Parliamo delle rinnovabili.

Tutto quello che non riguarda wrestling, sport, calcio, tv/cinema o videogiochi... il forum Mondo è il posto per parlare di politica, musica, gossip, arte o quanto altro vi possa venire in mente!
Avatar utente
Sheldon Van Eyck
Messaggi: 447
Iscritto il: 05/02/2011, 13:50
Città: Maaseik

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da Sheldon Van Eyck »

John Locke ha scritto:Altra trasmissione sentita stamani sul dibattito nucleare-fotovoltaico. Qualcuno, sostenuto anche da Tozzi, sosteneva (in maniera molto demagogica a dire il vero) che in Germania si sono spesi 140 miliardi di euro per il nucleare, mentre il fotovoltaico è gratis perché il sole è li per tutti. Nucleare tecnologia obsoleta, inquinante, non si saprebbe dove mettere le scorie; i pannelli fotovoltaici invece sono di facile smaltimento per quanto riguarda quelli di nuova generazione, mentre quelli vecchi sono un po' più complicati ma smaltibili. In conclusione, quello che si diceva è che il nucleare è più rischioso, più costoso e meno efficiente, visto che le nuove tecnologie nel fotovoltaico consentono di accumulare enormi quantità di energia (in risposta a chi obietta che l'esposizione solare non avviene 24/7).

Il problema è che mancava il contraddittorio, ma tutte le opinioni sono ben accette in questo campo.

Tutto abbastanza ridicolo.

Per le scorie si puo' fare molto se si e' organizzati e vi sono centrali di 4a che ''vanno'' anche a scorie se non ho capito male.

Per i costi e' ancor piu' ridicolo, gratis?

E tecnologia tanto obsoleta che si studiano nuove centrali per i prossimi 40 anni.



Avatar utente
chaos
Messaggi: 1266
Iscritto il: 23/12/2010, 1:11
Has thanked: 2 times
Been thanked: 2 times

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da chaos »

rogerio guerrero ha scritto:Un momento

Pensare di avere lo stesso consumo di energia attuale o addirittura aumentarlo passando alle rinnovabili é follia.

Per questo lo sviluppo e l´utilizzo delle rinnovabili devono andare di pari passo con determinate condotte di vita che implicano la riduzione dell´uso personale di energia.

Il problema dell´energia non é solo la produzione ma anche la distribuzione e la consumazione.

Il discorso non puö ridursi solo alla produzione. Non si tratta di un mero problema scientifico ma anche politico e sociale.

Io sono contro il nucleare, ma cerco di ridurre il mio consumo personale. Dal mio punto di vista fin quando saremo ancorati all´idea di consumo individuale non faremo mai progressi da questo punto di vista.

Am esembra (non ho dati a supporto) che il consumo di energie globale cresca anziché diminuire ed é questo il grande problema, difficilmente superabile nei limiti del capitalismo.

Po ovvio che anche le rinnovabili non siano "sante" ma ci siano schifezze tipo "desertec".
infatti come ho detto la distribuzione e' il problema principale, la generazione distribuita che punta a trasformare la rete elettrica mondiale in una rete distribuita come internet, in cui siano presenti sia i micro produttori sia i medi a grandi e che tutti contribuiscano all'alimentazione della rete puo' essere la soluzione, anche calcolando che la perdita media di energia in Italia con l'attuale distribuzione ad alta tensione e' di quasi il 30% dell'energia immessa.
A questa soluzione va sicuramente accompagnata una riduzione globale dei comsumi, sia attraverso l'eliminazione degli sprechi sia attraverso un uso piu' consapevole dell'energia e non ultimo attraverso un indirizzo globale delle scelte produttive per il fabbisogno del pianeta.

Zio Rude
Messaggi: 126
Iscritto il: 10/01/2011, 11:08
Città: milano

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da Zio Rude »

blackdevils ha scritto:Sconvolgente il materiale che c'è dentro il pannello fotovoltaico. Tra costi e manutenzione credo che sia davvero molto poco conveniente. Se davvero uranio e plutonio hanno ancora 70 anni di vita, con l'avvento delle centrali al torio, direi che ci vorrà ancora moltissimo prima che la tecnologia si sposta in massa verso lo sviluppo fotovoltaico. E' sicuramente una tecnologia molto più difficile, costosa e dispendiosa rispetto al nucleare che, bene o male, sappiamo gestire e arginare.

Che ragionamento...è ovvio che una tecnologia che conosciamo e studiamo e miglioriamo da decenni la sappiamo gestire meglio...perchè credi che (oltre a tutti gli altri discorsi che ci stanno dietro) continuiamo ad usare il petrolio? Perchè costa relativamente poco estrarlo, trasportarlo, stoccarlo, distribuirlo. Grazie al cazzo sono 150 anni che ci si lavora su.

Perchè il solare, con la dovuta ricerca, dovrebbe esser meno facile da gestire? Sconvolgente il materiale che c'è dentro il pannello fotovoltaico, è silicio fondamentalmente...sarà ben più problematico smaltire scorie radioattive...

Avatar utente
Jacques-Louis David
Messaggi: 57
Iscritto il: 24/12/2010, 13:35

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da Jacques-Louis David »

Zio Rude ha scritto:

Che ragionamento...è ovvio che una tecnologia che conosciamo e studiamo e miglioriamo da decenni la sappiamo gestire meglio...perchè credi che (oltre a tutti gli altri discorsi che ci stanno dietro) continuiamo ad usare il petrolio? Perchè costa relativamente poco estrarlo, trasportarlo, stoccarlo, distribuirlo. Grazie al cazzo sono 150 anni che ci si lavora su.

Perchè il solare, con la dovuta ricerca, dovrebbe esser meno facile da gestire? Sconvolgente il materiale che c'è dentro il pannello fotovoltaico, è silicio fondamentalmente...sarà ben più problematico smaltire scorie radioattive...
invece non è così semplice: alcune tecnologie richiedono relativamente poco tempo per il loro studio, così come la produzione dell'acciaio, che non cambia da decenni in pratica
altre tecnologie sono complicatissime e non è vero che basterà lo stesso tempo per conoscerla a pieno, potremmo anche non arrivarci in molti decenni: per fare il petrolio non è che ci voglia tanto (per modo di dire ovviamente) e la sua 'tecnologia', anche se è da 150 anni che è in atto, non è poi cambiata molto, si estrae, si fa bollire e si ricavano i vari idrocarburi, fine
i pannelli sono sì fatti di silicio, ma non è il silicio che trovi in ogni parte della crosta terrestre, è un silicio lavorato e ottenuto con molte difficoltà e prezzi altissimi; un pò come dire che di titanio nel mondo ce n'è tantissimo, ma perchè costa enormemente più dell'acciaio? perchè bisogna utilizzare un metodo complicato e costoso per toglierlo dalle rocce...eppure il titanio lo conosciamo da un sacco di tempo, ma miglioramenti sul processo...niente...

io rimango basito (non è il tuo caso, mi rivolgo in generale) dalle parole che escono dalle bocche della gente, che pensano che il rinnovabile sia una cosa semplice ed evidente, 'basta mettere ognuno i pannelli solari e siamo a posto', poi però se ti aumento del doppio la bolletta, che mi dici?

quindi io dico, ripetendo le parole di MM, che ok, bisogna puntare sul rinnovabile, ma non veniamoci a dire che entro pochi anni riusciremo a produrre la maggior parte dell'energia da sole/vento: invece gran parte della gente pensa questo, pensando che in pochi anni ci libereremo dal petrolio

quindi ora io pongo una domanda: preferite uscire dal tunnel/petrolio e usare altre energie (qualsiasi esse siano) e, in caso, pagare più soldi per la bolletta, o continuiamo con le energie fossili, che sono di gran lunga le più comode?

perchè è questa la vera domanda che ognuno deve porsi

Zio Rude
Messaggi: 126
Iscritto il: 10/01/2011, 11:08
Città: milano

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da Zio Rude »

Io la mia l'ho già detta: per uscire dal tunnel del petrolio bisogno affiancare ogni tipo di energia possibile, comprese le altre fossili e il nucleare.

So che parlare di rinnovabili fa molto radical chic e tanti se ne riempiono la bocca senza manco sapere di cosa si parla, ma non per questo va etichettata come "roba da sfigati ecologisti"

E il silicio era solo una risposta a chi diceva "pazzesco cosa ci sia dentro ad un pannello", so anch'io che l'estrazione e il drogaggio del silicio sono ciò che fa costare la tecnologia fotovoltaica talmente tanto da renderla poco conveniente, e che, probabilmente, l'unico modo per avanzare da quel punto di vista è proprio riuscire a sostituirlo, sto cazzo di silicio.

Avatar utente
Jacques-Louis David
Messaggi: 57
Iscritto il: 24/12/2010, 13:35

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da Jacques-Louis David »

Zio Rude ha scritto:Io la mia l'ho già detta: per uscire dal tunnel del petrolio bisogno affiancare ogni tipo di energia possibile, comprese le altre fossili e il nucleare.

So che parlare di rinnovabili fa molto radical chic e tanti se ne riempiono la bocca senza manco sapere di cosa si parla, ma non per questo va etichettata come "roba da sfigati ecologisti"

E il silicio era solo una risposta a chi diceva "pazzesco cosa ci sia dentro ad un pannello", so anch'io che l'estrazione e il drogaggio del silicio sono ciò che fa costare la tecnologia fotovoltaica talmente tanto da renderla poco conveniente, e che, probabilmente, l'unico modo per avanzare da quel punto di vista è proprio riuscire a sostituirlo, sto cazzo di silicio.
leggendo su wikipedia ho trovato questo articolo scientifico, che riguarda un materiale innovativo alternativo al silicio, ovviamente ancora in fase di studio

http://www.nature.com/nmat/journal/v4/n ... t1299.html

blackdevils
Messaggi: 629
Iscritto il: 23/12/2010, 10:28
Città: Roma
Has thanked: 4 times
Been thanked: 15 times

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da blackdevils »

Zio Rude ha scritto:

Che ragionamento...è ovvio che una tecnologia che conosciamo e studiamo e miglioriamo da decenni la sappiamo gestire meglio...perchè credi che (oltre a tutti gli altri discorsi che ci stanno dietro) continuiamo ad usare il petrolio? Perchè costa relativamente poco estrarlo, trasportarlo, stoccarlo, distribuirlo. Grazie al cazzo sono 150 anni che ci si lavora su.

Perchè il solare, con la dovuta ricerca, dovrebbe esser meno facile da gestire? Sconvolgente il materiale che c'è dentro il pannello fotovoltaico, è silicio fondamentalmente...sarà ben più problematico smaltire scorie radioattive...
Non mi sono spiegato bene, evidentemente.
Tra la "gente comune" si crede che sia possibile togliere le centrali nucleari e sostituirle con il fotovoltaico già da ora. Per questo dico che è "sconvolgente" sapere i materiali che servono per costruire un pannello, il costo e la resa. Pensavo fosse molto più a portata già da adesso e invece mi sbagliavo di grosso. Son tutti materiali tossici e difficili da estrarre e da smaltire, oltre il problema della manutenzione.

Sulla seconda parte del discorso: capisco benissimo i Paesi che continuano a puntare sul nucleare, tecnologia che conosciamo e che rende di più con meno dispendio, piuttosto che quelli che spendono "n" soldi per le rinnovabili e poi si ritrovano ad avere un terzo dell'energia che si sarebbe prodotta col nucleare.

Io alla fine sono un sostenitore sia del nucleare, ma non in Italia, sia delle rinnovabili. Semplicemente non pensavo che la ricerca sul secondo settore fosse così indietreggiata.

Avatar utente
ShearerWHC
Messaggi: 324
Iscritto il: 23/12/2010, 0:42
Città: Roma

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da ShearerWHC »

Ci salverà solo la fine del mondo storto (cit.)

(aka luddismo estremo)

Avatar utente
Sheldon Van Eyck
Messaggi: 447
Iscritto il: 05/02/2011, 13:50
Città: Maaseik

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da Sheldon Van Eyck »

E comunque MM e' da bocciare in fisica.

Ha fatto un errore assurdo nel primo post, vergogna :bike:

Avatar utente
MassiveMolecule
Messaggi: 2897
Iscritto il: 22/12/2010, 21:57

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da MassiveMolecule »

chaos ha scritto:
infatti come ho detto la distribuzione e' il problema principale, la generazione distribuita che punta a trasformare la rete elettrica mondiale in una rete distribuita come internet, in cui siano presenti sia i micro produttori sia i medi a grandi e che tutti contribuiscano all'alimentazione della rete puo' essere la soluzione, anche calcolando che la perdita media di energia in Italia con l'attuale distribuzione ad alta tensione e' di quasi il 30% dell'energia immessa.
A questa soluzione va sicuramente accompagnata una riduzione globale dei comsumi, sia attraverso l'eliminazione degli sprechi sia attraverso un uso piu' consapevole dell'energia e non ultimo attraverso un indirizzo globale delle scelte produttive per il fabbisogno del pianeta.
Si ma Chaos non so se ti rendi conto degli anni che ci vorranno per creare una rete distribuita, delle complicazioni tecniche e di tutto quanto.
Poi vorrei capire dove hai preso il 30%, perché secondo me tu intendi la potenza e non l'energia, e sono due cose fondamentalmente diverso: cito da Wiki che riporta dal sito della TERNA:
La rete italiana, ha disperso -secondo TERNA- circa il 6,2% dell'energia elettrica richiesta nel 2007 e il 6% nel 2008[2] Secondo la IEA (dati 2007), tale valore è invece del 6.35%, contro il 5.6-5.7 di Germania, Spagna, Austria, il 4.9 del Belgio, il 7.4 della Francia, il 12,6% della Polonia ed il 19% dell'Estonia. In media nell'Europa a 27 (compresi quindi i paesi ex-sovietici) la dispersione è di circa 6.7%.[3]
Per di più, una rete migliore arriverà in ogni caso, sia che usiamo carbone sia che usiamo nucleare sia che usiamo rinnovabili, perché ci sono pochi investimenti a lungo termine che convengono di più; ma una rete distribuita è una cosa molto più complicata, perché si tratta di accumulare quantità di energia da erogare con una certa potenza e non abbiamo ne le infrastrutture ne le tecnologie per farlo, al momento.

Anche per quello che dite tu e Rogerio della riduzione dei consumi, è ovvio che andrà fatto, ma ancora una volta a breve termine non possiamo contarci troppo: perché i paesi che cominciano a ridurre i consumi sono quelli molto ricchi (togliendo gli stati uniti), mentre la grossa crescita dei consumi avviene nei paesi in via di sviluppo, in particolari quelli che in questo momento stanno passando la soglia dei 10$ al giorno. Questi paesi non hanno non hanno un sistema ancora in grado di gestire l'high tech e le basse emissioni, ma con che coraggio tu vai a dirgli " No, non potete comprare una lavatrice perché noi che l'abbiam fatto non siamo stati lungimiranti "... Non ci si può realisticamente aspettare, salvo olocausto nucleare globale, che il consumo energetico globale non aumenti nei prossimi 50 anni, non è soltanto utopico, è proprio folle, e non tenere presente questo aumento nei progetti reali sarebbe un autogol pazzesco. Secondo la IEA la richiesta globale di energia salira del SESSANTA % entro il 2030. Anche con il top della gamma del risparmio energetico non esiste che tu non ne tenga conto.

Chaos tu dici, preoccupiamoci di avere una rete migliore e i problemi saranno minori: questo è tautologicamente vero, ma non è neanche lontanamente abbastanza: l'italia ha tra l'altro la smart grid più estesa del mondo, e tu dici del 30% di perdita di energia... I tuoi nipoti si dovranno occupare della produzione distribuita, io temo. Ad oggi il modo più intelligente che abbiamo di stipare energia e potenza è usare pompe idrauliche per tirare in alto l'acqua nei momenti in cui l'energia costa poco, e farla ricadere nei momenti di picco, ma come chiunque ha preso in mano un libro di termodinamica sa, in realtà ne consuma molto di più di quella che ridà, e sfrutta la differenza dei prezzi nei momenti diversi per essere economicamente conveniente: al massimo sulla riduzione delle emissioni è un fattore zero.

A margine: ho investigato un pochettino sullo studio della leucemia e del nucleare, e sembra che lo studio sia stato riprodotto intorno ad altre 3 centrali nucleari sempre in Germania, ma un simile risultato non sia stato trovato in altri studi identici in Francia, Svezia e anche in Germania stessa. E' difficile dire cosa ci sia dietro, se c'è qualcosa di fondamentalmente sbagliato in quello che sappiamo sull'effetto fisiologico di bassissime quantità di radiazioni, o se c'è qualcosa di fondamentalmente sbagliato in come vengono gestite le centrali nucleari. Di sicuro non sono buone notizie.

A chi chiedeva la convenienza economica del nucleare (mi sembra che ci fosse), stando sempre alla IEA, il nucleare a livello di convenienza è una via di mezzo, per MW di potenza prodotta, tra gli altri combustibili fossili e le rinnovabili esclusi i biocarburanti, il che, in ottica ambientalista, si può anche vedere come un problema: il carbone ormai ha un certo "danno d'immagine" e si sta gradualmente abbandonando (salvo tentativi lobbistici come il "clean coal") ma il risultato è che si punta sulle centrali a gas naturale, che per carità, sono meglio sotto tutti i punti di vista del carbone, ma sono molto lontano dall'energia quasi pulita del nucleare e quella effettivamente pulita delle rinnovabili. Però le centrali nucleari, pur costando di più delle centrali a Gas ce le possiamo relativamente permettere, almeno come pezza, per è così che io considero più che altro le centrali nucleari, le rinnovabili pure, salvo una carbon tax che aumenti del 300% il costo dei combustibili sporchi, no.

Immagine

Questa è una proiezione dei costi nel 2016 fatta dal dipartimento dell'energia statunitense (l'immagine viene da wiki), che tiene conto dei progressi delle tecnologie in corso etc: le uniche tecnorinnovabili che diventeranno economicamente convenienti (il Total System Levelized Cost, l'ultima colonna a destra, cioè il prezzo in $ per MWh che bisognerà pagare per rientrare nei costi complessivi dell'installazione di un impianto) sono eolico e geotermico, la prima delle quali, per sua natura, non può sostenere da sola un rete elettrica, e la seconda delle quali non è facilmente accessibile in ogni luogo.

Questo risponde anche allo Zio Rude che mi diceva " E ma non vale che fai un confronto fra eolico e nucleare quando la vera soluzione è il solare "; E' vero, sulla carta ; in pratica, però, alle multinazionali dell'energia interessano i soldi che gli tornino in tasca, e quelle dell'eolico è tale per cui un investimento possa, almeno in teoria essere conveniente (poi in pratica può avere successo, come in Germania, o essere un fallimento, come in Danimarca, dove alla fine si son trovati ad avere più emissioni e spendere di più per tappare i buchi dell'eolico), perché con questi problemi bisogna anche essere un minimo realistici.

Come per i sistemi di segregazione del carbonio che alcuni vogliono far credere renderanno le centrali a carbone meno inquinanti... E' la stessa cosa di una centrale a carbone, solo che costa il doppio a MWh per ridurre le emissioni. Ora, società elettrica, considerando che deve lucrarci, tirerà su quella o una centrale a gas naturale, che costa meno ?
Non fatevi fregare, non esiste il carbone pulito, e quello che esiste è esattamente tecnicamente fattibile quanto il solare. Decidete voi se preferite il "carbone pulito" o il solare.
tevildo75 ha scritto:Complimenti per questo topic, veramente interessante e ben congeniato! Mi rivolgo a MM, perchè ne è l' autore e gli chiedo:
1)i costi e i tempi di messa in funzione di una centrale nucleare.
2)se è vero che l' uranio è destinato ad esaurisi in breve tempo e se si con quale elemento può essere sostiuito e di conseguenza se bisogna riconvertire le centrali e con quali costi.
3)i costi di smaltimento delle scorie e la durata delle stesse prima di essere innoque.

Questi ed altri sono i miei dubbi contro il nucleare, però non sono un tipo che si fa dei dogmi e quindoi non può cambiare idea.
Magari più avanti ti chiedo altro.
1) Dipende tantissimo da dove e che reattori tiri su, ovviamente. In generale però, come ho detto prima, secondo la IEA, il costo per MWh, che è poi quello che interessa è a meta fra le centrali a gas e le energie rinnovabile. I tempi di messa in funzione sono però più lunghi di entrambe, e, a seconda del tipo di impianto, sono intorno ai 10-15 anni, normalmente, salvo eccezioni in un senso (Tipo in Finlandia, dove li hanno tirati su in 6) o in Russia (dove ce ne hanno messi anche 22).
2) Tozzi quando dice che l'Uranio si esaurirà in 60 anni più o meno ha ragione, ma tralascia di dire che si riferisce all'uranio accessibile al range di prezzo attuale, cioè a quello su cui si basano le stime dei costi del nucleare attuale; se si è disposti a spendere di più, si può probabilmente arrivare anche a 100 anni, alla fine dei quali, se dio vuole, avremo la fottuta fusione e gli impianti di 4ta generazione, che a seconda del tipo, bruciano ancora uranio ma con molta più efficienza, torio o addirittura scorie nucleari stesse. E' vero che aumentando di molto il numero di centrali nucleari si aumenta di molto il prezzo del nucleare; ma io non sono mai stato a favore del nucleare per questioni economiche, al contrario di tanti altri come i membri del nostro governo, ma per una questione puramente ambientalista. La conversione è forse tecnicamente fattibile, ma economicamente sconveniente, quindi dubito che si farà.
3) I costi dello smaltimento delle scorie sono, ancora una volta, diversi a seconda del tipo di centrale e di scorie stesse: dipendono soprattutto dal volume delle scorie. Nel calcolo dei costi per megawatt ora ne viene tenuto conto, ma sono comunque piuttosto alti; la maggior parte delle scorie prodotte dalle centrale di 3za generazione diventa innocua entro qualche decina di migliaia di anni, mentre una quantità decisamente minore ha tempi di decadimento o molto bassi (che significa che è pericolosa, perché se ci stai vicino anche per poco tempo di becchi una quantità molto alta di radiazioni) o estremamente lunghi (centinaia di migliaia o milioni di anni), il che significa che hai bisogno di stoccarle nei cosiddetti depositi geologici che NON ESISTONO nonostante tutto. Queste scorie in futuro, con un timeframe intorno ai 50 anni, potrebbero o diventare carburante per le centrali di quarta generazione, o, e questo accadrà certamente una volta messa a punto la tecnologia su larga scala, perché si tratta sostanzialmente di azzerare i costi di gestione, essere inserite negli impianti di trasmutazione che o le recicleranno come combustibile per altre centrali, o le renderanno inerti. Il fatto è che ci vorranno 50 anni prima di poterlo fare, e se aumenti la produzione di energia nucleare, per quanto una centrale singola produca relativamente poche scorie, devi gestirne sempre più, e non è per niente facile o economico.

L'ho detto forse svariate volte: il nucleare non è una soluzione, ma è la pezza a breve termine migliore che abbiamo per uscire dalla dipendenza dal carbone e dagli altri combustibili fossili. Sotto tutti i punti di vista, dalle emissioni alla salute ad addirittura la radioattività emessa durante la normale attività (vedi l'articolo del Scientific American che avevo postato nell'altro topic) se escludiamo il costo per MW, una centrale nucleare è meglio di una centrale a carbone: eppure si continuano a costruire centrali a carbone (anche nella tanto lodata Germania) e non le centrali nucleari. Questo è praticamente un suicidio ambientale.

Io tiro in mezzo il nucleare, come dicevo a Rude, semplicemente perché è la migliore alternativa che abbiamo al momento.

Bisogna andare per le soluzioni integrate. Un reattore nucleare non può essere praticamente mai spento, una turbina eolica va solo quando c'è vento, un pannello fotovoltaico ha una potenza in uscita ridicola; nessuna di loro è in grado da sola di risolvere la dipendenza che abbiamo dal carbone, ma possiamo rendere il tutto sinergico. Ad esempio:
La centrale nucleare genera il grosso dell'energia, come fondo fisso, in ogni momento della giornata. I picchi di potenza e di consumo di una rete, sono quelli delle ore diurne: le ore in cui tra l'altro, il fotovoltaico ha i picchi di potenza. L'eolico non produce in maniera regolare: lo usiamo per accumulare corrente con le pompe idrauliche che dicevo poco più su, insieme alla potenza in eccesso del nucleare durante la notte, per stipare energia e potenza per quei giorni in cui c'è un tempo di merda e il fotovoltaico rende allo 0.2; il consumo di energia elettrica sarà molto più basso, grazie a politiche di efficienza energetica, una diffusione più capillare del solare termico e del geotermico puramente termico, che ridurrà di 3/4 la necessità di energia elettrica per il riscaldamento di acqua e di ambienti. Generatori a gas naturale e biocarburanti, due tipi di energia che si possono accendere e spendere a piacimento con molto poca perdita energetica si tengono pronti per i momenti di picco energetico insostenibili altrimenti o per back-up in caso di problemi alla rete.

Questa è più o meno la mia idea di soluzione integrata, che io credo sia fattibile nei prossimi 50 anni pur non essendo l'economia all'idrogeno che tanto desideriamo.
Ci sarebbe innanzitutto una riduzione estrema delle emissioni, che è il motivo principe per cui bisogna fare presto a far qualcosa; il costo dell'energia aumenterebbe senza dubbio, ma come ho già detto molte volte io sono per le carbon tax, che compenserebbero; inoltre pur aumentando il costo dell'energia se ne consumerebbe di meno a lungo termine; è relativamente scalabile, anche se non esattamente facile da gestire, forse non alle dimensioni mondiali dell'economia all'idrogeno di Rifkin ma quasi certamente a dimensioni nazionali e non richiede che dall'oggi al domani il fotovoltaico o l'eolico diventino manna dal cielo.

Niente di questo però è possibile se ci si preclude la possibilità di spaziare in tutte le direzioni, o ancor peggio se decidiamo di puntare da subito esclusivamente su tecnologie che non saranno in grado di sostenerci ancora per mezzo secolo.
Sheldon Van Eyck ha scritto:E comunque MM e' da bocciare in fisica.

Ha fatto un errore assurdo nel primo post, vergogna :bike:
Cioè ? L'ho anche riguardato ma non capisco cosa intendi :shock

Avatar utente
chaos
Messaggi: 1266
Iscritto il: 23/12/2010, 1:11
Has thanked: 2 times
Been thanked: 2 times

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da chaos »

MassiveMolecule ha scritto: Si ma Chaos non so se ti rendi conto degli anni che ci vorranno per creare una rete distribuita, delle complicazioni tecniche e di tutto quanto.
quanto c'abbiamo messo a cablare l'occidente a banda larga?
anche in una prospettiva di 30 anni e' cmq una direzione da intraprendere, secondo me bisogna abbandonare alta tensione e megacentrali.
Per quanto riguarda il 30% dell'energia sprecata nella distribuzione ti do il link dopo, ora sto uscendo.

Avatar utente
Sheldon Van Eyck
Messaggi: 447
Iscritto il: 05/02/2011, 13:50
Città: Maaseik

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da Sheldon Van Eyck »

Hai scritto che il Watt e' J*s quando e' J/s . :ugeek:

Sea-Borg
Messaggi: 102
Iscritto il: 09/02/2011, 1:31

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da Sea-Borg »

Sheldon Van Eyck ha scritto:Hai scritto che il Watt e' J*s quando e' J/s . :ugeek:
Questa è la dimostrazione e conferma di un mio personalissimo assunto...
MM scrive post kilometrici che potrebbero benissimo essere una montagna di cagate, tanto per me Watt può anche essere j-s o j&b ( :LOL2: ) : non me ne accorgerei mai e tantomeno andrei a verificare la cosa.

Avatar utente
Sheldon Van Eyck
Messaggi: 447
Iscritto il: 05/02/2011, 13:50
Città: Maaseik

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da Sheldon Van Eyck »

Sea-Borg ha scritto:
Questa è la dimostrazione e conferma di un mio personalissimo assunto...
MM scrive post kilometrici che potrebbero benissimo essere una montagna di cagate, tanto per me Watt può anche essere j-s o j&b ( :LOL2: ) : non me ne accorgerei mai e tantomeno andrei a verificare la cosa.
No ma sono sottigliezze anche perché il suo post non fa una grinza (come sempre, del resto ) e probabilmente quando ha scritto joule per secondo intendeva proprio questo, però è bello potergli rompere le palle su cose di cui so benissimo ne sa a pacchi più di me.


:fish:

Avatar utente
SHATTERED DREAMS
Messaggi: 163
Iscritto il: 23/12/2010, 8:58
Città: Morimondo

Re: Parliamo delle rinnovabili.

Messaggio da SHATTERED DREAMS »

LOOOOOL MM che sbaglia formula. :faccineverdichetendonoapiùinfinito: :superman:

Rispondi