La scusa invece regge eccome, perché spesso i provvedimenti vengono licenziati dal parlamento che sono ancora nella fase di bozza, quindi la scrittura viene affidata solo successivamente ai vari tecnici dei ministeri coinvolti. Lì il documento passa di mano in mano, ognuno aggiunge, riscrive, corregge, cancella. Il risultato è che si arriva a delle norme della cui scrittura nessuno si assumerà mai la responsabilità, semplicemente perché per acclararla dovresti andare a smuovere uno degli scandali di questo paese e cioè lo strapotere dell'apparato tecnico-burocratico all'interno dei ministeri.KaiserSp ha scritto: ↑14/09/2022, 18:11 questa è una scusa che francamente non regge e che qualsiasi giornalista (ma anche primate qualsiasi sceso dagli alberi) dovrebbe far notare alla classe politica
quante persone avranno accesso a quegli atti di legge, tanto da poterci scrivere sopra? 10 persone? 20? di più?
bene: si prende il log e/o il registro degli accessi (mi viene difficile pensare che a quei livelli non esista qualcosa di simile), si vedono chi sono le ultime persone che ci hanno messo mano e si chiedono loro informazioni a riguardo
in mancanza di tale cosa, i responsabili di tale ufficio, ed i relativi superiori, ne pagano direttamente le conseguenze, visto che è stato modificato un atto di legge "all'insaputa del parlamento"
Qualcuno ancora pensa che i tecnici siano al potere solo quando mettono il Monti o il Draghi di turno a Palazzo Chigi. La verità è che i tecnici indirizzano sempre le scelte del governo e sulle norme più controverse mettono lo zampino in barba al Parlamento stesso. La colpa è dell'apparato clientelare di cui la politica si è munita per tirare a campare e continuare a ricevere finanziamenti, oltre che per assicurarsi la fedeltà di potentati economico-finanziari non certo trascurabili nell'indirizzare le intenzioni di voto dei cittadini. Un'altra delle tantissime riforme che resta sempre fuori dalla campagna elettorale, perché nessuno ha il coraggio di mettersi contro tutti quei poteri che da sempre si muovono nell'ombra per sistemare ora questo, ora quell'altro potentato non all'insaputa del parlamento, ma con la sua compiacenza.


