Io non considererò mai fallimentare una stagione dove alla fine si festeggia lo Scudetto, mai nella vita.Der Metzgermeister ha scritto: ↑21/09/2020, 14:27 Sarà che da milanista vivo anni di vacche magre da tanto tempo ma quanto vorrei vivere una "stagione sbagliata" che mi porti in dono uno scudetto e una finale di Coppa Italia.
Io credo davvero che questi anni di dominio italiano abbiano fatto perdere a tanti tifosi della Juventus (non ce l'ho nello specifico con te ci mancherebbe parlo un po' a livello generale usando il tuo post come motivazione per esprimermi) la percezione della realtà, dove si dà per scontato ciò che non è mai scontato (ossia vincere in patria) solo perché magari la concorrenza in questi anni non è agguerrita e forte come ad esempio negli anni 90 decidendo che se non si vince la Champions l'annata è deludente.
Il che è una boiata astronomica.
Ho sempre detto, fin da quando sono su questo forum, che non baratterei mai uno Scudetto con una Champions e non lo rinnego... e questo dovrebbe dare l'idea di quanto reputi importante il campionato.
Detto ciò, l'annata di Sarri è comunque deludente. E' vero che alla fine lo Scudetto ce lo siamo portati a casa, per il rotto della cuffia, ma penso sia altrettanto innegabile che se la stagione fosse durata due partite in più l'avremmo perso. E comunque dopo il lockdown per nostra fortuna Inter e Lazio hanno ingaggiato una gara a chi facesse più schifo, e noi ne abbiamo approfittato per arrivare in porto.
Poi sono d'accordo con chi sopra dice che non sia tutta colpa di Sarri (così come non mi sono mai sognato di accollare tutte le colpe su Allegri per i fallimenti europei), però il primo a saltare in quei casi è l'allenatore.
Che comunque in quella squadra contava meno di niente (saranno i soliti aneddoti da bar, ma un mio amico si è allenato per un po' con uno dei ragazzi frequentemente aggregati in prima squadra, che si diceva colpito da quanto nessuno tenesse in considerazione Sarri e di come in alcuni casi sia arrivato ai ferri corti con dei giocatori - in primis Douglas Costa - proprio per alcune cose extracampo e di stile, come correre nello spogliatoio al fischio di fine primo tempo non per parlare con la squadra ma per poter fumare nello spogliatoio)
