Colosso ha scritto:Il fatto che il wrestling non sia mai stato meno rispettato di ora, nè abbia avuto ascolti più bassi, ti fa capire comunque che presentarlo come semplice entertainment non funziona.
non sarà che il prodotto attuale fa cagare per 3/4 della puntata, dei ppv eccetera?
Colosso ha scritto:
E' proprio per questo motivo che la gente non prende più sul serio le rivalità e non reagisce a turn e tradimenti se non con indifferenza, disprezzo e critiche.
E anche gli ascolti crollano per questo motivo. Il wrestling lo si guarda per vedere incontri con dietro delle motivazioni, e se a queste non si crede il risultato è solo noia.
Per me si dovrebbe addirittura tornare a fare come una volta facendo viaggiare i rivali sul pullman separati e alloggiandoli in spogliatoi diversi. E soprattutto mantenendo SEMPRE la coerenza nelle interviste al di fuori degli show.
pensare di estendere la kayfabe 24/7 è impossibile, non siamo più negli anni 80 e il mondo è cambiato, è evoluto, ci sono tecnologia e social e uno è osservato di continuo. sarebbe irrealizzabile. se vuoi migliorare il prodotto, sfrutta i network a tuo vantaggio (come diceva qualcuno sopra, piuttosto usa due profili, personaggio e interprete, uno in storyline e uno no), ma soprattutto devi giocare sul filo del rasoio tra la finzione e la realtà. non a caso, quali sono stati gli eventi più apprezzati, negli ultimi anni? punk e la pipe bomb, bryan e la storia del b+ player... il pubblico sa che è finzione, ma giochi con la realtà. un rusev che off screen si insulta con qualcuno inneggiando a putin sarebbe una cosa ridicola e insensata, così come i "cattivi" sul pullman separati dai "buoni" (concetti che a loro volta, non hanno più ragione di esistere essendo anacronistici e ormai irreali). la rivalità non la prendo sul serio se è basata su stronzate, trovatemene uno che non ha preso sul serio la rivalità tra punk e cena e rock, o tra bryan e hhh. al contrario, trovamene uno che si appassiona coi turn alla cazzo di big show, tanto per dirne uno. sono senza senso e con motivazioni labili, ovvio che uno se ne sbatta.
in breaking bad ti rompeva le palle la storia heisenberg-hank perché nella presentazione della stagione erano seduti di fianco e scherzavano? non credo. perché la storia che raccontano è credibile e solida, e loro la interpretano bene.
comunque il paragone col calcio è proprio una roba che non ho mai capito. se proprio devo cercare qualcosa di simile, mi vengono in mente gli harlem globetrotters piuttosto.
e anche coi film ha poco senso, perché qui è una cosa che dura anni ed anni e l'identificazione personaggio-attore è molto più profonda. una serie tv, semmai, di quelle longeve che ti fanno identificare in automatico il personaggio all'attore. se vedo matthew fox non penso "ehi è matthew fox", penso "è jack di lost".