Premesso che mi sono visto la puntata dai video di Youtube.
Il promo del triplo è stato a tratti terribile per me. Anche lui col voler utilizzare il nome vero (non voglio credere che lo scambio su twitter delle donne sia opera di Heyman e prendo questo come controprova. Per me nei nuovi innesti del creative c’è qualcuno che vuole “workare questi marks”) di Richard Flier. Inizia “sono arrabbiatissimo, il mio amico Richard che conosco solo io mi è stato vicino nei momenti belli e brutti e io a lui. Tipo si è sposato un mucchio di volte, lulz, e poi gli è morto il figlio”.
Quella risata lì, subito prima di menzionare il fatto del figlio, è stata agghiacciante. Questo pezzo l’avrei saltato. Ok giocare sul confine tra realtà e finzione, ma cosa c’entra tirare in ballo robe personali di terzi?
Flair sparito, non lo fanno parlare e viene usato come oggetto.
E basta coi nomi ci sono momenti in cui “ci si crede” e altri, questi, no.
Il finale no, figo, attacca ancora sul personale Dave dicendogli che non è originale e gioca al cattivo standard “odio questa città”. Hype per la risposta.
È stato davvero il proverbiale rollercoaster di emozioni.
La reunion dello shield è stata la seconda in cinque anni, ovvio che stanca, anche se lo Shield è una delle cose più fighe del wrestling.
Ah, belle parole triplo, poco dopo, Elias: “Boo, Città Locale non vinci la coppa in quello sport”, come ogni settimana.
Delle donne manco parlo, noia noia noia.