Hai appena descritto le regioni d'Italia, con la differenza che anzi, queste ultime si sono unificate molto più recentemente (oltre che in una maniera convulsa e violenta) rispetto alla Spagna (che come Regno unitario può vantarsi di secoli d'oro nei quali è stata rafforzata l'identità spagnola, altra cosa che non si può dire dell'Italia). Però io, pur non essendo a priori contrario al federalismo, ci andrei cauto nel desiderare una frammentazione dell'Italia.Hard Is Ono ha scritto: ↑15/10/2019, 21:33unità e particolarità linguistica, territorio, comunanza di tradizioni e storia, sentimento popolare di identità. Le condizioni storiche che hanno generato questa situazione sono molto lontane e ovviamente la Catalogna gode di una ricchezza interna di gran lunga superiore a quella delle altre due situazioni.
La mia idea è: o tutti, o niente. Perché i Catalani sì, ma i Baschi, l'Occitania, la Baviera, la Bretagna, il Veneto, la Sardegna ecc. no? La Scozia e l'Irlanda del Nord già sono due eccezioni, visto che hanno in ballo la questione Brexit.
Fra l'altro mi pare che i Catalani oltre all'indipendenza vogliano anche stare fuori dall'UE.
Poi oh, a me frega poco se si separano dalla Spagna, anzi, quasi quasi li avrei lasciati andare e gli avrei detto "auguri, vediamo cosa riuscite a combinare da soli".
Il nazionalismo poi, nel 2019, proprio non lo capisco. Per carità, se uno ci tiene è libero di farlo, ma quando comincia a diventare sciovinismo, revisionismo (tipo "l'Italia è un paese cristiano") o conservatorismo, e si pretende che lo adottino anche quelli che come me se ne sbattono, anche no grazie.
Idem per le identità locali: uno può benissimo esporre la bandiera della Catalogna/Bretagna/Occitania (ce l'ho sul copri bagagliaio della macchina)/Cornovaglia/Liguria e commuoversi nel vederla sventolare, parlare in dialetto, promuovere tradizioni, costumi e usanze locali, ascoltare canzoni locali ecc., senza per forza voler far diventare la propria regione al 100% uno Stato indipendente e autonomo. Qua in Liguria (forse l'unica cosa che apprezzo del duo Toti-Bucci) di recente si ha cominciato ad insistere molto sull'identità e la storia locale, per esempio si espongono bandiera, colori e simboli di Genova praticamente ovunque vi siano quelli nazionali (Bucci per dire ha la spilla con la bandiera genovese). Ma poi riguarda anche la gastronomia, mostre ed eventi, l'uso del dialetto, l'enfasi sulla storia locale e altre cose.
Infatti, sebbene abbiano chiesto anche loro l'autonomia, l'hanno posta più su un piano organizzativo e amministrativo, che non su un piano identitario e "nazionalistico" (come invece fa il Veneto).
Questa mi ha stesograzie a importanti strumenti diplomatici come il tritolo che ha fatto battere il record di salto in alto con automobile a merde come Carrero Blanco



