Karran ha scritto:

Già citato Jeff Hardy. Già citato Batista.
Worker lacunosi che hanno avuto o per cui si prospettavano anni di Main Event
con il solo appoggio del pubblico e una scrittura che facesse leva sui sentimenti del pubblico nei loro riguardi.
Il punto non è NECESSARIAMENTE "essere bravi per piacere", il punto è: piaccio? Sì/ No. Se piaccio e sono al top "come posso continuare a piacere"? In quel caso molto spesso devi essere bravo a cavalcare l'onda, ma l'essere bravi/eccellenti non è una discriminante necessaria come qualcuno la fa erroneamente passare (poi può essere una cosa negativa, spesso lo è, ma esula dal ragionamento).
A volte puoi essere bravino, a volte puoi essere semplicemente un armadio minaccioso che fa facce che piacciono al pubblico e non la caratteristiche di "ottimo worker" secondo i canoni del tifoso smart medio. Se piaci, piaci. Il piacere - tantopiù della massa - non è legato necessariamente al puro valore/bravura/qualità.
Lo stesso Lesnar oggigiorno vive della gloria che fu e di un personaggio costruito in maniera magistrale (aiutato dalle circostanze). Oggi gli si può obiettare che gli resta solo una caratteristica forza ed esplosività, ma sul ring è l'ombra del worker a 360 gradi di 10 anni fa.
Lo stesso Bryan paradossalmente ne è una prova, per motivi completamente diversi. Anzi, lì addirittura c'era stato un tentativo di metterlo da parte e si è finiti con il sortire l'effetto esattamente contrario.
Non è inteso "rovinare Lesnar" come "rovinare la reputazione a Lesnar", Lesnar può anche perdere in 18 secondi contro il coniglio di Rose e sarà sempre visto come la bestia.
Ma sprecare l'eredità dello status di Lesnar con cui un atleta può campare per 10 anni (proprio Batista è vissuto di rendita per 4 anni con il feud contro HHH e il match contro Undertaker).
Tu sei un re, hai una figlia da maritare, la dai all'imperatore o al ragazzo che pulisce le stalle dei cavalli?
Certo, nel senso di potenziale spreco sì, assolutamente. Cioè, peraltro se vogliamo ragionare in termini aziendali, Lesnar sarà un non-fattore da WrestleMania in poi, quindi logica vorrebbe che lo sfruttassero in favore di quanti più altri possibile.
Il punto è: alla fine chi lanci? A Cena battere Lesnar di nuovo non serve. A Bryan, se torna, relativamente (ma mi piacerebbe parecchio un Lesnar/ Bryan). A Orton face men che meno, ma almeno sarebbe un match di cartello.
Ci sono Reigns, Ambrose, forse Ziggler se continuano a puntarci forte.
Reigns al momento è quello che si presta meglio per un "fattore Batista", ma come al solito è una questione di scrittura. C'è tempo, ma teoricamente c'è tutto il necessario per costruire il job di Lesnar in maniera da legittimare sia la sconfitta di uno che lo status dell'altro. Un pochino alla Wyatt, fondamentalmente.