Guerra in Ucraina

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Moxicity
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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Moxicity »

Colt877 ha scritto: 16/11/2022, 17:28 Come fanno queste due frasi a coesistere nello stesso ragionamento? La seconda nega la prima e viceversa. La pace in cui non si lascia nulla alla Russia ha un nome: si chiama sconfitta militare russa. Gli ucraini continuano nella loro controffensiva, si combatte a tempo indeterminato fino a quando l'Ucraina vincerà la guerra(sempre se ci riuscirà a riconquistare tutto il territorio in mano ai russi) e a quel punto gli accordi di pace non serviranno più(che accordi fai con un nemico sconfitto?).

La prima cosa che scrivi, e cioè una trattativa, prevede invece un compromesso che smussi le posizioni delle due parti per trovare una via d'uscita diplomatica al conflitto lasciando qualche cosa anche a Putin.

Inoltre, spesso si accusano i pacifisti di essere retorici, senza manco rendersi conto che non c'è nulla di più retorico di dichiararsi a favore della trattativa senza concedere nulla a una delle due parti in causa. Non sarebbe meglio dire che si è per una soluzione armata al conflitto? Io, da pacifista, sostengo fortemente le ragioni dell'Ucraina, ma dico che non possono prevalere in confronto a un rischio di olocausto nucleare e quindi bisogna trovare una soluzione diplomatica che tenga conto anche di alcune richieste della Russia, assai ridimensionate dopo le ultime sconfitte e potenzialmente ancora più ridimensionabili a un tavolo delle trattative in cui l'Ucraina si presenterebbe col sostegno di tutto l'Occidente.
Non sono in contraddizione in quanto mi riferivo ai territori invasi da marzo, ovvero il Donbass. Cosa nel discorso davo per scontata, ma che era meglio specificare.
E la Russia è giusto che esca sconfitta, ha invaso uno stato vigliaccamente, le prende (perché ora le sta prendendo) e gli dobbiamo pure lasciare alcuni dei territori invasi? Lasciando persino un casus belli per ritentarci?
Questione Crimea è spinosa, e credo sarà quello il vero terreno di scontro diplomatico. Sarei per garantire un referendum imparziale, ma è una strada complessa, dato che i filo ucraini se ne sono già andati e 8 anni di occupazione sicuramente si fanno sentire. Magari si potrebbe garantire una Crimea autonoma, ma credo nessuno dei due sia per questa soluzione.
Non si fanno accordi con uno sconfitto? Falso! Ragionare così dopo la Prima guerra mondiale ha portato alla seconda, qui non si dovrà umiliare e isolare la Russia, ma neanche dargli un contentino (anche gli USA con la Cina che sta guardando).
Un compromesso non vuol dire per forza stare a metà, non è un draft dove uno stato sceglie un territorio per volta. E ad oggi la Russia non è nella posizione dominante, nonostante tutto ciò che si sta dicendo.
Io sarei per le trattative, ma sicuramente non voglio imporre ad un popolo invaso, condizioni perché il gas costa troppo (alla fine è per questo che si vuole la pace), e quindi sono consapevole che ad oggi nessuna delle due vuole scendere a compromessi. E l’offensiva Ucraina serve proprio per obbligare la Russia a rinunciare a più cose possibili. I pacifisti ad oggi dicono “Sì trattative, W pace” ma non sanno (o fanno finta di non sapere) che ad oggi non si può, senza dover imporre qualcosa che al popolo ucraino stesso (non al solo Zelensky, come sembra) non vuole.
La vicenda dei missili dovrebbe proprio tranquillizzarti dall’Olocausto, sia USA che Russia vogliono evitarla, e anche se dovesse rispondere la NATO, è già stato detto che la risposta nucleare non è la prima nel ventaglio.



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Depeche boy
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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Depeche boy »

Che dite, organizziamo una milizia per conquistare San Marino e renderla parte della Repubblica Italiana? Magari saremo appoggiati dall'Esercito, la nostra superiorità sarebbe schiacciante e avremmo potere in fase diplomatica, quindi San Marino per evitare il completo annichilimento dovrebbe cedere e lasciarci fare :occhiolino:

Su YouTube poco fa ho letto 'sto confronto:
- "quando un ladro ti entra in casa e cerca di rubarti tutto tu lo lasci fare per poter avere un pò di pace oppure je meni?"
gli risponde un golione
- "lo lascio fare se una mia reazione mette in pericolo la mia famiglia.. sono paragoni che non reggono"

Infatti si sa che se gli Ucraini avessero lasciato tutto ai russi senza opporre resistenza questi gli avrebbero fatto le coccole .:smiley2:.

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Colt877
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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Colt877 »

salettone ha scritto: 16/11/2022, 18:20 Alla faccia dell'uscita diplomatica.
Come dire che un* stuprat*, per mettere a posto le cose con lo stupratore, dovrebbe fargli un pompino.


L'unica concessione che potrei arrivare a capire, sarebbe un vero referendum -possibilmente sotto l'egida ONU- nelle regioni "separatiste".
Ma anche lì ci sarebbe più di un dubbio: Putin accetterebbe? Se si mandassero i caschi blu a sorvegliare il tutto, a Mosca sarebbero d'accordo?
Il discorso non regge perché c'è un ordine di grandezza tremendamente diverso. Putin è la merda fatta uomo, non credo nessuna persona sana di mente e libera dalla propaganda possa negarlo. Al tempo stesso però è il presidente della Russia e oggi nessuno, ma proprio nessuno, vuole un cambio di regime in Russia in una fase come quella attuale. Quindi, come si fa buon viso a cattivo gioco con personaggi tipo Erdogan, tocca farlo anche con lui se si vuole un'uscita dal conflitto per via diplomatica. Perché poi, volenti o nolenti, al tavolo delle trattative col leader russo devi sederti.

Ripeto comunque che non è obbligatorio pensarla così. Si può benissimo ritenere che a Putin non si debba concedere nulla e quindi che la guerra d'Ucraina possa essere risolta solo militarmente. A quel punto però anche basta con l'ipocrisia del: voglio la soluzione diplomatica senza concedere nulla ai russi, che è solo un giro di parole per non dire che si è per la prosecuzione del conflitto a oltranza nella speranza che l'Ucraina riesca a vincerlo. Se non fosse chiaro, ricacciare i russi fuori dal Donbass è un qualcosa di incerto e terribilmente dispendioso in termini di vite umane. Per me quelle vite umane si possono risparmiare, anche perché non c'è la certezza su niente, neanche sulla vittoria Ucraina.

Oggi, com'è ovvio a tutti tranne che ai supporter ciechi dello zar, gli ucraini stanno vincendo perché la Russia ha un esercito non addestrato a combattere la guerra moderna e soprattutto scarsamente motivato. La motivazione dei russi però molto probabilmente aumenterà a mano a mano che verranno ricacciati indietro verso zone a maggioranza russofona e questo renderà il conflitto sempre più cruento, senza contare le ritorsioni sui civili ucraini coi bombardamenti a tappeto sull'Ucraina. Uno scenario anche molto pericoloso come l'incidente di ieri al confine polacco ha dimostrato.

Oggi né Russia, né Stati Uniti vogliono un incidente nucleare ed è evidente giudicando le loro reazioni all'incidente di ieri. Quello che succederà fra una settimana, un mese, tre mesi non lo sappiamo, non possiamo saperlo e, parere personale, non possiamo permetterci di rischiarlo. Perché oggi è evidente che Putin consideri la guerra ancora recuperabile, almeno in termini di salvare la faccia, fermando da qualche parte nel Donbass la controffensiva Ucraina per poi magari proporre un tavolo di trattative dopo aver raggiunto uno stallo. Gli americani, invece, hanno iniziato a cambiare posizione perché sanno benissimo che più gli ucraini avanzano, più la posizione russa diventa debole e più rischi si corrono che Putin si decida a fare una mossa ad effetto con conseguenze imprevedibili. Dopo l'incidente di ieri, per rispondere a Moxcity, sono abbastanza tranquillo che tutti i leader siano abbastanza saldi da non trasformare un missile caduto per sbaglio al posto sbagliato nella palla di neve che diventa valanga. Al tempo stesso però tutte le altre preoccupazioni restano sul tavolo e non vengono certamente mitigate da un conflitto di cui non si accenna a vedere la fine, anche perché non si capisce ancora realisticamente cosa vogliono entrambe le parti(non posso pensare che gli ucraini credano realisticamente di potersi riprendere tutto, Crimea inclusa; o che i russi pensino davvero di dover denazificare l'Ucraina... da chi poi? Da loro stessi?).

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Depeche boy »

Il paragone regge invece perché i russi stuprano, ammazzano, depredano e deportano in maniera industriale e organizzata, inoltre non siamo noi a decidere cosa gli ucraini dovrebbero fare, a loro sta la scelta di lottare per la loro libertà anche a costo della vita per cui non possiamo dire che ci sta a cuore la vita degli ucraini e per questo darla vinta a un criminale come Putin.
Se gli ucraini vogliono morire per la loro terra noi dobbiamo supportarli. Se domani Zelensky decidesse di dare qualcosa alla Russia sarebbe una sua scelta, morirebbe politicamente ma sarebbe legittima.

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Hard Is Ono »

Al di là di tutta la retorica e dell'uso quantomeno sconsiderato del vocabolario da parte di certi utenti, persino gli alti comandati US ragionano nei termini di Colt.

https://edition.cnn.com/europe/live-new ... 99616dc9bd

Road to peace: Milley said there may be a chance to negotiate an end to the conflict if and when the front lines stabilize during winter.

“When there’s an opportunity to negotiate, when peace can be achieved, seize it,” Milley said. “Seize the moment.”
But if negotiations never materialized or failed, Milley said the United States would continue to arm Ukraine, even as outright military victory for either side looks increasingly unlikely.

“There has to be a mutual recognition that military victory is probably in the true sense of the word may be not achievable through military means, and therefore you need to turn to other means,” he said.

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Depeche boy »

sarebbe "retorica" , invece quella che difende i russi perché ancora ancorato a un passato ormai andato per questione ideologica non è retorica noooo. :occhiolino:

Quando ti è stato chiesto quale sarebbe la tua idea di pace e le tue condizioni non hai risposto e ti sei ancorato dietro "dobbiamo trattare" legittimando un'azione di forza criminale :truce:

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Hard Is Ono »

Depeche boy ha scritto: 16/11/2022, 20:51 sarebbe "retorica" , invece quella che difende i russi perché ancora ancorato a un passato ormai andato per questione ideologica non è retorica noooo. :occhiolino:
Ma esattamente chi è che difende i russi?

Se parli di me, hai proprio sbagliato indirizzo. Io ho ben presente chi e cosa è Putin e quali interessi rappresenta e il giorno che verrà rovesciato brinderò di giubilo.

Ma il punto è esattamente nel ragionare da arruolati in uno dei due opposti campi oppure nel rifiutare questa logica.

Guarda, diciamola tutta: ci sono settori minoritari (per fortuna!) in Italia che parteggiano più o meno apertamente per Putin, in una idea tutta malsana per cui il male minore è preferibile, quindi la vittoria russa avrebbe un che di progressista.
Mi sembra chiaro che queste sono farneticazioni di gruppi neostalinisti.

E non si parla di Marco Rizzo, che per fortuna è politicamente morto e sepolto, ma piuttosto di gruppi legati ad USB e a una parte di Potere al Popolo.

La guerra è una faccenda seria e complicata, noi stiamo a cazzeggiare su un forum quindi capisco che ogni tanto le cose scritte vanno prese con le pinze giuste, ma per me il punto decisivo rimane se accettare o meno la logica dell'arruolamento.

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Depeche boy »

Un qualunque tipo di armistizio o tregua che garanzie lascerebbe a noi che la Russia si limiti a "liberare" le sue repubbliche figliocce (che verranno riconosciute solo dalla Russia stessa ed avranno la stessa dignità del granducato di Paperopoli)? Dopotutto, dicevano di non avere ulteriori interessi in Ucraina, dopo essersi presi la Crimea nel 2014. O no?

Solo Macron ha fatto 14 telefonate a Putin, per non contare di quelle tedesche e di Draghi e gli appelli di Zelensky, tutti mandati a fare in cuoio da Putin.

Ma si attacca ancora Zelensky e gli ucraini. Pazzesco.

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Hard Is Ono »

Depeche boy ha scritto: 16/11/2022, 20:51 Quando ti è stato chiesto quale sarebbe la tua idea di pace e le tue condizioni non hai risposto e ti sei ancorato dietro "dobbiamo trattare" legittimando un'azione di forza criminale :truce:
Certo che non ho risposto, non ho risposte facili io.

E' la domanda che è stupida, perché per essere contro la guerra non devo essere per forza un diplomatico che gira con un trattato di pace scritto in tasca.

Capisco che è questo l'unico modo in cui la vedete voi, ma sinceramente non me ne importa. E contrariamente a quanto dici, mentendo sapendo di mentire, non ho detto che "dobbiamo trattare", non ho detto proprio niente :party:

Sono questioni su cui oggi abbiamo una minima o nessuna influenza.
Certo se devo parlare di desiderata, va da se che io vorrei che una rivolta di massa rovesciasse il regime di Putin e aprisse una nuova fase nella storia russa. Ma questi sono appunto desiderata, perché la brutta realtà è che Putin ha ancora un consenso molto grande in patria e non esiste un vero movimento contro la guerra in Russia e non perché i russi sono dei bifolchi cattivi, ma perché le masse russe oggi non vedono soluzioni ai loro problemi perché l'opposizione liberal in Russia è vista giustamente come fumo negli occhi.

Io mi limito a osservare i fatti e i fatti sono che nel campo di qua che c'è una profonda differenza tra la retorica di Zelensky, l'autodeterminazione dell'Ucraina, la volontà degli USA, la volontà degli alleati minori.

Gli USA hanno speso fin ora 20 miliardi di dollari in sostegno militare all'Ucraina, tanto è vero che c'è chi parla di proxy war eppure non sembrano interessati a riportare una vittoria definitiva sulla Russia, tanto è vero che continuano a negare armamenti decisivi continuamente richiesti da Zelensky, come riportato dal Wall Street Journal, non dalla Pravda.

https://www.wsj.com/articles/u-s-wont-g ... 1668042100

L'impressione è che gli USA vogliano una trattativa, ma che il loro obiettivo in questa guerra (perché non ce li hanno solo gli ucraini e i russi obiettivi in questa guerra) non coincida con quello di Kiev.
La grande contraddizione, per me, è sul versante occidentale. Gli ucraini vogliono legittimamente riprendersi tutto il territorio che considerano loro, compresa Crimea e regioni secessioniste del 2014. Gli USA non sembrano d'accordo su questa cosa.

Ma fino a che punto vale l'autodeterminazione di un popolo che dipende interamente militarmente e politicamente da un altro paese con interessi propri?

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Depeche boy »

Semmai non diamo armi più potenti per non fare allargare il conflitto anche al territorio russo.
E comunque Stoltenberg ha detto chiaramente "La Nato non è parte del conflitto in Ucraina, provvede al sostegno dell'Ucraina per la sua difesa e forniremo più aiuti per la difesa aerea. L'Ucraina ha il diritto di difendere contro la guerra illegale della Russia." perciò seppur si aprono spiragli al dialogo già il solo fatto che ieri la Russia ha bombardato l'Ucraina più che mai fa capire quanto cerchino il dialogo. Perciò parlare di una pace di cui nemmeno si ha idea come, quando e perché è ideologico. Piuttosto la realtà è questa, i russi non vogliono trattare, gli ucraini nemmeno (in questo momento comprensibilmente visto che sono messi meglio sul campo di battaglia) ma soprattutto non lo vogliono i russi. Gli USA hanno già spiegato come il loro supporto continuerà. La mia paura è che un giorno smettano di farlo, e allora si per l'Ucraina sarà la fine e lo sarà per tutti i paesi confinanti o in attrito con la Russia oltre che per la civiltà.

Se te non hai detto quello io anche non ho mai detto "andiamo in Russia e rovesciamo il criminale", a me basterebbe che se ne tornasse a casa sua. Poi sta al popolo russo gestirsi la situazione così come ho detto che sta a quello ucraino decidere cosa vogliono o non vogliono fare.

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Hard Is Ono »

Depeche boy ha scritto: 16/11/2022, 21:30 Semmai non diamo armi più potenti per non fare allargare il conflitto anche al territorio russo.
Capisci che il fatto che tu parli come se fossi parte del processo decisionale è esattamente la logica dell'arruolamento di cui parlavo?

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Depeche boy »

Hard Is Ono ha scritto: 16/11/2022, 21:33 Capisci che il fatto che tu parli come se fossi parte del processo decisionale è esattamente la logica dell'arruolamento di cui parlavo?
Se si parla di personalità che parlano come Colt e Colt parla come loro, perché non posso farlo anch'io? E si, a me questa questione tocca, è una questione di civiltà proprio.

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Depeche boy »

Comunque l'amministrazione di Biden ha corretto quanto detto da Milley:
https://edition.cnn.com/2022/11/15/poli ... index.html

Come ho detto io secondo Biden e i suoi sta all'Ucraina decidere se, quando e come fare dei negoziati.

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Colt877 »

Depeche boy ha scritto: 16/11/2022, 21:56 Se si parla di personalità che parlano come Colt e Colt parla come loro, perché non posso farlo anch'io? E si, a me questa questione tocca, è una questione di civiltà proprio.
In che senso parlo come loro?(non è una provocazione, penso di aver capito, ma non ne sono sicuro al 100%.)

Se ti riferisci a quando ho parlato delle possibili trattative tra Russia e Ucraina, con possibili concessioni da fare dall'una o dall'altra parte, ti ricordo che io risposi in quel modo perché, alla mia speranza che ci fosse una trattativa di pace, ricevetti in risposta che volevo la resa dell'Ucraina e io mi limitai a far notare che una trattativa non è una resa, ma un compromesso tra le due parti in causa per fermare il conflitto.

Nello specifico, non ho idea di come si possa condurre una trattativa di pace perché non sono un diplomatico e in questo caso avremmo davanti anche una trattativa molto complessa perché, come fa notare HIO, ci sono interessi divergenti tra le parti all'interno dei vari schieramenti. L'Ucraina ha i suoi obiettivi, la Russia ha i suoi obiettivi, ma anche USA, Cina e, in misura minore, Unione Europea e Turchia hanno interessi da difendere in un ipotetico tavolo delle trattative. In questo momento non è realistico pensare a una pace che non recepisca nulla delle richieste russe, nonostante i successi ucraini. Gli americani lo sanno bene e infatti hanno iniziato con la tattica di smarcarsi da Kiev, per poi tornare sui loro passi. In questo modo fanno capire agli ucraini che il loro sostegno non è a tempo indeterminato e che, soprattutto, ci sono delle linee rosse che non vanno superate.

L'alternativa è quella di un perdurare della guerra nella speranza che l'Ucraina raccolga un successo militare decisivo sul campo di battaglia, con non si sa quale costo in termini di vite umane(questo, come dici tu, è affar loro), con quali rischi per una possibile escalation del conflitto(e questo, piaccia o non piaccia, non dipende esclusivamente dall'Ucraina) e soprattutto non si sa neanche quanto probabile. Essendo però l'Ucraina uno stato totalmente dipendente dall'Occidente, tanto economicamente, quanto militarmente e persino nella ricostruzione postbellica, direi anche basta con questa retorica pilatesca dei nostri leader quando dicono: "la pace la decide Kiev alle sue condizioni". Questa cosa è falsa ed è solo un modo per gettare la palla in tribuna e non assumersi nessuna responsabilità politica.

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Re: Guerra in Ucraina

Messaggio da Depeche boy »

Non è una cosa falsa, perché benché l'Occidente sia abbastanza decisivo nelle sorti della guerra comunque è una decisione ucraina quella di combattere. Spero che il supporto non venga mai meno.

Per quanto riguarda il "noi" mi riferivo proprio a come hai capito te, non in maniera polemica ovviamente :beer:

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