Annozero 2011
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Re: Annozero 2011
Negli anni '80, Stracquadanio era attivista del Partito Radicale di Marco Pannella e portaborse di Tiziana Maiolo, allora assessore comunale antiproibizionista[1]. Nel 1993 è stato candidato come consigliere comunale a Milano per la lista di Tiziana Maiolo; la lista non entrò in Consiglio[2][3].
Nel 1996 Stracquadanio si candida alla Camera dei deputati nel Polo delle Libertà, senza essere eletto. Viene eletto nell'aprile 2006 al Senato nelle liste di Forza Italia. Pur continuando a partecipare ai lavori politici di Forza Italia e restando esponente effettivo del partito, dopo un mese aderisce al gruppo parlamentare Democrazia Cristiana per le Autonomie per garantire il raggiungimento del quorum minimo di costituzione[4]. Ha ricoperto al Senato le cariche di segretario della Commissione Bilancio, membro della Giunta per le Elezioni e del Comitato Parlamentare per i Procedimenti d'Accusa.
Nel 2006 è stato eletto membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale, con la qualifica di "parlamentare supplente", per il quale era già stato attivista negli anni ottanta[1].
Tra le sue azioni politiche la denuncia a carico dei vertici dell'UCOII (Unione Comunità Islamiche Italiane) alla Procura della Repubblica di Roma per aver posto sullo stesso piano le stragi naziste con le azioni militari israeliane in Libano. La denuncia ha portato a indagare gli esponenti dell'associazione da parte della Procura e della Digos per incitazione alla violenza razziale[5].
È fra i deputati contrari alla proposta di dimezzare lo stipendio e le indennità dei parlamentari [6].
Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, risultato tra i non eletti alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lombardia 1 (province di Milano e Monza), è successivamente subentrato all'onorevole Cristiana Muscardini la quale ha rinunciato al seggio alla Camera e optato per un seggio al Parlamento europeo. È consigliere politico del ministro Maria Stella Gelmini.
È stato co-firmatario del disegno di legge per il distacco di sette comuni dell'alta Val Marecchia dalla regione Marche per la loro aggregazione all'Emilia-Romagna
Stracquadanio è anche noto per alcune sue prese di prosizione che hanno generato controversie e polemiche; ha avuto scontri verbali, tra gli altri, con il vicedirettore dell'Unità, Gianni Barbacetto e Marco Lillo de Il Fatto Quotidiano, Milena Gabanelli, l'attuale presidente del Cda della Rai, Paolo Garimberti, oltre a Luigi Amicone, direttore di Tempi, periodico di Comunione e Liberazione[7].
Il 20 novembre 2009 ha rilasciato un'intervista a Il Fatto Quotidiano in cui si è dichiarato a favore delle leggi ad personam, contrario alla reintroduzione del voto di preferenza e all'espressione del dissenso all'interno del Popolo delle Libertà. Ha inoltre dichiarato che l'editto bulgaro avrebbe dovuto contenere più nomi, e che Augusto Minzolini avrebbe dovuto rendere esplicita la linea editoriale del TG1 a favore del governo Berlusconi IV. [8]
Nell'estate 2010 ha invocato contro Gianfranco Fini il "trattamento Boffo", ossia l'attacco politico-giornalistico a colpi di dossier falsi, di cui è stato oggetto Dino Boffo nel 2009[9][10]. Ha inoltre dichiarato in Senato che L'Aquila "era una città che stava morendo, indipendentemente dal terremoto e il terremoto ne ha certificato la morte civile"[7]. Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha sporto querela contro di lui; il Terremoto dell'Aquila del 2009 ha provocato un totale di 308 vittime[11]. Ha inoltre negato la presenza di una crisi industriale nel caso della Vynils[7].
A seguito della denuncia di Angela Napoli sulla prostituzione di alcune colleghe politiche in cambio di cariche pubbliche, si è dichiarato a favore dell'uso della prostituzione per fare carriera nella politica italiana[12][13][14].
Stracquadanio ha cercato di introdurre un emendamento al decreto sicurezza che avrebbe reso non rintracciabili le buste paga dei dipendenti delle aziende vincitrici di appalti pubblici, così favorendo il lavoro nero[15]
un grande politico
Nel 1996 Stracquadanio si candida alla Camera dei deputati nel Polo delle Libertà, senza essere eletto. Viene eletto nell'aprile 2006 al Senato nelle liste di Forza Italia. Pur continuando a partecipare ai lavori politici di Forza Italia e restando esponente effettivo del partito, dopo un mese aderisce al gruppo parlamentare Democrazia Cristiana per le Autonomie per garantire il raggiungimento del quorum minimo di costituzione[4]. Ha ricoperto al Senato le cariche di segretario della Commissione Bilancio, membro della Giunta per le Elezioni e del Comitato Parlamentare per i Procedimenti d'Accusa.
Nel 2006 è stato eletto membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale, con la qualifica di "parlamentare supplente", per il quale era già stato attivista negli anni ottanta[1].
Tra le sue azioni politiche la denuncia a carico dei vertici dell'UCOII (Unione Comunità Islamiche Italiane) alla Procura della Repubblica di Roma per aver posto sullo stesso piano le stragi naziste con le azioni militari israeliane in Libano. La denuncia ha portato a indagare gli esponenti dell'associazione da parte della Procura e della Digos per incitazione alla violenza razziale[5].
È fra i deputati contrari alla proposta di dimezzare lo stipendio e le indennità dei parlamentari [6].
Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, risultato tra i non eletti alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lombardia 1 (province di Milano e Monza), è successivamente subentrato all'onorevole Cristiana Muscardini la quale ha rinunciato al seggio alla Camera e optato per un seggio al Parlamento europeo. È consigliere politico del ministro Maria Stella Gelmini.
È stato co-firmatario del disegno di legge per il distacco di sette comuni dell'alta Val Marecchia dalla regione Marche per la loro aggregazione all'Emilia-Romagna
Stracquadanio è anche noto per alcune sue prese di prosizione che hanno generato controversie e polemiche; ha avuto scontri verbali, tra gli altri, con il vicedirettore dell'Unità, Gianni Barbacetto e Marco Lillo de Il Fatto Quotidiano, Milena Gabanelli, l'attuale presidente del Cda della Rai, Paolo Garimberti, oltre a Luigi Amicone, direttore di Tempi, periodico di Comunione e Liberazione[7].
Il 20 novembre 2009 ha rilasciato un'intervista a Il Fatto Quotidiano in cui si è dichiarato a favore delle leggi ad personam, contrario alla reintroduzione del voto di preferenza e all'espressione del dissenso all'interno del Popolo delle Libertà. Ha inoltre dichiarato che l'editto bulgaro avrebbe dovuto contenere più nomi, e che Augusto Minzolini avrebbe dovuto rendere esplicita la linea editoriale del TG1 a favore del governo Berlusconi IV. [8]
Nell'estate 2010 ha invocato contro Gianfranco Fini il "trattamento Boffo", ossia l'attacco politico-giornalistico a colpi di dossier falsi, di cui è stato oggetto Dino Boffo nel 2009[9][10]. Ha inoltre dichiarato in Senato che L'Aquila "era una città che stava morendo, indipendentemente dal terremoto e il terremoto ne ha certificato la morte civile"[7]. Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha sporto querela contro di lui; il Terremoto dell'Aquila del 2009 ha provocato un totale di 308 vittime[11]. Ha inoltre negato la presenza di una crisi industriale nel caso della Vynils[7].
A seguito della denuncia di Angela Napoli sulla prostituzione di alcune colleghe politiche in cambio di cariche pubbliche, si è dichiarato a favore dell'uso della prostituzione per fare carriera nella politica italiana[12][13][14].
Stracquadanio ha cercato di introdurre un emendamento al decreto sicurezza che avrebbe reso non rintracciabili le buste paga dei dipendenti delle aziende vincitrici di appalti pubblici, così favorendo il lavoro nero[15]
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Re: Annozero 2011
LOL che programma ridicolo mamma mia
edit: Lele Mora muori
edit: Lele Mora muori
Ultima modifica di SkullAndBones il 07/04/2011, 22:20, modificato 1 volta in totale.
Re: Annozero 2011
se accostavi la sua foto con quella di una merda facevi meno faticadead man drinking ha scritto:Negli anni '80, Stracquadanio era attivista del Partito Radicale di Marco Pannella e portaborse di Tiziana Maiolo, allora assessore comunale antiproibizionista[1]. Nel 1993 è stato candidato come consigliere comunale a Milano per la lista di Tiziana Maiolo; la lista non entrò in Consiglio[2][3].
Nel 1996 Stracquadanio si candida alla Camera dei deputati nel Polo delle Libertà, senza essere eletto. Viene eletto nell'aprile 2006 al Senato nelle liste di Forza Italia. Pur continuando a partecipare ai lavori politici di Forza Italia e restando esponente effettivo del partito, dopo un mese aderisce al gruppo parlamentare Democrazia Cristiana per le Autonomie per garantire il raggiungimento del quorum minimo di costituzione[4]. Ha ricoperto al Senato le cariche di segretario della Commissione Bilancio, membro della Giunta per le Elezioni e del Comitato Parlamentare per i Procedimenti d'Accusa.
Nel 2006 è stato eletto membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale, con la qualifica di "parlamentare supplente", per il quale era già stato attivista negli anni ottanta[1].
Tra le sue azioni politiche la denuncia a carico dei vertici dell'UCOII (Unione Comunità Islamiche Italiane) alla Procura della Repubblica di Roma per aver posto sullo stesso piano le stragi naziste con le azioni militari israeliane in Libano. La denuncia ha portato a indagare gli esponenti dell'associazione da parte della Procura e della Digos per incitazione alla violenza razziale[5].
È fra i deputati contrari alla proposta di dimezzare lo stipendio e le indennità dei parlamentari [6].
Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, risultato tra i non eletti alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lombardia 1 (province di Milano e Monza), è successivamente subentrato all'onorevole Cristiana Muscardini la quale ha rinunciato al seggio alla Camera e optato per un seggio al Parlamento europeo. È consigliere politico del ministro Maria Stella Gelmini.
È stato co-firmatario del disegno di legge per il distacco di sette comuni dell'alta Val Marecchia dalla regione Marche per la loro aggregazione all'Emilia-Romagna
Stracquadanio è anche noto per alcune sue prese di prosizione che hanno generato controversie e polemiche; ha avuto scontri verbali, tra gli altri, con il vicedirettore dell'Unità, Gianni Barbacetto e Marco Lillo de Il Fatto Quotidiano, Milena Gabanelli, l'attuale presidente del Cda della Rai, Paolo Garimberti, oltre a Luigi Amicone, direttore di Tempi, periodico di Comunione e Liberazione[7].
Il 20 novembre 2009 ha rilasciato un'intervista a Il Fatto Quotidiano in cui si è dichiarato a favore delle leggi ad personam, contrario alla reintroduzione del voto di preferenza e all'espressione del dissenso all'interno del Popolo delle Libertà. Ha inoltre dichiarato che l'editto bulgaro avrebbe dovuto contenere più nomi, e che Augusto Minzolini avrebbe dovuto rendere esplicita la linea editoriale del TG1 a favore del governo Berlusconi IV. [8]
Nell'estate 2010 ha invocato contro Gianfranco Fini il "trattamento Boffo", ossia l'attacco politico-giornalistico a colpi di dossier falsi, di cui è stato oggetto Dino Boffo nel 2009[9][10]. Ha inoltre dichiarato in Senato che L'Aquila "era una città che stava morendo, indipendentemente dal terremoto e il terremoto ne ha certificato la morte civile"[7]. Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha sporto querela contro di lui; il Terremoto dell'Aquila del 2009 ha provocato un totale di 308 vittime[11]. Ha inoltre negato la presenza di una crisi industriale nel caso della Vynils[7].
A seguito della denuncia di Angela Napoli sulla prostituzione di alcune colleghe politiche in cambio di cariche pubbliche, si è dichiarato a favore dell'uso della prostituzione per fare carriera nella politica italiana[12][13][14].
Stracquadanio ha cercato di introdurre un emendamento al decreto sicurezza che avrebbe reso non rintracciabili le buste paga dei dipendenti delle aziende vincitrici di appalti pubblici, così favorendo il lavoro nero[15]
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Re: Annozero 2011
con straquadanio e belpietro cosa pretendi? lezioni di astrofisica stile hawking?SkullAndBones ha scritto:LOL che programma ridicolo mamma mia
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Re: Annozero 2011
Straqualcosa non lo conosco, l'ho visto ora per la prima volta e sembra un ebete.dead man drinking ha scritto:
con straquadanio e belpietro cosa pretendi? lezioni di astrofisica stile hawking?
Su Belpietro preferisco non commentare.
Ridicolo è l'argomento, a prescindere dagli invitati.
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Re: Annozero 2011
è l'argomento che stà immobilizzando il parlamento italiano...SkullAndBones ha scritto:
Straqualcosa non lo conosco, l'ho visto ora per la prima volta e sembra un ebete.
Su Belpietro preferisco non commentare.
Ridicolo è l'argomento, a prescindere dagli invitati.
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Re: Annozero 2011
E' l'argomento di cui parlano da 2 mesi, è stato indagato a sufficienza.dead man drinking ha scritto:
è l'argomento che stà immobilizzando il parlamento italiano...
E il parlamento italiano è immobile da circa 15 anni.
edit: Quando vedrò Rosy Bindi morta la mia vita sarà migliore.
Un'idiota che si atteggia a sapiente, parlando di cose che non conosce.
Che pena
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Re: Annozero 2011
con tutti gli argomenti possibili immaginabili di discussione in questo periodo se ne stanno ancora lì a parlare di rudy e di bunga bugna...che due palle
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Re: Annozero 2011
L'idiota ha detto esattamente quello che dici te, che sono 17 anni che Berlusconi è indagato e ancora non c'è stato verso di sapere la verità a causa di rinvii-proroghe-prescrizioni.SkullAndBones ha scritto:
E' l'argomento di cui parlano da 2 mesi, è stato indagato a sufficienza.
E il parlamento italiano è immobile da circa 15 anni.
edit: Quando vedrò Rosy Bindi morta la mia vita sarà migliore.
Un'idiota che si atteggia a sapiente, parlando di cose che non conosce.
Che pena
E questo non fa bene al Paese, perchè non è ancora ben chiaro come mai se B. è così sicuro di essere pulito non si sia mai presentato una volta in aula cercando ogni scappatoia per evitare il processo come ha detto Valentini.
A me pare un punto molto semplice che spiega tante cose, cose delle quali solo un berlusconiano o un idiota (so che sono sinonimi) potrebbe non accorgersi.
Belpietro poi che insiste sulla magistratura che perseguita B. dal '94 riassume tutto il vittimismo che la destra sta portando avanti da un decennio, però ancora nessuno è in grado di spiegare come mai ce l'hanno tutti con B. e non con gli altri... Tutti i magistrati tra l'altro, non due o tre.
La Bindi ha detto che la politica in cui ci troviamo ora è figlia di tangentopoli, e sfido chiunque a darle torto. Sarà anche una donna barbuta che attira facili battute dai comici mancati che popolano il mondo della politica, ma raramente ho sentito un'analisi obiettiva come la sua.
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Re: Annozero 2011
Non mettermi in bocca parole che non ho detto.White Chocolate ha scritto:
L'idiota ha detto esattamente quello che dici te, che sono 17 anni che Berlusconi è indagato e ancora non c'è stato verso di sapere la verità a causa di rinvii-proroghe-prescrizioni.
E questo non fa bene al Paese, perchè non è ancora ben chiaro come mai se B. è così sicuro di essere pulito non si sia mai presentato una volta in aula cercando ogni scappatoia per evitare il processo come ha detto Valentini.
A me pare un punto molto semplice che spiega tante cose, cose delle quali solo un berlusconiano o un idiota (so che sono sinonimi) potrebbe non accorgersi.
Belpietro poi che insiste sulla magistratura che perseguita B. dal '94 riassume tutto il vittimismo che la destra sta portando avanti da un decennio, però ancora nessuno è in grado di spiegare come mai ce l'hanno tutti con B. e non con gli altri... Tutti i magistrati tra l'altro, non due o tre.
La Bindi ha detto che la politica in cui ci troviamo ora è figlia di tangentopoli, e sfido chiunque a darle torto. Sarà anche una donna barbuta che attira facili battute dai comici mancati che popolano il mondo della politica, ma raramente ho sentito un'analisi obiettiva come la sua.
L'idiota ieri si è reso ridicolo, come chiunque mandato da B. da Santoro, perchè ha, come tutti, cercato di difendere l'indifendibile negando spesso l'evidenza.
L'unica cosa giusta l'ha detta sulle toghe rosse, ovvero che è un tema che è uscito ben prima della fantomatica persecuzione di Berlusconi e, come sempre, chi è da quella parte zittisce e condanna come eretico chiunque non segua la linea bolscevica di partito, d'altronde il caso Pansa è un esempio lampante.
La Bindi è un idiota. In politica l'unica cosa che ha fatto è stata la sua fantomatica riforma della sanità, cosa per cui nel mondo accademico, italiano e non, le si ride dietro e si continuerà a farlo.
No ma è una persona intelligente, mica è del PD, partito più insulso persino di quello di Silvio, senza voler scomodare sinonimi e contrari.