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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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MessaggioInviato: 09/02/2018, 22:43 
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Le immagini ci accompagnano ancora una volta presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il sessantatreesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il penultimo episodio prima del prossimo evento speciale della TWC, Alpha Horizon.

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Fred Franke fa capolino dentro l'arena, accolto con affetto dagli spettatori. L'ex Diamond Champion marcia lungo la rampa d'accesso, saluta i tifosi festanti stringendo loro le mani, dunque attraversa i gradoni d'acciaio e accede all'interno del quadrato. Il capitano degli Ermunduri s'impossessa di un microfono, dunque s'accentra, pronto per un nuovo discorso in questa nuova tappa del suo viaggio.

FF: Una giovinezza tranquilla, monotona, quasi esasperante. Talmente noiosa da spingerlo a cercare fortuna nel folle mondo del wrestling, che ha sempre rappresentato una forma di evasione. Ormai sono tre anni che seguite le nostre avventure e sapete bene che questa è una storia comune a molti dei gladiatori della TWC. Ma in particolare due la condividono: il sottoscritto e Matt Thunder.

Numerosissimi sono i fischi, Fred chiede e ottiene il silenzio.

FF: Forse proprio per questo, nonostante tutto, nonostante mi abbia tolto tanto in pochi mesi, ho a cuore la sorte di questo ragazzo e mi dispiace vederlo assieme a quella serpe mascherata. Anch'io ho avuto cattivi compagni di viaggio, alleati, amici, che mi hanno fatto soffrire, sì, parecchio, ma grazie a cui sono cresciuto e sono diventato una persona più completa.

Il lottatore dall'armatura d'acciaio s'arresta, poi riprende la parola.

FF: Non mi auguro che il nostro amico passi attraverso tutto ciò che ho dovuto subire io, non desidero certo che veda i migliori amici trasformarsi nei peggiori nemici e tutte le speranze crollargli addosso da un giorno all'altro. Non glielo auguro, ma temo che succederà. Ho paura, infatti, che per tipi come noi questo sia un destino inevitabile, ma lo sapete, solo chi ha visto le più profondi valli, può capire quanto sia magnifico stare sulla cima della montagna più alta. C'è sempre un nuovo inizio, dunque spero che, qualunque cosa accadrà, in qualsiasi momento succederà, Matt sappia reagire, ci dimostri di avere le palle e vada avanti, più forte e migliore che mai. Nel frattempo non interferirò nelle sue scelte, perché rispetto la sua indipendenza, ma gli darò egualmente una mano, come?, nel modo più semplice possibile, affrontandolo e regalandogli la prima di una lunga serie di sconfitte della vita.

Positiva è la reazione da parte del pubblico, Fred si lascia sfuggire un sorriso.

FF: Matt lo conosciamo, è un ragazzo sregolato, spericolato, pensa che il mondo gli appartenga; prima comincerà a capire che le cose non stanno così, più forti saranno i suoi anticorpi quando dovrà affrontare le reali batoste della vita, dentro e fuori dal ring.

L'ex Diamond Champion ora si volta diritto verso la telecamera.

FF: A Alpha Horizon noi due ci affronteremo per la prima vera volta, uno contro uno, e poi sarò io a sfidare il campione degli Stati Uniti. Ma se insisterai, Matt Thunder, se ti ostinerai a intralciare il mio cammino, allora sarò costretto a batterti una seconda volta, dopodiché per te non ci saranno più né gioie né dolori, né vittorie né sconfitte. Niente.


D'un tratto, inaspettata, risuona la musica d'ingresso del general manager di Friday Night Indoor War. Fred abbassa il microfono e si volta verso il palcoscenico...

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... Virgil Brown fa il suo ingresso all'interno del Barclays Center, applaudito dalla maggior parte degli spettatori. Il capitano degli Ermunduri lo fissa impassibile, ritrovandoselo ora davanti con un microfono impugnato nella destra.

FF: Date le circostanze, caro Virgilio, ho il sospetto che un po' ti manchino i nostri tête-à-tête, sbaglio? Devi ammettere che almeno io mi sono sempre comportato da gentiluomo nei confronti di Adam Jones e Alex Wilson.

Fred gli sorride, il general manager annuisce.

VB: Non avrei mai pensato di dirlo, ma sì, un po' ne sento la mancanza. Ho scoperto infatti che non c'è limite al peggio. Tuttavia non sono qui per ricordare i bei vecchi tempi, ma per parlare del futuro.

Il guerriero dall'armatura d'acciaio ascolta in silenzio.

VB: Il prossimo mese, a Alpha Horizon, avremo un incontro inedito, l'ex Diamond Champion Fred Franke contro l'ex World Tag Team Champion Matt Thunder.

Virale è l'entusiasmo del pubblico, capace di contagiare lo stesso Fred, il quale mostra un sorriso a trentadue denti.

VB: Durante il prossimo appuntamento con Indoor War firmerete un contratto che garantirà al vincitore del vostro incontro un'opportunità per il titolo degli Stati Uniti. E quel medesimo contratto sarà messo in palio a Alpha Horizon. E ora, buon proseguimento di serata.

Il general manager si volta e s'incammina verso l'uscita dal ring...

FF: Virgilio, per cortesia. Ho qualcosa da dire, a te e a tutta la TWC.

Virgil Brown ritorna allora presso l'ex Diamond Champion, il volto incerto, tutt'attorno c'è silenzio.

FF: Stanotte unirò le forze con Lance Murdock, di certo non un amico, anzi, un rivale che ho affrontato in varie occasioni, ai tempi del torneo e anche l'anno scorso, durante la lunga corsa per il Diamond Championship. Due settimane fa ho peccato di arroganza, ho pensato infatti che potevo battere due ex campioni di coppia del mondo senza l'aiuto di nessuno; ovviamente mi sbagliavo. Con Lance Murdock al mio fianco posso finalmente sbarazzarmi per sempre dei Pulp Fiction, e lo farò, ma noi due da soli senza dubbio non bastiamo per liberare la TWC dal pericoloso nemico che la sta assalendo. Tre anni fa, accompagnato dal peggior individuo che si sia mai visto sulla faccia della Terra, scesi in campo per distruggere la nostra federazione; ma per fortuna fui fermato da un coraggioso manipolo di guerrieri, ciascuno diverso dall'altro, alcuni quasi inconciliabili, tutti, però, accomunati dall'avere a cuore il nostro pubblico e la nostra TWC. Da allora ho un enorme debito nei vostri confronti e ho fatto la mia parte aiutando a ricostruire la nostra casa e combattendo sul fronte giusto. E' giunta l'ora per estinguere quel debito, è giunta l'ora di unire le forze per il bene della TWC. Ho l'obbligo di interrompere le ostilità con chiunque voglia sfidare le forze del Caos, e inizierò proprio ora.

Fred Franke tende la mano al general manager, il quale pare sorpreso da questo improvviso gesto.

FF: Ti ho sempre detestato, lo sai; sono arrivato persino a disturbare la tua famiglia superando ogni limite etico. Ma oggi ti propongo un patto per resistere insieme, per salvare la TWC Oggi ti chiedo di dare inizio a una seconda alleanza, a un nuovo consensus omnium bonorum, perché la guerra è già in corso e stavolta voglio affrontarla dalla sponda giusta e voglio vincerla. Verrà il tempo in cui potremo batterci, insultarci, adesso, però, la TWC ha bisogno di un Fronte Comune contro Akuma "Pain" Fujihara, contro Jack Keenan, contro Damien, contro Rick Frye, contro Travis Miller, contro Big Black Boom, contro Sean Morgan, contro l'Era del Caos. Andrò da tutti, peggio di un Testimone di Geova busserò alle porte di tutti, i migliori e i peggiori, gli amici e i nemici, tutti, purché siano disposti al sacrificio per la TWC. Tu intanto da che parte stai, Virgil Brown?

L'ex Diamond Champion osserva con intensità il suo interlocutore, il quale ora si guarda attorno: positivamente energica è la reazione del pubblico. Virgil Brown pare esitare, ma poi accetta e stringe la mano del tedesco! Fred annuisce, un sorriso ne illumina il volto affaticato, il general manager fa un cenno d'assenso col capo. Tutt'attorno gli spettatori festeggiano e celebrano questa inaspettata alleanza.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 09/02/2018, 22:57 
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Ladies and gentlemen, welcome back to Friday Night Indoor War, live from Barclay’s Center, New York City!

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Dopo una bella panoramica a scorrere sul pubblico scatenato che affolla l’arena, siamo arrivati a un momento molto atteso. Qualcuno ha da dire qualcosa d’importante dopo quanto accaduto la scorsa puntata…

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E questo qualcuno è il nostro Mastino, Gunther Schmidt!

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Dopo l’enorme cane ringhiante, sul titantron compare il logo rosso del membro della Bruderschaft Der Krahe Incorporated e della League of Extraordinary Gentlemen, più adorato dai fan.



Sulle note violente degli Amon Amarth, ecco sbucare il Brutal Crow dalla foschia sullo stage.

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Mentre l’arena rimbomba per le urla di accoglienza da parte del pubblico scatenato, il Mastino si guarda intorno, cupo in volto. Dopo qualche esitazione, eccolo infine calare verso il ring con teutonica decisione.

JR: Ladies and gentlemen, please welcome, The Hound… Guntheeeeer… Schmiiiiidt!!!!!

Una volta arrivato a bordo ring, The Hound gira a sinistra e va a salire i gradoni d’acciaio. Una volta sull’apron, il Mastino passa le corde e irrompe nel quadrato. Eccolo procedere subito verso l’angolo rivolto alla zona del timekeeper e richiedere a grandi gesti un microfono. Che gli viene prontamente consegnato. Infine, mentre la sua theme sfuma, Gunther rifila un paio di manate al mic per vedere se funziona, e poi inizia a parlare con il suo stile unico e divertente.

GNT: Mastino rabbiato… Io stato malamente molti di giorni di questi in causa di storia di falso figlio di me.

Il Brutal Crow scuote il capo.

GNT: Mastino rabbiato… Dopo velazione di puntata di fa, Agnes, fiore di vita di Mastino, sofferto und tornata in Deutschland in casa di padre di lei. Gunther non in alti rapporti con Karl-Heinz Schneider, indi di cui per, lui negato me visite und fonate per parla con lei.

Gunther sospira.

GNT: Mastino rabbiato… Storia di Uomo di Birra ist falsa und alta in tendenzità! Io avuto rapporto in giovinezza con Kristin Strow? Ja, ma mai saputo nulla di gravidazione. Mastino lasciato di lei prima di ruolamento in esercito. In veritudine, lei lasciato di me, und fuggita con geniere. Da tempo di quello, Mastino odiato genieri, und Carroll stato non patico in prima di vista in federazione di qua.

Risate del pubblico, cori per Nick Carroll. Gunther digrigna i denti, poi continua.

GNT: Mastino rabbiato… Se storia di Uomo di Birra ist vera, perché Mastino mai saputo? Perché Mastino mai cercato in anni di questi? Amici di Ravensburg conosce di me. Tutti di voi conosce di me. Io alto in valori di fedeltà und sponsabilità.

Il Brutal Crow annuisce gravemente.

GNT: Mastino rabbiato… Io riflettuto su storia di questa. Und preso decisione finale… Fiuto di me ist finissimo und non sbagliabile. Così, io deciso di fare cosa più logica di tutte…

Attenzione! Gunther getta a terra il microfono e si strappa la maglietta della BDK Inc., rimanendo a petto nudo e contraendo i colossali bicipiti. Eccolo poi puntare il dito verso lo stage, lo sguardo di quelli che non ammettono un no.

GNT: UOMO DI BIRRA!!! TU VIENE QUI SUBITAMENTE! UND IO, GUNTHER SCHMIDT, NIENTA TE UND MENTITORE DI TE!!!

Il gigantesco uomo disceso dalle montagne della Baviera prosegue nella sua sfida.

GNT: Io rabbiato! Io deciso di picchia fino a velare verità! Mastino pronto a picchia di giorni, di settimane, di mesi, di anni. Fino a momento in cui tu veli vera storia di te, und io ritorna in pace und gioia con piccolo angolo di mia felicità!

Il wrestler di Ravensburg butta in terra il microfono e si pianta a centro ring a braccia incrociate, in attesa del suo nuovo nemico, mentre l’arena è una bolgia di cori per lui.



Ed ecco risuonare improvvisamente la vendicativa theme di Brauman Strow!

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Dopo qualche secondo il colosso che più colosso non si può, fa irruzione sullo stage, il microfono stretto in mano.

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Alle sue spalle, l’odioso, quanto misterioso, individuo vestito da monaco, che la scorsa puntata ha rivendicato di essere il mentore del Vengeful One. I due personaggi, fischiatissimi dal pubblico, avanzano fino all’inizio della rampa, poi si fermano. Una volta che il caos nell’arena si stempera abbastanza, ecco che Brauman Strow prende la parola.

BRM: Padre! Mi fa piacere che tu sia così tanto “rabbiato”… Ma sappi che la tua rabbia è soltanto una goccia nell’oceano di odio che provo per te in questo momento!

Il Barbone Omaccione digrigna i denti.

BRM: Non sei stato tu a essere abbandonato da piccolo e a finire in una casa-famiglia! Non sei stato tu a dover crescere in un ambiente violento e privo di valori come la scuola pubblica tedesca!

Il Mastino si gratta la barba, raccoglie il mic e replica brevemente.

GNT: Mastino stato scuola pubblica…

Brauman replica stizzito.

BRM: NON M’INTERESSA!!!!! Dicevo… Non sei stato tu a essere costretto a sopravvivere per strada e nei boschi giorno dopo giorno, per anni!

Ma il pubblico inizia a intonare cori a favore del sistema scolastico tedesco.

BRM: ZITTI!!!!!

A questo punto il monaco misterioso dice qualcosa sottovoce al Vengeful One per calmarlo. Questi riprende a parlare.

BRM: Dopo un’infanzia disordinata, ho passato la mia vita trattato come un mostro, ai margini della società! Una volta abbastanza grande, sono andato a cercare mia madre! Ma lei, vedendo te nel mio volto, mi ha scacciato, non prima di rivelarmi la verità sulla mia nascita!

Brauman scuote il capo.

BRM: In quel momento ho capito quale era la mia missione: la vendetta! Contro questo mondo! Contro tutti quelli che mi hanno fatto del male! Ma soprattutto contro di te!!!

Poi ride diabolicamente.

BRM: Perciò, dopo aver malmenato mia madre e quello stupido ingegnere che aveva per compagno come ringraziamento per avermi abbandonato in fasce, sono fuggito nei boschi in preda alla follia. Nei miei vagabondaggi ai margini della vita civile, mi sono ridotto a vivere come un animale, dormendo all’aperto, nutrendomi di carne cruda e di odio infinito.

Il mostruoso gigante continua.

BRM: Tre anni fa, nel pieno dei miei vagabondaggi per i boschi del Sud della Germania, mi ritrovai nei paraggi di Ravensburg… E ti vidi nei boschi assieme ai tuoi amici!!! Tu, felice, a divertirti in campeggio con quei tuoi amici ridicoli… Allora il mio odio riesplose. Progettavo di aggredirti non appena si fosse presentata l’occasione… MA FUI ARRESTATO!!!

Brauman stringe il pugno grande come un prociutto e sospira.

BRM: La polizia mi cercava ancora per l’aggressione a mia madre e a quel maledetto ingegnere, che mi aveva denunciato! E così, per un tragico e ingiusto scherzo del destino, ho dovuto passare due anni dietro le sbarre a picchiare detenuti e scatenare rivolte carcerarie!

Il Barbone Omaccione annuisce.

BRM: L’anno scorso, dopo due anni a meditare vendetta dietro le sbarre, mi hanno rilasciato! Ed è in quel momento che ho incontrato il mio maestro! Il mio mentore! Colui che ha dato un senso alla mia vendetta! Se stasera sono qui, e non a bruciarti la casa a Ravensburg per poi tornare in galera, lo devo a lui!

Brauman indica il suo maestro.

BRM: Se sono qui per strapparti tutto, a partire dalla fama e dal rispetto di questa gentaglia, lo devo a lui! Se sono qui a rovinarti la vita in diretta televisiva, smascherando la vera persona che sei, lo devo a lui!

Poi punta il dito verso il ring.

BRM: PADRE! IN NOME DELLA MIA VENDETTA, TI SFIDO A UN MATCH!!!!!

Dopo di che eccolo accostare il mic al volto del monaco misterioso, che con il distorsore alla gola, inizia a parlare.

???: G-U-N-T-H-E-R. S-C-H-M-I-D-T. T-U. E. I-L. M-I-O. A-L-L-I-E-V-O. V-I. A-F-F-R-O-N-T-E-R-E-T-E. N-O-N. S-T-A-S-E-R-A. M-A. A-D. A-L-P-H-A. H-O-R-I-Z-O-N.

Il monaco continua.

???: G-U-N-T-H-E-R. S-C-H-M-I-D-T. L-A. V-E-N-D-E-T-T-A. S-A-R-A’. N-O-S-T-R-A.

Strow riprende il microfono.

BRM: Hai capito?! Alpha Horizon! Tu e io, padre! Ci stai?!

Il Mastino osserva a lungo i due. Si guarda intorno, raccogliendo l’incitamento dei fan, poi annuisce bruscamente. Boato del pubblico di New York! Per tutta risposta ecco che il monaco riprende la parola.

???: G-U-N-T-H-E-R. S-C-H-M-I-D-T. T-R-A. D-U-E. S-E-T-T-I-M-A-N-E. C-I. R-I-V-E-D-R-E-M-O. Q-U-I. P-E-R. F-I-R-M-A-R-E. I-L. C-O-N-T-R-A-T-T-O. D-E-L. M-A-T-C-H. C-H-E. P-O-R-R-A’. F-I-N-E. A-L-L-A. T-U-A. C-A-R-R-I-E-R-A. E. A-L-L-A. T-U-A. V-I-T-A…

Poi il Barbone Omaccione conclude.

BRM: Fino ad allora, guardati le spalle, padre! E FAI TESTAMENTO!!!

Infine il Vengeful One tira via il microfono e alza le mani al cielo urlando.

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Poi, mentre risuona la sua theme, Strow e il monaco oscuro girano i tacchi e se ne vanno via. Alpha Horizon: Mastino contro Mostro. Padre contro figlio? Tutto ciò è molto bello. E con le immagini di Gunther Schmidt che cammina per il ring, infuriato, osservando i due che lasciano lo stage, noi andiamo in pausa.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Ancora una volta le immagini ci accompagnano presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il sessantatreesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, la penultima tappa prima del prossimo evento speciale della TWC, Alpha Horizon.

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Big Black Boom e Matt Thunder, i Pulp Fiction, si trovano all'interno del quadrato, pronti per una nuova sfida.


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Fred Franke non si fa attendere e fa subito capolino all'interno dell'arena, accolto dalla solita reazione positiva del pubblico. Il tedesco s'incammina lungo la rampa d'accesso, poi, giunto ai piedi del campo di battaglia ecco che interrompe il passo. Osserva i due avversari che lo attendono sul ring, poi si volta all'indietro.


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Ed ecco che fa il suo ingresso nell'arena un altro ex Diamond Champion, Lance Murdock! Questi avanza lungo la rampa d'accesso, incontro dunque Fred: i due si osservano, poi si stringono la mano e accedono all'interno del ring andando subito faccia a faccia coi loro avversari. Dopo movimentate discussioni da entrambi i lati, Fred e BBB si apprestano a dare inizio all'incontro; l'arbitro dà l'ordine di far suonare la campanella e il match ha così inizio.

Tag team match
Pulp Fiction (Big Black Boom e Matt Thunder) vs. Fred Franke e Lance Murdock


BBB e Fred Franke si lanciano sguardi di sfida, ampia è la distanza che separa i due contenti. L'ex Diamond Champion si avvicina, cauto, allunga il braccio verso l'avversario; questi, sostenuto a gran voce dal compagno, prima esita, poi avanza tendendo a sua volta il braccio in avanti, verso il nemico. Si ritrovano dunque al centro del quadrato, illuminati dall'attenzione dell'intera arena. Il lottatore mascherato accetta la prova di forza, stringe così la mano del gladiatore dall'armatura d'acciaio, ma subito lo colpisce con un tremendo calcio contro il ventre. Si butta poi sulle corde e si lancia all'attacco, Fred, però, lo atterra con un potente braccio teso! L'ex campione del mondo di coppia sfugge dalle grinfie del rivale e sgattaiola presso Matt Thunder che con grinta lo incoraggia. Il capitano degli Ermunduri lo fulmina con dure occhiate, Big Black Boom, ancora in ginocchio, ricambia rimettendosi in piedi... Matt Thunder gli dà il cambio! Carico, il giovane lottatore supera le corde e accede dentro il campo di battaglia avanzando deciso verso il nemico, mentre dopo un attimo di esitazione vediamo il compagno riposizionarsi dietro le corde. Matt Thunder va all'attacco con un braccio teso, ma Fred lo atterra con una spallata. L'avversario prima scivola fuori dal quadrato, poi risale e subito dà il cambio a Big Black Boom. Questi entra, ma viene subito travolto dall'ex Diamond Champion che come una furia lo afferra, lo lancia verso le corde, infine prova a colpirlo, ma il lottatore mascherato schiva il colpo, gli scivola alle spalle e lo blocca con una presa stretta, strettissima attorno al collo!

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Matt Thunder esulta entusiasta lanciando insulti contro il nemico, il suo compagno, nel frattempo, stringe sempre di più la morsa mettendo Fred in gravissima difficoltà. L'ex Diamond Champion, sostenuto da Lance Murdock e da tutto il pubblico, prova più volte a liberarsi, invano. Ora gli assesta qualche pugno contro il ventre, il lottatore mascherato patisce i colpi, ma resiste, anzi, lo vediamo intensificare la presa e sghignazzare rumorosamente. Fred, sul punto di perdere i sensi, cade in ginocchio, ma si rifiuta di cedere e, afferrate le ultime forze, abbranca l'avversario per la testa e lo catapulta davanti a sé liberandosi finalmente dalla sua morsa apparentemente inviolabile. Big Black Boom, ritrovatosi al suolo, si rialza, si volta all'indietro, verso Fred, e subito parte all'attacco con un braccio teso, ma Fred schiva il colpo, si getta sulle corde ed esegue una spettacolare Springboard Stunner!

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Il lottatore mascherato casca lontano, il tedesco si lancia presso di lui, lo copre, 1... NO! Fred solleva immediatamente BBB, lo porta sulle spalle e prova a mettere a segno la sua mossa risolutiva, il Golden Knee. Ma l'irriducibile di nero mascherato oppone una strenua resistenza colpendo ora con una serie di gomitate il collo dell'avversario, il quale barcolla, indietreggia fino all'angolo nemico, ma non perde la presa. L'ex 15 Champion allunga la mano verso l'amico, questi la sfiora, la vede poi allontanarsi, ma infine la tocca appena e l'arbitro segnala a gran voce il cambio. BBB si libera dalla presa, scivola alle spalle del tedesco, che subito si volta verso di lui e lo spinge in avanti, fino al lato del ring. Dopodiché corre contro il lottatore mascherato, questi però abbassa la terza corda e lo fa capitombolare all'esterno del quadrato. Matt Thunder, finalmente entrato all'interno del campo di battaglia, guidato dal compagno, prende la rincorsa con l'ausilio delle corde, quindi sfreccia attraverso la prima e la seconda corda impattando eseguendo un volo suicida contro Fred... Ma l'ex Diamond Champion lo abbranca, entusiastica è la reazione di tutto il pubblico...

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... Vuole scaraventarlo al suolo, Matt Thunder, però, incredibile, esegue una contromossa e mette a segno uno spettacolare Tornado DDT!! Big Black Boom esce dal quadrato, assiste l'amico e insieme osservano minacciosi la presa, ma ecco che ai tre si unisce Lance Murdock, che subito mette in fuga il lottatore mascherato. Matt Thunder non vuole indugiare nemmeno un secondo; infatti solleva l'avversario e lo trasporta all'interno del quadrato, dopodiché lo copre, 1... NO! Fred resiste! BBB, tornato al suo angolo, urla al compagno perché gli dia il cambio, ma questi, testardo, non gli presta ascolto e si appresta a partire all'attacco. Fred lo sorprende portandolo sulle spalle, l'ex 15 Champion nel frattempo prova a superare le corde distraendo l'arbitro che subito si è avventato su di lui e ora cerca di tenerlo fuori; Fred molla la presa, fa per andare dal disturbatore di nero mascherato, ma Matt Thunder lo blocca con un illegale colpo all'inguine! Il gladiatore dall'armatura d'acciaio stramazza al suolo, dall'altra parte Murdock protesta animatamente, vuole entrare, ma a sua volta viene bloccato dal direttore di gara. I Pulp Fiction, riunitisi, sferrano un doppio calcio contro il nemico che a stento era riuscito a rimettersi in piedi e che ora inesorabilmente crolla di nuovo al tappeto.

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BBB si ritira, Matt Thunder copre Fred e richiama a gran voce l'arbitro, 1... 2... NO!! Matt Thunder protesta vivamente con l'arbitro, poi solleva l'avversario, lo porta presso il suo angolo e dà il cambio al compagno. Il lottatore mascherato lo blocca con una tenaglia attorno al collo trasportandolo al centro del quadrato. Numerosissimi sono gli applausi di incoraggiamento nei confronti dell'ex Diamond Champion, il quale ora con una potente gomitata contro la testa del rivale, riesce finalmente a liberarsi dalla sua presa. Fred si porta presso un angolo del quadrato, sopraggiunge ora Big Black Boom, che viene però respinto con un calcio. Il gladiatore dall'armatura d'acciaio si porta allora sopra la terza corda, tenace, però, il lottatore mascherato piomba su di lui e lì, sulla cima dell'angolo, i due si danno battaglia scambiandosi un'interminabile serie di pugni contro il costato e contro la testa. Alla fine Fred ha la meglio e abbatte il suo nemico che casca al suolo. L'ex Diamond Champion, stremato, tenta di riposizionarsi...

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... Ma BBB a sorpresa lo colpisce con una violentissima European Uppercut e l'avversario capitombola all'esterno del quadrato! 1... L'arbitro, accertate le condizioni del tedesco, avvia immediatamente il conteggio... 2... Fred a stento si muove, tutto il pubblico è dalla sua parte... 3... BBB lo osserva attentamente... 4... l'ex Diamond Champion appoggia una mano sull'apron, pronto a rientrare nel campo di battaglia... 5... L'avversario decide allora di raggiungerlo, lo vediamo infatti avvicinarsi alle corde, ma il direttore di gara interviene trattenendolo. Nel frattempo Matt Thunder esce dal ring e pesta il tedesco, l'arbitro finalmente se ne accorge e gli ordina di allontanarsi. Arriva l'amico e insieme inferiscono sul nemico, incontrollati, dopodiché riportano il corpo esanime dell'avversario sopra il ring. Lance Murdock, nel frattempo, ha supera le corde e ora prende veloce la rincorsa con l'ausilio delle corde, poi sfreccia oltre la terza corda e si lancia contro i due rivali eseguendo un incredibile volo suicida!

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Big Black Boom e Matt Thunder sono a terra, sopra di loro si trova Lance Murdock che subito si rimette in piedi ricevendo l'applauso del pubblico che in piedi ha assistito a questo straordinario gesto atletico. Dopodiché torna al proprio angolo e da lì incoraggia Fred perché lo raggiunga. Il capitano degli Ermunduri si trova all'incirca al centro del quadrato, disteso al tappeto. Allunga la mano verso quella del compagno, con fatica si sistema in ginocchio, prova a rialzarsi... Ma alla sue spalle sbuca a sorpresa Matt Thunder; avvertito da Lance Murdock, l'ex Diamond Champion, rimessosi in piedi, evita il colpo del nemico, il quale ora si ritrova faccia a faccia col tedesco...

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... GOLDEN KICK!! Matt Thunder va a terra, poi rotola fuori dal ring. Fred è in ginocchio, esausto, alle sue spalle si fa vedere l'altro avversario, che si ritrova davanti Lance Murdock che ha appena dato il cambio a Fred! Lance e BBB sono l’uno di fronte all’altro, mentre Fred si trascina verso l’apron. Lo sguardo fra i due è accompagnato dal rumoreggiare del pubblico, sul viso di Murdock appare un sorriso, Boom è serio e non distoglie lo sguardo da lui. Lance lo invita ad avvicinarsi per un clinch, il mascherato rimane fermo sulla sua posizione, alzando i pugni, pronto a difendersi. L’ex TMC champion allora fa spallucce e sferra un calcione alla gamba sinistra del suo avversario, poi lo afferra dalla maschera e si dirige verso il turnbuckle. Triple B oppone restistenza: afferra le corde fermando la spinta del suo avversario, poi gli rifila una gomitata in pieno naso, allontanandolo. Lance reagisce con un calcio volante, evitato dal mascherato, ma cade in piedi: calcio in pieno stomaco e Big Black Stunner per lui!

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BBB copre: uno, due, no! Fred guarda dall’apron, ma è troppo stanco per intervenire, Matt guarda tutto dall’angolo opposto del ring. Boom riprova a schienare: uno, d-no! Ancora una volta: neanche uno. Il mascherato se a prende con l’arbitro, reo di non aver contato abbastanza velocemente. Big Black Boom si avvicina nuovamente a Lance, che lo sorprende e lo trascina di forza a terra per un pin improvviso: uno, due, tre! NO! Matt Thunder entra e rompe lo schienamento! L’arbitro ferma il conteggio ma è costretto ad allontanare l’electric splinter, che riceve uno spintone! È stato BBB a spingerlo via! Il mascherato chiude all’angolo il suo tag team partner, sembra molto alterato, il microfono coglie gli urli di Boom alla volta del suo compagno.

BBB: Stay out! He’s my fuking business, MY-FUCKING-BUSINESS! I can fucking do it alone!

Il facca a faccia termina dopo qualche secondo, il pubblico si riscalda, Matt scuote il capo e torna al suo angolo, seguito a vista da un arrabbiatissimo Big Black Boom. Murdock riprende le forze al suo angolo, parlotta con Fred. I Pulp Fiction continuano a scambiarsi sguardi di fuoco. Triple B si gira… E Matt gli rifila una pacca sulla spalla, sancendo il cambio! Il mascherato protesta, ma l’arbitro lo allontana subito dal quadrato, Thunder si fionda contro Murdock con una serie di pugni, Lance non si fa pregare e risponde con altri pungi, continua la scazzottata, il pubblico si infiamma per questa contesa, è tutto esattamente quello che sembra: lo spot dei pugni!

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Lo scambio va avanti per qualche secondo, ad avere la meglio è Lance Murdock, il quale assesta un dritto mancino che fa barcollare l’electric splinter. Lance prova ad afferrarlo, ma Matt gli infila due dita negli occhi, subendo il richiamo del ref, che sembra scivolargli addosso. Murdock ha trovato rifugio con le spalle alle corde: irish whip da parte del suo avversario, poi back body drop. Thunder afferra il capo di Lance, che si trova seduto a centro ring, lo gira verso BBB e si posiziona alle sue spalle, poi con le dita di una mano gli tira indietro il naso, con quelle dell’altra gli fa pressione sul mento, spingendo all’interno della bocca. Punta lo sguardo verso il suo tag team partner e gli urla qualcosa.

MT: Hai paura di questo? Dude, è tutto questo ciò di cui ti preoccupi?

Il mascherato guarda la scena in silenzio, Fred protesta contro l’arbitro, fa per entrare nel ring, ma si ferma quando il ref, ad un passo dal conto di cinque, sposta fisicamente Matt da Lance. Thunder continua a fissare Big Black Boom, poi rialza il suo avversario. Graffio in pieno volto, con l’arbitro che comunica a Matt che questa sarà l’ultima scorrettezza che gli verrà permesso fare. L’electric splinter annuisce, si dirige verso Lance, il quale lo sorprende con un poderoso Enzeguri!

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Matt viene steso, Lance si trascina verso il suo angolo, dove Fred gli regala il cambio, poi rotola fuori dal ring. Il tedesco mette in piedi Thunder, serie di european uppercut che lo stordiscono ulteriormente e lo mandano verso il turnbuckle. Anche qui Fred regala prova delle sue doti con due european uppercut, prima di lanciare Matt all’angolo opposto, dove sbatte violentemente con il petto. Il capitano degli Ermunduri chiede il sostegno del pubblico, che gli viene subito accordato con un grande boato di approvazione. Il tedesco si caricare, si lancia contro il suo avversario, ma questi si sposta e fa sbattere Fred contro l’angolo privo di protezione! L’arbitro non se ne avvede: Thunder va per lo school boy pin, e si poggia con le gambe sulle corde! Uno, due, tr-NO! MATT THUNDER VIENE TRASCINATO FUORI! È Lance Murdock! Lance ha afferrato i piedi di Matt, che sporgevano fuori dal ring, interrompendo il conteggio irregolare! La regia ci regala una primo piano di Murdock, ancora affaticato, poi ci fornisce il replay di quanto accaduto: mentre era fermo all’angolo, Matt sfila via la protezione, lasciandola cadere fuori dal quadrato, poi viene fatto vedere come Murdock si fosse appena rimesso in piedi quando ha interrotto lo schienamento ai danni di Fred. L’arbitro se la prende con Lance, il quale alza le mani e rimette in piedi Matt, che di tutta risposta lo aggredisce con un gancio destro, poi lo lancia contro il sostegno di metallo dell’angolo. Volge poi lo sguardo verso Big Black Boom, il quale è fermo al suo angolo, guarda tutto scuotendo la testa. Matt rientra nel ring e rialza Fred. Mettendolo in posizione di powerbomb. Un’altra occhiata verso il compagno di tag, fischi per lui da parte del pubblico. Va per sollevare Fred, ma quest’ultimo oppone resistenza, poi gira tutto in un back body drop! Matt Thunder si rialza, Fred lo intercetta ancora!

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Ancora un poderoso European Uppercut, ancora un fortissimo colpo alla testa per Matt! Fred è stanco non copre, si lascia cadere a terra, Murdock sta risalendo ora sull’apron... E Fred balza riuscendo a dare il tag! Murdock si slancia sopra la terza corda, pronto a gettarsi su Thunder, ma l'electric splinter da terra, incapace di rialzarsi, si afferra alla maglia dell'ufficiale di gara che lo rimprovera e lo usa come scudo umano! L'arbitro viene travolto da Murdock e finisce a terra! Lance rimane sconcertato e va ad accertarsi delle condizioni dell'arbitro quando Thunder lo sorprende da dietro con un low blow! Lance crolla a terra e Matt è ancora una volta subissato dai fischi dell'arena. Osserva l'arbitro a terra e poi rotola fuori ring. Si dirige verso l'area timekeeper e qui afferra qualcosa di molto utile. No, non Shawn Gates, ma una sedia d'acciaio! Ancora fischi per Thunder, Franke scende dall'apron e si fa tutto il bordo ring di corsa gettandosi sull'electric splinter con un Uppercut di incredibile potenza! No! Thunder gli lancia la sedia addosso facendolo rocambolare a terra! Riprende la sedia e torna nel quadrato, Murdock si sta rialzando, Matt alza in aria la sedia pronto a sferrare il colpo ma BBB gliela sfila dalle mani! Boato di sorpresa del pubblico mentre Thunder, rosso di rabbia, si infuria col compagno che nel frattempo ha gettato la sedia fuori dal ring. Thunder lo spintona, BBB tenta di mantenere la calma poi lo spintona a sua volta, facendolo indietreggiare. L'arbitro nel frattempo si è rimesso in piedi e riesce prontamente a segnalare il tag quando Matt colpisce il partner con una forte manata sul petto. Il mascherato viene colto di sorpresa dal comportamento del partner, il quale esce dal ring, e non si avvede di Murdock che balza e lo stende con uno Springboard Enziguiri che lo fa capitolare dentro il ring! Murdock corre alle corde, handspring, Fred prende il cambio mentre Murdock rimbalza sulle corde, Kiss of the Devil a segno! L'impatto porta momentaneamente BBB in piedi, Murdock si scansa e Fred impatta il Golden Kick!

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Fred copre per lo schienamento, Thunder passeggia fuori dal ring mentre Lance fa la guardia: 1... 2... 3! Sì, Fred e Murdock portano a casa la vittoria!

Spoiler:
THE WINNERS OF THIS MATCH BY PINFALL: FRED FRANKE E LANCE MURDOCK!


I due vincitori si avvicinano uno all'altro, si scambiano uno sguardo e si stringono la mano, dopo di che l'arbitro gliele alza in segno di vittoria. Fred esce dal ring e così fa Murdock, non prima di aver lanciato un ultimo sguardo a BBB a terra. Esce anche lui, incrocia Thunder e gli ride in faccia per poi tornare nel backstage mentre l'electric Splinter entra nel ring. Tenta di aiutare il mascherato a sollevarsi mentre noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Rumore di passi fra i corridoi del Barclays Center, una telecamera ne inquadra la fonte.

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Big Black Boom cammina spedito, spostando di forza una telecamera che prova ad inquadrarlo frontalmente. Il passo rallenta quando vede qualcosa di fronte a sé.

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È il suo tag team partner, Matt Thunder. BBB si ferma un secondo, i due si guardano negli occhi.

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E senza dire una parola, il mascherato se ne va, continuando a camminare per la sua meta. L’inquadratura ora è tutta per Matt, che storce il naso.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 09/02/2018, 23:06 
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Torniamo in diretta da New York per il prosieguo di questa puntata di Indoor War! “In diretta” si fa per dire, in realtà, dato che il segmento che va in onda apparentemente è stato girato nel tardo pomeriggio di oggi. Le immagini ci catapultano fuori dal Barclays Center, nel bel mezzo di un bar dall’aspetto piuttosto moderno ma non senza una punta di stile più tradizionale.

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Bastano appena pochi istanti perché le telecamere mettano a fuoco il centro della scena. Ad un tavolino, impeccabile nel suo solito completo scuro, siede Jack Keenan, con la cintura di TWC World Heavyweight Champion sulla propria spalla.

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Il Pain Deliverer, accoccolato su una sedia dall’aspetto molto comodo, lascia cadere distrattamente un’occhiata verso l’orologio che porta al polso sinistro. JK risolleva lo sguardo e prende un sorso dal calice che ha davanti a sé. Tutto ad un tratto, un sorrisetto soddisfatto gli si dipinge sul volto. L’inquadratura si allarga, mostrandoci Sanshkin, il quale, precedendo il Red Dragon, ha fatto il suo ingresso nel locale.

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Jack Keenan si alza in piedi per accogliere i nuovi arrivati.

Keenan: Benvenuto, Michael. Mi scuserai per l’invito last minute, spero, ma questo era il modo migliore per accertarmi del fatto che saresti effettivamente venuto qui e non avresti organizzato un’altra simpatica improvvisata. In fondo, mi pare che la tua presenza sia anche nel tuo interesse, no?

Nel pronunciare queste parole, JK si sistema distrattamente la cintura sulla spalla, lasciandola in bella vista.

Keenan: Naturalmente, non credo di dirti nulla di inaspettato se ti anticipo che è principalmente di questo che vorrei parlare. Il fatto, Michael, è che, per il genere di campione che intendo essere, al momento sono in cerca solo di un confronto civile. Se così non fosse, Tanaka, Hiroshima e Nagasaki sarebbero venuti a recapitare ben altro tipo di messaggio.

Il Pain Deliverer fa un paio di passi verso Sanshkin.

Keenan: Solo un confronto civile, appunto. E quella dell’American Museum of Natural History mi sembrava la cornice adeguata. A tal proposito, considerato il luogo in cui ci troviamo e il tipo di chiacchierata che vorrei fare, se preferisci puoi anche togliere la maschera. In fondo, due settimane fa hai dimostrato che non è un problema per te.

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Il Dragone si sfila la maschera ed osserva i quattro uomini attorno a sé.

Keenan: Ti dispiace seguirmi?

Jack Keenan volta le spalle al quartetto e si dirige verso il lato del opposto rispetto a quello da cui Sanshkin e il Red Dragon sono entrati. Con una leggera esitazione, Sanshkin lo segue, a sua volta tallonato dai tre giapponesi. Jack Keenan sta già aspettando il gruppetto davanti ad una porta, davanti alla quale è piazzata una guardia della sicurezza. Dopo un paio di parole con il TWC Champion, l’uomo si fa da parte, lasciando entrare Keenan. Sanshkin lo segue di nuovo; Tanaka, Hiroshima e Nagasaki si fermano invece alla porta, lasciando i due da soli. Jack Keenan e Sanshkin si ritrovano in una stanza deserta e quasi totalmente buia, se non fosse per la volta del soffitto.

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A quanto pare, ci troviamo davanti al Planetario del museo, illuminato da una serie di luci che riproducono il cielo stellato. Sanshkin si guarda intorno con movimenti circospetti. Jack Keenan, invece, si lascia cadere su una poltroncina.

Keenan: Ripeto, mi sembrava una cornice adeguata. Ti piace, Michael? Kenneth l’avrebbe apprezzata di sicuro.

Sanshkin si siede accanto al campione TWC.

SHK: Mi piace. Sai usare le debolezze dell'uomo alla fin fine. Ma non potevo dire di no a quei quattro mattacchioni che mi sono venuti a prelevare in arena. Non sono nemmeno contento di quanto successo due venerdì fa. Ho reagito come avrebbe fatto Manson, ciò non è da me. Ma mi sentito troppo colpito dalle tue parole e te lo sei meritato.

L'ex Michael Edwards alza lo sguardo.

SHK: Conosci l'astronomia avvocato? Sai perché gli antichi alzavano gli occhi al cielo di notte? Volevano sentirsi piccoli. I marinai? Per scoprire se quella notte sarebbero tornati a casa. I filosofi? Cercavano una risposta alle loro domande. Noi invece? Non lo vediamo, non possiamo vederlo perché le nostre città sono troppo inquinate delle luci artificiali.

L'ex Wolves of Winter si perde nella volta artificiale.

SHK: Sai cosa vedo io in queste stelle? La tua finzione Jack. Vuoi solo provare ad entrarmi nella testa. Per questo hai scelto questo posto, speri di poter vedere la fragilità rimasta dietro la maschera. Ma te l'ho detto JK, non sono lo stesso di un anno fa. In ogni momento cambio forma e mi adatto ai momenti. Quindi dimmi perché sono qui.

Keenan: La mia finzione in un cielo stellato? Hai davvero ottime doti di immaginazione, Michael. Io a malapena riesco a distinguere il carro maggiore. Il che dovrebbe rispondere alla tua domanda sulla astronomia.

JK si accascia lungo lo schienale della poltroncina, in una posizione apparentemente ancora più comoda.

Keenan: Portarti al planetario per entrarti nella testa? Sarebbe ben poco sottile, non credi? Se volessi entrare nella tua testa, forse dovrei escogitare qualcosa di più originale. No, se sei qui è esattamente per il motivo che ti ho detto prima: voglio fare una chiacchierata quanto più civile possibile con l'uomo che mi ha interrotto e poi attaccato nella prima serata della Age of Keenan. Questo luogo ha il pregio di essere discreto e lontano dai riflettori; inoltre, considerando dove tutto è iniziato, mi pareva ideale. Oddio, il luogo in cui tutto questo è davvero iniziato è la Philips Arena di Atlanta - Zero Hour 2016, non pretendo che tu ricordi come si chiama lo stadio della mia città natale o quando ci sei stato - ma sarebbe stato più complicato farti arrivare lì.

Keenan si schiarisce la voce.

Keenan: Peraltro, parli di come io ti voglia entrare nella testa, ma tu per primo hai parlato di "fragilità" dietro la maschera. Quella stessa maschera che, dopo tanto tempo, hai tolto davanti a me due settimane fa. Perchè, Michael?

Il Dragone stropiccia l’oggetto tra le sue mani.

SHK: Sei stato l’ultimo a vedermi spoglio. Sei colui che ha ucciso Michael Edwards. Per molti sei stato la dannazione di un ragazzo che non ce l’avrebbe mai fatta.

Il Lupo grigio osserva le stelle.

SHK: Poi un anno fa mi fu recapitato un pacco. Conteneva due oggetti, a casa. Uno di essi era questa maschera. Posso permettermi una lezione Jack, sempre rimanendo nel civile. Le stelle si raggruppano in famiglie, esse sono state scoperte da diversi osservatori nel corso dei secoli. Una delle famiglie più avvincenti è quella del dragone, sono tre raggruppamenti uguali in cui la strlla centrale si lega a tutti e tre.

Il wrestler di Seattle torna ad incrociare lo sguardo con il suo interlocutore.

SHK: Esistono tre storie diverse su quelle stelle, alcuni dicono che i draghi erano fratelli, altri un’unica entità divisa in tre, altri ancora tre corpi che si sono poi fusi. Nessuna delle tre storie è vera, questo mi porta al secondo oggetto nella scatola, una chiave. Ora se sposti il tuo sguardo verso quelle quattro stelle là giù noterai alla loro sinistra una costalazione ad otto stelle. Vienie chiamata costellazione della chiave e si trova in direzione a quella dei dragoni. Una chiave ed una maschera potavano significarsi tutto e nulla.

Keenan: Più o meno come il tuo discorso, direi. Ti hanno mai detto che hai qualche problemino a portare nel concreto le tue parole?

Keenan scuote la testa.

Keenan: Bene, una maschera e una chiave. Potevano significare tutto e nulla. E per te cosa hanno significato? Un nuovo inizio? Resurrezione? Una manifestazione di demenza precoce dopo che ti ho preso a calci quando ho "ucciso Michael Edwards"?

L'ex Micheal Edwards sorride.

SHK: Da quando Manson ti ha scaricato il vecchietto sei sempre più divertente Jack. Comunque so benissimo che il più delle volte le mie parole non portano a nulla di concreto, ma non è questo il punto.

Sanshkin giocherella con la maschera tra le mani.

SHK: Maschera e chiave erano due oggetti che appartenevano al mio passato. Dopo essere scappato di casa mi trasferii a Seattle, qui mi ospito in vecchio amico di mio padre. In quel periodo feci amicizia con suo figlio, insieme iniziamo a combattere nei peggiori scantinati della città della pioggia, finché un giorno suo padre non ci porto in quella che sembrava un rudere, scoprimmo sulla nostra pelle che in realtà era un dojo. E da lì nasce la leggenda di Sanshkin, questa maschera veniva donata a colui che si laureava con il massimo dei voti in quel dojo. Quello che successe in quegli anni me lo porto ancora dietro e questa maschera, recapitata al momento giusto ha riacceso qualcosa che era sopito dentro di me.

Keenan: Cosa, esattamente?

Jack Keenan alza gli occhi al cielo - e non in senso metaforico.

Keenan: Non fraintendermi, ma... davvero, cosa avrebbe riacceso? Quando ti ho lasciato da parte, un anno fa, eri un atleta di discrete speranze - anche se sempre più ragazzi d'oro passavano davanti al Golden Boy - che amava fare discorsi strambi sulle costellazioni. Ed ora ti ritrovo atleta di discrete speranze che ama fare discorsi strambi sulle costellazioni.

JK ispira a fondo.

Keenan: Insomma, la cosa più rilevante che tu abbia fatto in tutto il 2017 è stata unirti al tuo vecchio amico Manson, vincere i titoli di coppia e perderli alla prima occasione con Sigfried e Black. Quello stesso Black dalla cui ombra eri uscito per tentare di diventare la sua ombra. Ma Manson ti ha battuto pure in quello.

Il dragone scuote il capo.

SHK: Questo è il punto, continuate a misurarmi su quello che faccio davanti a voi. Siete sempre pronti ad imputarmi le sconfitte che ho patito, siete tutti pronti a ricordarmi che sono solo l'ombra di me stesso.

Sanshkin si infila la maschera.

SHK: Ma io non sono un'ombra. Io non sono nulla di tutto quello che avete visto, ho solo sperimentato in un anno, ho fatto cose di cui non vado fiero, tipo aiutare Manson, cose di cui non mi pento, come l'attacco a Fred e il tentativo di mettere fine alla sua carriera. Ma da quando sono tornato ad essere Sanshkin, io ho visto il vero cambiamento e come ogni virus sto solo aspettando il momento giusto per esplodere in focolai distribuiti in tutta la TWC.

Il lottatore mascherato si alza.

SHK: Mio caro Jack. Mi dispiace lasciarti cui senza una soluzione al tuo enigma, ma devo andare. Sono sicuro che ci rivedremo presto.

E detto questo l'ex campione Tag TWC si allontana dal campione dei pesi massimi. Keenan si volta nella sua direzione.

Keenan: Sei consapevole di non avermi dato nemmeno una ragione per cui dovresti meritare una chance titolata, vero?

Nessuna risposta, Sanshkin è già uscito dalla sala. Con un sospiro, Keenan sprofonda nella poltroncina.

Keenan: Peccato se ne sia andato tanto presto. La stella polare è così luminosa stasera.

Sulla risatina del TWC Champion si interrompe la registrazione e noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Cari amici telespettatori, bentornati a Friday Night Indoor War, live dal Barcla’s Center di New York City!

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Siamo arrivati ora a uno dei momenti più attesi in assoluto per questa splendida serata di wrestling made in Total Wrestling Corporation. Sigfried Jaeger, il Corvo di Ravensburg, e Leon Black, il Cavaliere di Chicago, affronteranno il luciferino Damien e la Fenice di San Francisco, Rick Frye, nel quarto Hudson River Match della storia della federazione, con in palio la stipulazione dell’incontro titolato di Alpha Horizon. La parola ora passa subito a Jessica Rose, che vediamo sul ring in compagnia degli arbitri Thomas Kiley e Vincent Good, che seguiranno l’incontro assieme ad alcuni cameramen.

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JR: Ladies and gentlemen, the following contest is the Hudson River Match!!!

Boato del pubblico caldissimo che anche stasera riempie il Center andato tutto esaurito in pochi minuti per ognuna delle quattro tappe annuali di Indoor War a New York. E ora qualche dato sulla storia degli Hudson River Match. Tre i precedenti: 22 maggio 2015, Sigfried Jaeger batte Ultraman; 31 luglio 2015, unico match iniziato altrove, a Belfast per l’esattezza, durato per giorni e giorni, e che ha visto Gunther Schmidt e Thomas Bell pareggiare; infine, 12 febbraio 2016, BDK Inc. batte gli Illvminati nel primo match di coppia in assoluto con questa folle stipulazione. E stasera, a due anni di distanza, siamo pronti ad aggiungere un altro capitolo alle avventure degli Hudson River Match, con un livello di starpower assoluto visti i quattro wrestler coinvolti…



Eccoli! Sono loro! I primi a farsi vivi tra le grida dei fan, sono i TWC World Tag Team Champions, Leon Black e Sigfried Jaeger, che entrano come sempre con la theme della League of Extraordinary Gentlemen!

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Dopo qualche secondo, l’American Knight e l’European Hero fanno capolino sullo stage. Come vediamo, i due indossano jeans e felpa personalizzata della League. Mani fasciate per Sigfried Jaeger, che stringe il suo titolo di coppia e lo alza al cielo, mentre Leon tiene il prestigioso riconoscimento in spalla come sempre. Ecco che i due si fermano ai limiti della rampa, e si guardano. Poi annuiscono, gettano a terra le cinture, e si voltano per intercettare Damien e Rick Frye, che stavano per aggredirli alle spalle!!!

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Sullo stage scatta immediatamente la rissa tra i membri dell’EWE e gli eroi della federazione! Vediamo subito gli arbitri dare il via all’incontro e balzare giù dal ring per andare a seguire lo sviluppo del match, mentre il pubblico continua a fare un casino indiavolato! Triplice rintocco della campanella! Buon Hudson River Match a tutti! Here. We. Go!!!


**Hudson River Match**

Sigfried Jaeger & Leon Black (LoEG) vs. Rick Frye & Damien (EWE)


Vediamo subito Leon Black scambiarsi dei pugni violenti con Rick Frye. Ha la meglio il gigante di Chicago, che rifila un paio di dritti da far impallidire al 171, dopo di che lo afferra per la testa e lo manda a sbattere addosso al muro sottostante il titantron. Nel frattempo Damien evita un Blitzkrieg e rifila un calcio allo stomaco a Sigfried Jaeger. Uppercut di Damien! No! Testata del Corvo al diabolico wrestler. Dopo di che il tedesco abbranca il Diavolo e lo getta giù dallo stage! Damien ruzzola nei paraggi delle transenne. Eccolo rialzarsi immediatamente, gridare qualche offesa ai fan, e fare segno al Corvo di seguirlo. Poi lo vediamo scavalcare le barriere e invadere l’area destinata agli spettatori. Sigfried non si fa pregare un attimo e inizia a inseguirlo, tallonato da Vincent Good e il cameraman. Intanto vediamo Leon Black osservare la scena, fare spallucce e andare a rialzare Rick Frye. Dita negli occhi! Dita negli occhi da parte della Fenice all’American Knight! E poi Superkick al volto di Black da parte di un esagitato Rick Frye!

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Il gigante però non fa una piega e guarda male il californiano. Che a questo punto gira i tacchi e fugge nel backstage. Leon sospira, poi parte all’inseguimento, con Thomas Kiley e un operatore a seguirlo dappresso. L’azione si sposta nelle tribune. Qui vediamo Damien raggiungere le scalinate e ridacchiare… Prima di essere colpito da un’Oden’s Blade fulminante alla nuca! Il lottatore luciferino cade a terra sui gradini, mentre Jaeger gli rifila un paio di calci e va a tirarlo su afferrandolo per la collottola. Ma Damien si ribella e atterra il tedesco tra la folla con un Lariat! Dopo di che eccolo scappare su per le gradinate. Il Corvo si tira su e scuote il capo, poi tra applausi e pacche sulle spalle, lo vediamo ripartire all’inseguimento. La corsa verso la cima della rampa termina con Jaeger che viene nuovamente attaccato dal Diavolo una volta che questi ha raggiunto la fine della scala. Riparte la scazzottata tra i due, e stavolta Damien pare avere la meglio. Eccolo abbrancare Jaeger con una Chin Lock e gridargli qualcosa mentre si porta spalle agli scalini. Oddio, pare voglia uccire il tedesco buttandolo giù dalle scale con un German Suplex! Pronta reazione di Sigfried! Gomitate su gomitate al Diavolo, che non riesce a tenere la presa, e Whisper of the Hero dritto al volto dell’avversario, che ruzzola a terra!

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Dopo di che Sigfried lo afferra e lo lancia nel corridoio interno del Barclays Center, lasciando definitivamente l’interno dell’arena. Con la doppia visione della telecamera, ci spostiamo immediatamente nei corridoi del backstage. Qui vediamo un fuggi fuggi generale di addetti ai lavori e official, ansiosi di evitare di finire in mezzo alla rissa tra Leon Black e Rick Frye. The Whisperer scaccia un paio di persone e spinge un cassone a tutta forza verso il gigante, che lo evita di un soffio. Rincorsa velocissima di Black, e ginocchiata allo stomaco di Frye, che viene poi gettato addosso al muro. Gomitata improvvisa di Rick. E serie di European Uppercut al gigante, che incassa senza problemi. A un certo punto la battaglia tra i due viene notata da qualcuno.

Spoiler:
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Kodlak il Distruttore e i suoi potenti alleati Black Adam e Luke Stones, tutti e tre noti come i Flames of Destruction trattino Wolfpack, stanno osservando la lotta tra The Knight e The 171 con interesse... Almeno da parte del loro leader.

KDK: Bene! Ragazzi, è la nostra occasione. Se massacriamo di botte Black, quell’indolente di un General Manager non potrà rifiutarci una shot meritatissima ai titoli di coppia!

LKS: Ehm… Non mi pare una saggia idea…

BKA: Concordo con Luke…

KDK: Ma non eri tu Luke?! E lui Adam? Bah… Anyway, fidatevi di me, Leon Black è soltanto una montatura, una specie di Adil Abhra svolazzone e nient’altr… Ehi!


Vediamo Frye raggiungere il trio e sorpassarlo di corsa, ignorando il cipiglio di Kodlak.

KDK: E tu dove vai?! Non avevo finito di vantarmi io!

Luke Stone e Black Adam sgranano gli occhi notando cosa sta arrivando alle spalle del loro leader. E se la squagliano svoltando l’angolo di corsa!

KDK: Diavolo… MAI NESSUNO CHE VOGLIA ASCOLTARMI QUA!!!

Il Distruttore svizzero si volta… Venendo quasi decapitato con un poderoso Lariat da Leon Black!!!

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Kodlak finisce a terra, semisvenuto, i draghi immaginari che gli girano attorno alla testa. Black si ferma un attimo.

LB: Scusa, ero di fretta. Non ho sentito che dicevi… Uhm, facciamo la prossima volta, va.

Poi il gigante sorride e riprende l’inseguimento di Rick Frye per i corridoi del backstage. Thomas Kiley osserva la carcassa di Kodlak, fa spallucce, e segue il gigante. Ritorniamo con le immagini ora al piano superiore del Barclays Center. Qui ritroviamo Damien e Sigfried Jaeger a battagliare nei corridoi. Serie di pugni del Corvo al Diavolo, che replica con un calcio alla gamba destra del tedesco, che fa una smorfia di dolore. Damien sogghigna, poi scappa via. Eccolo notare una porta che si apre, prendere la rincorsa, e sbatacchiare la porta in faccia all’incauto sconosciuto che stava uscendo…

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Altri non poteva essere che il fortunatissimo The Local! Il membro dei Lucky Happy People finisce in terra col naso spaccato.

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Accanto a lui uno stupito Roland Ernest Turner, il volto stranamente coperto con un punto interrogativo dalla regia.


Damien ridacchia, poi osserva la reazione di Turner, e gli rifila un terribile Discus Elbow Smash non appena questi si fa sotto per vendicare il compagno di mille disavventure!

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D: Non ci provare, idiota!

Il Diavolo ridacchia osservando i resti dei due. Ma poi finisce per rotolare a terra non appena Sigfried lo travolge con un poderoso Nibelungen Nacht!!!

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Il diabolico wrestler si rialza scuotendo il capo, vede sopraggiungere Jaeger, allora rifila una pedata alla porta più vicina e vi entra dentro.

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Si tratta dell’ufficio del Vice President/Director of Talent Relations, Alan Taylor!

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Questi si alza subito in piedi.

AT: E tu che diavolo vuoi?!

Damien lo ignora e si guarda intorno. Poi nota la finestra e va ad aprirla. Un attimo dopo Sigfried invade l’ufficio di Taylor.

AT: Oh no, Jaeger… Di nuovo no!

Poi Taylor si getta carponi sotto la scrivania. Per prendere tempo, Damien agguanta una sedia e la lancia al tedesco, che la respinge a fatica. Poi Lucifer esce dalla finestra… Mettendo piede sulla scala d’emergenza in acciaio. Sigfried piega il capo, e riprende l’inseguimento, con Vincent Good che si scusa con Taylor, prima di seguirlo. Torniamo immediatamente ai corridoi degli spogliatoi. Qui Rick Frye e Leon Black stanno battagliando senza esclusione di colpi. In Memoriam di Black! Evitata da Frye, che respinge via l’avversario con un Running Dropkick! Leon si rialza giusto in tempo per intercettare Frye e lanciarlo dietro di se con un Belly to Belly Suplex!

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A segno!!! Mentre si rialza a fatica, Rick Frye bestemmia una decina di santi, poi eccolo respingere Black con una ginocchiata in salto alla come viene viene, e poi gettarlo dietro di sé con un contro Belly to Belly Suplex impressionante. Subito dopo un Frye discretamente provato si rialza appoggiandosi a una porta. D’acciaio…

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Si tratta, come vedete, dell’ingresso della House of Heroes. Frye se ne accorge e piega la testa. Ma ecco aprirsi la feritoia nella porta e fare capolino Brunild Wagner!

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The Whisperer fa un ghigno.

R.Frye: Ehilà, tedeschina!

Per tutta risposta la Valkyria posiziona una strana bomboletta nella feritoria e spruzza un getto verso Frye, prendendolo al volto.

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E’ spray al peperoncino!

R.Frye: AAAAAAAAAAAAAAAAH!!!!!!

Il fondatore degli Whisperers si porta una mano al volto, accecato, poi rifila un calcio alla porta di metallo, quasi facendosi male ulteriormente.

R.Frye: Troia di una Valkyr…

Running Clothesline da parte di Leon Black su Rick Frye! Dopo di che il gigante afferra l’avversario e lo porta a ridosso degli ascensori. Eccolo premere il pulsante e non appena si aprono le porte, Leon vi trascina dentro Frye, con Kiley e l’operatore che li seguono. Così, le porte dell’ascensore si chiudono con i quattro all’interno… E siamo nuovamente più in alto. Qua ritroviamo Sigfried che si affaccia in cerca di Damien. E nota una scena alquanto sospetta.

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Esagon Jr.! L’ingovernabile wrestler messicano, infatti, si trova alcune rampe più sotto intento a discutere con uno strano individuo seminascosto nell’ombra.

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Al ché Sigfried richiama Mucho Rudo.

SGF: Ehi! Lestofante! Tu e il tuo amico avete visto un Diavolo per caso?!

ESG: Càllate, cabròn!!!

Dopo di che il Titubante Lestofante e l’uomo misterioso scendono giù dalla rampa, fuggendo via nella notte. Jaeger fa spallucce e inizia a scendere la rampa… Ma Damien lo sorprende alle spalle, e lo getta giù!!! UN VOLO DI OLTRE NOVE METRI!!!

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DEGNO DI CHRIS DRAKE!!!!! E che per fortuna termina in un cassonetto pieno di plastica per la raccolta differenziata! E mentre Damien scoppia a ridere e inizia a scendere giù dalle scale per raggiungere Jaeger, noi ritorniamo da Black e Frye. E li troviamo dentro l’ascensore assieme a Kiley e al cameraman… Mentre suona una strana musichetta che fa atmosfera, vediamo tutti e quattro fermi, in attesa. Frye, gli occhi decisamente arrossati, si fa dare un po’ d’acqua dal referee e se la versa sul volto. Black lo osserva, le braccia incrociate, in attesa. E non appena si aprono le porte in vista dell’ingresso principale del Barclays Center, ecco che Frye gli tira addosso la bottiglietta! Leon Black schiva la pericolosissima acqua, venendo chiuso in una Headlock dal capo degli Whisperers, che prova a trascinarlo verso l’uscita tra due ali di folla in delirio. Black si libera! In Memoriam!

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Frye barcolla via. Discus Clothesline! No! Lo sfuggente 171 schiva di un soffio, poi respinge l’avversario con uno Spinning Back Kick, prende la rincorsa, e travolge Black con una Spear… Rompendo assieme a lui la vetrata d’ingresso!!! Mentre Leon Black e Rick Frye, feriti, rotolano via cercando di rialzarsi, ritorniamo subito non lontano. Vediamo infatti Sigfried Jaeger uscire a fatica dal container della differenziata…

SGF: Uff, che volo… Accidenti a lui.

Il Corvo si rialza a fatica, afferrandosi al container per restare in piedi. Ma ecco Damien balzare verso di lui, urlando. Jaeger si sposta, e lo manda a impattare sull’acciaio del contenitore. Poi lo riprende a forza, e lo schianta di schiena sul proprio ginocchio con un pregevole Achterbahn!

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Il Best from the West tira il fiato, presto raggiunto da Vincent Good, quando ecco che un grosso sacco nero della spazzatura accanto a lui, praticamente gli esplode addosso!

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Di nuovo Esagon Jr.! L’ingovernabile wrestler proveniente dai peggiori bar di Mexico City ha ordito l’ennesimo tiro mancino, travestendosi da sacco della spazzatura e tendendo un’imboscata delle sue al Corvo!


Mucho Rudo, che pare non aver gradito l’irruzione di Jaeger e Damien mentre era a colloquio con qualcuno, atterra il 34th Street Hero con uno Swinging Neckbreaker!

ESG: Hico de puta!

Ecco che Damien si rialza e annuisce verso Esagon Junior. Che lo guarda un attimo, poi replica.

ESG: Tranquilo, Diablo!

E gli rifila un Buzzsaw Kick!

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Il Demon Prince barcolla poi replica tramortendo il violento e vendicativo messicano con un Devil Kiss!

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D: Idiota di un messicano!

Poi afferra Esagon Jr. e lo lancia verso Sigfried come un vero e proprio proiettile! Il tedesco schiva il lancio e vediamo il lottatore mascherato rotolare inerme fino a un gruppo di passanti pericolosissimi…

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Fermi tutti! Ma sono i famigerati cubani di New York! I latinos, noti nemici di Shawn Gates, osservano il proprio corregionario distrutto a terra, poi iniziano a marciare verso i due wrestler minacciosamente…


Sigfried e Damien si guardano un attimo. Poi se la danno a gambe, con Vincent Good e il cameraman che li seguono a perdifiato con una moltitudine di persone arrabbiate alle spalle. Ritorniamo ora all’ingresso del Barclays Center. Qui Leon Black pare avere la meglio su Rick Frye. Lo vediamo sbattere l’atleta di San Francisco addosso a un furgone nero e poi dare il via alla sua Fury of Hundred Punches! No!!!

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I quattro Whisperers mascherati aggrediscono Leon Black! Beta, Gamma, Delta e Sigma, armati di mazze da Kendo, prendono a colpi in testa il gigante, che si difende come può.

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A questo punto Frye approfitta della situazione, apre il portellone del furgone nero, e assieme ai suoi quattro alleati riescono a gettarvi dentro il gigante!

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Rick Frye si congratula con i suoi scagnozzi, quando ecco arrivare qualcuno di gran carriera! Damien e Sigfried Jaeger, inseguiti dai teppisti cubani stanno arrivando… Rick Frye sgrana gli occhi e dà indicazioni ai suoi servitori. Beta, Gamma, e Delta montano nel furgone nero e partono. Sigma prende posto su una Lexus nera parcheggiata accanto, presto raggiunta da entrambi i capi dell’EWE. Una volta che anche Thomas Kiley e il cameraman sono a bordo, il veicolo parte dietro al furgone…

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…lasciando così Sigfried Jaeger, Vincent Good, e un operatore appiedati a osservare la macchina partire.

SGF: Così non vale!

Il Corvo si guarda intorno, poi si mette sulla difensiva, visto che i cubani non ci stanno e stanno per aggredirlo.

???: Uargh!!!!!

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Dall’ingresso sbuca Gunther Schmidt! Proprio lui! Jaeger annuisce e stende con un Backfist from the Hero uno dei cubani. Gunther inizia a massacrare mezzo gruppo a suon di Brutality a destra e a manca, dando tempo al Corvo di pensare a come riprendere l’EWE e Leon.


Eccolo stringere gli occhi, e poi correre verso un taxi.

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Il tedesco apre lo sportello anteriore del passeggero e si mette a sedere accanto al tassista, mentre Vincent Good e il cameraman entrano dietro.

SGF: Vai, parti! Insegui quei veicoli neri!

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Ahi, questo è Zeus, il tassista di colore ben noto agli appassionati TWNA e TWC!

Zeus: Io non inseguo un cazzo, e vada a sedersi dietr… Sigfried Jaeger?! Figlio di una gran puttana, fuori immediatamente dal mio taxi!

Zeus non riesce quasi a finire la frase, che un nugolo di teppisti inferociti inizia a colpire il taxi per far uscire Jaeger.

Zeus: P-porca puttana! Che cazzo vogliono questi stronzi?!

Dopo un paio di bestemmie, Zeus ingrana la marcia e parte furiosamente, lasciando indietro i teppisti cubani e Gunther Schmidt, che picchia latinos a destra e a manca.


Il tutto mentre si avvicinano numerose volanti della polizia in zona, allertate dai passanti.

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E con queste immagini, andiamo un attimo in pausa. A tra poco, con la seconda parte di questo imperdibile Hudson River Match!





Up Next: Hudson River Match - Part Two


Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 10/02/2018, 7:13, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 10/02/2018, 0:46 
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Di nuovo in diretta con Friday Night Indoor War, e di nuovo in diretta con l’Hudson River Match! Le immagini provengono dall’automobile nera guidata da Sigma, e con all’interno Damien, Rick Frye, Thomas Kiley e il cameraman. Dopo aver percorso la Flatbush Avenue, li vediamo tallonare il furgone nero con dentro gli altri Whisperers e un Leon Black prigioniero, mentre si immette su Livingstone Street, ovviamente non rispettando le precedenze.

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Mentre Sigma scatena il panico mandando alcune auto fuori strada, Damien e Frye scoppiano a ridere.

R.Frye: Ottimo. Il piano è riuscito. Non ci resta che gettare Black nel fiume per primo e poi aspettare Jaeger per massacrarlo e fargli fare la stessa fine.

D: Già…

Dopo qualche semaforo rosso passato, eccoli svoltare bruscamente a destra, e immettersi sulla via del Ponte di Brooklyn, passo che precede l’ingresso al quartiere di Manhattan e al fiume Hudson.

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A metà del ponte, però, il furgone nero inizia improvvisamente a sbandare a destra e a sinistra, terminando la sua corsa strusciando sul guard rail di metallo. Sigma inchioda e l’auto si ferma a pochi passi dal furgone. Improvvisamente la portiera posteriore si apre, e vediamo Leon Black emergere lanciando fuori Beta e Gamma. Il gigante poi punta il dito verso l’auto dove sono gli Whisperers, e liquida Delta, che gli stava sgusciando alle spalle, con un Surprise!

D: Eliminiamolo…

R.Frye: Sigma, schiaccialo…

La donna mascherata annuisce nonostante le vivissime proteste di Kiley… Ma l’auto viene tamponata dal taxi di Zeus! Che botta! Tutti gli occupanti del veicolo nero escono fuori di corsa, con Damien e Frye che si tengono il collo per il colpo di frusta. Lo stesso per gli occupanti del taxi. Zeus, le lacrime agli occhi osserva i danni alla propria macchina, e cade in ginocchio.

Zeus: Maledetto Jaeger! Perché cazzo mi hai messo il piede sull’accelerator… Oh Cristo Santo!

Il burbero tassista si ritrova davanti la scena di una rissa a dir poco apocalittica. Leon Black rifila una ginocchiata a Delta, seguita da una testata… E dal lancio giù dal Ponte di Brooklyn!!! Beta e Gamma si guardano interdetti. Leon Black li afferra per la testa e li schianta maschera contro maschera. Poi ne afferra uno e lo getta dietro giù a raggiungere Delta! Gamma, finito a ridosso del parapetto, scuote il capo, poi si volta…

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E Jaeger lo fulmina con un Blitzkrieg terrificante, spedendo anche lui giù dal Ponte di Brooklyn tra lo sconcerto dei referee della TWC! A questo punto Damien fa un ghigno e monta in macchina, seguito da Frye, che sputa a terra. Il coraggioso Vincent Good sospira e torna in auto col cameraman. E i quattro partono a manetta. Leon Black allora apre la portiera del taxi e prende la guida del veicolo, aggiustando il sedile.

Zeus: Hey! Hey! Gigantesco figlio di puttana! Chi ti ha dato il permesso di prendere il mio taxi!

Il gigante ignora il tassista inferocito.

LB: Sig!

Jaeger annuisce, schiva un colpo di kendo stick da parte di Sigma, tramortendola con un Blitzkrieg, e poi monta accanto a Leon, mentre Thomas Kiley, il cameraman, e un disperato Zeus prendono posto dietro. Inizia così un nuovo inseguimento. E un duello per strada tra l’auto nera e il taxi. I due veicoli si speronano un paio di volte, tra le imprecazioni di Zeus, degli arbitri, dei cameraman terrorizzati, e della gente per strada. Nel frattempo, ad alcune centinaia di metri di distanza alle spalle dei veicoli iniziano a lampeggiare tra la foschia le luci blu della polizia. Il duello prosegue all’uscita del Ponte di Brooklyn.

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Una volta arrivati nei pressi del New York City Hall, ecco che Black riesce a mandare in testa coda il veicolo guidato da un’indiavolato Damien. L’auto nera riprende il controllo troppo tardi, finendo all’interno del parco davanti al municipio e andando a sbattere su un muretto nei pressi della Jacob Mould Fountain.

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Presto il taxi raggiunge Damien e Rick Frye. Sigfried e Leon saltano giù dal veicolo e ricominciano a ingaggiare la rissa contro i capi dell’EWE. I quattro via via si allontanano dalle auto, seguiti da arbitri e operatori. Solo una persona resta a guardare lo scempio alla propria macchina. Zeus, incacchiato nero, getta via gli occhiali e va a prendere la pistola, che tiene nel porta oggetti del taxi.

Zeus: Brutti wrestler figli di puttana! Adesso li ammazzo una volta per tutte!

Ma il tassista, dopo due passi, viene atterrato da quattro o cinque poliziotti, arrivati di corsa dal municipio!

???: Fermo, delinquente! Polizia!

Zeus: Lasciatemi! Non ho fatto niente!

Poliziotto: Si certo! Dite tutti così voialtri…

Mentre il povero tassista viene ammanettato e portato via, l’azione ritorna ai quattro contendenti di questo incredibile Hudson River Match. Vediamo Rick Frye liberarsi di Jaeger con una gomitata e mandarlo a sbattere addosso a un albero. Il tedesco evita la carica del Whisperer respingendolo con un calcio e poi ritirandosi verso nord ovest, in direzione dell’Hudson. Leon Black intanto sferra una testata e un European Uppercut a Damien. Poi lo getta verso Sigfried. Che lo afferra e lo trascina verso la strada. Ed ecco Frye saltare addosso al gigante. Black lo rovescia in piedi davanti a sé. Rick replica con uno Spinning Heel Kick, poi si rialza e corre verso Jaeger e Damien, che troviamo sulle strisce pedonali all’ingresso di Murray Street, una via lunga e dritta, che porta direttamente al fiume. Mentre i passanti se la danno a gambe, vediamo Frye travolgere Sigfried e Damien. I tre ruzzolano per terra. Con Jaeger a un pelo dalle ruote di un’auto che inchioda!

SGF: Scheiße! Per un pelo…

Il tedesco si rialza, evita Frye, mandandolo a ruzzolare su Murray Street, e poi rovescia Damien sul parabrezza dell’auto con un Back Body Drop!

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Riecco Leon Black! Il gigante va ad abbrancare Richard Frye e lo trascina nei pressi di un bancomat della Banca Chase Manhattan.

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Dopo di che gli sbatte la testa sullo schermo con violenza. Frye si riscuote, e replica allo stesso modo, mandando Leon a impattare sul bancomat. Rick scoppia a ridere. Al ché Leon, imbufalito lo riprende e lo sbatte tre volte di fila di testa sul bancomat, fino a spaccarne lo schermo. Subito dopo il macchinario va in corto e inizia a sputare dollari a destra e a manca, per gioia di diversi passanti che si affrettano a impadronirsi del denaro.

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Intanto Sigfried e Damien scorrazzano superando i due. Il Diavolo si fa inseguire dal Corvo fino a un ponteggio. Qui i due si massacrano di botte. Serie di Deutsche Uppercut. Discus Elbow Smash di Damien, e tentativo di Rear Naked Choke da parte del principe delle tenebre. Il Corvo si sbraccia, poi balza all’indietro e manda il luciferino avversario a sbattere addosso alle impalcature, liberandosi. Dopo di che il Best from the West prende le misure, e gli rifila uno spettacolare Hunter’s Kick!

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Damien ruzzola via, andando a rovesciare alcuni tavolini vuoti del pub Lilly O’Brien.

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A questo punto il Corvo raggiunge Damien, che striscia a terra, poi guarda l’insegna del pub, fa spallucce ed entra dentro. Più indietro Leon Black sta arrivando con Rick Frye che si dimena, stretto in una Headlock. Quando ecco che Damien balza in piedi, vede il gigante, e gli lancia addosso una sedia! Leon schiva, ma è costretto a mollare Frye. Eccolo partire all’inseguimento del Diavolo, che fa un ghigno e fugge. Frye, alle loro spalle, scuote il capo e va per seguirli. Quando ecco che qualcuno gli fa lo sgambetto davanti al Pub!

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Sigfried Jaeger, birra alla mano, è sulla soglia del Lilly O’Brien.

SGF: E stai attento a dove cammini, no?!

Dopo aver finito di bere, il Corvo tira il boccale addoso a Rick! Questi evita il proiettile rotolando di lato, mandandolo a spaccarsi in terra. Poi pone un tavolo tra sé e il tedesco. Jaeger lo rovescia, ma Frye lo sorprende con un Floatover DDT, mandandolo a impattare sul marciapiede!

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Più avanti sulla strada vediamo Damien raggiunto da Black nei paraggi di una nota pizzeria locale.

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I si chiudono in uno scambio serrato di pugni, poi si afferrano a vicenda, ruotando su se stessi… E finendo con lo spaccare la vetrina, ruzzolando addosso a una tavolata di clienti!!!

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Ma uno di questi è Ultraman!!!

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Ci troviamo infatti nella sua pizzeria preferita, sotto casa sua! E con lui ci sono Simon Tag e White Rabbit!

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Mentre i Diavolo e The Knight si rialzano a fatica, ecco che il Difensore della Natura sbotta.

UTM: EHI!!!!! COME AVETE OSATO ROVINARE LA PIZZATA DI COMPLEANNO DI ULTRAMAN?!?! CHIEDETE SCUSA AI MIEI AMICI, MA SOPRATTUTTO A ME!!!!!

Il gigante si strappa la maglietta di dosso, lanciandosi in urla belluine e perdendo letteralmente il controllo. Mentre Ultraman fa il matto, Leon Black e Damien sono già belli che andati via attraversando l’incrocio.


Nella sua furia il muscoloso Difensore della Natura colpisce inavvertitamente con un Lariat il povero Simon Tag. E con un Backfist assassino, quasi decapita White Rabbit. Mentre vediamo Ultraman letteralmente sfasciare il locale in preda alla furia, ecco che arriva la polizia.

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I poliziotti si guardano, poi osservano Ultraman.

Poliziotto 1: Pare l’Incredibile Hulk…

Poliziotto 2: Hulk o no, direi che è il momento di dargli una calmata.

Dopo di che i poliziotti tirano fuori i manganelli e assalgono Ultraman, malmenandolo selvaggiamente. Rick Frye, di passaggio, assiste alla scena, poi lo vediamo correre verso Leon Black, a una trentina di metri di distanza, e atterrarlo con una Swingblade poco dopo l’incrocio, davanti a Sturbucks. Il capo degli Whisperer non fa in tempo a ridere, che Jaeger lo travolge con una spallata, mandandolo a sbattere di faccia addosso a un lampione! Poi il Corvo alza un pollice verso Leon, che si sta rialzando, e corre all’inseguimento di Damien. Quest’ultimo ha lasciato perdere i due, interessato ad altro. Ha notato infatti una persona che passeggia nei paraggi, con un bicchiere di caffè Sturbucks in mano.

Spoiler:
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Si tratta nientemeno che di Sylmeria Sorensen, la compagna di Sigfried Jaeger.


Il luciferino Damien le si avvicina sghignazzando.

D: Guarda, guarda. Che serata fortunata, la donna di Jaeger qui su un piatto d’argent… Ouch!

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Ma Sigfried Jaeger lo afferra e lo atterra violentemente con un Deutsche Legsweep! Mentre il Diavolo impreca a terra, Sigfried si rialza e sorride a Sylmeria. La ragazza scuote il capo e gli pulisce con un fazzoletto un po’ del sangue che gli scorre sulla fronte.

SYM: Sig… Cerca di non farti troppo male stavolta.

Il Corvo le dà un bacio al volo. Poi sferra un calcio a Damien, che si sta rialzando.

SGF: Eh ma così poi viene meno il divertimento, no? Ci vediamo dopo a casa.

La ragazza scuote il capo e osserva il Corvo riprendere la marci verso il fiume Hudson assieme a Damien. Dopo di che eccola lanciare il contenitore di caffè addosso a Rick Frye, che stava sopraggiungendo tallonato da Leon Black.

R.Frye: Anche tu?! Maledetta…

Ma Leon lo travolge e lo scalcia via. Poi si scambia un cenno di saluto con l’ex-lottatrice danese, che va via sorridendo. Più avanti, Damien e Jaeger stanno prendendosi a pugni sotto un altro ponteggio, quando a suon di sbattere addosso ai tubi Innocenti, vediamo la struttura muoversi pericolosamente. Il Corvo e il Diavolo allora pensano bene di togliersi da quella situazione potenzialmente letale. Ma sopraggiungono Black e Frye. A un certo punto, nella loro colluttazione, Leon finisce sotto il ponteggio pericolante. Frye allora piazza un paio di spallate, e la struttura crolla seppellendo Black! Frye scoppia ridere, soddisfatto. Ma poco dopo, ecco che un illeso Knight spalanca la porta del negozio posto alla base delle impalcature e si fa largo tra le macerie.

R.Frye: Ma non muori mai, bastardo?!

LB: No!

L’American Knight getta un pezzo di impalcatura verso Richard, che schiva e si allontana nuovamente, scuotendo il capo. Dall’altra parte della strada, Sigfried e Damien si danno battaglia nei pressi di un grosso cassone dei rifiuti. Ha la meglio stavolta Damien, che manda il Corvo a sbattere un paio di volte sul cassone, tramortendolo. Poi lo vediamo arrampicarsi agevolmente sopra, mettersi in equilibrio, e piazzare un Flying Elbow Smash mozzafiatante!

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Dopo di che il Diavolo rialza Jaeger e lo trascina fino a un vasto incrocio stradale. Eccolo prendere le misure stringendo il Corvo a sé. Vuole farlo investire! No! Semaforo pedonale verde! Il Diavolo digrigna i denti e inizia ad attraversare con Jaeger che però si ribella, dando il via a una nuova scazzottata in mezzo alla strada. I due vengono raggiunti da Black e Frye. E la rissa prosegue. Finchè il semaforo non diventa rosso, tra clacson suonati e automobilisti furiosi. A un certo punto il Corvo lancia Frye oltre una macchina, poi prende la rincorsa, e lo travolge con un Flug von Selbstmord!

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Intanto Leon Black dà la caccia a Damien tra le auto. Finendo col mandarlo a sbattere addosso a una portiera. Dopo aver paralizzato il traffico nei pressi del World Trade Center, i quattro wrestler tornano ad avanzare per Murray Street. A un certo punto Sigfried finisce per essere gettato addosso a un albero, finendo a terra. Damien e Frye ne approfittano per coalizzarsi, abbrancare Leon Black, e gettarlo addosso a una fila di biciclette a noleggia tutte parcheggiate carine, carine. I capi degli EWE scoppiano a ridere e si danno il cinque, quando Leon si rialza minacciosamente e inizia a lanciare biciclette verso di loro. I due, colpiti di striscio un paio di volte, tagliano nuovamente la corda, superando un nuovo incrocio stradale. Ma Leon e Sigfried, inforcata una bici ciascuno, li raggiungono, travolgendoli. Il gigante di Chicago afferra Damien, lo solleva, e lo getta dentro un baracchino che vende Hot Dog! Sigfried, dopo un paio di biciclettate su Frye, va a tirarlo su, ma questi replica con un Low Blow!

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E a seguire stende il Corvo con un Leaping Superkick! Poi osserva il tedesco, soddisfatto… E Fisherman Suplex di Leon Black sul 171!

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Il gigantesco campione di coppia si rialza, tirando il fiato, dopo di che è costretto a fare un balzo per evitare un getto di acqua bollente da parte di un inferocito Damien, diventato padrone del baracchino degli Hot Dog! Black parte con una spallata, e rovescia il baracchino mobile. Ma il Diavolo è già saltato fuori e si sta allontanando, mentre la gente fugge a destra e a manca in preda a una psicosi da terrorismo. Leon controlla che Sig stia bene, poi i due afferrano Frye e se lo trascinano dietro a forza. Lo strano trio attraversa la strada seguendo la scia di persone messe in fuga da Damien. Una volta arrivati nei pressi di un cantiene edile, ecco però che Frye prova a ribellarsi. Sigfried e Leon iniziano a malmenarlo, quando spunta Damien armato di pala.

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Una spazzata volta rompere il cranio degli eroi, viene schivata da entrambi.

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Bruderschaft Kick da parte di Jaeger, e Damien perde la pala. Scoop Slam di Frye su Leon Black! Il Whisperer, pesto e sanguinante, è determinato a vincere a tutti i costi, e dopo aver raccolto la pala, colpisce violentemente alle spalle il Corvo, tramortendolo.

R.Frye: Prendi una carriola, cazzo! Manca poco finalmente…

Damien annuisce con un ghigno, poi torna con una carriola dopo qualche secondo. I due ci caricano il Best from the West, poi riprendono ad avanzare verso il fiume Hudson, che comincia a essere molto vicino. Arrivati all’ennesimo incrocio stradale di Manhattan, i due iniziano ad attraversarlo. Stanno già per arrivare al marciapiede, quando alle loro spalle si sente il rumore di un oggetto pesantissimo in avvicinamento, quasi a salti. Leon Black! The Knight, sta balzando lungo la fila di auto ferme al semaforo, tetto dopo tetto, in una scena che ricorda Predator 2. Gli EWE, sentendo il suono dei clacson, i rumori, e le urla, si voltano… Venendo travolti con una doppia Clothesline al volo!!!

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Damien e Frye ruzzolano a terra assieme a Leon Black. Sigfried finisce per rotolare giù dalla carriola. Il Corvo si riprende, dolorante, il sangue che scende pure dalla nuca. Eccolo afferrare una rete metallica accanto al marciapiede e rialzarsi a fatica. Dopo di che osservare il campo da baseball pieno di ragazzini con le famiglie noto come Battery Park.

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Jaeger annuisce ed entra dentro al campo recintato. Nel frattempo Leon ha il suo da fare con Frye e Damien. L’American Knight lancia entrambi uno alla volta addosso a un paio di automobili parcheggiate, finché ecco arrivare Sigfried Jaeger armato di mazza da baseball e pallina. Correndo…

SGF: Scappa, Leon!

Il gigante si volta, e se la dà a gambe assieme al Corvo verso l’ultimo incrocio prima di Rockefeller Park sulla riva del fiume Hudson. Rick Frye e Damien si tirano su a fatica, giusto per trovarsi di fronte un’orda di mamme, papà, e ragazzini cubani inferociti per il furto di una mazza e una pallina.

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Mentre Frye e Damien tentano di sfuggire al linciaggio, Sigfried e Leon, discutono più avanti, subito dopo aver attraversato l’incrocio ed essere entrati a Rockefeller Park.

LB: Sig… Hai derubato un ragazzino?!

SGF: No, no. Ho soltanto raccolto una mazza da baseball messa da parte. Ma tu lo sapevi che questa città era piena di cubani scatenati?!

Il gigante fa spallucce. Poi Jaeger passa la mazza a Black e i due si mettono in attesa dei loro avversari. Che per salvare la pelle, una volta raggiunto l’incrocio, pensano bene di rovesciare un paio di carrelli pieni di lattine vuote appartenenti ad alcuni senzatetto, interrompendo l’inseguimento dei cubani, che nella foga finiscono in parte a terra e poi si disperdono notanto l’arrivo in lontananza di alcune vetture della polizia. Una volta oltrepassato l’incrocio, i due fondatori degli EWE notano Jaeger e Black in attesa nel parco.

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E qui scatta lo scontro finale tra i quattro. Richard Frye, armato anche lui di mazza da baseball sottratta a un padre inferocito, ingaggia un duello rusticano con Leon Black. A un certo punto sembra avere la meglio, ma dopo un paio di colpi a vuoto, Leon lo atterra con una spazzata, puntandogli la mazza alla testa.

LB: Perché ora non ti tuffi nel fiume da solo e la finiamo qua, senza che debba pestarti ulteriormente, Rick Frye?

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Ma attenzione! Il furgone nero! Quello con cui i Whisperers hanno provato a rapire Leon Black! Il veicolo irrompe nel parco, colpisce una pianta di striscio, e sterza bruscamente, quasi ribaltandosi, ma impattando comunque su Black, prima di fermarsi. Il gigante, stordito, finisce un paio di metri più in là. Ecco che dal veicolo esce fuori Sigma, l’unica donna mascherata degli Whisperers.

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Questa osserva Rick Frye rialzarsi e prendere la mazza da baseball. Dopo di che eccolo puntarla verso la testa di Leon…

R.Frye: Perché ora non ti tuffi tu nel fiume da solo e la finiamo qua, senza che debba pestarti ulteriormente, Leon Black?!

Improvvisamente, Sigma si accascia a terra svenuta. Frye, sconcertato, osserva una pallina da baseball rotolare accanto alla donna, colpita in pieno alla testa.

SGF: Strike! Eliminata!

Il Whisperer digrigna i denti in direzione di Sigfried Jaeger, che grida in lontananza. Poi alza la mazza e fa per colpire Leon Black… Solo che Black non è più là a terra. The Knight è accanto a Rick. Lo afferra per il collo, e lo schianta al tappeto con una Requiem devastante! Il Whisperer tenta di rialzarsi. Fury of a Hundred Punches da parte del gigante, che dà fondo alle energie. Rick Frye incassa i colpi arretrando pericolosamente verso il parapetto che dà al fiume! E al centesimo pugno, Black lo getta oltre!!! Rick Frye è finito nel fiume Hudson!!! Leon, a corto di fiato, si volta e si appoggia alla ringhiera, scrutando l’oscurità in attesa di Sigfried o Damien. Poi ha un dubbio e fa per voltarsi…

Spoiler:
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Ma Frye gli balza da dietro e lo blocca con una presa! Il Whisperer dice qualcosa a Black, facendo presa sul parapetto e provando ad applicare un dolorosissimo lucchetto al braccio dell’American Knight per immobilizzarlo una volta per tutte.

R.Frye: Tu vieni giù con me!

No! Leon Black si libera con un colpo di nuca e un paio di gomitate, lasciando Frye in bilico…

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Surprise!!! Surprise! di Leon Black… E stavolta Richard Frye finisce definitivamente in acqua!!!


A questo punto The Knight cade a sedere e si controlla le ferite, tutto indolenzito. Nel frattempo ritorniamo a Sigfried e Damien. I due, continuano a scambiarsi colpi ad alcuni metri di distanza. Lariat da parte di Damien ai danni del Corvo. Non appena questi si rialza, ecco un tentativo di Implant DDT. No! Il Corvo replica con dei pugni allo stomaco, seguiti da una Gegen Monstrum! E da uno Stay Down!!!

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Il Corvo, a corto di energie, osserva Damien, che si scuote e ricomincia a rialzarsi.

SGF: Sei proprio un Diavolo. Ma tu non ti stanchi mai?!

Dopo di che il tedesco parte per un Blitzkrieg! No! Damien evita! German Suplex al Corvo! Poi il Diavolo lo tira su, e lo atterra con la Lucifer!!!

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Il principe delle tenebre si rialza soddisfatto, poi nota il furgone nero, osserva la ringhiera che dà sul fiume a una ventina di metri e ha un’idea. Eccolo prendere le chiavi del veicolo, per poi trascinare Sigfried verso il retro del van, aprire la portiera e rialzarlo per gettarvelo dentro…

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No! No! Willkommen da parte di Sigfried! Il Corvo rotola verso un albero e si tira su. Damien si rialza tenendosi il collo…

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Blitzkrieg! Blitzkrieg! Blitzkrieg del Best from the West, e il Diavolo finisce sbatacchiato dentro il furgone! A questo punto il Corvo chiude con le chiavi il retro del furgone, poi raccoglie una mazza da baseball e va al sedile di guida. Qui lo vediamo accendere il veicolo, tirare su il freno a mano, e poi piazzare la mazza da baseball per tenere giù il pedale dell’acceleratore. Una volta fatto, il Corvo si sporge quel tanto da mollare il freno a mano prima di saltare giù. Il furgone, come impazzito parte a tutta forza verso la ringhiera! Sigfried fa per saltare, ma Damien lo strattona all’ultimo istante, allungando un braccio dal finestrino che dà sul retro del van… E IL VEICOLO SFONDA IL PARAPETTO, FINENDO NEL FIUME HUDSON!!!!!

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LA LEAGUE OF EXTRAORDINARY GENTLEMEN HA VINTO QUESTO INCREDIBILE QUARTO HUDSON RIVER MATCH DELLA STORIA!!!!!

Barclay's Center ha scritto:
JR: The winners of this match… The League of ExtraordinaryGentlemeeeeen!!!!!


Mentre al Barclays Center la gente festeggia e si abbraccia, a Rockefeller Park vediamo Leon Black, Thomas Kiley e Vincent Good andare ad assistere all’affondamento del furgone nero. Da cui non riemerge nessuno… The Knight, preoccupato, fa per scavalcare, quando ecco una voce da sotto.

SGF: Ehm… Un aiutino?

Sigfried Jaeger, aggrappato alla ringhiera, con una mano, sorride lievemente verso Leon Black. Questi annuisce, afferra il braccio del tedesco, e tira su a forza. Il Best from the West dà una pacca sulla spalla dell’amico, poi zoppica per un paio di passi e si appoggia alla ringhiera.

SGF: Sono distrutto. E stavolta c’è mancato veramente un pelo.

L’American Knight gli restituisce la pacca.

LB: Ero sicuro che avremmo vinto, amico mio. E così è stato… Certo che potevi essere un po’ meno, come si dice, esagerato. Buttare Damien nel fiume alla vecchia maniera non era più facile?

SGF: Quel diavolaccio ha minacciato la mia donna una volta di troppo, stasera…

Balck sospira, Jaeger sorride. Poi i due campioni di coppia si inoltrano nel parco spalla a spalla, con Leon che sostiene un Sigfried ancora alle prese con la gamba malandata. E mentre vediamo arrivare un nugolo di barche di soccorso, pronte a raccogliere un Richard Frye inferocito in cerca di appigli per tornare su a Rockefeller Park, e soprattutto per recuperare un Damien che pare non riemergere, per la disperazione degli arbitri Thomas Kiley e Vincent Good, noi andiamo immediatamente in pubblicità! Restate con noi, non andate via! Don’t. Change. The Channell!!!





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Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 10/02/2018, 7:19, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Siamo tornati live dal Barclays Center di New York!

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Jack Keenan, portando sempre con sè la sua cintura mondiale, si aggira nei corridoi, con passo deciso, virando bruscamente ai vari angoli che incontra, come se avesse una meta prestabilita da raggiungere. Questo suo modo di vagare, però, lo porta a scontrarsi con una figura, appena superato l'ennesimo angolo.

Keenan: Guarda dove vai!

Keenan senza nemmeno guardare contro chi si è scontrato si appresta a raccogliere da terra il suo World Title, caduto durante lo scontro.

??: Ma che cazzo vuoi!

Risposta piccata che sorprende il Pain Devilerer, che decide quindi di alzare lo sguardo, riconoscendo immediatamente l'uomo che l'ha urtato.

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Sean Morgan!

Keenan: Come immaginavo, la priorità era quella a terra. Non che ci fossero dubbi, in realtà.

JK si rialza, spolverando distrattamente la cintura.

Keenan: Buonasera, Sean. Perchè tanto di fretta? Il prossimo pestaggio è programmato per le 21.05 e sono già le 21.10?

Keenan abbozza un sorrisetto ironico.

Keenan: O forse sono le minacce di Chris Drake a tenerti sul chi vive?

Il Pain Incarnate ridacchia.

SM: Salve, Jack.

Anche Morgan si risistema un attimo.

SM: Tranquillo, nessun ritardo nella mia tabella di marcia. Sarebbe un simbolo di debolezza, non trovi? Dovresti sapere meglio che se si vuole rappresentare una figura potente bisognerebbe evitare ogni mossa sbagliata, ogni situazione scomoda o imbarazzante. Cosa che tu non hai fatto due settimane fa.

Morgan avvicina il naso alla giacca di Keenan.

SM: Oh, vedo almeno che hai avuto occasione di lavarti, dopo la doccia di champagne che hai ricevuto da Sanshkin. Insomma, prima serata da campione decisamente fallimentare.

The Orphan scuote la testa.

SM: Piuttosto, quello che mi è parso di fretta qui sei tu. Dove vai di così importante, champ?

Keenan: E' vero, non è stata la mia migliore serata. Anche se immagino ci siano modi peggiori in cui farsi una doccia che con una bottiglia di champagne pregiato. Ma è una questione di punti di vista.

JK si pulisce la giacca nel punto in cui è stata sfiorata dal naso di Morgan.

Keenan: In ogni caso, nella mia non-miglior-serata mi sono preso il Main Event ed ho dato il via alla Age of Keenan. Nella tua miglior serata - e solo in quella - tu riesci a sconfiggere gente del calibro di Fred e Lance Murdock, Sean.

Keenan si schiarisce la voce.

Keenan: Comunque, dove vado non credo abbia molta importanza per te, ma ti basti sapere che la vita del campione massimo è piena di impegni. Immagino tu non possa capire la sensazione.

Sean sorride.

SM: Vero, ti sei preso il Main Event. Peccato, però, che dopo settimana scorsa tutti stessero parlando del sottoscritto e di ciò che Sean Morgan avrebbe potuto ancora fare in futuro. E successivamente sono diventato il General Manager di Frontline, stupendo ancora il pubblico che non smette più ormai di parlare di me. Tu, al massimo, hai portato un ex fallimento di questa federazione a smascherarsi nuovamente in pubblico e, automaticamente, ricevere una title shot. C'è qualcosa di tremendamente sbagliato in tutto ciò.

Morgan inizia ad accarezzarsi con la mano destra la barba.

SM: Tra l'altro, poco più di un anno fa, nonchè l'ultima volta che ho avuto l'occasione di salire nel ring con lui, ho battuto Michael Edwards. In 7 minuti e 41 secondi. Un bel risultato, per non essere nella mia serata migliore.

Il campione sembra voler ribattere, ma Morgan lo ferma con un dito.

SM: Oh, ora che ricordo. Sei mesi fa, nell'ultima nonchè unica volta in cui noi due ci siamo affrontati, a vincere sono stato io. Uno, due, tre al centro del quadrato. E anche lì, a detta tua, non ero nella mia serata migliore. Ciò non mi garantisce una shot titolata? O devo prima trovarmi un amico da vendicare per poter diventare primo sfidante?

Keenan: Già, ho sentito della tua nomina a General Manager di Frontline. Complimenti per l'avanzamento di carriera, a proposito. Ora potrai finalmente attribuirti da solo la title shot che tanto desideri. In effetti tutti hanno da guadagnarci: Brunild Wagner, che sembra alla ricerca di competizione, e Sean Morgan, cui sembra piacere parecchio picchiare le donne. Peccato che Viola Vixen non sia più in giro, avrei davvero voluto sentire il suo commento su questo.

JK si lascia scappare una risatina.

Keenan: Tuttavia, non è questo che porta a ricevere occasioni titolate. Da quel che mi risulta, per ottenerle uno dei requisiti principali è vincere i propri match. Qualcosa che tu non sembri aver ancora ben capito, mentre - per quanto suoni strano - Michael Edwards ultimamente ha iniziato a riconoscere ed applicare.

Keenan fa spallucce.

Keenan: E non sto parlando di quella farsa che è stato il nostro unico precedente: se dovesse mai capitare di nuovo di essere uno di fronte all'altro su un ring, questa volta non potrebbero esserci nè Quill, nè Manson a distrarmi.

Il Pain Deliverer punta il suo sguardo gelido negli occhi del nuovo GM di Frontline.

Keenan: Comunque, come ho detto una settimana fa, questa cintura che vedi sulla mia spalla e che dubito vedrai mai da più vicino significa semplicemente che io sono l'uomo migliore che la TWC può offrire. E l'uomo migliore non si tira indietro quando si tratta di affrontare un avversario degno o eliminarne uno indegno. Sembra che ultimamente tu ti stia divertendo ad applicare la Cura Manson, Sean, ma... chi lo sa? Un giorno potresti ritrovarti ad assaporare la tua stessa medicina. E potrebbe non piacerti.

SM: Jack, Jack, Jack.. Non fraintendere ciò che sto facendo. Picchiare le donne non è il mio hobby preferito, diciamo. Anzi, a dire il vero non è nemmeno classificabile come mio hobby. Ma, vedi, io non ho un Akuma Fujihara alle mie spalle, come non avevo un Quill alle mie spalle. Tutto quello che faccio io devo guadagnarmelo, in un modo o nell'altro. Per te, invece, mi sembra che basta una buona parola e subito spunta un'occasione.

Morgan si ferma un attimo.

SM: Tranquillo, non voglio continuare questo discorso, solamente chiarire un attimo le cose. Piuttosto, ci tengo a dichiarare che il mio ruolo da General Manager di Frontline non coinvolgerà una mia irruzione nella scena titolata femminile, non mi sembra corretto per tutte loro e non mi appagherebbe nemmeno. Sulle vittorie, invece, basta soltanto citare il mio regno da Diamond Champion, regno più longevo che questa federazione abbia mai visto. Tanto da costringere Shawn Gates a cambiare la cintura per provare a stabilire un record che non si avvicinerà nemmeno lontanamente al mio.

Sean squadra il Pain Deliverer.

SM: A te è bastata una mini striscia di due vittorie in PPV per arrivare direttamente nell'Olimpo. Per il resto la tua carriera qui è stata assai dimenticabile, con l'unico picco rappresentato da quella vittoria nel Medal of Honor Ladder Match. Peccato, che la tua occasione sia stata portata via così in fretta da Kevin Manson. Peccato perchè in quel momento avresti potuto davvero dominare la federazione, visto i derelitti che orbitavano per il World Title: Nick Carroll e Andy Moon, giusto per fare due nomi. Peccato che questo tuo regno titolato sia arrivato adesso, nel momento in cui la mia rincorsa titolata stia vivendo la sua fase più viva e che quello..

The Unstoppable Machine indica la cintura.

SM: Quello sia il mio scacco matto. A te. A Virgil Brown Jr. E a tutta la TWC.

Morgan apre la sua tradizionale giacca di pelle, mostrando la stessa maglietta indossata già durante l'ultimo Frontline: maglietta nera con la scritta bianca "Just Prey". JK alza un sopracciglio.

Keenan: Una maglietta? Tutto qui? Speravo in qualcosa di più impressionante. Che ne so, magari quel tuo amico piede di porco. Anche una riproduzione giocattolo del Diamond Championship sarebbe stata meglio.

Keenan sospira.

Keenan: Ascoltami attentamente, Sean, perchè se c'è un messaggio che voglio ti rimanga da questa chiacchierata è questo. Non scherzo quando dico che, in qualità di massimo rappresentante della TWC, sono pronto ad eliminare chi fosse necessario eliminare. E, se chiedessi al TWC Universe chi più potrebbe meritare la sorte di Manson, probabilmente molti indicherebbero te. Il fatto, però, è che Manson andava eliminato non solo per quel che era, ma anche per quello che rappresentava. Tu, Sean... tu non rappresenti nulla. Nessun vero ideale. Sei solo un tizio che passa da un atto efferato ad uno ancora più efferato per nascondere i propri fallimenti e far parlare di sè. Ma questo non ti rende nè un ribelle, nè una vera minaccia, nè, soprattutto, un fastidio, finchè il tuo contributo a questa federazione rimane solo essere il tizio con il piede di porco. Specialmente se ora sposterai parte dei tuoi interessi a Frontline.

Il TWC Champion dà una scrollata di spalle.

Keenan: Perciò, goditi la tua "rincorsa titolata". Ti aspetterò in cima alla montagna quando sarai riuscito a sconfiggere qualcuno che nella sua carriera ha meritato di orbitare attorno al titolo, quale un Andy Moon o un Kenneth Myers. O, almeno, quando sarai riuscito a sconfiggere qualcuno.

Il viso di Keenan si distende in un sorriso beffardo.

Keenan: Sempre che tu non venga cacciato via prima.

Morgan fa una smorfia.

SM: Sei un ipocrita.

Sguardo duro per l'ex Diamond Champion.

SM: Sei ipocrita perchè critichi me, critichi Manson, ma poi ti riduci a fare esattamente le stesse cose. Sei anche molto ingenuo, perchè credi che questa maglietta sia un mezzo intimidatorio, come se avessi bisogno di intimidirti. Io so di essere migliore di te, non conta un cazzo se ora sei te a portare in giro ciò che, a breve, sarà di mia proprietà.

The Orphan punta poi il dito contro Keenan.

SM: Tu non conti un cazzo. Non so cosa ti abbia detto Fujihara nelle ultime settimane per farti montare la testa in questo modo, ma non basteranno a salvarti dall'uragano Morgan. Goditi ogni momento, quando uscirai stasera là fuori, respira per bene l'aria, assapora tutto perchè sarà un'esperienza veramente breve. Perchè alla fine qua dentro non conta vincere sempre, l'importante è vincere quando conta e ti assicuro che quando sarò nuovamente in ring con te, il risultato sarà lo stesso di sei mesi fa. E in quel momento ti urlerò che oltre ad essere un'ipocrita e un bastardo.

Sean si avvicina all'orecchio di Keenan, bisbigliandoli qualcosa.

SM: Sei anche un perdente, Jack.

Con un sorrisetto beffardo stampato sul volto, Keenan arretra di un passo.

Keenan: Penso di aver sempre detto perchè faccio quello che faccio, e di aver sempre chiarito che è qualcosa che va oltre la mera ambizione personale. Questo è il motivo per cui essere inserito nella stessa cerchia dei Morgan o dei Manson mi dà la nausea. Ma tant'è, la tua opinione su di me mi tocca ben poco.

JK scuote la testa.

Keenan: In verità, Sean, riconosco che abbiamo almeno una cosa in comune. Dai, diciamo due: anche il punto di partenza è stato lo stesso. Ma soprattutto, entrambi abbiamo un discreto punto di forza nelle provocazioni e nelle parole forti.

Il Pain Deliverer batte un colpetto sul TWC Championship.

Keenan: Io alle mie ho dato un seguito.

JK punta l'indice sul General Manager di Frontline.

Keenan: Vedremo se riuscirai a fare lo stesso.

Morgan con un colpo colpisce la mano che Keenan stava usando per indicarlo.

SM: Non ho alcun dubbio su ciò. E ti metterò nella situazione in cui nemmeno te ne avrai.

Morgan sembra aver concluso, ma dice un'ultima cosa al campione.

SM: Attento Jack. Questa tua sicurezza ricorda la stessa che avevano i tuoi predecessori. Sai benissimo la fine che hanno fatto tutti quanti, visto che hai pure avuto un ruolo di protagonista nel capitolo conclusivo di Kevin Manson. Però la storia è ciclica, si ripete e in un attimo potresti essere tu Kevin Manson. E io potrei essere Jack Keenan. Sempre che non lo sia proprio Sanshkin.

Keenan rimane serio, come se queste ultime parole sentite non lo avessero colpito. Sean se ne accorge e ghigna.

SM: Ci rivedremo, Jack. Prima di quanto immagini. Cerca di tenerla al sicuro in mia assenza.

Lo sguardo dell'Unstoppable Machine si sposta sul titolo con Sean che si avvicina sempre fissandolo, arrivando parallelo a JK. I due ora si guardano dritti negli occhi, nessuno sembra voler staccare lo sguardo, quando il wrestler di Kansas City ride nuovamente, proseguendo poi dritto e lasciando alle spalle il campione. Keenan osserva Morgan allontanarsi nel corridoio, scuotendo la testa. Lo sguardo del Pain Deliverer scivola poi sull'orologio che porta al polso sinistro. JK impreca a bassa voce, per poi riprendere la marcia interrotta dall'incontro con il nuovo GM di Frontline. Pubblicità!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati ad Indoor War, live da New York. È tempo di azione, perché stiamo per assistere al match che concluderà la rivalità fra Lucy Fisher e Beverly Bailey. Il pubblico sta intonando dei cori per The Witch, ma non è la sua canzone a risuonare per prima.



Paint It, Black, la theme song dell'inglese invade l'arena, fra i fragorosi fischi dei presenti.

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Beverly compare sullo stage, ancora fortemente fischiata, in completo da lottatrice e giacca di pelle nera, guardandosi intorno sorridente. La lottatrice fa dolcemente il dito medio ad una bambina in prima fila, ottenendo in risposta diversi insulti dagli astanti, e ridacchia, dirigendosi verso il ring. Arrivata ai gradoni d'acciaio li scala rapidamente, gettandosi sul ring saltando oltre la terza corda. Si dirige poi verso un angolo, arrampicandocisi sopra e indicando il tappeto, sillabando a favore di camera "My house" e ricevendo un'altra reazione negativa. La rossa poi si dirige verso il suo angolo, appoggiando alle corde la giacca e sedendosi ad aspettare Lucy.



Ed ecco risuonare Spanish Radio, accolta caldamente dal pubblico di casa.

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Lucy Fisher compare sullo stage a sua volta, annuendo ai cori in suo favore. La prima TWC Undisputed World Women's Champion indossa una felpa bianca "Save ∀1" e un costume da lottatrice bianco. La Fisher si guarda attorno, poi si dirige verso la bambina che Beverly Bailey aveva offeso, abbracciandola. La leonessa poi osserva il ring ed annuisce, scendendo la rampa dando il cinque alle persone in prima fila. Arrivata nei pressi del quadrato rotola dentro passando sotto la prima corda, per poi arrampicarsi su un angolo ed annuire al pubblico, indicando il tappeto. E questa volta il pubblico risponde con un "Her House". Lucy sorride e salta giù, togliendosi la felpa e lanciandola fra gli spettatori, per poi dirigersi verso il suo angolo. Le due rosse si guardano da lontano, mentre Thomas Kiley controlla che sia tutto a posto. Quando è sicuro fa segno alla campanella di suonare.

Singles Match:
Lucy Fisher vs. Beverly Bailey


Le due fanno un passo in avanti, avvicinandosi l'una all'altra.

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COSA?!? QUALCUNO È APPENA ENTRATO SUL RING E HA COLPITO BEVERLY CON UN PIEDE DI PORCO!

Spoiler:
The Winner of this match by DQ: Beverly Bailey!


Possiamo tutti immaginare chi sia il pazzo!

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SEAN MORGAN! The Orphan ha gli occhi spiritati, ed osserva l'inglese a terra. Il lottatore è in abiti civili, e stringe con la mano destra il piede di porco. SLEEPER HOLD! Lucy Fisher è saltata sulla schiena di Sean, e cerca di fermarlo! La Fisher non ha intenzione di scappare! Morgan barcolla all'indietro qualche istante, poi afferra per i capelli The Witch e la ribalta in avanti, per poi colpirla sulla nuca con un colpo. La Fisher sviene, mentre Sean si volta e si avvicina di nuovo a Beverly, piantandole il piede di porco nella fronte ed iniziando a farla sanguinare.



Ma ecco risuonare la theme song di Jessica Morton!

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La Mistress, seguita da Greasy e Psycho, le Faine, compare sullo stage.

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Ma non è da sola, Caron Phoenix, K-Raven, T.D.K. e Luisa Lincoln tallonano Jessica. Il roster femminile TWC sembra essere stufo dei continui attacchi di Sean. The Orphano osserva i nuovi arrivati e poi fa segno di farsi sotto. Le cinque lottatrici e le due faine scattano insieme, gettandosi di corsa sul ring. Knee Strike di Morgan che mette K.O. Luisa. T.D.K. fa in tempo ad alzarsi, ma viene colpita da un braccio teso che la rigetta fuori dal ring. Caron Phoenix afferra Morgan da dietro, cercando di bloccarlo, e Greasy tenta di colpirlo, ma Morgan colpisce con un calcio il mascherato e poi connette un Elbow Drop all'indietro su Caron, facendola crollare a terra sanguinante. K-Raven riesce a connettere un Forearm Smash su Morgan, che però risponde con un colpo di piede di porco. L'australiana si piega su sé stessa, svenuta. Big Boot di Jessica! Sean fa un passo indietro, poi afferra per la testa la Mistress e la manda a schiantarsi di spalla contro il paletto d'acciaio. La Morton rotola giù dal ring. Corner Splash di Psycho! Il mascherato, forte della sua stazza, si schianta contro the Orphan che era ancora vicino all'angolo, poi si getta alle corde per una mossa in corsa, ma viene intercettato al ritorno da Sean, che lo afferra e lo schianta con un Exploder Suplex contro l'angolo. Greasy si sta rialzando e viene seccato da un piede di porco sulla nuca. Sean Morgan ha distrutto il roster femminile, e lo ha fatto con un contorno di Faine.



Non è vero! Per la prima volta in vita sua la theme song di Samantha Hart ottiene una buona reazione!

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La lottatrice compare sullo stage, carica, ed annuisce, caricando verso il ring e scivolando sotto la terza corda. Samantha passa sotto un colpo di piede di porco e rimbalza alle corde, connettendo un Forearm Smash. Morgan indietreggia di un passo, e Samantha si getta ancora alle corde. Forearm Smash! Samantha Hart ce la può fare! Samantha si getta alle corde. KNEE SMASH DI MORGAN! Samantha si piega a metà. Morgan si guarda attorno.

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Kansas Bomb! Morgan fa rotolare fuori dal ring la lottatrice, soddisfatto, ma ecco che arriva la sicurezza! Una decina di uomini in nero si getta sul ring, cercando di abbrancare the Orphan, ma il wrestler è scatenato, ed inizia a stenderli uno dopo l'altro a colpi di piede di porco. Neppure la sicurezza è riuscita a fermare Sean.

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Adam Jones e Alex Wilson, la A&A Security! Si può dire di tutto di questi due, ma non che non siano dediti al proprio lavoro! I due partono in corsa e si gettano sul ring, riuscendo ad evitare il primo colpo di Morgan. Alex Wilson salta sulla schiena di Sean, cercando di fermarlo, mentre Adam lo placca alla vita, cercando di gettarlo a terra. Morgan rimane bloccato per qualche istante, poi afferra a sua volta alla vita Jones, e lo proietta con un Gutwrench Suplex. Adam rotola fuori dal ring, tenendosi la schiena, ma Alex non molla la presa. Sean si rialza lentamente, il viso rosso, poi lancia un urlo e afferra per la camicia Wilson, riuscendo a staccarselo di dosso per poi gettarlo a terra.

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Knee Strike! Alex rotola fuori dal ring! Mandate qualcuno a fermare Morgan! Intorno al ring c'è una miriade di cadaveri, e Sean è ancora in piedi.



Boato dal pubblico, mentre la theme di Virgil Brown risuona nell'arena. Sean si volta verso lo stage e annuisce, facendo segno di farsi sotto.

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Il General Manager esce dal backstage annuendo, ma non ha un microfono in mano. Virgil si scioglie il nodo della cravatta, per poi gettarla a terra. Lentamente si toglie la giacca e la butta a terra. Boato del pubblico.

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CROSSBODY! QUALCUNO HA APPENA COLPITO CON UN CROSSBODY SEAN MORGAN! E quel qualcuno sta riempiendo di pugni il volto dell'orfano, che nella confusione perde la stretta sul piede di porco. Entrambi si rialzano in contemporanea.

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SUPERKICK! Morgan barcolla, mentre finalmente riusciamo a vedere in volto l'aggressore.

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VIOLA VIXEN! VIOLA VIXEN! La lottatrice afferra per un braccio Sean e tenta di colpirlo con l'Acid Rainmaker, ma Morgan passa sotto il braccio teso e sfrutta il movimento per gettarsi sotto la terza corda ed uscire dal ring. Il pubblico è estasiato, e canta il nome della Toxic Avenger, che annuisce e salta sulla seconda corda, eseguendo la sua taunt, imitata da tutto il pubblico. E gli uomini della security che si sono ripresi vanno a bloccare Sean Morgan, iniziando a trascinarlo verso il backstage. Viola urla qualcosa al pubblico, che risponde ancora più positivamente, e sulle immagini della lottatrice e di Sean che si guardano da lontano, noi andiamo in pubblicità. NON. CAMBIATE. CANALE!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Al ritorno in onda, la regia ci accoglie con una panoramoca dell'arena, durante la quale parte una theme song



Big Black Boom fa il suo ingresso, non si ferma per la solita inquadratura sotto il titantron, ma si avvia, nonostante sia ancora claudicante, verso il ring.

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Gira attorno al quadrato, seguito dai fischi del pubblico. Chiede un microfono, poi rotola sotto la corda più bassa. Una volta in piedi, al centro ring, avvicina il microfono alle labbra.

BBB: Ogni volta che salgo su questo ring, sento puzza.

I fischi continuano a piovere sul quadrato.

BBB: Sentivo puzza quel giorno, quando ho messo per la prima volta un piede in TWC. Sento puzza adesso, quasi tre anni dopo.

Altra pausa, altri fischi.

BBB: Le persone si abituano velocemente a qualcosa che entra nella loro vita per restare, per ripetersi all'infinito dal primo momento. È la routine, direte voi. Ma non parlo solo di questo. Ci sono sensazioni, percezioni, alle quali ci abitiamo subito. Un atleta si abitua subito alla puzza di sudore. E io pensavo fosse quello. Eppure distinguevo chiaramente, ho sempre distinto chiaramente l'odore che sentivo sul ring.

Il mascherato inizia a camminare all'interno del quadrato, guardando a terra.

BBB: Quel giorno non ero teso. Non me ne fregava granché di come sarebbe andata, avevo il mio piano e l'ho seguito. E se non fossi riuscito a strappare il contratto, beh: avrei trovato un altro modo per fare quello che volevo. L'ho sempre fatto, è la mia natura. Combatto per un obiettivo, non per un principio. Ho sempre fatto tutto per un obiettivo, sempre rivolto verso il traguardo, guardando negli occhi il dragone. Era la sua testa che volevo. Non la gloria di averlo battuto, ma un fottutissimo trofeo imbalsamato in camera.

Triple B alza la testa.

BBB: Sapevo di entrare in una federazione piena di grandi talenti. Ma non mi spaventava. Non mi spaventava essere più piccolo, essere meno esperto. E infatti, ho vinto. Tanto. Ma la puzza del ring rimaneva.

Lo sguardo torna a puntare il tappeto, chiude la mano libera dal microfono.

BBB: Io non ero soddisfatto, forse perché non lo sono mai. Io punto sempre in alto. Ma quello che credevo il massimo, sembrava essere una zona franca, qualcosa di inattaccabile. E questo mi faceva incazzare. Vedere gli altri dove tu pensi che meriteresti essere, fa male. Ma farsi vedere dolorante, significa farsi vedere debole. Matt è arrivato al momento giusto, mi ha fatto ricordare che esiste sempre l'altro lato da scalare, se vuoi arrivare in cima alla montagna. Lo abbiamo scalato insieme. Anche in cima sentivo quella puzza.

Altra pausa, più lunga delle altre.

BBB: I Pulp Fiction non vincono un match importante da oltre un anno. Questa cosa mi ha fatto pensare, tanto. Mi ha fatto capire che tutto è iniziato prima. È inutile girarci intorno. Quella puzza non è qualcosa a cui mi voglio abituare. Il fallimento non è qualcosa a cui mi voglio abituare. Eppure oggi è successo di nuovo. Io so che c'è qualcosa che non va, so di essere io. E non voglio trascinare Matt con me.

Ora lo sguardo è fisso in camera.

BBB: Murdock, non sarà facile per te. Non lo è per nessuno, non sono un tipo facile. Ma devo ammettere che mi hai convinto, sei la persona giusta. Ma sia chiaro, non ho bisogno di un pastore. Sei la persona giusta per mettermi sulla giusta strada. La tua missione non sarà quella di riportare una pecorella all'ovile. Sarà quella di farmi tornare sulla via della vittoria, quella che porta lontano dalla puzza di fallimento. Nel momento in cui tu fallirai, in quel momento ci saranno due vincitori. E io avrò la mia testa di drago in camera.

Il pubblico è ammutolito, il perfidy in a mask lascia cadere il microfono per poi allontanarsi. Il collegamento si chiude.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati ad Indoor War, live da New York. La serata è stata intensa, e il ritmo non sembra accennare a calare. Le telecamere però ci portano nell'infermeria, che sembra aver fatto gli straordinari dopo l'ennesimo colpo di testa di Sean Morgan. In questo momento, per esempio, stanno venendo medicate Lucy Fisher e Beverly Bailey.

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Le due sono su due lettini nei lati opposti della stanza, e stanno venendo trattate da due paramedici a testa. La ragazza di colore è in maglietta nera della TWC, e le stanno venendo applicati dei punti alla nuca, mentre l'inglese in una canottiera bianca macchiata di sangue e shorts di jeans, ha un taglio sulla tempia, che sta venendo disinfettato. Il silenzio regna sovrano nella stanza, finché Lucy sospira.

LF: Scusa.

Beverly si gira lentamente a fissare Lucy ed alza un sopracciglio, squadrandola con sguardo interrogativo.

BB:Che cazzo hai da scusarti?

LF: Avrei dovuto vedere Morgan. Mi è comparso davanti all'improvviso, e non sono riuscita a fermarlo.

Beverly sbuffa.

BB:Vai a farti fottere. Io non ho mai creduto al tuo ruolo di eroina, perciò non mi aspettavo di certo che ti saresti messa contro un figlio di puttana come Morgan per salvare il mio culo. Fossi stata al tuo posto gli avrei consigliato un paio di punti da colpire per bene, perciò non me ne frega un cazzo se non mi hai aiutato.

Beverly sputa a terra un grumo di sangue.

BB: È il tuo voler apparire gentile ad ogni costo con le tue patetiche scuse a farmi incazzare. Tu non caghi petali di rosa e la mattina non ti svegli con l'aspetto di un angelo. No, tu caghi merda e la mattina sembri una merda come ogni normale mortale come la sottoscritta. E come la sottoscritta anche tu sei una stronza, anche se non vuoi darlo a vedere. Ma io farò vedere a tutti quanto stronza puoi essere.

Lucy sospira di nuovo.

LF: Ma io sono sincera. E, permettimi, non importa quello che cago, mettendola giù come piace a te, o come sono senza trucco. Conta quello che vogliamo fare.

La Fisher sorride.

LF: Non ti meriti di essere attaccata da Morgan. Nessuno se lo merita. Ed era giusto che provassi a fermarlo.

La londinese ride.

BB:Per certe cose che ho fatto mi merito ben di peggio che essere attaccata da quel verme. E tu sei sincera tanto quanto io sono gentile e caritatevole. E' inutile, Fisher, io non ci credo alle tue stronzate. Tu non hai mai incontrato qualcuno come me che vede attraverso le tue bugie, io sarò il tuo peggior incubo; te lo prometto.

Lucy scuote la testa.

LF: Sei incorreggibile. Non mi interessa che tu non mi creda. Esattamente come non mi interessa combattere contro di te. Soprattutto ora che Viola è tornata.

Beverly scoppia in una risata fragorosa.

BB:Oh, baby, non pensare che ti libererai di me così facilmente.

La londinese scosta il paramedico e salta giù dal lettino. Spinge via l'incaricato a medicare Lucy e la afferra per la maglietta.

BB:Viola o non Viola non cambia nulla ormai, è andata oltre la cosa. Io ti starò attaccata al culo fino a quando tutti capiranno chi sei realmente.

La Fisher stacca le mani di Beverly dalla maglietta, osservandola.

LF: Mi spiace, ma non ho intenzione di farmi trascinare nella tua scaramuccia.

La londinese sorride e la riafferra per la maglietta e la tira a sé scoccando una testata che fa cozzare le fronti delle due rosse.

BB:Sicura? Posso andare avanti tutta la notte, ti trascino dentro fin sopra i capelli.

Lucy spintona via Beverly, per poi saltare giù dal lettino e dirigersi verso la porta, scuotendo la testa.

LF: Non intendo stare al tuo gioco, Beverly.

La New Bailey con uno scatto spinge violentemente la porta, chiudendola. Il braccio teso davanti a Lucy a sbarrarle la strada.

BB: Sarebbe alquanto scortese lasciarmi giocare da sola. Andiamo, Lulu, so che fremi dalla voglia di giocare con me. Lascia andare la maschera e riempi di lividi questo bel faccino.

La Fisher sbuffa.

LF: Se vuoi, puoi andare da Virgil Brown e chiedergli un altro match. Ora, mi lasci andare?

Beverly si poggia con la schiena sulla porta, incrocia le braccia e scuote la testa.

BB: Non ho intenzione di lasciare andare la mia preda così facilmente. Un match non è abbastanza, Lulu! È troppo regolamentare, troppo ordinato, troppo comodo per te. Ho bisogno di qualcosa di più selvaggio, di più disordinato.

L'inglese sorprende la Fisher con un calcio dritto nella bocca dello stomaco.

BB:Una bella rissa potrebbe saziarmi però.

Lucy indietreggia, poi improvvisamente afferra per le spalle Beverly e la scaraventa a sedere lontana dalla porta.

LF: Sai cosa ti dico? Si fotta il match. Non ti avvicinare neppure. Anche la mia pazienza ha un limite.

La Fisher si volta, riaprendo la porta. La Sick Chick ride divertita mentre si rialza, Lucy guadagna l'uscio.

BB:Ci siamo quasi, Lulu.

Beverly si rialza di scatto e con un calcio in corsa fa sbattere l'anta della porta con Lucy in mezzo. La Fisher cade a terra, Beverly le posiziona il braccio vicino all'uscio ed afferra la porta.

BB:Ma non è ancora abbastanza.

La ragazza di colore improvvisamente colpisce con un calcio la gamba destra di Beverly, facendo inciampare in avanti l'inglese, che va a sbattere di viso contro la porta, aprendola. Lucy prova a rialzarsi, ma è costretta a tenersi lo stomaco, tossendo violentemente. Beverly prova ad afferrarla di nuovo, ma Lucy si divincola e la spinge contro lo stipite della porta, riuscendo finalmente a rimettersi in piedi, sfruttando poi la sua altezza ed impuntandosi con le gambe contro lo stipite opposto, schiacciando l'altra e bloccandola.

LF: Non importa quanto ci provi. Mi difenderò e basta.

La Fisher poi sospira.

LF: E qualcuno chiami la sicurezza, per favore.

La Bailey riesce ad aggrapparsi ad una gamba dell'avversaria con entrambe le braccia e la porta a terra. Rapidamente le sale in cima e le molla un cazzotto.

BB:No, no, no! Codarda, non andare a nasconderti dietro la sicurezza!

Un altro cazzotto.

BB:Tira fuori le palle!

Destro e sinistro si infrangono in rapida successione sul volto della Fisher.

BB:"Fammi ancora male, Snake!"

Improvvisamente però Lucy la afferra e la chiude in un abbraccio, bloccandola contro di sé.

LF: Non combatterò, ti è chiaro?

Beverly tenta ti colpire con una testata, ma la Fisher tiene la presa troppo stretta. Finalmente arriva la sicurezza, che divide le due. Beverly prova a liberarsi di nuovo, ma è tenuta troppo forte.

LF: Tu sei pazza.

Beverly si dimena e riesce a sporgere la testa al di sopra della security, sputando addosso a Lucy.

BB:Pazza di te! Non finisce qui, Lulu, vedrai che giustizia sarà fatta.

La Fisher scuote la testa, pulendosi il viso ed allontanandosi, seguita dagli uomini della sicurezza. A qualche passo dalla porta, poi si ferma.

LF: Non ti meriti Viola.

Lucy riprende a camminare, lasciando da sola l'inglese. Bev si fa improvvisamente seria. Con un calcio ribalta il lettino e la sicurezza le si avvicina nuovamente.

BB:Sei tu a non meritarti un cazzo di tutto ciò che hai.

Scortata dalla security la rossa lascia la stanza. E sulle immagini dei medici della TWC che cercano di rimettere in ordine l'infermeria, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati a TWC Indoor War!



An Honest Man risuona nell'arena e dopo pochi secondi Miller compare sullo stage armato di microfono.

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Il wrestler di Inverness non perde tempo e comincia a percorrere la rampa per poi scivolare sotto la prima corda e rivolgersi direttamente verso la folla che lo accoglie con dei sonori fischi.

TM: Non ho la minima voglia di sentirvi lamentare stasera, intesi? Se c'è una cosa che non riesco a digerire di tutta questa stramaledetta situazione è questa cazzo di mania di voler imporre la vostra opinione su una faccenda nella quale non siete coinvolti. Fate silenzio e lasciatemi parlare.

Il pubblico fischia ancora più rumorosamente. Miller attende il silenzio con espressione visibilmente irritata e poi torna a parlare.

TM: Non mi interessa se preferireste vedere qualcun altro sul ring in questo momento, ho dei sassolini che mi devo togliere dalle scarpe, quindi a voi ed a tutto il resto della federazione conviene stare ad ascoltare quello che ho da dire, perché questa puntata non andrà avanti fino a quando io non avrò finito.

Miller si ferma per permettere al pubblico di abbassare il volume dei fischi.

TM: Partiamo col dire che il modo in cui sono stato trattato da queste parti dalla fine di Zero Hour è stato semplicemente ridicolo. Per tutto questo tempo ho fatto i salti mortali per cercare di essere la voce ragionevole nella discussione, e speravo che dal lato vostro sarei stato accolto con un minimo di comprensione in più. E invece qual'è la vostra risposta? E' Shawn Gates che per due settimane di fila non perde occasione per aggredirmi a tradimento ed umiliarmi di fronte alle telecamere. E' il resto dei miei colleghi che irrompe nel mio spogliatoio per dirmi quanto io abbia torto e quanto io abbia bisogno di tornare sui miei passi e tornare strisciando dai No More Heroes. E' la dirigenza che critica i miei metodi e mi ripete come questo non sia il modo con cui si ottengono opportunità in questa federazione anche se chiunque abbia mai visto un episodio di Indoor War sa benissimo che questo è ESATTAMENTE quello che va fatto per farsi notare in questa federazione.

Travis si ferma per qualche secondo.

TM: E ovviamente è una folla che ogni settimana mi fa sapere quanto sia in disaccordo con me e che esulta ogni volta che qualcuno chiaramente dalla parte del torto riesce a cogliermi di sorpresa ed a stendermi.

Il pubblico esulta.

TM: Questa a quanto pare è la ricompensa che ottengo per essermi distaccato dal ruolo che VOI mi avete cucito addosso e per aver finalmente cominciato ad essere onesto con me stesso. La mentalità con cui mi trovo a mio agio a quanto pare è una mentalità che mi metterà automaticamente contro tutto e tutti fino a quando sarò in grado di salire su un ring della TWC, ma onestamente la cosa non mi scoraggia minimamente. Volete sapere perché?

Il pubblico risponde negativamente.

TM: Perchè io so esattamente cosa abbia scatenato queste reazioni, e la risposta è talmente banale che poteva venire solo da persone come voi. Questa è paura. La paura che voi tutti avete di vedere le mie azioni e rendervi conto che forse il vostro rigido codice morale non è poi così solido come credevate. La paura che i miei colleghi hanno di non essere in grado di riuscire a contenere il mio potenziale ora che mi trovo finalmente a mio agio sul ring. La paura della dirigenza di avere un intero roster oscurato e messo in pericolo da me esattamente come è stato per Sigfried Jaeger due settimane fa. E soprattutto la paura di Shawn Gates di salire di nuovo sul ring con me ora che ha effettivamente qualcosa da perdere.

Travis si ferma per qualche secondo mentre la folla lo fischia.

TM: Sapete, quando ho fatto quello che ho fatto a Zero Hour ero convinto di potermi allontanare dai No More Heroes per un po' di tempo e cercare di togliermi qualche soddisfazione lontano da Shawn, ma dopo le ultime settimane sono stato costretto a cambiare idea. Ora non ho più alcun bisogno di allontanarmi da Shawn Gates, se lui vuole continuare questa crociata contro di me allora forse è il caso che le nostre strade si incrocino ancora una volta. Lui potrà finalmente mettersi il cuore in pace e smettere di provare a cambiarmi, mentre io potrò usare lui, il suo nuovo titolo, e tutti i suoi sostenitori come trampolino di lancio per il futuro della mia carriera.

Travis volge lo sguardo fisso verso la telecamera.

TM: Shawn, se vuoi finalmente mettere fine a questa pagliacciata delle aggressioni e cominciare a comportarti come un wrestler degno di quel titolo che porti alla vita allora accetta la mia sfida. Ti devo avvisare però, se pensi che ciò che ho fatto a Sigfried sia pericoloso allora non hai ancora idea di cosa sia capace di fare quando non ho più il freno tirato.

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ATTENZIONE! Shawn Gates arriva dal pubblico e sale sul ring posizionandosi alle spalle di Miller!

TM: Mi sono rotto il cazzo delle mosse spettacolari per ingraziarmi il pubblico, del combattere cercando l'angolazione migliore per la telecamera e del non infierire troppo per evitare gli infortuni. La prossima volta che salirai su questo ring con me non sarà un combattimento. Non sarà nemmeno un pestaggio. Quello a cui tutta questa gente assisterà la prossima volta che salirò su un ring con te, o con chiunque altro mi si pari in mezzo alla strada, sarà un fottuto omicidio.

Travis getta per terra il microfono e fa per uscire dal ring, ma voltatosi nota Gates ed in pochi secondi tra i due parte una rissa! I due cominciano a scambiarsi una serie di colpi, e Gates si porta rapidamente in vantaggio. Miller indietreggia verso le corde e cade in ginocchio mentre il texano continua con la sua serie di pugni al volto ancora per diversi secondi. Gates si allontana di qualche passo e va per il Gatykick... No! Schivato da Miller...

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LARIAT! Miller manda al tappeto il texano con un violento colpo improvviso. Gates cerca di rialzarsi ma Travis lo blocca a terra per poi afferrargli la testa.... SACRIFICE! E un'altra, e un'altra ancora! Il Campione US è visibilmente stordito da questi colpi mentre Miller scuote la testa e si rimette in piedi per poi andare ad afferrare il rivale ed a posizionarlo per una Piledriver! Lo scozzese esegue il segno del tagliagole e poi si prepara al sollevamento... No, Gates riesce ad ancorarsi a terra. Miller ci riprova... Ma viene interrotto da un gruppo di arbitri e di membri della security che spezzano la presa e cercano di separare definitivamente i due. Miller e Gates cercano ancora di mandare a segno qualche colpo ma ormai si ritrovano completamente bloccati dallo staff, che spinge Travis alle corde e lo costringe ad uscire dal quadrato. Gates scuote la testa e si posiziona in centro ring inveisce a gran voce contro l'ex compagno mentre questi viene scortato su per la rampa. E su queste immagini noi andiamo in pubblicità, Stay Tuned!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
MessaggioInviato: 10/02/2018, 1:03 
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Main Event Time! Stranamente vediamo il TWC World Heavyweight Champion, Jack Keenan inquadrato nel backstage. A lunghe falcate, il Pain Deliverer supera un paio di corridoi della produzione, sempre seguito dalla telecamera, fino ad arrivare alla gorilla position. Qui Keenan sussurra qualcosa all'orecchio di uno dei tecnici, seduto davanti ad un pc e ad un mixer. L'addetto annuisce, iniziando poi a digitare qualcosa. Jack Keenan allunga una mano per prendere il microfono che un altro tecnico gli sta passando e, proprio in questo momento, sentiamo in sottofondo risuonare la sua theme.



Jack Keenan annuisce, sistemandosi la cintura sulla spalla. Il TWC Champion scosta poi i teli che separano la gorilla position dalla rampa d'ingresso e, tutto ad un tratto, ci ritroviamo davanti a tutto il TWC Universe. Keenan si volta e regala un sorrisetto beffardo alla telecamera.

Keenan: Ladies and Gentlemen, my name is Jack Keenan and...

Jack Keenan interrompe la sua introduzione tipica ed inizia a tamburellare sul microfono, facendo poi una serie di cenni verso la gorilla position. Non ce ne siamo accorti perchè la telecamera è particolarmente vicina al campione, ma il microfono sembra non funzionare e, per quanto Keenan cerchi ripetutamente di accenderlo, la situazione non cambia. Inoltre le luci dell'arena, che come di consueto si sono abbassate per l'entrata di Keenan, sono rimaste sulla stessa tonalità, facendo calare un'atmosfera sinistra in tutto lo stadio. Il Pain Deliverer aggrotta le sopracciglia, si volta di nuovo verso il tavolo dei tecnici per chiedere spiegazioni... ma, nel voltarsi, il suo sguardo coglie una figura in prima fila.

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Sanshkin è tra il pubblico! Keenan, istintivamente, fa un passo indietro e si mette in posizione da combattimento. Un passo indietro fa anche la telecamera, che si gira persino verso il lato opposto...

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... andando ad inquadrare un altro Sanshkin!! Anche Keenan se ne accorge: la sua bocca si spalanca, le sue sopracciglia si aggrottano ancora di più. Il Pain Incarnate alza lo sguardo e cerca di scrutare attraverso la penombra.

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Le prime file sono interamente occupate da maschere di Sanshkin! E man mano che l'occhio si abitua alla penombra ne spuntano di nuove! Nessuno si muove, nessuno fiata. Alle spalle del campione sul titatron iniziano a comparire delle piccole scritte.

Titatron ha scritto:
Nasce dalle stelle,
Il potere a lungo sopito,
Nasconde la mano di chi ha colpito.

L'oro lui cerca,
E nell'ombra serpeggia,
attento alle spalle,
lesto alle armi giovene sovrano.

Al sorgere del sole il drago vive,
Al calar della notte il re muore.



Jack Keenan continua a guardarsi intorno, leggermente piegato in avanti, sul volto dipinta la sorpresa. I suoi occhi sono ridotti a due fessure. Le sue labbra, senza emettere suono, sillabano un più che eloquente "figlio di puttana". Su questa inquietante immagine Indoor War #63 passa ai titoli di coda.










Credits:
Elban Rattlesnake, Liontamer, straight edge savior,
Christian, Il Capitano, KTW, Matt Thunder, NotOnlyWWE, SimoAF, Stevester, The Hawk, woo woo woo man.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Le immagini ci accompagnano presso il Barclays Center, New York, New York, dove si è poc'anzi concluso il sessantatreesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, la penultima tappa prima del prossimo evento speciale della TWC, Alpha Horizon.

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La giovane intervistatrice della federazione newyorchese, Ally Sullivan, uno stanco ma dolce sorriso, armata di microfono, ci dà il benvenuto a una nuova intervista, l'ultima di questa faticosa serata.

AS: Signore e signori, ecco a voi il mio nuovo ospite, il capitano degli Ermunduri Fred Franke.

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L'ex Diamond Champion fa capolino accanto a Ally, a cui rivolge ora un accenno di sorriso, prontamente ricambiato.

AS: Fred, la pace con Virgil Brown è il primo atto di una nuova alleanza per la TWC; ma chi pensi risponderà al tuo appello?

FF: Anzitutto sono felice che il nostro general manager abbia accolto la mia proposta; non era affatto scontato che l'avrebbe accettata, infatti so bene che cosa ha passato per colpa mia, specialmente ai tempi dei Dawn of the Empire. Chi risponderà? Beh, l'invito è rivolto a tutti, mi auguro che i nostri campioni, la League of Extraordinary Gentlemen e Shawn Gates, siano dei nostri, considerando anche che stanno assistendo in prima linea a questo assalto. Ma c'è bisogno dell'aiuto di tutti, non solo di chi ha la fortuna di detenere un titolo.

AS: E per quanto riguarda Matt Thunder? Essendo un membro dei Pulp Fiction, anche lui fa parte degli agenti del Caos.

FF: Non ne sono sicuro. Lo abbiamo visto anche oggi, i Pulp Fiction sono ben lontani dall'essere uniti e, nonostante tutto, continuo a sperare che Matt possa liberarsi da quella sanguisuga mascherata. Altrimenti condividerà col suo amico la medesima sorte e tutti saranno sconfitti, insieme.

??: Un Fronte Comune per la TWC?

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Mac Hawkes appare davanti ai due, Ally si allontana veloce. Fred, visibilmente innervosito, lo fissa pieno di minacce.

MH: Non funzionerà mai. Conosco Akuma, so che ha potenti alleati.

FF: E uno a uno cadranno tutti, almeno finché ci sarò io.

MH: Baggianate! Piuttosto faresti bene a guardarti le spalle: Lui è in cammino.

L'ex general manager di Indoor War si lascia sfuggire un ghigno terrificante, Fred pare essere stato preso alla sprovvista dalle sue parole.

MH: Davvero credevi che non tenesse d'occhio i tuoi momenti? Dopo tutto questo tempo? Oppure eri così folle da pensare che così, d'improvviso, fosse scomparso sempre? Ma non importa, fortuna che sono accorso io a svegliarti dal mondo dei sogni, prego.

FF: Io non ho paura.

MH: Pessimo, dovresti averne invece. Io e lui abbiamo avuto qualche discordanza, ecco, in passato, ma rimango pur sempre la cosa che più si avvicina a un padre o a una madre; perciò, mio caro, verrà sempre da me in caso di bisogno. Tu invece sei la sua rovina, gli hai portato via tutto, anche il mio affetto E questo non te lo perdonerà mai, sappilo.

Mac si sforza di apparire dispiaciuto.

MH: L'ho detto e lo ridico, vattene via finché sei in tempo. Non c'è fuga più nobile che una dettata dal senno.

FF: Conquistare lo US Championship, liberare la TWC, questi sono i miei prossimi obiettivi. Ma se dovrò aggiungerne un altro, dì pure al tuo amico che ho tutto il tempo del mondo e che mi troverà qui ogni due venerdì. E ora levati, altrimenti macchierai un'altra camicia col tuo sangue.

Fred supera Mac Hawkes negandogli persino un'ultima occhiata.

MH: Vedrai.

L'ex general manager, circondato dal nulla, osserva il suo amico di un tempo allontanarsi a grandi passi. Una smorfia di contentezza ne riga il volto.



/----------------------------------------------/



Bentornati al Fallout di Indoor War. Le riprese sono mosse, e la telecamera sembra essere tenuta a mano da qualcuno che sta camminando, salendo per delle scale scarsamente illuminate. Finalmente apre una porta, rivelando il cielo stellato sopra New York. La telecamera inquadra per qualche istante verso il basso, mentre la persona che la sta portando cammina in avanti, fino ad arrivare al bordo di quello che scopriamo essere il tetto del Barclays Center. Il cameraman improvvisato appoggia la telecamera a terra, sistemandola per qualche istante, poi appoggia un sacchetto di carta nella inquadratura, sedendocisi poi vicino.

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Viola Vixen scruta un secondo in camera, sorridendo appena, poi guarda in avanti. La lottatrice ha i capelli neri scossi dal vento, e la sua tipica ciocca verde spicca nella notte. Viola indossa il suo bomber "Toxic Avenger", un paio di jeans neri e delle scarpe da ginnastica grige e viola. Lentamente la mora apre il sacchetto di carta, mettendo in mostra il suo anello d'ebano nero portato all'anulare della mano destra, estraendo una ciambella glassata e un bicchiere di carta da una pinta, completo di coperchio di plastica e cannuccia. Viola rimane in silenzio per qualche istante, poi da un morso alla ciambella, continuando a guardare verso il panorama.

VV: Spero tu stia ascoltando con attenzione, Sean Morgan.

La Vixen sospira, poi prende il bicchiere, prendendo un abbondante sorso, e con il cambio di posizione possiamo vedere che c'è scritto sopra "Milk Shake" e "Viola" in pennarello nero. Viola appoggia di nuovo il bicchiere accanto a sé.

VV: Spero che tu stia ascoltando, Sean Morgan, perché spero tu ti sia reso conto dell'errore che hai fatto. Non sei uno stupido, Sean Morgan. Anzi.

La lottatrice da un altro morso alla ciambella.

VV: Perché voglio che ti ricordi questo momento, per il resto della tua vita.

Viola si sistema una ciocca di capelli dietro la testa.

VV: Voglio che ti ricordi per sempre che la prima persona a fermare la tua caccia sono stata io. Voglio che tu sappia che c'è una persona che non ha la minima paura di te.

La Vixen annuisce, non rivolgendo ancora lo sguardo in camera.

VV: Una persona che ti fermerà. Una persona che è disposta a giocare con te, al tuo stesso gioco, senza fare un passo indietro.

Viola si gira e guarda nell'inquadratura.

VV: Per mesi mi sono girati in testa dei dubbi. Mi sono chiesta se fossi degna di entrare su quel ring. Se fosse giusto combattere per qualcuna che non riusciva più a vincere. Ma vederti colpire le persone che più mi stanno a cuore, Sean, mi hai fatto capire. Ti ho visto attaccare Alice, Lucy e Beverly, e ho capito. Mi sono sempre chiesta la domanda sbagliata. La domanda non è se io merito di stare su quel ring, la domanda è se quel ring ha bisogno di me. E non posso venire meno ai miei doveri. Non posso ignorare il fatto che la TWC ha bisogno di qualcuno come me per fermare quelli come te. Ne ho visti molti disposti a fare di tutto per ottenere un riconoscimento, ed erano tutti pericolosi. Ma tu superi la norma, Sean. E non posso che sentirmi in qualche modo legata al tuo metodo.

La Vixen da un morso alla ciambella.

VV: La maggior parte di voi si attacca all'autorità, cerca di corromperla e sfruttarla. Diventate dei leccapiedi e dei prottetti dei forti, e questo solo per poter sfruttare le occasioni che vi vengono regalate. Ho passato la mia vita a combattere contro persone così. Ho passato la mia vita a ricacciare indietro quelli che credevano di poter vincere con i favori e con gli ordini. Ma tu non lo fai. Tu sei un anarchico, godi del caos che crei, e questo ti rende più simile a me. Quello che ci differenzia è il perché combattiamo, Sean Morgan. Tu combatti per te stesso, io no. Io sono la Toxic Avenger, Sean Morgan. Io combatto per quello che è giusto. Ed è giusto fermarti.

Viola prende un sorso di Milk Shake, poi si alza in piedi.

VV: "Just prey"? Va bene, Sean Morgan, caccerò e basta. Ci vediamo in giro.

La Vixen si guarda intorno, poi finisce la sua ciambella. Viola annuisce, poi spinge la telecamera con il piede giù dal tetto, ed appena questa impatta a terra, il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Amici e amiche della Total Wrestling Corporation, benvenuti al Kickoff della sessantaquattresima puntata di Friday Night Indoor War!

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Le immagini ci mostrano il parcheggio sotterraneo del Center. Qui troviamo un triste e solo Daniel Carson, alla disperata ricerca di qualche superstar da fermare per intervistare per riempire così questo spazio di puntata.

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Il giovane e aitante intervistatore si guarda intorno sconsolato per molti secondi, ma non c’è anima viva… Finché ecco sbucare a grande velocità l’Hammer nera della BDK Inc.!

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Il veicolo supera un grosso camion parcheggiato, poi va a prendere posto a debita distanza. A questo punto Daniel Carson tira un sospiro di sollievo e si fa incontro ai membri della BDK Inc., che armati di sacche Adidas a tracolla, lasciano il veicolo alla spicciolata avviandosi nella sua direzione.

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Assieme a “Superstar” Sigfried Jaeger, Gunther “The Hound” Schmidt e Brunild “The Armbreaker” Wagner, troviamo pure il leggendario Fritz “Paglia” Mayer.

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Ed ecco il sorridente Carson intercettare Jaeger.

DC: Buonasera Sigfried! Potresti farci una dichiarazione in anticipo riguardo il proseguimento dello scontro con gli EWE per stasera? Quali piani per la League?

Il Corvo, guarda Daniel molto seriamente, poi replica con una frase misteriosa e dal sapore solenne, con qualche lieve sfumatura epica.

SGF: Den Fuchs muss man mit den Fuchsen fangen...

Dopo di che il Best from the West se ne va via, lasciando Carson piuttosto dubbioso.

DC: Ehm, ok…

Eccolo poi voltarsi e avvicinarsi a Brunild Wagner.

DC: Brunild, campionessa. Stasera siamo alle battute finali prima di Alpha Horizon. Che notizie su Cornelia?

La Valkyria squadra un attimo l’intervistatore, ci pensa su, poi risponde.

BND: Pflaumen kan man nicht zu Aepfeln machen…

E se ne va. Carson, che ovviamente non ha capito nulla, resta immobile a guardare la Valkyria mentre raggiunge Sigfried. Ma alle sue spalle qualcuno sbuffa, richiamando la sua attenzione. Daniel si volta e si ritrova faccia a faccia con Gunther Schmidt.

DC: A-ah… G-Gunther, c’è qualcosa che vorresti dirmi, chessò, sui tuoi nemici, t-tuo figlio Brauman e il monaco?

Il Mastino si gratta la barba, poi risponde brutalmente.

GNT: Nehmt euch vor einem Ochsen vorn; vor einem Esel hinten und vor einem Mönch auf allen seiten in Acht!

Dopo di che il Brutal Crow procede via spedito a passi pesanti. Daniel Carson, scioccato, si guarda intorno, ma ecco che Fritz Mayer gli si affianca, sorridendo. Il taglialegna di Ravensburg guarda in direzione di Brunild Wagner, poi la indica a Carson e dice una cosa a bassa voce.

FTZ: Ein Frauenhaar zieht mehr als Glockenseil…

Mayer sospira e annuisce verso Carson, poi lo saluta con una pacca sul braccio e se ne va via di gran carriera, fino a raggiungere i suoi amici. E con le immagini dell’intervistatore che scuote il capo e si interroga sulle misteriose frasi in tedesco appena sentite, noi andiamo in pubblicità. Voi tenetevi comunque pronti, però, perché Indoor War, sta per cominciare!





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