Mike ma tu ti rendi conto che stai dipingendo un'Unione Europea che non esiste? L'Unione Europea non ha una politica estera, e non può averla, perché ogni paese ha il diritto di veto, quindi basta uno a cui non sta bene una cosa e si blocca tutto(ripeto, vatti a rileggere cosa successe con Cipro ai tempi delle prime sanzioni alla Russia nel 2014). Su questo punto non c'è da dibattere, perché non può esistere dibattito su una cosa che non esiste come la politica estera comune europea. Quando Macron e Scholtz sono andati da Putin prima della guerra ci sono andati in rappresentanza delle loro nazioni e dei loro interessi nazionali, non certo della Unione Europea e degli interessi europei(che quasi sempre sono divergenti tra le varie nazioni europee).FAT MIKE ha scritto: ↑31/03/2022, 15:14 Siamo nel G7, e allora? Direi che Lieutenant qui sotto spieghi abbastanza bene perché non c'entri proprio nulla col peso che dovremmo avere in queste situazioni. Peso che non abbiamo MAI AVUTO. State parlando sì di protagonismo, invece. Io non capisco perché debba essere Draghi a portare la pace nel mondo, quando dev’essere l’Unione europea a muoversi compatta in una direzione. Poi va beh, qui nel topic poi leggo che l’Ue non conta un cazzo e che noi invece sì, e va beh. Che dire. Ho proprio la sensazione che stiate sprecando tempo ed energie a dibattere su qualcosa che interessa solo a voi: il ruolo dell’Italia nella guerra/pace. L’Italia deve mantenere una posizione di contrasto al paese criminale e invasore come giustamente fa, e il nostro Governo al pari degli altri europei dialogano per la pace. Se l’Ue non è tutta rosa e fiori e non funziona come dovrebbe, non è certo un motivo sufficiente per prendere a modello dei paesi terrificanti come Turchia e Israele. Bisogna semmai insistere per cercare unità quando conta (come ora), non spingere per portare avanti ruoli e interessi diversi ogni santa volta. E non è certamente così banale la questione del ruolo geopolitico di Turchia e Israele: non sono amici o nemici, non è assolutamente così banale. Ci sono fortissime ambiguità nelle loro posizioni equilibriste tra Iran, Siria, Crimea e interessi economici. La Turchia è nella Nato ma fabbrica armi insieme ai russi e collabora con l’Isis, gli USA li avevano esclusi dalle forniture di F-35 e dall’addestramento dei piloti, non è che siamo amiconi.
Qui c’è da far finire una guerra con innocenti che muoiono ogni giorno e capire quali saranno le relazioni future tra blocco occidentale e Russia/Cina, non me ne frega proprio nulla di queste questioni sul ruolo dell’Italia, di chi sarà il protagonista, chi agli occhi della gente guadagnerà peso specifico e chi no. Noi ne stiamo uscendo come al solito, facciamo quello che gli altri paesi europei stanno facendo, rispettiamo gli accordi militari che abbiamo preso. E in quanto membri dell’Unione europea e della Nato, non potevamo non mostrare tutta la nostra più rigida opposizione a un paese che ha invaso uno stato europeo ammazzando un botto di gente con la scusa di denazificarlo da 4 idioti e per arginare l’espansione della Nato che era lontana anni luce dal presentarsi in Ucraina, quindi con due scuse di merda. Ci mancherebbe altro che non avessimo preso questa posizione. È chiaro che nessun paese europeo può porsi come protagonista della mediazione, mentre quello bombarda un paese europeo a caso. Lo facessero appunto Israele e Turchia che sono nella morsa sia degli USA che della Russia e che non si fanno impressionare dalle stragi di innocenti, visto che sono abituati a farsele pure in casa loro. Noi magari siamo un attimo diversi. Pertanto credo che sia giusto cercare di mantenere un contatto con Putin dialogando per la pace come l'Europa sta già facendo, far stare zitto Biden che spara cagate e continuare con le sacrosante sanzioni e gli aiuti all'Ucraina. Le sanzioni stesse sono uno strumento volto a mettere Putin alle strette e quindi a dover cercare la pace e di queste sono soddisfatto. È poi chiaro che alla lunga sono insostenibili, così come lo è in generale la guerra, quindi prima o poi Putin dovrà cedere. Oppure svacca con il nucleare e va beh, ma quello è imponderabile.
Sulla parte dell'Ucraina e della Nato, ti faccio notare che nel 2021 è successo questo, forse ti è sfuggito: "Le esercitazioni militari della NATO, denominate Sea Breeze 2021, si svolgeranno nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero dal 28 giugno al 10 luglio e saranno guidate da Kiev e dagli Stati Uniti. A prendervi parte saranno, inoltre, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Romania, Bulgaria, Grecia, Turchia, Lettonia e altri Paesi dell’Alleanza...L’obiettivo formale delle esercitazioni sarà quello di permettere alle truppe dell’Ucraina di interagire con quelle dell’Alleanza Atlantica perché Kiev, nonostante non sia membro del blocco, rappresenta “un partner prezioso” per la NATO. Nello specifico, il gruppo militare di coalizione si occuperà della “stabilizzazione della situazione di crisi” causata dalle attività di “gruppi armati illegali” ai quali la Russia starebbe fornendo sostegno. Si tratta delle forze separatiste delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Lugansk (LPR) e Donetsk (DPR), nel Donbass, presso l’Ucraina Orientale."
E ripeto, ora non venitemi a dire che sono diventato filoputin, perché questi sono fatti, confermati da tutti i diretti interessati. Un'esercitazione autorizza una guerra sanguinaria? No, e non dovrei manco perdere tempo a scriverlo, lo faccio solo per evitare che arrivi il solito genio a fraintendere tutto. Però al tempo stesso queste semplificazioni sono quelle che danno fiato alle trombe delle due propagande che si stanno scontrando. Io vorrei condividere il tuo ottimismo sul ruolo dell'Italia(che non sta toccando palla, e fidati che non sei arrivato nel G7 senza mai toccare palla come vuoi far credere tu), sulla volontà di fare la pace e di trovare una soluzione. Purtroppo a me sembra evidente che molti, tanto in Russia, quanto qui in Occidente non vogliano davvero la pace, ma soltanto abbassare l'intensità del conflitto. Spero per loro, e per tutti noi, che non succeda nulla di imprevisto, perché il rischio che il conflitto possa ampliarsi resterà terribilmente alto finché le bombe continueranno a cadere sull'Ucraina, e finché non si farà uno sforzo serio per la pace.
Un'ultima postilla sulla pace: sono d'accordo con te sulle tante ambiguità di Israele e Turchia, però le tue parole mi suonano un po' come quando Draghi disse che Erdogan è un dittatore "utile". Ebbene, anche Putin è stato per anni un dittatore utile, e sappiamo tutti com'è andata a finire. Dalla storia dovremmo imparare qualcosa, ma purtroppo l'Occidente continua a non imparare nulla.
