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1) Innanzitutto sono stanco di leggere di mancanza di grinta, di personalità o di tigna. Sì, la squadra è mediocre caratterialmente (caso strano da quando il mercato è gestito dal grande e irreprensibile Pierino), ma la grinta non fa gol, lì serve qualità e l'Inter ha un reparto offensivo che in totale ha segnato quanto DUVAN ZAPATA.
2) Non è una gimmick, Ausilio lo odio da anni e scrivo ogni santa stagione di quanto faccia schifo, non è niente di nuovo, sono indubbiamente ripetitivo ma se il problema principale non viene risolto sono costretto a ribadirlo.
3) Spalletti come allenatore a me non piace, credo che si possano facilmente trovare i post dove sottolineo come non sarebbe mai il tecnico della mia Inter ideale e che se dovesse cambiare anche tutto il resto non mi dispiacerebbe di un suo addio.
4) Spalletti ha delle responsabilità? Certamente, dalla melina in casa con il PSV all'insistenza a lungo ingiustificata su Naingollan, dall'accantonamento di un Joao Mario che aveva recuperato alla grande alla fiducia immotivata nel gioco di cross con Politano là in fascia con i piedi sulla linea laterale.
Detto questo, la squadra è mediocre e infatti era reduce da 7 anni di merda in bocca, Spalletti ha avuto il merito di portarla in Champions. Quest'anno tutto ci aspettavamo di più, ma il nostro mercato è stato: un terzino che non ha mai giocato praticamente, rimpiazzato da un nano da circo che serve solo come tappabuci; da Asamoah che è un giocatore normalissimo e inutile in fase offensiva, tranne che nelle ultime giornate; da De Vrij che sta facendo bene (ed infatti la difesa regge benissimo); da Radja che ha anche segnato diversi gol ma ha fatto troppo poco e Spalletti è responsabile; da Politano che va bene per il Sassuolo, un esterno da quattro gol fa ridere considerando quanto tiri, dribbli e crossi male; da Keita che ha un bacino talmente grosso da renderlo incredibilmente scoordinato, un giocatore fumoso che avrà giocato bene due partite e per di più fisicamente ha avuto diversi problemi; da Lautaro che è forte ma acerbo e NON PUÒ giocare con Icardi, ogni volta che passiamo alle due punte smettiamo di creare e subiamo in ripartenza.
Pensare di dare fastidio ad un Napoli reduce da uno spettacolare lavoro di Sarri, con un allenatore internazionalmente affermato, con una rosa in cui gli esterni bassi e alti di riserva sarebbero da noi titolari e in cui la qualità è presente in ogni zona di campo è sincersm immotivato, non c'è proprio partita se non nella mente di Ausilio.
Cosa avrebbe potuto fare Spalletti di più ? Al netto del furto del Franchi che ad oggi toglie due punti fondamentali, con una gestione migliore dell'inizio del girone di ritorno saremmo già in Champions.
5) In definitiva, Spalletti per me sta allenando benino ma non oltre il 6,5 in termini numerici, il punto è che DS e rosa sono due problemi ben più grandi. Allenatori vincenti che fanno i miracoli non ne vedo in giro, Conte in 38 partite con questi giocatori trova le stesse difficoltà a segnare, è garantito.
La mediocrità è Ausilio, non Spalletti, che casualmente con una squadra seria (la sua Roma) fece quasi 80 e passa punti segnando una caterva di gol.
Spoiler: arriviamo quarti o quinti, viene esonerato Spalletti, arriva Gonde, Ausilio compra Biraghi, Darmian e Barella, va ai microfoni e dice "La rosa è difficilmente migliorabile, competitivi così ". Arriviamo sesti o settimi, qua direte "Certo che Conte fa schifo, avessimo un allenatore non gobbo sarebbe altro, quasi quasi era meglio Spalletti", Conte esonerato e Ausilio rinnova finché la morte non ce lo porti via (spero il prima possibile).
Non mi permetterei mai di difendere Ausilio, ci mancherebbe altro, ma per quanto riguarda il confronto con il Napoli io sulla carta non li vedo così tanto più forti. Sinceramente se devo scegliere tra Mario Rui e Hysaj, mi tengo Asamoah e D'Ambrosio. Gli stessi centrali non penso siano meglio dei nostri. Dal centrocampo in su hanno senza dubbio qualcosa in più di noi, giocatori con più tecnica e che vedono maggiormente la porta come Mertens ed Insigne.
Detto questo la valutazione più importante da fare è quella reale e non quella sulla carta. Ancelotti ha fatto una stagione sotto le aspettative e bastava davvero poco per essere li a giocarci il secondo posto. Anche se ad agosto non molti lo avrebbero detto (io si, ero convinto che il Napoli avrebbe fatto peggio senza Sarri) di fatto per come è andata la stagione bastava poco per essere li.
Senza avere mai una vera e propria crisi abbiamo buttato via troppi punti soprattutto con le piccole, abbiamo perso partite e sono passate come se nulla fosse, come i pareggi di questo periodo. In questo caso la responsabilità è dell'allenatore che non riesce a dare la giusta mentalità alla squadra, un allenatore che ad ogni occasione persa quest'anno ha sempre fatto il filosofo, inventandosi supercazzole senza mai andare a fondo nei problemi.
Spalletti mi è sempre stato sui maroni, è un mediocre, ha la stessa mentalità di un Pioli qualunque, non ha la caratura, l'ambizione per allenare una grande squadra.
I vincenti vincono prima per sé stessi.
Mourinho voleva (vuole) diventare il primo allenatore al mondo a vincere la Champions con 3 squadre diverse (di 3 paesi differenti). Dopo Portogallo e Italia ci ha provato in Spagna poi è tornato in Inghilterra, non mi stupirei se andasse in Germania o in Francia adesso. José sarebbe la mia prima scelta per tanti motivi ma non sembra essere destino.
Conte credo possa essere un profilo ideale per una squadra come la nostra che deve rilanciarsi, basta pensare ai risultati con la Nazionale o ai campionati vinti con si, grandi giocatori, ma anche con i vari Pepe, Matri, De Ceglie, Giaccherini, ecc...
Io sono appassionato di calcio da 25 anni e scrivo per quella che è la mia esperienza, poi il calcio non è una scienza esatta (cit.) e come ho già scritto altre volte spesso quello che fa la differenza è l'intuito, tutta una serie di circostanze che ti portano ad aprire un ciclo.
Agnelli ha avuto la giusta intuizione nello scegliere Marotta e Paratici, poi Conte. Ha sfruttato in maniera magistrale il sentimento post calciopoli per compattare tutto l'ambiente, favorito anche dallo stadio nuovo. Non molto diverso da Mourinho se uno ci riflette bene.
La mancanza di un proprietario che abbia a cuore l'Inter è uno svantaggio per noi e Zhang non ne è nemmeno un grande intenditore.
Adesso è tutto nelle mani di Marotta, questa sarà l'estate della verità non ci saranno più scuse per nessuno, proprietà e dirigenti.
Ci tengo a precisare che nessuno chiedeva a Spalletti di vincere il campionato o la Champions.
Io personalmente mi aspettavo, visti gli acquisti:
1. Una gestione migliore della rosa.
Quest'anno è stato inaccettabile vedere Perisic titolare inamovibile, mai sostituito anche quando fa cagare e hai Keita in panchina.
Lautaro riserva di Icardi (alla Éder) per 4 mesi, Politano da gennaio non regge più i 90 minuti e hai totalmente bruciato Candreva.
Brozovic stesso lo ha gestito così così e infatti si è rotto.
2. Una squadra con più certezze.
Non mi aspetto di vedere degli automatismi stile Ajax, ma al secondo anno qualcosa in più era lecito aspettarsi.
Al contrario è riuscito a far peggiorare il miglior giocatore della stagione precedente, Skriniar, mettendolo sul centrosinistra.
Ah e Brozovic non lo ha scoperto lui regista, con Pioli giocava già in quel ruolo. Sembra che nessuno se lo ricorda, i trequartisti erano Banega e Joao Pippario, in mediana lui e Gagliardini.
3. Migliorare la posizione in campionato e arrivare in fondo in coppa italia
In coppa italia non abbiamo fatto ridere come l'anno scorso ma è stata comunque un'uscita deludente, a dir poco.
In campionato siamo terzi (per adesso) ma è una Serie A ridicola. Se arriviamo quarti non oso immaginare dopo i "buoni punti" "buone prestazioni" a detta di Spalletti, di queste ultime giornate.
RAW_Is_Jericho ha scritto: ↑08/05/2019, 1:58
Ci tengo a precisare che nessuno chiedeva a Spalletti di vincere il campionato o la Champions.
Io personalmente mi aspettavo, visti gli acquisti:
1. Una gestione migliore della rosa.
Quest'anno è stato inaccettabile vedere Perisic titolare inamovibile, mai sostituito anche quando fa cagare e hai Keita in panchina.
Lautaro riserva di Icardi (alla Éder) per 4 mesi, Politano da gennaio non regge più i 90 minuti e hai totalmente bruciato Candreva.
Brozovic stesso lo ha gestito così così e infatti si è rotto.
2. Una squadra con più certezze.
Non mi aspetto di vedere degli automatismi stile Ajax, ma al secondo anno qualcosa in più era lecito aspettarsi.
Al contrario è riuscito a far peggiorare il miglior giocatore della stagione precedente, Skriniar, mettendolo sul centrosinistra.
Ah e Brozovic non lo ha scoperto lui regista, con Pioli giocava già in quel ruolo. Sembra che nessuno se lo ricorda, i trequartisti erano Banega e Joao Pippario, in mediana lui e Gagliardini.
3. Migliorare la posizione in campionato e arrivare in fondo in coppa italia
In coppa italia non abbiamo fatto ridere come l'anno scorso ma è stata comunque un'uscita deludente, a dir poco.
In campionato siamo terzi (per adesso) ma è una Serie A ridicola. Se arriviamo quarti non oso immaginare dopo i "buoni punti" "buone prestazioni" a detta di Spalletti, di queste ultime giornate.
Non ti scordare la figuraccia in Champions. Quella mancata quaificazione grida vendetta, si devono suddividere le colpe tra lui e la squadra (capitan Icardi era nel suo classico periodo letargico) ma alla fin fine le motivazioni le deve "generare" l'allenatore.
Brozovic ha giocato alcune partite basso anche in nazionale prima che Spalletti lo mettesse lì, ma sempre con compiti diversi e mai con questa continuità, intesa sia di presenze che di rendimento.
Spalletti è due categorie sopra Pioli, parliamo di allenatori appartenenti a livelli diversi, che poi non abbia la testa per vincere è osservazione condivisibile, ma infatti all'Inter nessuno oggi ha l'obiettivo di vincere. Se si costruirà una squadra per farlo già l'anno prossimo ha senso cambiare.
Candreva si è bruciato da solo, è impresentabile e offensivo a questi livelli, non ci sono responsabilità di Spalletti, che avrebbe sicuramente potuto fare di più (fuori da ogni logica la gestione dei minuti dopo il gol di Icardi contro il PSV) ma che semplicemente non vedo come né il primo né il secondo dei problemi strutturali che abbiamo.
IlBiondo ha scritto: ↑08/05/2019, 2:16
Non ti scordare la figuraccia in Champions. Quella mancata quaificazione grida vendetta, si devono suddividere le colpe tra lui e la squadra (capitan Icardi era nel suo classico periodo letargico) ma alla fin fine le motivazioni le deve "generare" l'allenatore.
Icardi è l'unico che ha fatto qualcosa in quella partita contro il PSV, non c'è bisogno di attaccarlo anche quando non ha colpe.
Giant92 ha scritto: ↑09/05/2019, 8:14
Icardi è l'unico che ha fatto qualcosa in quella partita contro il PSV, non c'è bisogno di attaccarlo anche quando non ha colpe.
Se si vuol dare la colpa a Spalletti per la mancanza si motivazione (io non sono d'accordo, sia ben chiaro) allora la si deve dare anche al capitano.
Riprendo dalla parentesi: se un calciatore non trova la motivazione per andare oltre l'ostacolo, oltre i limiti, per raggiungere la fase ad eliminazione diretta della Champions non si può dare la colpa all'allenatore. Anzi, già lì secondo me hanno preso la decisione si togliergli la fascia. Spero che la "seconda fase" sia la vendita di mezza rosa.
Tira una brutta aria da noi. Il mister è già ai saluti, lo spogliatoio è spaccato sulla questione capitano. Giochiamo contro chi non ha niente da perdere e abbiamo giocatori titolari che non sanno se saranno confermati. Troppi oserei dire.
Le sensazioni non sono ottime, l'ostacolo è semplice da superare ma nulla è scontato.
L'Empoli è in lotta per la salvezza e in zona rossa, quindi al momento è probabilmente il peggior avversario dell'intero campionato, visto che a parte le squadre in lotta per terzo e quarto posto ed un altro paio per la salvezza (che però stanno davanti all'Empoli e dunque non sono con l'acqua alla gola come loro), non c'è nessuna squadra che ha qualcosa da chiedere e giocare con o senza motivazioni cambia radicalmente. Ad oggi più motivazioni e più fame di punti dell'Empoli non ce l'ha nessuno.
Col Chievo teoricamente dovrebbe essere una passeggiata, ma questi due settimane fa pur essendo già allora retrocessi hanno vinto a Roma, per cui non è affatto scontato.
Infine aggiungiamoci la situazione scritta dal biondo e si fa presto per un patatrack. Consci che a Napoli molto probabilmente si perderà, un eventuale passo falso domani (o anche con l'Empoli se non domani) equivarrebbe a starsene fuori dalla Champions quasi sicuramente.
Se arriva Lukaku giuro che per un anno non guardo neanche una partita. Ma vogliono investire su qualche calciatore capace do portare la palla per più di 20 metri senza inciampare o no?! Ma le guardano le squadre che arrivano in fondo alla Champions o no?
Tra l'altro: Ausilio, l'hai visto Shaqiri? Lui dato via senza pensarci due volte, Coutinho uguale (è vero che al Barca per ora meh), Lucas Moura giudicato troppo costoso.. Non viene a nessuno in società che questo non capisce un cazzo di calcio?
Ultima modifica di IlBiondo il 12/05/2019, 13:17, modificato 1 volta in totale.
Der Metzgermeister ha scritto: ↑12/05/2019, 0:37
Ma dai Chris, 6 punti fra Empoli e Chievo sono più che alla portata.
Posso capire la sfida di Napoli ma le altre 2 sono decisamente abbordabili.
Inter Crotone 1 1
Inter Sassuolo 1 2
Chievo Inter 1 1
Inter Parma 0 1
Inter Bologna 0 1
Definiamo gli standard di decisamente abbordabili, considerando che l'Empoli non è detto arrivi già retrocesso. Pensa al probabile scenario in cui l'Inter deve obbligatoriamente vincere (non penso il Milan sprechi punti con Frosinone e Spal) e partono i fischi di San Siro alla prima.
Io lo dico: o ci qualifichiamo vincendo a Napoli o ci facciamo superare.