Yourself is Steam ha scritto:
Non ci dovrebbe essere arte, infatti la WWE lo chiama sport-entertainment perché è più vicino a produzioni industriali come l'industria cinemtografica e ai produttori cinematografici gliene fotte il cazzo di fare Quarto Potere, gliene fotte di fare soldi e per far soldi devono fare prodotti che soddisfino i bisogni della maggior parte dei potenziali clienti. Ma io non parlo da produttore, io parlo da cliente, il wrestling come arte non soddisfa me, soddisfa una nicchia di persone, gli smark, convinti che la soluzione a ogni problema siano i bump sulla testa. Se io (come, credo, la maggior parte dei potenziali clienti) ho bisogno di cose adrenaliniche, tizi sudati, fisicità, aggressività, per scaricare tensioni sociali, preferisco questi match-baracconate e questo voglio che la WWE mi dia. E questo la WWE per decenni mi ha dato tra Bruno, Hogan, Austin e Lesnar. Mi pare inoltre presuntuoso definire rincoglioniti quei fan, sono rincoglioniti quando giocano a palla dopo aver speso migliaia di soldi per una trasvolata oceanica, non certo quando vedono ripagati quei soldi.
La narrazione è sopravvalutata.
E non farei paragoni col cinema di narrazione
Che tristezza. Quindi dovrei accettare Mahal campione e spotfest come secondo main event più importante dell'anno sempre per lo stesso motivo: ci fanno tanti soldi.
Sarò un nostalgico io che mi ero affezionato a Eddie Guerrero e Chris Benoit campioni la stessa sera a wrestlemania. Fecero grassi profitti ai tempi senza proporre trame merdose o a caso come quelle del periodo attuale. A Hollywood fanno gran soldi anche con film seri eh, non è che producono solo trash movies e soft porn.