
Leggendo un articolo del settimanale "L'espresso" (21 ottobre 2010), che parla proprio di Facebook e del suo fondatore, mi è venuta voglia di chiedervi un vostro parere.
Tralasciando la vita Zuckerberg, vediamo la potenza di questa sua creazione:
-500.000.000 ca di iscritti da tutto il mondo;
-fattura 1.000.000.000 $ l'anno;
-moltissime aziende conducono la propria campagna aziendale su quella piattaforma;
-moltissimi politici conducono la propria campagna politica su quella piattaforma;
-è il secondo sito più cliccato; etc.
Con la nascita di facebook, sono state create nuove leggi apposite per questi social network; un colombiano è riuscito a trascinare in piazza 12.000.000 persone contro le Farc; su Facebook si può scegliere dove uscire a cena o passare una serata diversa, ma può essere anche il mezzo per scegliere il proprio presidente.
Dunque oggi Zuckerberg ha nelle sue mani questa immensa potenza, in grado di smuovere l'opinione pubblica, in grado di prendere gran parte di queste persone e indirizzarle verso un obiettivo, senza prendere in considerazione l'accelerazione dei flussi di mode, la velocizzazione d'informazione, una trasparenza incredibile della propria vita personale (se la si vuole avere), un appiattimento dei prototipi di persona (al meno per quanto mi riguarda, quando entro su facebook, vedo le persone come figlie di uno stampino, un tot rientrano in quel modello, un altro tot in quell'altro modello, spero di non esserlo anch'io
a voi, che ne pensate di questa grande forza nata ormai da 6 o sette anni?
