Darth_Dario ha scritto: ↑03/04/2022, 22:05
Recuperati Cody/Rollins e Austin/Owens. Che in un certo senso, mi hanno provocato emozioni e pensieri simili.
Perché in entrambi i casi sono genuinamente contento per gli esseri umani coinvolti: Cody è più vicino che mai ad essere nella posizione che ha sempre voluto nella vita, è chiaramente un uomo enormemente motivato e guidato da obiettivi precisi e questo è un rientro in grande stile che non può che avere il gusto di vittoria. Spero onestamente che possa trovare serenità e soddisfazione in WWE che, nonostante pensi sia il luogo più naturale per lui per avere successo, è allo stesso tempo un ambiente complicato in cui le personalità “forti” negli ultimi anni hanno avuto vita difficile (non è un caso che i loro uomini di punta costruiti a tavolino negli ultimi 20, Cena e Reigns, siano due su cui non è mai uscito nessun discorso di ego o megalomania). Non nascondo la vaga amarezza nell’avere l’ennesima conferma del fatto che è tutto un circo e ci sono pochi “ideali” nel business, ma questo è un mio problema di fan che anche non volendo, si lascia stordire dalla propaganda (dopotutto, sono fan di Heyman e la ECW, come potrebbe essere altrimenti).
Austin ha chiuso la carriera in grandissimo stile e, anche se per noi fan la chiusura con The Rock era senza dubbio migliore e più poetica, ma da tutti i racconti successivi emersi per lui quel match fu un incubo vissuto sul filo del panico e la paura di rimanerci secco per più di un motivo. Un bel tributo come quelli che si sta facendo Sting in AEW: personalmente, preferisco più quest’ultimi perché Sting è evidentemente matto e quindi lo trovo più energico, ma anche qua Austin con un po’ più di calma rispetto al suo passato, a una certa ha ingranato bene il fomento e l’energia.
Detto ciò, sono state cose apprezzabili ma non che mi sono piaciute veramente: Cody e Rollins mi hanno perso dopo la prima CrossRhodes (e se c’era un momento per far chiudere a Cody col Pedigree, era questo, molto brutto vederlo usato come mossa a cazzo di cane nel mezzo del match), mentre per Austin sono in generale stanco della nostalgia, ma questo ovunque (si per Sting chiudo mille occhi, gli uomini sono pieni di contraddizioni), perché anche quando fatta bene rimane comunque un monito al fatto che il presente fa schifo e che nessuno vuole costruire niente di nuovo.
Oltretutto poi vivo nostalgia di seconda mano, di epoche mai vissute in diretta, quando sarò vecchio io di cosa avrò nostalgia? Di quando il mio presente veniva sminuito costantemente rispetto al passato?
Un po’ di amaro è poi dato dal fatto che sono momentoni fichi per cui la WWE non ha obiettivamente nessun merito: Cody il buzz se lo è costruito da solo, Austin viene da un passato remoto e lontanissimo, loro ci hanno messo giusto lo stage e i numeri. Il che, di nuovo, fa molto poco sperare per il futuro.
Ps: come sempre, devono bruciare vivo Dunn e tutto il suo team di regia. Che schifo, è la peggiore che io abbia mai visto, e io ho seguito #TNAmerda per Dio.