"Crossface", il tanto discusso film sulla vita di Chris Benoit, torna a far parlar di sé dopo tanti anni con l'annuncio ufficiale che il progetto è stato assegnato alla regista e candidata agli Academy Award Lexi Alexander (regista di Punisher: Zona di guerra e Johnny Flynton).
La notizia è stata riportata da Variety.com nella giornata di ieri e suggerita anche da Alexander su Twitter.
Il progetto si basa sul libro "Ring of Hell: The Story of Chris Benoit and The Fall of the Pro Wrestling Industry" di Matt Randazzo V. Randazzo V e Ram Getz sono i produttori esecutivi del film, mentre Alex Ginzberg e Tony Lee sono i produttori.
Nessuna menzione per quanto riguarda la data d'uscita.
Quindi è vero!
Avevo letto un articolo su whatculture, pensavo fosse solo un "sarebbe fico se.."
Attendevo questo film da parecchio, mi resta da vedere gli attori, e poi potrò morire felice.
Appena posso recupero il libbbbbro, grazie AFM
La sinossi che gira sembrerebbe interessante, ovvio che sarà un film come "The Wrestler", dove non è la storia in sè ma la psicologia del personaggio a farne da padrone:
Mi puzza di trashata. Mi auguro semplicemente che non rovinano la memoria della moglie e del figlio. E che non descrivano solamente Benoit come un assassino maniaco.
Avevo letto altrove che, essendo fiction e non un documentario, non possono usare nulla che appartenga al copyright della WWE.
Mcmahon e "Levesque" forse vanno bene,ma per il resto rischia di diventare o una parodia (il suo titolo a "Fightingmania 20"? I suoi trascorsi in "Dangerous Championship Wrestling"? ) o un film senza wrestling (possibile?)
Non ha proprio senso... se non possono usare i momenti più importanti della vita da sportivo di Benoit, come possono fare?
Potrebbero anche presentare la storia dal punto di vista della moglie.
Non penso proprio che il film sarà avulso dal mondo del pro-wrestling e dall'azione vera e propria in-ring.
Considerando chi è la regista e quale è il suo passato non solo registico (è stata campionessa del mondo di karate e kick boxing, oltre che la regista del più violento film tratto da un personaggio della Marvel).
Non ho letto il libro, ma pure il titolo è abbastanza indicativo.