Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

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Commander Cool
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Commander Cool »

Ankie ha scritto:I migliori wrestler di questo millennio a non esssere arrivati nell' orbita WWE (Nigel e Richards ci sono stati per esempio), sul mio taccuino sono Daniels, Strong, i Briscoes, Roode e i MCMG.

I vari O'Reilly e Cole non li considero, in quanto giovani, ma ovviamente anche loro sono dei Top Names.
Il tuo taccuino perde colpi, Carismio.


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Ankie
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Ankie »

Commander Cool ha scritto:
Il tuo taccuino perde colpi, Carismio.

Sei tu a perdere colpi e a non aver capito il senso del mio post, o forse non mi ero spiegato bene.
Quella cosa Roode l'ha fatta quando non era ancora nessuno.
Io ho citato apposta Nigel e Richards perche' erano venuti in WWE da big, e per motivi diversi non ci sono arrivati.

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Commander Cool
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Commander Cool »

Ankie ha scritto:
Sei tu a perdere colpi e a non aver capito il senso del mio post, o forse non mi ero spiegato bene.
Quella cosa Roode l'ha fatta quando non era ancora nessuno.
Io ho citato apposta Nigel e Richards perche' erano venuti in WWE da big, e per motivi diversi non ci sono arrivati.
:pollicealto:

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ShamanOfSexy
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da ShamanOfSexy »

Beh so quasi di per certo che per una come Sasha Banks, o Becky Lynch, ecc. il momento che stanno vivendo sia ciò che più desiderano e che hanno sempre desiderato. Dal giorno uno, il sogno era quello, vincere il titolo, in WWE, pure a WM. Si vede tantissimo l'emozione quando si esibiscono.

E penso che anche per un Bryan sia una soddisfazione abnorme l'aver vinto il ME di WM, soprattutto per come è andata.

E poi c'è il midcarder, che magari anche lui ha sempre desiderato essere lì, ma poi una volta che c'è, l'essere uno dei tanti può essere pesante.
Però stai perchè i soldi che ti danno loro non te li da nessun altro.

Ed è anche per questo che tutti i migliori talenti del mondo stanno firmando (o lo faranno) con la WWE (grazie anche al progetto NXT). E ci vanno anche se sanno che può andargli bene come male.

E la concorrenza subisce.
Ultima modifica di ShamanOfSexy il 27/02/2016, 16:01, modificato 1 volta in totale.

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Emperador Horace
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Emperador Horace »

THEREALUNDERTAKER ha scritto: ma ha comunque uno stipendio più alto di base. Cioè ha comunque rispetto ad una federazione minore americana, delle garanzie in più.
Sì, ma non è 'sto Bengodi che stavi discrivendo tu :) Qua paragonate le indies al ristorante che non ti paga lo stipendio (perché al solito o bianco o nero, o Cracco o l'indigenza, anzi, l'indygenza), e invece la WWE sarebbe il Paese della Cuccagna.
Karl Gotch ha scritto:Per come è impostata la questione nel primo post sì, è il traguardo finale. Ma non solo per gli statunitensi, per i wrestler di tutto il mondo; i casi di Nakamura, KENTA e La Sombra lo dimostrano
Ma col mondo globalizzato magari sta crescendo una generazione che può guardare allo stesso modo a una NJPW o al CMLL, in fin dei conti le promotion simil-lucha ci sono in giro negli Stati Uniti da anni. E non solo nelle zone di confine, prendi la GALLI a Chicago.
Atlantis vs La Sombra che ha da invidiare ai grossi match WWE? Se il CMLL avesse voglia di farsi una reputazione internazionale, e non ce l'ha, quel match sarebbe un veicolo perfetto per far capire che un "Wrestlemania Moment" lo puoi vivere anche all'Arena Mexico.
Che poi, visto che si parlava di visione eccessivamente romantica delle indies, ma se spuntasse fuori una sigla cinese che distribuisce soldi a pioggia, ma sai quanto ci metterebbero a passare tutti di là in barba al prestigio e al blasone della WWE?
pinez7 ha scritto: Se proprio vogliamo fare un paragone calcistico, bisognerebbe parlare di campionati.
Sono d'accordo, in un altro thread paragonavo una possibile alternativa alla WWE con la Super League cinese, e prima che cominciassero a prendere pure Lavezzi, Gervinho, Teixeira e company.
pinez7 ha scritto: Molto spesso, le partite (parlo di partite, non di "performer") sono nettamente più divertenti in B che in A.
Insomma, finché in B c'è in giro Bisoli questa affermazione è discutibile.
pinez7 ha scritto: Ed è per questo che tendo a paragonare ad esempio la ROH alla serie B. Puoi diventare un idolo di chi la segue, anche se a meno visibilità della WWE e confermarti comunque come un ottimo giocatore.
Per contro, vedo la WWE come la Champions league.
Se la WWE è la Champions League la ROH e la NJPW allora possono essere una Libertadores, non una Serie B. Magari la Libertadores non attrae i grossi nomi delle squadre europee, e purtroppo viene usata a mo' di serbatoio del calcio del vecchio continente, ma ha comunque visibilità e blasone.
ShamanOfSexy ha scritto: E la concorrenza subisce.
Questo perché bene o male le major non nordamericane non sono mai state aggressive nei confronti della WWE, ma alla luce degli ultimi cambiamenti stanno già rispondendo.

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Stefano*
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Stefano* »

Siamo abbastanza d'accordo, però su una cosa ha ragione Horace: non facciamo passare il messagio che le altre federazioni siano lammerda. Cioè, una ROH, una NJPW ecc sono buone/ottime federazioni. Poi certo, la WWE è quella che sta più in alto.

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alexpulid
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da alexpulid »

Stefano* ha scritto:Per un wrestler americano andare in WWE penso di poter dire sia l'obiettivo. Ma ovviamente va anche riconosciuto tutto il lavoro fatto nelle indies ecc, ci mancherebbe. Ma perchè alcune volte la WWE viene così sottovalutata? Perchè ha così importanza quello che si fa in ROH, PWG, ecc, e quello che si fa in WWE sembra non contare? Daniel Bryan avrà fatto il meglio in ROH, ma l'apice massimo raggiunto in WWE, che era davvero molto difficile, non si conta? Randy Orton ha raggiunto l'apice massimo nei suoi 12 anni praticamente al top in WWE. "Ma fuori dalla WWE non è niente". Ma comunque affermarsi in WWE era il massimo raggiungibile, quindi di che stiamo parlando? Affermarsi in WWE sembra sia una cosa da niente, quando in realtà è davvero molto difficile, e dovrebbe avere la giusta considerazione. E sì, non tutti ce la fanno. Certo, anche perchè ci sono dinamiche e politiche che conosciamo, ma se riesci a sfondare lì, hai davvero raggiunto il tetto, che nessuna indy ti può dare. Discorso tutto in riguardo al Nord America e ad oggi (perchè un po' di anni fa c'era anche la TNA più competitiva che era già più un'alternativa).
La WWE viene sottovalutata dai nerd che si sentono alternativi a seguire federazioni che variano dal "wrestling figo" tipo la LU o la ROH alle federazioni dove combattono i netturbini di periferia.
E' una forma mentis di molti, farsi fighi con l'alternatività; la WWE è oggi la federazione di wrestling più importante del mondo, senza discussioni. Non è una questione da fan-boy, è la realtà.
Poi nulla vieta che alcuni puristi del "catch" apprezzino più NJPW, ROH, CMLL e compagnia cantante (che sono comunque federazioni di fama internazionale), ma la negazione della realtà denota un eccessivo livello di autostima.

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THEREALUNDERTAKER
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da THEREALUNDERTAKER »

non mi pare horace di aver parlato di bengodi, anzi avevo premesso, in un panorama precario, rispetto alle promotion nord americane, la wwe ti da quelle cose; poi c è dentro la wwe chi le ha tutte quelle cose, e chi in parte. Ma ribadisco non tanto perchè la wwe è dio ed il resto è merda: perchè la wwe è un azienda organizzata e strutturata in modo internazionale, che può permettersi economie di scala e fatturati più alti, perchè deve seguire un certo regime di standard lavorativi qualitativi maggiori essendo una società quotata in borsa, ha più problematiche di immagine... non penso certo che fa questi benefit per il benessere del loro atleta...

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Karl Gotch
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Karl Gotch »

Horace Hogan ha scritto:Ma col mondo globalizzato magari sta crescendo una generazione che può guardare allo stesso modo a una NJPW o al CMLL, in fin dei conti le promotion simil-lucha ci sono in giro negli Stati Uniti da anni. E non solo nelle zone di confine, prendi la GALLI a Chicago.
Atlantis vs La Sombra che ha da invidiare ai grossi match WWE? Se il CMLL avesse voglia di farsi una reputazione internazionale, e non ce l'ha, quel match sarebbe un veicolo perfetto per far capire che un "Wrestlemania Moment" lo puoi vivere anche all'Arena Mexico.
Che poi, visto che si parlava di visione eccessivamente romantica delle indies, ma se spuntasse fuori una sigla cinese che distribuisce soldi a pioggia, ma sai quanto ci metterebbero a passare tutti di là in barba al prestigio e al blasone della WWE?
Non saprei, attualmente NJPW, CMLL e AAA sono molto lontani dal fare una concorrenza seria alla WWE
E prima di poter competere dovrebbero risolvere un bel po' di problemi, tra cui la lingua (è una cosa idiota ma molti non seguono per questo) e l'immagine a livello mondiale. Perché in molti paesi wrestling = WWE, non c'è nulla da fare

Ma poi, prima di tutto questo, sarebbe la WWE stessa a tentare di distruggerli. Lo sta facendo già adesso prendendo i vari top wrestlers di altre federazioni e trasportandoli a NXT o nel main

Per cui sì (anche se sembra strano che lo dica io), l'ultimo traguardo per un wrestler che vuole fama e popolarità è la WWE. Poi ogni wrestler può trovarsi un traguardo personale e la qualità sta altrove, ma su quello non dovrebbero esserci dubbi

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Rope Break
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Rope Break »

La questione Horace non è qualitativa.
Che un lottatore preferisca lottare in ROH piuttosto che in WWE piuttosto ancora in NJPW è unicamente una sua scelta soggettiva
(e se ci domandiamo questo, con la domanda del thread, dovremmo valutare ogni lottatore uno per uno cosa risponde)

Se però dobbiamo rispondere in maniera generale e oggettiva, ovvero se la WWE può essere considerata IL traguardo, nella definizione di quel luogo con maggior prestigio (e ci aggiungi anche compromesso economico, interessi di immagine, considerazione personale da parte degli esterni e gli "addetti ai lavori") mi sento di dire che per la stragrande maggioranza degli "intervistati" (se non tutti) la risposta è positiva.
Con questo, ripeto, non si vuol dire assolutamente che le indies, LU, ROH, ecc. sono merda perchè non è: 1. vero 2. pertinente.
E' solo una questione oggettiva di come al momento la WWE sia il vertice ultimo del mondo del wrestling. NON che ci devi andare per forza altrimenti non sei nessuno, o che la WWE è la miglior federazione della storia dell'universo. ASSOLUTAMENTE NO.

Semplicemente, con la mano sul cuore, la WWE rappresenta, al momento (per storia, fascino, immagine, domanda popolare), il massimo dell'aspirazione lavorativa che ci sia. (per storia, fascino, immagine, domanda popolare NON qualitativamente)

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Emperador Horace
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Emperador Horace »

Karl Gotch ha scritto: Non saprei, attualmente NJPW, CMLL e AAA sono molto lontani dal fare una concorrenza seria alla WWE
E prima di poter competere dovrebbero risolvere un bel po' di problemi, tra cui la lingua (è una cosa idiota ma molti non seguono per questo) e l'immagine a livello mondiale. Perché in molti paesi wrestling = WWE, non c'è nulla da fare
Non parlavo di concorrenza seria, volevo far capire che oggi che è più facile poter seguire tutto il panorama mondiale, potranno nascere anche negli Stati Uniti dei wrestlers che hanno come aspirazione il main event di Wrestle Kingdom o un Màscara contra Màscara all'Arena Mexico.

L'esempio ce l'abbiamo anche qui in Italia, fin quando è andato in onda il "catch" di Tony Fusaro e l'anime dell'Uomo Tigre, molte persone sono cresciute avendo in mente quel prototipo lì. Vedi Majoli (e voi non l'avete inserito neanche nel torneo del puroresu :mad: ).

Comunque la NJPW ha un programma in inglese, e anche la AAA ne sta registrando uno. Ma già con LU molti dei suoi wrestlers fanno molte più date internazionali, in particolare Drago e Pentagon jr. sono richiestissimi.
Karl Gotch ha scritto: Per cui sì (anche se sembra strano che lo dica io), l'ultimo traguardo per un wrestler che vuole fama e popolarità è la WWE. Poi ogni wrestler può trovarsi un traguardo personale e la qualità sta altrove, ma su quello non dovrebbero esserci dubbi
Finché ci sono nomi come Kenny Omega, i Bucks, Angelico e Jack Evans che rifiutano la WWE io non accetto questa come una verità assoluta.
Poi tu affermi queste cose perché vuoi essere accettato dall'utenza bene, evidentemente le ultime vicende ti hanno segnato nell'animo. Anche tu sei alla ricerca di fama e popolarità, e l'approvazione di noi wwemerdici non ti basta più :cia:
Ankie ha scritto:I migliori wrestler di questo millennio a non esssere arrivati nell' orbita WWE (Nigel e Richards ci sono stati per esempio), sul mio taccuino sono Daniels, Strong, i Briscoes, Roode e i MCMG.

I vari O'Reilly e Cole non li considero, in quanto giovani, ma ovviamente anche loro sono dei Top Names.
Per orbita WWE cosa intendi? Perché se non ricordo male Daniels aveva tentato un provino prima di riaccasarsi in ROH.
THEREALUNDERTAKER ha scritto:non mi pare horace di aver parlato di bengodi, anzi avevo premesso, in un panorama precario, rispetto alle promotion nord americane, la wwe ti da quelle cose; poi c è dentro la wwe chi le ha tutte quelle cose, e chi in parte.
Tutti questi distinguo nel post non c'erano, erano un'insieme di benefici a cui sembravano destinati tutti i workers WWE, quando in realtà non è così.
Rope Break ha scritto: Semplicemente, con la mano sul cuore, la WWE rappresenta, al momento (per storia, fascino, immagine, domanda popolare), il massimo dell'aspirazione lavorativa che ci sia. (per storia, fascino, immagine, domanda popolare NON qualitativamente)
Non ne facevo un discorso unicamente qualitativo, e che la WWE sia la più potente al mondo l'ho sempre sostenuto anche io.
Che però questo ne faccia IL traguardo in assoluto è un pensiero piccoloborghese che non mi appartiene. La WWE è una grossa possibnilità per chi ha un certo tipo di aspirazioni. Stop.

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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Ankie »

Horace Hogan ha scritto:[
Per orbita WWE cosa intendi? Perché se non ricordo male Daniels aveva tentato un provino prima di riaccasarsi in ROH.
In tal caso possiamo estirpare Daniels dalla lista.

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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da THEREALUNDERTAKER »

beh horace, pensavo si capisse che fosse una lista generica: mica, ad esempio, tutti i lottatori wwe fanno cinema o televisione (ed era una cosa che avevo messo nell elenco)

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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Karl Gotch »

Horace Hogan ha scritto:Non parlavo di concorrenza seria, volevo far capire che oggi che è più facile poter seguire tutto il panorama mondiale, potranno nascere anche negli Stati Uniti dei wrestlers che hanno come aspirazione il main event di Wrestle Kingdom o un Màscara contra Màscara all'Arena Mexico.

L'esempio ce l'abbiamo anche qui in Italia, fin quando è andato in onda il "catch" di Tony Fusaro e l'anime dell'Uomo Tigre, molte persone sono cresciute avendo in mente quel prototipo lì. Majoli ne è un esempio (e voi non l'avete inserito neanche nel torneo del puroresu :mad: ).

Comunque la NJPW ha un programma in inglese, e anche la AAA ne sta registrando uno. Ma già con LU molti dei suoi wrestlers fanno molte più date internazionali, in particolare Drago e Pentagon jr. sono richiestissimi.
Ah, questo sì
Il programma in inglese della NJPW non lo consiglierei a nessuno, è come guardare la WWE in italiano
Horace Hogan ha scritto:
Finché ci sono nomi come Kenny Omega, i Bucks, Angelico e Jack Evans che rifiutano la WWE io non accetto questa come una verità assoluta.
Poi tu affermi queste cose perché vuoi essere accettato dall'utenza bene, evidentemente le ultime vicende ti hanno segnato nell'animo. Anche tu sei alla ricerca di fama e popolarità, e l'approvazione di noi wwemerdici non ti basta più
È colpa di Ankie, mi ha consigliato privatamente di cambiare gimmick e di prendere quella del fan WWE&LUOnly Immagine

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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

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Ankie ha scritto: In tal caso possiamo estirpare Daniels dalla lista.
Non ne trovo conferma, forse ricordo male.
THEREALUNDERTAKER ha scritto:beh horace, pensavo si capisse che fosse una lista generica: mica, ad esempio, tutti i lottatori wwe fanno cinema o televisione (ed era una cosa che avevo messo nell elenco)
Infatti quello è l'unico esempio in cui parlavi di eventualecarriera cinematografica :)
Vabbé, era giusto per mettere i puntini sulle i.
Karl Gotch ha scritto: Il programma in inglese della NJPW non lo consiglierei a nessuno, è come guardare la WWE in italiano
Mi sono abituato anche io alla cadenza dei commentatori giapponesi e al loro darsi continuamente ragione l'un l'altro, ma la WWE commentata bene in italiano mica mi sarebbe dispiaciuta.
Apprezzavo lo stile sopra le righe di Terry Idol e Miss Monica ad esempio.
Karl Gotch ha scritto: È colpa di Ankie, mi ha consigliato privatamente di cambiare gimmick e di prendere quella del fan WWE&LUOnly Immagine
Si ravveda Karl Gotch, vada in un thread dedicato alla WWE e tratti con sufficienza l'utenza media:
"Ambrose...pfui! Non si può dire di aver apprezzato veramente Jon Moxley se non lo si è visto nell'IWA Puerto Rico. Possibilmente dal vivo".

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