Tutto quello che non riguarda wrestling, sport, calcio, tv/cinema o videogiochi... il forum Mondo è il posto per parlare di politica, musica, gossip, arte o quanto altro vi possa venire in mente!
Aaron Kirk ha scritto:
Ma questo non potevo saperlo
Sono approssimative sì, ma scendere nel particolare dell'individuo nell'ambito di questa discussione è perfettamente inutile, visto che la posizione personale dell'individuo non cambia la discussione di una virgola.
Poi dipende sempre da qual è la domanda. Se è "perché è normale che Tizio nato a Roma sia più impressionato da 20 morti in Francia che 200 in Sudan" ti abbiamo anche ampiamente risposto, se è "perché IO dovrei essere più interessato all'una o all'altra" la risposta non ce l'ho certo io mentre scrivo su TW.
Il linguaggio è un prodotto sociale, influenza i "nuovi arrivati" che lo imparano ma è stato prodotto dal suo popolo di appartenenza, se ha certe caratteristiche è perché è il popolo ad avere tali caratteristiche.
Comunque ci sono centinaia di migliaia di ricerche sulle differenze nei sensi che ho scritto. Se poi tu mi dici che non è vero amen
Il contesto geopolitico non va assolutamente ignorato quando si parla di un individuo visto che esercita un'influenza determinante. Ovviamente non intendo dire "cinesi tutti uguali/americani tutti uguali" e via dicendo, ma che gli americani sono stati influenzati da una cultura che fra loro è uguale e i cinesi da un'altra.
La diversità di linguaggio produce una diversità nell'espressione dei sensi e dei concetti, non nella percezione degli stessi. Non lo dico io, è così.
Le presunte affinità culturali e geopolitiche però spesso e volentieri si smentiscono con la conoscenza e l'approfondimento dell'individuo, come la mettiamo?
Ti credo se dici che non intendi dire che americani e cinesi sono tutti uguali tra di loro, ma giudicare gli individui con i criteri della geopolitica a quello porta: a pregiudizi.
Che poi sia un criterio che semplifica e quindi affascina e fa presa non ci sono dubbi. Ma non si può farlo passare come una regola, è svilente. E' svilente sia per l'oggetto che per il soggetto dell'analisi.
Ma veramente si sta facendo tutta 'sta discussione su una cosa così esplicita?
Basterebbe il concetto che in quelle zone hanno una storia di attentati e di morte ben più frequente e ampia rispetto ai paesi europei anche perché è un fenomeno relativo alle loro zone. Ovvio che faccia più scalpore un attentato in un paese occidentale rispetto a uno medioorientale , l'Iraq e l'Afghanistan sono sempre stati interessati da questi orrori purtroppo, l'Europa per quanto riguarda il terrorismo islamico di questa portata è roba recente dai. Ovvio che i morti sono tutti uguali ma è anche normale che abbiano più risalto le tragedie nelle nostre zone.
Depeche boy ha scritto:Ma veramente si sta facendo tutta 'sta discussione su una cosa così esplicita?
Basterebbe il concetto che in quelle zone hanno una storia di attentati e di morte ben più frequente e ampia rispetto ai paesi europei anche perché è un fenomeno relativo alle loro zone. Ovvio che faccia più scalpore un attentato in un paese occidentale rispetto a uno medioorientale , l'Iraq e l'Afghanistan sono sempre stati interessati da questi orrori purtroppo, l'Europa per quanto riguarda il terrorismo islamico di questa portata è roba recente dai. Ovvio che i morti sono tutti uguali ma è anche normale che abbiano più risalto le tragedie nelle nostre zone.
Che faccia più scalpore e abbia più risalto mediatico è logico, nessuno lo mette in dubbio.
Che sia "normale" provare più trasporto, commozione, empatia, interesse e preoccupazione per uno sconosciuto qui rispetto ad uno sconosciuto laggiù. Che qui sono fratelli e laggiù non sono nessuno. Questo ho contestato.
Prima di dare patenti di "normalità" nella sfera affettiva ed emozionale almeno rendersi conto di cosa si sta scrivendo, tutto qui.
E quale normalità vuoi aver remore a scriver, il trasporto emotivo per forza di cose deve esser più gruoss se accade in un paese europeo siccome queste sono cose che non attengono alla nostra quotidianità, il convivere con simili schifezze, mentre lì è un continuo da anni. Oltre al mero dispiacere si aggiungono tante altre emozioni tra cui la preoccupazione nel caso possa accadere anche da noi, la vicinanza culturale ecc...
Depeche boy ha scritto:E quale normalità vuoi aver remore a scriver, il trasporto emotivo per forza di cose deve esser più gruoss se accade in un paese europeo siccome queste sono cose che non attengono alla nostra quotidianità, il convivere con simili schifezze, mentre lì è un continuo da anni. Oltre al mero dispiacere si aggiungono tante altre emozioni tra cui la preoccupazione nel caso possa accadere anche da noi, la vicinanza culturale ecc...
Oh cristo, ma hai letto qualcosa di ciò che si è scritto o intervieni così "ad funchiam" tanto per?
La vicinanza culturale è un pregiudizio, chi diavolo ti dice che quello che fisicamente vive nella tua area culturale condivida la tua cultura e i tuoi principi se non sai manco chi è?
c'hoçtreß ha scritto:
Oh cristo, ma hai letto qualcosa di ciò che si è scritto o intervieni così "ad funchiam" tanto per?
La vicinanza culturale è un pregiudizio, chi diavolo ti dice che quello che fisicamente vive nella tua area culturale condivida la tua cultura e i tuoi principi se non sai manco chi è?
Si vabbe', facciamo finta di non capire proprio. Perché se ci muoiono un sacco di persone in un dato contesto geografico e culturale dovresti andare a prendere per campione ciò che sono singolarmente come individui o tutto il contesto? WTF?
Come se si parlasse di un'unica persona.
Più che sulle persone il discorso è sul fatto geografico , in quelle zone gli attentati sono all'ordine del giorno ma se accadono in zone estranee e occidentali oltre che europee come noi per forza che ha più risalto.
Il discorso del dispiacere è slegato da ciò. Io ho umana pietà per tutti, ma il contesto è che cambia e quello aumenta o fa diminuire lo sgomento e la preoccupazione o l'importanza della notizia per noi altri nei media.
Se poi vuoi azzerare completamente i fattori sociali , geopolitici ecc. fai pure. Ma pretendere che i media trattino in maniera eguale un attentato in Afghanistan da uno a Parigi è abbastanza inutile.
Depeche boy ha scritto:
Si vabbe', facciamo finta di non capire proprio. Perché se ci muoiono un sacco di persone in un dato contesto geografico e culturale dovresti andare a prendere per campione ciò che sono singolarmente come individui o tutto il contesto? WTF?
Come se si parlasse di un'unica persona.
Più che sulle persone il discorso è sul fatto geografico , in quelle zone gli attentati sono all'ordine del giorno ma se accadono in zone estranee e occidentali oltre che europee come noi per forza che ha più risalto.
Il discorso del dispiacere è slegato da ciò. Io ho umana pietà per tutti, ma il contesto è che cambia e quello aumenta o fa diminuire lo sgomento e la preoccupazione o l'importanza della notizia per noi altri nei media.
Se poi vuoi azzerare completamente i fattori sociali , geopolitici ecc. fai pure. Ma pretendere che i media trattino in maniera eguale un attentato in Afghanistan da uno a Parigi è abbastanza inutile.
Santo cielo, ma io non pretendo affatto che i media trattino ugualmente le stragi di Parigi e quelle in Afghanistan anzi, è logico che diano rilevanza diversa ai due fatti. E sì che l'ho scritto qui sopra...Che fai, rispondi davvero senza leggere?
Nelle pagine precedenti non si è parlato di dispiacere generico ma di sentimenti di fratellanza, empatia, commozione. Ci si sente fratelli e ci si commuove per gente a campione?
Al netto che a me umanamente frega nulla e dei parigini e degli afgani, e anche questo l'ho già scritto.
c'hoçtreß ha scritto:
Santo cielo, ma io non pretendo affatto che i media trattino ugualmente le stragi di Parigi e quelle in Afghanistan anzi, è logico che diano rilevanza diversa ai due fatti. E sì che l'ho scritto qui sopra...Che fai, rispondi davvero senza leggere?
Nelle pagine precedenti non si è parlato di dispiacere generico ma di sentimenti di fratellanza, empatia, commozione. Ci si sente fratelli e ci si commuove per gente a campione?
Al netto che a me umanamente frega nulla e dei parigini e degli afgani, e anche questo l'ho già scritto.
Allora siamo d'accordo, io ho fatto il primo commento commentando il discorso di base non specificatamente te . L'empatia si viene quasi di conseguenza visto che vivono in un contesto di sicuro più simile al nostro. Almeno per quanto riguarda le masse, poi chiaro che c'è a chi frega e a chi no.
Depeche boy ha scritto:
Allora siamo d'accordo, io ho fatto il primo commento commentando il discorso di base non specificatamente te . L'empatia si viene quasi di conseguenza visto che vivono in un contesto di sicuro più simile al nostro. Almeno per quanto riguarda le masse, poi chiaro che c'è a chi frega e a chi no.
Ok e io avevo capito ti riferissi a quello che ho scritto. Misunderstanding.
Riuppo per chi ha voglia di farsi il live e discuterne qui.
Secondo i primi exit poll Trump è avanti in Kentucky (prevedibile) e New Hampshire (a sorpresa). Inoltre sarebbe in vantaggio di un punto in Ohio e Iowa.
La Clinton invece sarebbe in vantaggio di tre punti in Florida, Colorado e Pennsylvania