Ma una volta giunti sotto la luce dei riflettori, ai lottatori veniva comunque chiesto di difendere con le unghie e con i denti la cosiddetta kayfabe, negando a qualunque costo l'esistenza di una qualsiasi predeterminazione, e arrivando anche a "calcare un po' la mano" nei confronti di scettici e detrattori, pur di dimostrare che ciò che accadeva sul ring fosse reale.
Si arrivò quindi ad una situazione nella quale l'esposizione televisiva e l'adozione di costumi e gimmick sempre più sopra le righe andavano a scontrarsi con una mentalità vecchia di un secolo, con lottatori che in tv apparivano alla fine come energumeni pazzi e completamente fuori controllo, che in ben due occasioni costarono centinaia di migliaia di dollari in risarcimenti, che la WWF dovette pagare a causa di wrestler che "ci andarono giù pesante" su giornalisti e conduttori tv.
Ovviamente non ho perso occasione per fare una ricerca approfondita e scriverne un post sul mio blog
Se volete leggerlo eccolo qua:
http://ninobaldan.blogspot.com/2015/01/ ... dello.html
Quello che chiedo a voi lettori del forum è: cosa ne pensate dei fatti da me citati? A chi va attribuita la responsabilità?
E in più: sentite nostalgia di questo vecchio modo di presentare il wrestling? Ferimenti dei conduttori a parte