Emperador Horace ha scritto: ↑05/06/2020, 11:05 Jarrett dava quasi sempre buoni minutaggi e vinceva spesso sporco, ha aiutato i vari Monty Brown, AMW e Gail Kim (senza la quale non sarebbe esistita una divisione femminile), e ha jobbato tre volte a Styles per il titolo, rendendolo praticamente materiale da World Champ quando non era costume che un flyer puro vincesse il titolo di una major/semi-major.
Col suo status ha permesso pure che il main event di Against All Odds 2006 fosse praticamente il Cena vs Punk della TNA.
Prima di prendersi una pausa per la malattia della moglie stava mettendo sulla mappa Roode da singolo.
Sul perché avesse vinto tanti titolo abbiamo già contestualizzato altre volte, come il rematch di BATB 2000 che poi non c'è stato per colpa di Hogan, o le richieste del network per avere un nome spendibile per il pubblico.
Al netto che poi altre vittorie sono state molto discusse, e che la TNA cannava quasi tutti i payoff.
Vero che Triple H ha l'abitudine di seppellire tutti dall'uppercarding in giù, ma sulla sua capacità di jobbare creando stars c'hanno addirittura costruito un'opera, "Wrestling Isn't Wrestling".
Parto da Triple H. Ho parlato di WWE perché su Triple H do ragione a te, il problema è proprio nell'idea che ha Vince su come si costruiscono i lottatori. Casi come Jinder Mahal, pur essendo estremi, rendono bene l'idea: se tieni mezzo roster a jobbare in maniera ridicola a quelli che secondo te devono brillare, poi quando devi lanciare uno di questi sei costretto a farlo passare subito da jobber a lottatore quasi invincibile. Risultato? Scarsa credibilità, sia che il wrestler in questione sia oggettivamente scarso (Mahal) sia che invece si tratti di un buon worker (gli ultimi giri titolati di Nakamura e Zayn possiamo considerarli credibili? Per me no). In AEW tendenzialmente anche quello che deve far risaltare l'avversario ha un minimo di offensiva e non esce mai del tutto distrutto dal match, a meno che non serva per questioni di storyline (Spears contro Dustin, Reynolds e Silver contro Moxley) o che non si tratti di jobber senza contratto che servono proprio a questo.
Su Jarrett invece ho una versione diversa: all'epoca mi ero avvicinato da poco al wrestling e seguivo gli show senza leggere le notizie, i retroscena e le riflessioni di siti e forum. Praticamente usavo solo i siti ufficiali delle federazioni. Quando guardavo la TNA avevo sempre la sensazione che Jarrett in qualche modo spezzasse sistematicamente il momentum dei face del momento. Forse era la percezione di un "semioccasionale", ma non è roba da poco.
