Jeff Hardy 18 ha scritto:Miracolo a Le Havre
di A. Kaurismaki
Un film che mi ha spiazzato, è stupendo cioè impossibile non rimanere folgorati, dai dialoghi dalla potenza visiva, dai personaggi, ogni cosa è perfetta.
La trama è abbastanza semplice ed il finale così amaro e bello allo stesso tempo è qualcosa che ti rimane dentro, tutto ruoto attorno all'identità, abbiamo il lustrascarpe che prima era uno scrittore bohemiene e non era nessuno poi si sposa e trova la sua reltà, la sua essenza, per non parlare di tutti gli altri, l'amico Vietnamita che non ha un'identità ed è sua la frase che fa capire questo quando parla di come nonostante si abbia un nome non vuol dire essere qualcuno.
Altro tema è il sogno, il bambino che vuole andare a Londra "e cosa c'è a Londra?" "non lo so", ognuno ha uno scopo ma al contempo sembra non dargli peso.
Ma soprattutto importante è l'amore, che muove tutto, da Little Bob che si rivolge alla moglie come "la manager del mio cuore", all'ispettore che sceglie di essere qualcuno trovare un'identità piuttosto che trovare quello che lo rende felice, l'unico personaggio all'esterno è il lustrascarpe che sembra oltre, non ha un'identità, non ha uno scopo, ama tutti ma senza la moglie non potrebbe vivere, il finale è un riferimento a questo.
La regia con i giochi di sguardi, scene dove non c'è bisogno di parlare, bastano degli scambi di sguardi per capire tutto.
Voto: 10
visto il trailer ora me lo cerco e me lo guardo


