FAT MIKE ha scritto: ↑23/03/2022, 12:29
Orsini non so chi sia, non conosco la vicenda, stavo sul generico sulla questione del "contraddittorio". In merito a questo: è giusto capire le cause e spiegarle, ma questo è ben diverso dal mettere in piedi un contraddittorio e un dibattito sul fatto che Putin abbia o meno ragione, perché non ce l'ha, ha scatenato una guerra e vaffanculo, non c'è da discutere su questo. Poi è utile capire le cause che hanno portato a questi eventi, e bisogna parlarne e va fatta un'analisi, ma non è un dibattito, non dev'esserci un contraddittorio. E questo non è banalizzare: non è dire Putin è pazzo e sticazzi, non è il cancro è brutto e non cerchiamo di comprenderlo, non facciamo confusione. Un conto è analizzare e comprendere un fenomeno, un altro è mettere in piedi dibattiti con... "contraddittori", su cosa di preciso?
Discorso su cui sono d'accordo al 100%. Dico solo che nella pratica non è così semplice distinguere il bianco dal nero.
Tradotto: l'invasione di uno stato sovrano con tanto di esercito che marcia con carri armati e bombe sui civili è una cosa indifendibile e inqualificabile. E sì, vale per Putin come valeva a suo tempo per Bush, è orribile sentire questi ragionamenti stile "una mano lava l'altra", criminale di guerra è uno e criminale di guerra è l'altro.
Se però viene effettivamente qualcuno a dire che Putin è pazzo e sta facendo tutto questo solo perché in preda alla demenza senile, un contraddittorio può esserci?
Se viene detto che Putin è un dittatore solo al comando e che la stragrande maggioranza dei russi è contro di lui, un contraddittorio può esserci?
E se uno dice che l'allargamento ad est della NATO è fra le cause che hanno spinto Putin a mandare i carri armati oltre confine, si può dire o va censurato preventivamente? E attenzione, questo non significa
giustificare. Giustificare i bombardamenti a tappeto nel 2022 con la politica di potenza è semplicemente folle.
Ma questo lo dico io, lo dici tu, lo diciamo noi occidentali (non perché siamo santi eh, semplicemente le bombe le lanciamo per motivazioni più economiche). I russi, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, non la pensano così. E mica perché siano trogloditi retrogradi geneticamente inferiori eh, è semplicemente un fatto culturale anche abbastanza fisiologico quando parliamo di gente abituata a considerarsi un unico popolo nonostante qualche milione di chilometri quadrati di steppe e una decina di fusi orari diversi a dividerli.
Ecco, questi fatti culturali e queste motivazioni vanno (ri)conosciute, appunto non diversamente da un oncologo che fa l'anamnesi del paziente per capire meglio il tumore con cui ha a che fare. Il punto è proprio che la differenza chiave fra "analizzare" e "giustificare" non viene sempre colta, e chi prova a (far) comprendere come mai 'sto tizio ha deciso di far marciare i carri armati nel cuore dell'Europa finisce per essere etichettato come filo-Putin senza neanche passare dal via.