Baboden ha scritto:Butler sinceramente non rispondevo a te nel merito della questione, di cui mi frega meno di zero since day one più o meno.
Di ufc non me ne intendo, l'incontro di Punk mi ha fatto cacare, secondo me ha fatto una discreta figuraccia, e sono piuttosto a posto con me stesso.
Piuttosto mi rivolgevo all'utente che "cadeva dal pero" rispetto a delle domande "retoriche" di inquisitor, secondo me più che lecite, e che aprirebbero un discorso un po più ampio: dobbiamo davvero ritenerci contenti perché la ufc ci ha guadagnato tanto?
Io personalmente non credo, non me ne frega niente del punto di vista "aziendalista", anche se ovviamente lo comprendo benissimo.
Non gioisco perché il movimento ne trae beneficio o perché un tizio che manco conosco ha guadagnato di più, non me ne frega niente...avrei gioito se avessi visto uno spettacolo diverso, migliore.
Poi di "universalizzare" un mio pensiero, al solito, frega niente.
I primi due capoversi del tuo post sono incontestabili.
Invece, per il progredire della discussione, io un tentativo sulle retoriche l'ho fatto eccome nelle scorse pagine (accennato anche nella prima risposta che ti ho dato).
Ragionevolmente, è possibile che la domanda che poni abbia due risposte - a grandi linee - ma nessuna della due ha veramente come fulcro il guadagno che l'UFC ci ha ricavato.
Il fulcro è l'effettivo godimento dello spettacolo. E di come si sia più prossimi a goderselo, a seconda di quella che è la prospettiva da cui lo si guarda. E qui tocca ripetermi: il fan WWE ha visto l'evento solo ed esclusivamente per vedere la prova di un ex wrestler di fama mondiale quale è CM Punk, completamente spoglio di alcuni strumenti che gli avrebbero permesso un 'consumo' efficace del match (efficace ai fini del godimento).
Infatti le critiche più feroci, dal punto di vista tecnico (o totale assenza di analisi tecnica), sono maturate proprio da questa fetta di pubblico, a mio modo di vedere assolutamente impreparate a farne una disamina davvero pertinente. Ed è abbastanza ovvio il perché: le arti marziali miste e il pro-wrestling, hanno ben poco in comune. E, si guardi, la prospettiva falsata vale anche nel suo contrario: non esiste follower di MMA puro, che riesca ad esprimersi con cognizione di fronte a una performance di valore nel quadrato del wrestling scenografico. Non capita mai. Ed è pure normale che sia così.
Tutto quello di cui sopra, ci porta anche a concludere un'altra cosa che nella faccenda è stata buttata nel gran minestrone, senza i dovuti distinguo: non si può proprio paragonare, a questo punto, il lavoro di un CM Punk e il suo inserimento in quella card, con l'ospitata tipica da Wrestlemania.
Il Bieber equiparato a uno qualunque degli ex-qualcosa che si sono cimentati nell'ottagono è proprio insensato, quando persino il paragone con il solito part timer mostra tutti i limiti del caso, perché bisognerebbe essere così specifici da prendere in esame proporzionalmente le conseguenze dannose o benefiche in WWE, rispetto a quello che è stato l'impiego unico di Punk, in uno sport-entertainment che non ha stagioni, serialità, che non incide minimamente sull'ipotetico ranking, e infine non preclude spazio televisivo a nessuno.
Le conseguenze di un'operazione simile sono risibili in UFC, ma è normalissimo che per un fan WWE only, questo genere di mancanza di informazioni (che non è una colpa) pesi proprio nel godimento di cui si parlava inizialmente.
Non ha ovviamente nessuna pretesa di ragione su nessuno, se a tutto ciò si antepone l'onestà intellettuale che hai dichiarato: il puro parere soggettivo.
Si, anche io ho ripreso a guardicchiare in modo molto timido. Ho visto una puntata di Smackdown, una di Raw e il PPV Clash of...
Devo dire che il distacco è stato benefico, perché come hai notato anche tu, trovo tutto abbastanza godibile, se non entusiasmante in alcuni casi (una su tutte: la categoria femminile, sia nel rosso che nel blu, mi fa divertire un casino).
E' possibile che alla lunga me ne allontani di nuovo, chissà, ma per ora mi piace. Lo vivo come lo vivevo prima però, ad essere onesto, senza eccessivi patemi.