Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

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Stefano*
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Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Stefano* »

Volevo aprire questo thread perchè leggendo alcune delle ultime cose mi vengono alcune considerazioni. Per un wrestler americano la WWE non è l'obiettivo? Si parla di wrestlers Nord Americani più che altro; un giapponese se ne sbatte di andare in WWE (poi certo, ci sono le eccezioni tipo KENTA e Nakamura, per dire gli ultimi) e un messicano pure, per esempio. E questo discorso prescinde da chi è il wrestler più bravo ecc. Ma si leggono cose tipo "ci sono wrestlers che hanno fatto la storia solo in WWE, e fuori sono il nulla", un Orton ad esempio. Ma il fatto è che si sta girando il discorso: Orton ha raggiunto il suo obiettivo nella vita, è tipo da 12 anni che sta in alto in WWE, ha raggiunto l'apice massimo. Dire, se Orton andasse in ROH..Ma Orton è già su un altro livello, è già sul tetto, non deve "abbassarsi" ad andare in altre federazioni. Perchè qui sembra che la WWE sia una merdina che non conta niente. Sfondare e fare il botto in WWE nella maggiorparte dei casi è l'apice massimo, non so come si possa negare. Poi vabbè, ovviamente ci sono anche quelli per cui questa cosa non vale, per esempio AJ Styles che ha fatto un altro tipo di percorso. Ma i vari giovani delle indies americane? i vari CM Punk, Danielson, Owens, Zayn, Cesaro, Ambrose, Rollins ecc? Vanno in WWE così tanto per? O perchè effettivamente lì hanno la possibilità di raggiungere l'apice massimo che è il loro obiettivo? I più grandi traguardi Bryan e Punk dove li hanno raggiunti? Che strano, in WWE. Cioè, il fatto è che il discorso viene un po' girato. Se vai in WWE e riesci ad affermarti, hai fatto il grande salto e hai raggiunto il tuo obiettivo. Anche perchè poi guarda caso, in WWE ci vanno i migliori, vorrà dire qualcosa? Poi magari la WWE ti fa fare il compitino, non ti pusha e vabbè, ma fa tutto parte del gioco, perchè lì c'è molta più concorrenza. C'è chi ce la fa e chi no (un Hero, ad esempio), ma ripeto, fa parte del gioco e può succedere in un ambiente così competitivo (e ovviamente anche con un certo tipo di pubblico mainstream).

Prendo le parole di James Storm:

"I wouldn't really say [having a WWE run] is a bucket list goal, but no matter what any wrestler says, when you get into the [professional wrestling] business and start training and stuff, the ultimate goal is to make it to WWE and to have that WrestleMania moment. And a lot of guys will say, 'no, I just want to make money for my family' and stuff, and that's great, but in the back of your mind, you want to have that run and that's me too. I'd still like to have a good WWE run to show what I can do, as they say, on the grandest stage of them all."

Che poi vabbè, lui ha lasciato NXT, ma perchè era molto legato alla TNA e gli hanno offerto due volte e mezzo tanto (caso molto particolare).

Per un wrestler americano andare in WWE penso di poter dire sia l'obiettivo. Ma ovviamente va anche riconosciuto tutto il lavoro fatto nelle indies ecc, ci mancherebbe. Ma perchè alcune volte la WWE viene così sottovalutata? Perchè ha così importanza quello che si fa in ROH, PWG, ecc, e quello che si fa in WWE sembra non contare? Daniel Bryan avrà fatto il meglio in ROH, ma l'apice massimo raggiunto in WWE, che era davvero molto difficile, non si conta? Randy Orton ha raggiunto l'apice massimo nei suoi 12 anni praticamente al top in WWE. "Ma fuori dalla WWE non è niente". Ma comunque affermarsi in WWE era il massimo raggiungibile, quindi di che stiamo parlando? Affermarsi in WWE sembra sia una cosa da niente, quando in realtà è davvero molto difficile, e dovrebbe avere la giusta considerazione. E sì, non tutti ce la fanno. Certo, anche perchè ci sono dinamiche e politiche che conosciamo, ma se riesci a sfondare lì, hai davvero raggiunto il tetto, che nessuna indy ti può dare. Discorso tutto in riguardo al Nord America e ad oggi (perchè un po' di anni fa c'era anche la TNA più competitiva che era già più un'alternativa).



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Stan
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Stan »

Secondo me in WWE si va sopratutto per soldi. Nelle indies si guadagna troppo poco, non c'è margine di scelta per questioni di gloria. Sei il re delle indies, tutti gli smart del mondo ti venerano, guadagni 100.000$ all'anno. Arriva la WWE e ti offre 200.000$ per un ruolo indefinito. Che fai? Rifiuti? Il tenore di vita tra 100.000$ e 200.000$ cambia da così a così, non stiamo parlando di un Totti che rimane alla Roma perché già guadagna svariati milioni.

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scarecrow
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da scarecrow »

c'è gente che ha rifiutato di andare in WWE, per varie ragioni.
Si va per soldi, si va per una maggiore stabilità e per decine di altre ragioni. A volte sicuramente anche per orgoglio personale. Che sia un traguardo non v'è dubbio, che sia IL traguardo non credo, almeno questo credo cambi da persona a persona.

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Ankie
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Ankie »

AJ Styles dice che ci si va anche per come si viene trattati e visti.

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Marco Frediani
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Marco Frediani »

Sicuramente la WWE offre soldi e visibilità che le altre fed si sognano, nonchè la possibilità di finire trainer/road agent. Non dimentichiamo lo stipendio fisso anche in caso di infortunio.

Personalmente poi io vorrei vedere i miei preferiti dove piace a me, per questo mi dispiace molto di vedere AJ in WWE e non in ROH, perchè so che nella seconda sarebbe sfruttato bene e il suo nome serviva.

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Ankie
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Ankie »

Marco Frediani ha scritto:per questo mi dispiace molto di vedere AJ in WWE e non in ROH, perchè so che nella seconda sarebbe sfruttato bene e il suo nome serviva.
Buon 2006 a tutti. :IT:

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GMPunk
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da GMPunk »

Penso che il tuo ragionamento sia sbagliato per una semplice ragione di fondo: è una questione soggettiva.
Se tu wrestler trovi soddisfazione nel gestire il tuo personaggio, nel metterci creatività in quello che fai, nell'innovarti sul ring, nel fare match a cinque stelle e avere libertà di espressione sul ring, allora la WWE non è il tuo obiettivo. Puoi andarci per soldi, come coronamento di una carriera, ma se la tua passione è fare il Wrestler, allora non è scontato che tu voglia andarci.
Poi è ovvio che la WWE rimarrà sempre circondata da quell'alone di romanticismo e paradiso del wrestling, ma uno può benissimo scegliere di andarci quando ha già raggiunto i suoi obiettivi al di fuori di essa.

Come esempio, prendo queste parole di Kenny Omega tratte da un'intervista che stavo leggendo stamattina:
As time went by, a little promotion called NXT was building their ranks, and slowly but surely they had built the strongest roster of any promotion on the planet. The reason I wanted to be part of New Japan at first was because I truly felt they had the best wrestling on the planet. Not only that, but they were willing to put money into it to try to go worldwide, and try to get their voices heard. They wanted to show that they were the King of Sports. They wanted their matches to be 15, 20, 30 minutes long. They didn't want quick 5-7 minute matches. While I'm still capable, I wanted to show an athletic, entertaining style with New Japan. Eventually, I think everyone sees themselves in WWE, and sees themselves doing the entertainment thing. But at this point in time, I wanted to show the best of both worlds, the strong style with the North American entertainment stuff, which I also love. [...] I really don't think that I would have quite that amount of freedom if I went somewhere else. The Bucks and I still have something special that we want to share with the world. When you are in WWE, you're really strapped down by their rules and writing. We like the creative freedom of being on the indies and in Japan, and anywhere but there. If you've seen our matches, or our social media, that's really us. Nobody is writing that for us.

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Depeche boy
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Depeche boy »

Marco Frediani ha scritto:Sicuramente la WWE offre soldi e visibilità che le altre fed si sognano, nonchè la possibilità di finire trainer/road agent. Non dimentichiamo lo stipendio fisso anche in caso di infortunio.

Personalmente poi io vorrei vedere i miei preferiti dove piace a me, per questo mi dispiace molto di vedere AJ in WWE e non in ROH, perchè so che nella seconda sarebbe sfruttato bene e il suo nome serviva.
E vabbé su, tra tutti gli esempi che potevi prendere proprio Styles che è appena arrivato prendi. Proprio lui che lo stanno gestendo bene in questi primi tempi. Speriamo che riescano davvero a gestirlo bene anche alla lunga.

Se c'è un esempio che potevi prendere è un Cesaro. Ma credo che dopo questi anni di amarezze quando tornerà finalmente avrà qualcosa che più attiene alla sua classe , o almeno spero. Già con la coppia con Kidd stava andando bene e la WWE lo aveva ben gestito.

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Ankie
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Ankie »

Depeche boy ha scritto:
E vabbé su, tra tutti gli esempi che potevi prendere proprio Styles che è appena arrivato prendi. Proprio lui che lo stanno gestendo bene in questi primi tempi. Speriamo che riescano davvero a gestirlo bene anche alla lunga.

Se c'è un esempio che potevi prendere è un Cesaro. Ma credo che dopo questi anni di amarezze quando tornerà finalmente avrà qualcosa che più attiene alla sua classe , o almeno spero. Già con la coppia con Kidd stava andando bene e la WWE lo aveva ben gestito.
Anni di amarezze, ma non è che in ROH avesse un ruolo molto più alto nella card, due titoli di tag, di cui un regno da un anno, ma basta eh.

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duelgabri
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da duelgabri »

Secondo me tranne qualche caso particolare la wwe non interessa solo a quelli a cui non è mai stato offerto un contratto

Un po' come se tu fossi lo chef del ristorante del paese dove puoi esprimere il tuo estro ma che alla fine del mese prendi i soldi in ritardo e ti offrissero di fare lo chef nel ristorante di cracco dove certo dovrai stare alle sue ricette ma con il doppio dello stipendio e senza ritardi...

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Misterraza
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Misterraza »

Raggiungere un traguardo professionale non implica che si sia raggiunta un'eccellenza in quello che si produce. Puoi essere al top, dove arriva uno su un milione, ma non significa che il frutto del tuo lavoro sia così prezioso come la tua posizione. E a me frega di quello che produci, non della posizione che hai acquisito.

Il problema della WWE non è l'esser merda perché è la WWE, e quindi non conta a prescindere quello che fai lì. Ma perché è merda la WWE del 2016 (o del 2015, o del 2014, o del 2013, tornate voi indietro dove preferite). E non in base a standard universali, ma in relazione ai loro stessi standard di cosa, su per giù, è un buon prodotto.

Più che non contare quello che si fa in WWE, non conta quasi nulla di quello che si fa in WWE oggi in quanto federazione che offre un prodotto mediocre.

In cima alle classifiche musicali ci son stati sia i Pink Floyd che i One Direction, cambierà qualcosa per la storia della musica o no?

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Stefano*
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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Stefano* »

Più che altro il fatto è che ti può andare bene, benissimo o male. Ad Hero per esempio è andata male. Ma per esempio Neville? Ok, non farà magari robe ottime come quando era PAC, ma è partito bene a NXT con la vittoria anche del titolo, in WWE è un onesto midcarder, ha un posto fisso, buono stipendio, il palcoscenico, la popolarità, l'entrata figa ecc. Obiettivamente più di così cosa avrebbe potuto volere? Ha raggiunto una buonissima posizione (tanto ovvio che il titolo WWE non è nelle sue corde). Poi c'è a chi va molto bene: Punk, Bryan, Rollins (loro hanno raggiunto il meglio).

Sfondare in WWE direi sia il sogno di qualunque wrestler orientato al Nord America. Ovvio, non tutti ci riescono. Ma chi ci riesce direi che ha indiscutibilmente raggiunto l'apice massimo.

Poi vabbè, che la WWE sia un prodotto mediocre (in parte vero) è un altro discorso.

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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Gsquared »

Stefano* ha scritto:Più che altro il fatto è che ti può andare bene, benissimo o male. Ad Hero per esempio è andata male. Ma per esempio Neville? Ok, non farà magari robe ottime come quando era PAC, ma è partito bene a NXT con la vittoria anche del titolo, in WWE è un onesto midcarder, ha un posto fisso, buono stipendio, il palcoscenico, la popolarità, l'entrata figa ecc. Obiettivamente più di così cosa avrebbe potuto volere? Ha raggiunto una buonissima posizione (tanto ovvio che il titolo WWE non è nelle sue corde). Poi c'è a chi va molto bene: Punk, Bryan, Rollins (loro hanno raggiunto il meglio).

Sfondare in WWE direi sia il sogno di qualunque wrestler orientato al Nord America. Ovvio, non tutti ci riescono. Ma chi ci riesce direi che ha indiscutibilmente raggiunto l'apice massimo.

Poi vabbè, che la WWE sia un prodotto mediocre (in parte vero) è un altro discorso.
Mi sembra quantomeno esagerato, perchè bene o male i wrestler non sono fatti con lo stampino, e trovo legittimo pensare che ad alcuni non gliene freghi proprio niente.
Il tuo discorso è valido sicuramente per la maggioranza, ma definirlo in senso assoluto mi sembra limitativo.

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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Misterraza »

Stefano* ha scritto:Più che altro il fatto è che ti può andare bene, benissimo o male. Ad Hero per esempio è andata male. Ma per esempio Neville? Ok, non farà magari robe ottime come quando era PAC, ma è partito bene a NXT con la vittoria anche del titolo, in WWE è un onesto midcarder, ha un posto fisso, buono stipendio, il palcoscenico, la popolarità, l'entrata figa ecc. Obiettivamente più di così cosa avrebbe potuto volere? Ha raggiunto una buonissima posizione (tanto ovvio che il titolo WWE non è nelle sue corde). Poi c'è a chi va molto bene: Punk, Bryan, Rollins (loro hanno raggiunto il meglio).

Sfondare in WWE direi sia il sogno di qualunque wrestler orientato al Nord America. Ovvio, non tutti ci riescono. Ma chi ci riesce direi che ha indiscutibilmente raggiunto l'apice massimo.

Poi vabbè, che la WWE sia un prodotto mediocre (in parte vero) è un altro discorso.
Sì, ma associ due piani differenti. Da un lato il percorso umano-lavorativo (l'apice professionale), dall'altro la rilevanza di quello che si fa (l'apice qualitativo, il fare qualcosa che conti). Mica coincidono necessariamente.

Fermo restando che non ho voglia di tracciare scale di valore e pretestuose graduatorie, ma il concetto che la qualità (del singolo, su cui impatta anche la qualità della fed in cui si milita) non interferisca nella valutazione storica non so esattamente quando e come sia passato (e pure fosse passato me ne tiro allegramente fuori da questo metro di giudizio). Nel wrestling, dove tutto è scritto, dove vittorie e sconfitte sono decise, i titoli assegnati, e gli spot dati da chi fa lo show, sostanzialmente il regno dell'artificiale, nel wrestling ciò che rimane al performer è, per l'appunto, la performance. A sto punto vale davvero essere in cima se l'apice della tua carriera, in termini di posizione, è la ciofeca di ME di Mania 25?

Tra vent'anni scommetto che la gente si farà i progetti di recupero sul regno di Nigel McGuinness piuttosto che guardarsi le rivalità di Orton.
Ultima modifica di Misterraza il 25/02/2016, 19:31, modificato 1 volta in totale.

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Re: Ma la WWE non è il traguardo per un wrestler americano?

Messaggio da Ankie »

Misterraza ha scritto:
Tra vent'anni scommetto che la gente si farà i progetti di recupero sul regno di Nigel McGuinness piuttosto che recuperarsi gli show WWE degli ultimi anni.
Interessante questa profezia. Cazzo se è interessante.

Mi sembri però troppo ottimista e fiducioso.

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