Gsquared ha scritto:
Da un punto di vista educativo ha pienamente ragione, poi è ovvio che dal punto di vista del marketing la WWE ci sguazzi. Io se avessi un figlio non gli farei vedere wrestling almeno fino ai 14-15 anni. Anche perchè il messaggio di fondo è che qualsiasi problema nella vita si risolve a botte.
Non esageriamo adesso.
Il punto non è nel messaggio "il bene triona sul male tramite l'esclusivo uso di violenza".
Il problema edicativo risiede in una non completezza dei messaggi.
Mi spiego.
Una visione, per un bambino, esclusiva della violenza come risoluzione di un problema è forviante e diseducativa.
Affiancare tale aspetto ad una più corposa visione di altre strade fornisce una completezza della cosa che, almeno in teoria, dovrebbe permettere al bambino di abituarsi alla molteplicità di possibilità per il problem solving.
In breve: non è ciò che mostriamo ad un bambino il vero problema. È l'univocità dell'informazione ad essere diseducativa.