue Velvet.
Perchè Wild at Heart secondo me al contrario è sopravvalutato e Cage non è mica tanto face. (Che bello usare la terminologia del wrestling aldifuori di esso)
In alcune scene mi vien da pensare "Cacchio, il solito genio" in altre invece, mi cadono le braccia.
Esempio, la scena in cui Lula e Sailor vanno a ballare e Sailor canta una canzone di Elvis a Lula. Troppo, troppo, troppo forzata.

Lost Highway lo devo rivedere perchè sarà qualche mese che non lo vedo ma in generale posso dire di essere d'accordo come su Twin Peaks ovviamente.

Straight Story a me è piaciuto un casino. Di quali limiti parli?

Su Mulholland Dr. invece per niente d'accordo. Spiegati meglio. Come se n'è parlato troppo?

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