Marco Frediani ha scritto:Sulla questione Bucks Reigns (imboccato dalla WWE probabilmente) disse che dovevano anzi creare cose loro piuttosto che scimmiottare le taunt WWE (e per me ha ragione).
Chris Jericho ha sempre lodato Reigns sia sul ring che fuori.
Deve essere molto difficile fare il tuo lavoro quando ti odiano per principio (cosa idiota secondo me)
Ma infatti è per questo motivo che ho fatto riferimento alla Rumble, che è il momento in cui è cominciato l'abisso di Reigns.
Il fattore psicologico conta molto: Roman non sarà mai un Bryan, non sarà mai un AJ, ma quelle due cose che faceva nello Shield le faceva bene. Nel momento in cui il pubblico gli ha voltato le spalle (e gliele ha voltate perché non è più il pubblico che accetta le cose a prescindere, ma perché, se lo vuoi forzare ad amare una cosa, si ribella...vedasi percorso verso WrestleMania XXX con la ribellione del pubblico dopo l'ingresso di Rey come numero 30), forse è scattato qualcosa dentro di lui che lo ha bloccato.
Se si va a rivedere il post vittoria della Rumble, era sul punto di scoppiare a piangere per l'astio dei tifosi.
Quindi sì, a me Roman non piacerà mai sul ring e purtroppo la dirigenza lo ha distrutto come personaggio con questo atteggiamento di imporlo forzatamente al pubblico, però penso che sia tutt'altro che facile fare il proprio lavoro quando senti un disprezzo così forte e soprattutto sincero (perché non è l'heat del pubblico verso un heel. No è proprio il pubblico che ti urla "Non vogliamo vederti") nei tuoi confronti.