Giant92 ha scritto:
Più passa il tempo, più dovremmo renderci conto che Austin sia stata l'eccezione dovuta alla situazione, non la regola, visto che Vince ha praticamente sempre preferito imporre il suo archetipo di volto della federazione, piuttosto che sfruttare coloro che sono andati over spontaneamente e che sarebbero potuti diventare enormi.
Però non capisco una cosa: se in passato hanno provato ad uscire dagli schemi, e il risultato è stato decisamente positivo e vincente, allora, se i soldi ed il guadagno sono tutto, perché non ritentarlo (non il ritornare all'Attitude Era, ma l'uscire dagli schemi)? Io sono sicuro che se domani spuntasse in America una seria concorrente della WWE, come la WCW ai tempi, che rischia di comprometterne il monopolio, allora comincerebbero a scrivere come si deve. So che ne sono potenzialmente in grado. Ma mi chiedo: bisogna per forza aspettare che nasca una nuova WCW? Cos'hanno da perdere nel provare a scrivere "uscendo dagli schemi", come a fine anni '90? Tanto il monopolio è saldo, non credo che rischino il fallimento. Anzi, credo che al più potrebbero anche guadagnarci. Tanto vale.
Penso spesso alla scena dei Simpson dell'episodio dove aggiungono Putchie a Grattachecca e Fichetto, quando Roger Meyers se ne va dicendo di trovare un nome al cane, "che so, qualcosa tipo Putchie, ma più originale", e loro con fare scazzato decidono "Putchie va bene a tutti?". Ecco, io penso spesso che gli uffici della WWE siano così.
Se ci penso, è parte del discorso della Pipe Bomb di Punk: "Vince potrebbe essere miliardario se non fosse circondato da yes men".