Il discorso è sacrosanto e mi garba anche perché vale nella vita in toto, non solo nello sport. In qualsiasi ambito siamo permeati dalla retorica per cui se ci metti tutto te stesso puoi realizzare qualsiasi cosa, ma è palesemente falso. Il lavoro serve ma se non hai un'inclinazione naturale abbastanza forte purtroppo non vai da nessuna parte.Corilo1 ha scritto: ↑07/02/2024, 20:15 Lo ripeto, il lavoro e l’impegno ti portano al limite delle tue possibilità, non oltre. Di Marco non ha quei piedi perché c’è Inzaghi in panchina, Di Marco ha quei piedi perché ci è nato e l’Inter è stata brava a capirlo e Inzaghi a lavorarci su, in modo da esaltarne al massimo le qualità.
Il lavoro e la fatica NON bastano per essere campioni in nessuno sport se NON sei nato con le giuste qualità.
Il famoso discorso di Steve Jobs mi è sempre sembrato la classica americanata concettualmente un po' pericolosa, perché per uno Steve Jobs che molla tutto, si chiude in un garage e ne esce stravincente ci saranno migliaia di persone, forse decine di migliaia che si ritrovano su una strada.
Anzi, tornando al calcio dirò di più, a volte col solo talento riesci comunque ad arrivare a certi livelli anche senza la testa e la propensione alla fatica. Recoba, Cassano, ecc. non hanno mai avuto la struttura per consacrarsi come leggende ma intanto si sono fatti le massime categorie e hanno incantato il mondo calcistico, il tutto per loro stessa ammissione senza "sbattersi" più di tanto.
La dinamica opposta la vedo molto più dura.


