ci sono quei 4-5 wrestler imprescindibili per lo show che spremono sempre e comunque come limoni, Cena è nella stessa situazione in cui era Punk, però lui non se ne è mai lamentatoNEO GREEN ha scritto:
Non credo che ci sia questa esigenza di vederli costantemente impegnati anche a discapito della loro salute. Almeno non in tutti.
Può dispiacere e restarne delusi sul momento ma se uno sta male è giusto che si fermi.
Una settimana, un mese, il tempo necessario, non può diventare una consuetudine chiedergli di andare sempre oltre.
CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
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Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
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Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Vedi, il discorso resta un altro: ci sono momenti in cui non hai l'esigenza di avere un wrestler per coprire i buchi, quindi bene o male puoi permetterti di tenerli fuori. Supponiamo che a Punk fosse stato concesso, nella primavera/estate 2013 di recuperare da tutti gl'infortuni. Credi sarebbe venuto fuori questo casino? Probabilmente avrebbe mollato per motivi creativi, ma nessuno di noi può negare di aver visto un Punk stanco l'estate scorsa, un Punk che era l'ombra di sé stesso. (Questo nonostante abbia comunque sfornato alcuni dei migliori match visti in WWE quell'estate). La WWE poteva permettersi di tenerlo fuori fino alle Series senza problemi, perché secondo me i nomi per coprire l'assenza di Punk li avevi: l'hanno fatto rientrare prima del previsto perché di mezzo c'era Cena che doveva assentarsi, però secondo me quell'estate potevi benissimo reggere le storyline senza di lui. Anzi, ci saremmo evitati l'intero feud con Heyman che, francamente, era una roba dimenticabilissima... farlo rientrare prima per farlo jobbare a Curtis Axel...NEO GREEN ha scritto:
Non credo che ci sia questa esigenza di vederli costantemente impegnati anche a discapito della loro salute. Almeno non in tutti.
Può dispiacere e restarne delusi sul momento ma se uno sta male è giusto che si fermi.
Una settimana, un mese, il tempo necessario, non può diventare una consuetudine chiedergli di andare sempre oltre.
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Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
"Spillo" Altobelli giocò gli ultimi 2 anni della sua carriera con un'inflitrazione cortisonica a settimana nella schiena, e sotto antidolorifici.Saimas ha scritto:Che poi il mio primo post su questo thread era questo:
Certo, con CM Punk sembra che abbiate scoperto l'acqua calda. Certo, c'è da "scandalizzarsi" però in fondo in fondo a nessuno fotte un cazzo di nulla perchè quello che noi vogliamo è vederli il più possibile in azione, vederli tornare in Italia ad Aprile e sticazzi se si fanno 12 date in 12 giorni. Questa è la verità, siamo noi i primi a volere questo stato delle cose.
Just for talking...
Ultima modifica di Karran il 28/11/2014, 12:33, modificato 1 volta in totale.
Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Quoto assolutamente....Mr. Degenerate ha scritto:
Vedi, il discorso resta un altro: ci sono momenti in cui non hai l'esigenza di avere un wrestler per coprire i buchi, quindi bene o male puoi permetterti di tenerli fuori. Supponiamo che a Punk fosse stato concesso, nella primavera/estate 2013 di recuperare da tutti gl'infortuni. Credi sarebbe venuto fuori questo casino? Probabilmente avrebbe mollato per motivi creativi, ma nessuno di noi può negare di aver visto un Punk stanco l'estate scorsa, un Punk che era l'ombra di sé stesso. (Questo nonostante abbia comunque sfornato alcuni dei migliori match visti in WWE quell'estate). La WWE poteva permettersi di tenerlo fuori fino alle Series senza problemi, perché secondo me i nomi per coprire l'assenza di Punk li avevi: l'hanno fatto rientrare prima del previsto perché di mezzo c'era Cena che doveva assentarsi, però secondo me quell'estate potevi benissimo reggere le storyline senza di lui. Anzi, ci saremmo evitati l'intero feud con Heyman che, francamente, era una roba dimenticabilissima... farlo rientrare prima per farlo jobbare a Curtis Axel...
Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Il tuo è un ragionamento giusto, da persona matura che conosce le dinamiche e i problemi dell'ambiente.Saimas ha scritto:
Non c'è l'esigenza a parole, però purtroppo nei fatti denoto un comportamento contrario. Non credo di essere l'unico a preferire una "stagione telefilmesca" della durata di otto mesi anche per il pro-wrestling, con quattro mesi di pausa per ricaricare le batterie e far crescere l'hype non solo per quanto riguarda i Big Four ma anche per una banale puntata di Raw (qualcuno ha detto "cliffhanger"?). Ma purtroppo, mi ripeto, a quanto pare la domanda è questa e l'offerta si adegua.
E' evidente che c'è gente a cui non interessa null'altro che avere lo spettacolo garantito sempre e comunque, possibilmente sempre con i migliori. Però il buonsenso di chi gestisce il tutto dovrebbe cercare mediare prendendo in considerazione anche delle strategie diverse.
Il problema è che la Wwe è ben felice di adeguarsi a questa situazione, in nome del profitto tutto il resto passa in secondo piano.
Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Giammai, non vedo perché io dovrei darti una risposta del genere. Si conversa con calma.conor o'brian ha scritto:
Ma infatti.
La mia esclamazione e' percepita come senza senso dai piu'. Mi sta bene, e' un'esclamazione dettata dall'emozione e non dalla razionalizzazione.
Penso pero' che dovremmo un po' tutti essere meno egoisti: gli incontri violenti nociono alla salute dei performers. Siamo tutti fan di CM Punk e vorremmo vederlo lottare tutti i giorni. Ci sbrodoliamo quando lo vediamo volare dalla cima della gabbia.
La WWE pensa solo ai soldi e lo spremono al massimo.
Sono certo che se la WWE lo avesse fatto lottare una volta al mese ci saremmo lamentati.
Adesso mi apro un pacchetto di pop corn aspettando di leggere risposte come "ma stai zitto che non capisci un cazzo".
E il tuo discorso lo comprendo al 100%, mi ero solo soffermato a quella esclamazione.
C'è bisogno di trovare un equilibrio da parte dei fan e da parte della federazione che propone o non propone certe cose, sempre.
Vorremmo sempre vedere incontri con spot allucinanti e da togliere il fiato, dall'altro in alcuni casi loro impediscono che ciò avvenga, in altri provano ad accontentare il fan.
Egoisticamente sono dispiaciuto che non lo vedrò lottare pressoché più (tendo più a credergli che a non credergli), ma se è contento e sente che la sua salute ne ha giovato sono solo felice per lui.
Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
C'è una contraddizione in questa situazione però.
Come mai, se la WWE lo riteneva indispensabile per lo show tanto da farlo andare sempre oltre anche da infortunato, non lo ha mai considerato per il Main Event di Wrestlemania?
Come mai, se la WWE lo riteneva indispensabile per lo show tanto da farlo andare sempre oltre anche da infortunato, non lo ha mai considerato per il Main Event di Wrestlemania?
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Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Punk ha rotto il cazzo, punto. Sul discorso della meritocrazia poi è un altro discorso.
Quando lo hanno lanciato militava nella stessa WWE che lui ripudiava, quindi all'epoca ha acconsentito ai diktat come tutti. S lui pensava di essere il nuovo mattatore dopo Stone Cold Steve Austin son cazzi suoi. La megalomania di Punk associata alla filosofia discutibile della WWE.
Ora rompesse meno il cazzo, e ritornasse in TNA se vuole ancora essere parte integrante del pro-wrestling, sti discorsi da prima donna lasciano il tempo che trovano.
Fermate CmPoser
Quando lo hanno lanciato militava nella stessa WWE che lui ripudiava, quindi all'epoca ha acconsentito ai diktat come tutti. S lui pensava di essere il nuovo mattatore dopo Stone Cold Steve Austin son cazzi suoi. La megalomania di Punk associata alla filosofia discutibile della WWE.
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Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Sallent ha scritto:C'è una contraddizione in questa situazione però.
Come mai, se la WWE lo riteneva indispensabile per lo show tanto da farlo andare sempre oltre anche da infortunato, non lo ha mai considerato per il Main Event di Wrestlemania?

Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Madonna SallentSallent ha scritto:C'è una contraddizione in questa situazione però.
Come mai, se la WWE lo riteneva indispensabile per lo show tanto da farlo andare sempre oltre anche da infortunato, non lo ha mai considerato per il Main Event di Wrestlemania?
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Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Si ma si sta discutendo in tondo.
Cioè... fare wrestling fa male. È semplice, eh.
Anche il più fesso dei bump è un urto non indifferente che il corpo deve comunque assorbire. Può farlo in parte, certo. Si può "saper cadere". I wrestler dovrebbero saper "accompagnare" la caduta dell'avversario, certo.
Ma la botta c'è, ed il corpo deve avere il tempo di "sanarla".
Non voglio stare qui ad elencare tutto ciò che accade a livello organico dopo un bump (sarebbe lungo, inutile, e probabilmente tralascerei comunque qualcosa) ma non esiste che si abbiano meno di 4-5 giorni di riposo prima di sottoporre il corpo ad altri bump simili.
E questo è il punto: li hanno 4-5 giorni di tempo?
No.
E quindi è inevitabile l'accumularsi di conseguenze su conseguenze, e non parlo di danni gravi eh, mi sto limitando al semplice stress fisico a cui il corpo deve rispondere.
A lungo andare, gli antidolorifici ed antinfiammatori divengono i tuoi migliori amici.
La chiave sarebbe una sola: allungare i tempi tra uno show e l'altro.
È fattibile?
Cioè... fare wrestling fa male. È semplice, eh.
Anche il più fesso dei bump è un urto non indifferente che il corpo deve comunque assorbire. Può farlo in parte, certo. Si può "saper cadere". I wrestler dovrebbero saper "accompagnare" la caduta dell'avversario, certo.
Ma la botta c'è, ed il corpo deve avere il tempo di "sanarla".
Non voglio stare qui ad elencare tutto ciò che accade a livello organico dopo un bump (sarebbe lungo, inutile, e probabilmente tralascerei comunque qualcosa) ma non esiste che si abbiano meno di 4-5 giorni di riposo prima di sottoporre il corpo ad altri bump simili.
E questo è il punto: li hanno 4-5 giorni di tempo?
No.
E quindi è inevitabile l'accumularsi di conseguenze su conseguenze, e non parlo di danni gravi eh, mi sto limitando al semplice stress fisico a cui il corpo deve rispondere.
A lungo andare, gli antidolorifici ed antinfiammatori divengono i tuoi migliori amici.
La chiave sarebbe una sola: allungare i tempi tra uno show e l'altro.
È fattibile?
Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Non c'è alcuna contraddizione.Sallent ha scritto:C'è una contraddizione in questa situazione però.
Come mai, se la WWE lo riteneva indispensabile per lo show tanto da farlo andare sempre oltre anche da infortunato, non lo ha mai considerato per il Main Event di Wrestlemania?

Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
LOL, se andate sul sito della WWE in prima pagina c'è un articolo sulle "superstar che mai avremmo pensato tornassero in WWE"...
Che coincidenza.
Che coincidenza.

Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Si che c'è.iamisback ha scritto:
Non c'è alcuna contraddizione.
Allora non è indispensabile. Se ti chiede una pausa gliela dai. Tanto non è la principale attrazione del tuo show

Ultima modifica di Sallent il 28/11/2014, 12:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: CM Punk nel Podcast di Colt Cabana
Credo che nemmeno quando l'hanno "lanciato" la WWE abbia mai veramente creduto in lui. Nota una cosa: nei 421 giorni da campione, Punk è stato nel Main Event solo una volta, a meno che non ci fosse contemporaneamente Cena. In caso contrario, gli hanno sempre preferito Johnny Boy (in un caso, mi sembra, addirittura per un Ambulance Match tra Cena e Kane, quando lui difendeva il titolo nell'Elimination Chamber). Che le sue parole siano anche frutto della frustrazione è cristallino. Sta tutto nel vedere se tale frustrazione sia giustificata o meno. Se pensi che fosse frustrato per un valido motivo, accogli le parole di Punk come vere. In caso contrario, mi sembra di capire dal tuo ragionamento, le rigetti.SisterAbigail ha scritto:Punk ha rotto il cazzo, punto. Sul discorso della meritocrazia poi è un altro discorso.
Quando lo hanno lanciato militava nella stessa WWE che lui ripudiava, quindi all'epoca ha acconsentito ai diktat come tutti. S lui pensava di essere il nuovo mattatore dopo Stone Cold Steve Austin son cazzi suoi. La megalomania di Punk associata alla filosofia discutibile della WWE.
Ora rompesse meno il cazzo, e ritornasse in TNA se vuole ancora essere parte integrante del pro-wrestling, sti discorsi da prima donna lasciano il tempo che trovano.
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