Diciamo che la descrizione di quelle persone si applica a chiunque non sia un fautore di una soluzione diplomatica che ristabilisca uno status quo nel rispetto dei confini e della sicurezza delle parti in causa, Russia compresa. Ipocriti sono quelli che sarebbero pronti a genuflettersi allo zar russo, ma altrettanto ipocriti sono quelli genuflessi all'imperialismo americano da non riuscire neanche più ad accorgersi di esserlo. Perché pensare di far entrare l'Ucraina nell'orbita NATO, cosa sarebbe se non l'ennesimo atto ostile degli USA?
So già che per questo post passerò per il filo-russo della situazione, ma onestamente non me ne frega niente. Io condanno fermamente Putin e la sua gestione dittatoriale della Russia, però non per questo si può dimenticare che non è che noi siamo così innocenti come vogliamo far credere(destabilizzazione del Medio Oriente, della Libia, e mi sto limitando solo agli ultimi anni senza tornare ai tempi della Guerra Fredda). In questo momento ci vuole il coraggio di dire che gli interessi della UE e della Nato non sono affatto simmetrici, perché la UE mai come adesso ha l'obbligo di evitare una guerra che sarebbe devastante in termini di vite umane, di sfollati e che andrebbe a dare il colpo di grazia alla già malandata economia europea. Dire, come dice oggi il giornale tanto amato dall'establishment italiano e cioè il WSJ, che l'Italia sta minando il campo occidentale dicendo di escludere il gas dalle sanzioni, fa capire quanto antitetici siano in questo momento gli interessi europei(e italiani, in particolare) rispetto a quelli degli USA che hanno tutto l'interesse a trovarsi un nemico esterno per sanare le divisioni interne.
Anche i vari parallelismi con l'Anschluss o con i sudeti lasciano il tempo che trovano, perché lì si aveva un'economia tedesca che era stata costruita nell'ottica di una guerra futura che la Germania nazista avrebbe dovuto combattere. Qui invece il principale responsabile di conflitti contemporanei è anche il paese che si vuole presentare all'opinione pubblica come un sostenitore della stabilità internazionale(più volte ignorata, con guerre unilaterali a firma NATO), senza di fatto riconoscere che nessuno può dire quello che tutti sanno e cioè che se esiste una crisi Ucraina è soltanto perché si è pensato di far entrare la suddetta Ucraina nell'orbita NATO, varcando una linea rossa che ha portato alla situazione attuale.
