Mi sono fermato non appena ho capito che sei HisAirness14, e poi non ho più l'età per flammareThe Loose Cannon ha scritto:
Mi sono giá annoiato prima di cominciare. Che delusione.

Mi sono fermato non appena ho capito che sei HisAirness14, e poi non ho più l'età per flammareThe Loose Cannon ha scritto:
Mi sono giá annoiato prima di cominciare. Che delusione.

io ritrovo le caratteristiche da te citate in Warrior vs Savage, che ti devo dire?provate a fare una classifica of all time. In cima dovreste metterci un match non solo ottimo dal punto di vista lottato, ma che abbia contesto speciale, atmosfera dei grandi eventi, protagonisti iconici (che insieme magari costuiscono il punto di rottura/unione di due concezioni ed ere contrastanti, al punto che il solo loro confronto non potrà che cambiare ogni cosa da quel momento in poi), che racconti una storia epica che si tramanderà nei decenni. E non solo, quella storia deve essere non solo un'eccellenza per il tempo, ma deve aver influenzato la narrazione del mondo del wrestling in generale. Se cercate tale requisiti, la risposta è una sola ed è Hart/Austin.
Ora, capisco che per alcuni il workrate è quante mossette fai, ma ecco in primis non è un match normale nemmeno in quel senso (che amalgama perfettamente due stili, per quanto certamente inferiore a tanti altri), ma se a questo aggiungiamo storytelling, ring-psychology, intensità/timing, capacità di interagire col pubblico, pathos (e badate bene, sono tutte qualità attribuibili al match in sè e non al valore storico che poi altri gli riconoscono) .... si, dovreste darvi al curling
in-ring è inferiore e non ha sostanzialmente influenzato o cambiato qualcosa.ryogascorpio ha scritto:
io ritrovo le caratteristiche da te citate in Warrior vs Savage, che ti devo dire?
Magari sbaglio, ma per giudicare un match ho sempre diviso l'aspetto puramente atletico da quello emozionaleGreg Valentine ha scritto:provate a fare una classifica of all time. In cima dovreste metterci un match non solo ottimo dal punto di vista lottato, ma che abbia contesto speciale, atmosfera dei grandi eventi, protagonisti iconici (che insieme magari costuiscono il punto di rottura/unione di due concezioni ed ere contrastanti, al punto che il solo loro confronto non potrà che cambiare ogni cosa da quel momento in poi), che racconti una storia epica che si tramanderà nei decenni. E non solo, quella storia deve essere non solo un'eccellenza per il tempo, ma deve aver influenzato la narrazione del mondo del wrestling in generale. Se cercate tale requisiti, la risposta è una sola ed è Hart/Austin.
Ora, capisco che per alcuni il workrate è quante mossette fai, ma ecco in primis non è un match normale nemmeno in quel senso (che amalgama perfettamente due stili, per quanto certamente inferiore a tanti altri), ma se a questo aggiungiamo storytelling, ring-psychology, intensità/timing, capacità di interagire col pubblico, pathos (e badate bene, sono tutte qualità attribuibili al match in sè e non al valore storico che poi altri gli riconoscono) .... si, dovreste darvi al curling
naturalmente ti stavo solo stuzzicando, io ho capito benissimo cosa intendevi.Karl Gotch ha scritto:
Magari sbaglio, ma per giudicare un match ho sempre diviso l'aspetto puramente atletico da quello emozionale
Dal lato emozionale, tra l'ottimo lavoro di Bret sulle gambe e l'eccellente selling di Austin, rimane un 5-star (in pace con Meltzer)
Dal lato atletico mi sembra un match nella media, che non ha nulla da invidiare ad altri capolavori più recenti
EDIT: Ovviamente questa è solo la mia opinione, per quel che può contare