Non so se crederti, ma spero per te che tu stia dicendo una cazzata...
Eh si, le mie visioni televisive si limitano a Rai Storia, Rai 5, Rai 3 e qualcosina quà e là e sinceramente non sono mai andato pazzo per gli "sketch brevi".
Saimas ha scritto:
Eh si, le mie visioni televisive si limitano a Rai Storia, Rai 5, Rai 3 e qualcosina quà e là e sinceramente non sono mai andato pazzo per gli "sketch brevi".
Ah, è solo un inside joke. Ci sono spettatori WWE che sostengono che Bryan abbia copiato KENTA (generalmente per lo striking), così come c'è gente - un po' più attempata veramente - che reputa il successo di Flair legato soprattutto a Rogers.
Che poi (come tutte le generalizzazioni indebite) le cose partono da un filo di verità, ed è questo ciò che le rende divertenti. Il Busaiku Kick è vero che l'ha preso da Kobayashi, così come è vero che Flair ha ripreso parte dei manierismi di Rogers (rendendo il tutto molto più pop e stravagante).
Low, posso farti una proposta su una classifica? Visto che hai detto che non hai molto tempo,perchè non la fai senza opportune ricerche e senza fare maxi wallpost visto che già le cose le sai, e sei preparato, magari ti potrei dire un wrestler a settimana da inserire, ad esempio non posizione per posizione, visto che è oggettivamente impossibile, ma per gradini, dove ci sono gruppi di wrestlers che si equivalgono.
Che ne pensi?
No, non avrei molta voglia di farla così. Se fossi in grado di scrivere qualcosa che possa fornire uno spunto di discussione o suscitare interesse concreto, allora sì. Una cosa "senza ricerca" e senza un corpo di lettura decente (o almeno gradevole) equivarrebbe all'assenza di qualsivoglia tentativo di discussione e contestualizzazione serio. Mi parrebbe forzato, insomma; non vedo nemmeno che piacere ci sarebbe a leggere qualcosa del genere, oltre a quello voyeuristico dello scoprire le gerarchie mentali dietro un nickname.
Comunque, ci tengo a precisare che la mia classifica non sarebbe intrinsecamente meglio o peggio di quella di tanti altri. Meglio superare un po' questa cosa della ricerca di dogmi o verità assoluta a cui appoggiarsi, concentrandosi di più sui percorsi e la realtà confortante che - quando ci sono - son quasi sempre più belli dei risultati.