MacheteKowalski ha scritto: ↑07/09/2022, 14:32
Manca la personalità, semplice.
Un po' l'abitudine, come detto, a giocare a 2 all'ora e fare mille passaggi da 3 metri, un po' comunque anche la mancanza di volontà di rischiare 1 pallone che sia 1.
Posso trovare un'attenuante forse a Bonucci, uno che queste cose le ha sempre provate ma probabilmente ieri sera era impallato dopo lo stop di diverse settimane.
Anche Miretti spesso tentava l'inserimento ma mai nessuno che abbia provato a servirlo, mai!
Io credo che ci sia una preoccupante tendenza alla mediocrità. Dirigenza, squadra e in ultimo anche i tifosi. Tantissimi juventini parlano della partita di ieri come di una mezza vittoria. "Poteva andare peggio"; "pensavo ne prendessimo 5"; "non abbiamo sfigurato"; "con un po' più di fortuna avremmo pareggiato". Tutte frasi anche condivisibili, se prese singolarmente. Nel contesto mi preoccupano parecchio, invece. Come dice uomodelmonte, stiamo diventando ciò che per anni abbiamo avversato. Quei tifosi che si accontentano di partecipare alla Champions, che accampano scuse e inventano premi tipo "siamo usciti all'ultima giornata del girone di ferro"; "abbiamo tenuto testa a delle corazzate"; "avessimo avuto noi il girone X o Y saremmo andati avanti sicuramente". Questa mentalità ovviamente viene trasmessa dalla dirigenza, che ha evidentemente tirato i remi in barca e che sta cercando piano piano di superare i tanti errori commessi negli ultimi anni, purtroppo commettendone di nuovi(Zakaria è un caso eclatante. Preso, dopo 6 mesi mandato in prestito, fra 9 mesi probabilmente ce lo ritroveremo di nuovo in squadra, svalutato e senza sapere cosa farci). L'allenatore non ci perdo neanche tempo, in questa mediocrità diffusa ci sguazza.
Insomma, se manca la personalità è colpa di tanti fattori. In primis, direi questo appiattimento collettivo di tutta la squadra alla mediocrità dell'ambiente. Allegri aveva già messo le mani avanti a Firenze, dicendo che non era certo quella di ieri la partita da vincere. Verissimo, però forse evitare di dirlo pubblicamente può aiutare. Una squadra non può crescere se non viene messa di fronte alle proprie responsabilità. Il PSG ci è superiore, ma noi siamo la Juventus. Se iniziamo a giocare le partite che dovrebbero essere il momento in cui mostrare il nostro vero valore, come partite già perse in partenza, con tanto di ammissione pubblica dell'allenatore nei giorni precedenti, poi non stupiamoci se chi va in campo gioca senza personalità, facendo il compitino e cercando di non prendere un'imbracata. Ieri il PSG ha sbandato pericolosamente nel secondo tempo. Sfido un solo Juventino a dirmi di aver visto la nostra squadra col sangue agli occhi per andare a pareggiare la partita.