Fenomenologia dello YES

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Lama cremisi
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Lama cremisi »

Saimas ha scritto:
Ma quella del pubblico che cambia canale è una vera e propria "leggenda metropolitana", da quando Raw dura tre ore, tanto per parlare nei vari forum durante la settimana in attesa della prossima puntata di merda della WWE.

Ho qualche ora libera. Lasciami del tempo e ti porto le prove. Ah, sui ppv le avevo già portate mesi fà facendo vedere che il calo di compratori è inevitabile e costante, tranne qualche sparuta occasione, anche a causa dei "nuovi" sistemi di trasmissione e di un normale fisiologico calo di interesse.

Ma guarda che le prove erano già state portate da qualche parte, e non volgevano esattamente a favore di Bryan.
Mi pare fosse stato Ganzerli a provvedere, con i dati di vendita dei PPV in cui Bryan era diretto protagonista.
Ricordo anche i numeri dell'ultima puntata di RAW, che sono crollati in corrispondenza del suo lungo match.
Non so che dati diversi puoi avere o trovare, comunque ben vengano, vediamo fin dove si spinge la cecità ostinata della WWE.



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Saimas
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Saimas »

Sallent ha scritto: E allora come la mettiamo con gli anni 2000, quando internet non era così diffuso? Si basavano solo sulle reazioni nelle arene?
Perché non continuare così? Alla fine sono le arene live che fanno uno spettacolo, non gli utenti esterni.

Daniel Bryan esalta i live televisivi, dovrebbe essere sufficiente come lo era una volta per determinarne il successo.
Vedi che negli anni 2000 Internet era già diffuso, fessacchiotto.

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Mastralessio
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Mastralessio »

Sallent ha scritto: E allora come la mettiamo con gli anni 2000, quando internet non era così diffuso? Si basavano solo sulle reazioni nelle arene?
Perché non continuare così? Alla fine sono le arene live che fanno uno spettacolo, non gli utenti esterni.
Si chiama progresso, se qualcuno ha un mezzo, un prodotto, una possibilità migliore di quella che aveva in passato usa in nuovo metodo a discapito di quello vecchio.
Secondo il tuo ragionamento perchè vivere nelle case? non potevamo continuare a vivere nelle caverne?

Lama cremisi
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Lama cremisi »

Sallent ha scritto: E allora come la mettiamo con gli anni 2000, quando internet non era così diffuso? Si basavano solo sulle reazioni nelle arene?
Perché non continuare così? Alla fine sono le arene live che fanno uno spettacolo, non gli utenti esterni.

Daniel Bryan esalta i live televisivi, dovrebbe essere sufficiente come lo era una volta per determinarne il successo.

Ti sei praticamente risposto da solo.
Oggi il supporto live non è più sufficiente perché è subentrato internet, che è un mezzo di comunicazione/trasmissione/vendita/ecc. mostruoso, praticamente il principale in termini di peso specifico.
Comunque neanche un tempo si badava solo alla reazione delle arene eh, c'erano sempre i dati di acquisto degli eventi e dei prodotti, e tante altre cose.

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Sallent
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Sallent »

Saimas ha scritto:
Vedi che negli anni 2000 Internet era già diffuso, fessacchiotto.
Non così tanto e non di certo sfruttato in questo modo dalla WWE.

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Mastralessio
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Mastralessio »

Lama cremisi ha scritto: Ma guarda che le prove erano già state portate da qualche parte, e non volgevano esattamente a favore di Bryan.
Mi pare fosse stato Ganzerli a provvedere, con i dati di vendita dei PPV in cui Bryan era diretto protagonista.
Ricordo anche i numeri dell'ultima puntata di RAW, che sono crollati in corrispondenza del suo lungo match.
Non so che dati diversi puoi avere o trovare, comunque ben vengano, vediamo fin dove si spinge la cecità ostinata della WWE.
Ovvio la colpa è solo di Bryan, i PPV non vendono? Colpa del nano con la barba non di Big Show e Randy Orton che si giocano il titolo WWE.
Inoltre Raw ha sempre un calo nell'ultima ora di show, umanamente tre ore di merda sono difficili da sopportare.

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Sallent
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Sallent »

Lama cremisi ha scritto:

Ti sei praticamente risposto da solo.
Oggi il supporto live non è più sufficiente perché è subentrato internet, che è un mezzo di comunicazione/trasmissione/vendita/ecc. mostruoso, praticamente il principale in termini di peso specifico.
Comunque neanche un tempo si badava solo alla reazione delle arene eh, c'erano sempre i dati di acquisto degli eventi e dei prodotti, e tante altre cose.
Sì però non puoi negare che gli spettacoli in tv dove il pubblico è molto partecipe attraggono di più rispetto a spettacoli dove magari sono coinvolti personaggi seguitissimi su internet ma che nell'arena non vengono cagati, o addirittura vengono fischiati oppure a cui vengono indirizzati cori "Booring" et similia.

Non potrai mai accattivare gente proponendo spettacoli del genere. Cioè va bene il progresso tecnologico, ma la testa del dirigente non deve avere involuzioni.

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Saimas
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Saimas »

Sallent ha scritto: Non così tanto e non di certo sfruttato in questo modo dalla WWE.
I miei grandissimi coglioni.

Il fatto che tu:

Non conosci un cazzo di quello che è accaduto nel mondo del pro-wrestling prima di cinque anni fà, comprovato dal fatto che:

a. non sapevi le regole di un ladder match.

b. non eri a conoscenza dell'IMMENSO scandalo steroidi in casa WWF

c. chissà cos'altro mi stà sfuggendo per la testa

NON ti permette di dire cose che IGNORI completamente.

A fine anni '90 il sito della World Wrestling Federation era puntuale ed innovativo come mai. E con esso tutto il mondo internettiano. Il fatto che in Italia non è stato così sono cazzi di gente troglodita come te.

Poi che si siano persi "virtualmente" è un'altra cosa, ma ai tempi "ci stavano dentro di brutto".

:looser:

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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Lama cremisi »

Sallent ha scritto: Sì però non puoi negare che gli spettacoli in tv dove il pubblico è molto partecipe attraggono di più rispetto a spettacoli dove magari sono coinvolti personaggi seguitissimi su internet ma che nell'arena non vengono cagati, o addirittura vengono fischiati oppure a cui vengono indirizzati cori "Booring" et similia.

Non potrai mai accattivare gente proponendo spettacoli del genere. Cioè va bene il progresso tecnologico, ma la testa del dirigente non deve avere involuzioni.

Ma cosa vuol dire "attraggono di più"?
Sopravvaluti un po' troppo il peso del pubblico nelle arene.. Se contasse solo o prevalentemente quello, adesso la ECW sarebbe ancora viva e vegeta.

Dovresti seguire le indicazioni di Saimas: stai opinando su una materia che non conosci a dovere, il che non costituisce torto in sé, ma dovresti esprimerti con un po' meno di sicurezza.
È inutile scrivere cose come "scusa ma questa è una cazzata" o "non prendiamoci in giro" a supporto delle tue tesi, se poi i ragionamenti che le supportano sono infondati e traballanti.
Prendilo come un consiglio.

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gigietto79
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da gigietto79 »

È da settembre che provano a valorizzare Bryan, ed è da settembre che il pubblico cambia canale o non compra i PPV (è un'iperbole eh, chiaro).

la WWE "prova a valorizzare bryan" dandogli prima un regno di 10 minuti, poi uno di 1 giorno, infine mandandolo a feudare contro dei rookie, criticandolo nel frattempo perchè fa buyrate deludenti contro orton che è sempre stato un ratings killer

e io sono anche d'accordo sul fatto che in WWE ci siano altri nomi più adatti ai gusti del fan medio, ma bryan ad oggi l'unico push semi-decente agli occhi del fan medio lo ha avuto per un paio di settimane prima dello scorso summerslam
per me è già un miracolo che sia over nelle arene

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Sallent
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Sallent »

Saimas ha scritto:
I miei grandissimi coglioni.

Il fatto che tu:

Non conosci un cazzo di quello che è accaduto nel mondo del pro-wrestling prima di cinque anni fà, comprovato dal fatto che:

a. non sapevi le regole di un ladder match.

b. non eri a conoscenza dell'IMMENSO scandalo steroidi in casa WWF

c. chissà cos'altro mi stà sfuggendo per la testa

NON ti permette di dire cose che IGNORI completamente.

A fine anni '90 il sito della World Wrestling Federation era puntuale ed innovativo come mai. E con esso tutto il mondo internettiano. Il fatto che in Italia non è stato così sono cazzi di gente troglodita come te.

Poi che si siano persi "virtualmente" è un'altra cosa, ma ai tempi "ci stavano dentro di brutto".

:looser:
Ma perché travisi le cose? Non è per niente vero che non sapevo le regole del ladder match, te lo sei inventato. Non ero sicuro nei TLC di coppia se le cinture dovessero essere strappate entrambe, da entrambi i compagni, o ne bastava una sola da un solo compagno. Perché siccome ne hanno fatti pochi di quei match da quando seguo io (2005), un piccolo lapsus ci può stare.

E certo che non ero a conoscenza del caso steroidi, non seguivo a quell'epoca. Me ne vuoi fare una colpa?

Il fatto che il sito ufficiale della WWE fosse già "on air" a fine anni '90 non vuole dire un bel nulla. Sul sito WWE ci sono solo notizie ufficiali, resoconti di puntate. Le speculazioni, indiscrezioni, valutazioni di massa sulla popolarità degli atleti non venivano certamente fatte tramite internet. Non c'erano social network su cui poter esprimere preferenze, l'Europa non era manco a conoscenza della WWE a momenti e di conseguenza non c'era il confronto mondiale che c'è adesso.

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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Colosso »

Il fenomeno dei siti dirtsheets ispirati da Meltzer esisteva già a fine anni 90, ma non aveva la stessa popolarità di oggi.

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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Vader_time! »

No ma abbattete Sallent per favore, che sta spargendo merda in svariati topic dall'alto della sua, boh, ignoranza e supponenza (per essere gentili)?

Adesso viene fuori che ha fine anni 90 "'l' Europa non era manco a conoscenza della WWE a momenti e di conseguenza non c'era il confronto mondiale che c'è adesso." e che internet era un giochetto per una dozzina di nerd.

Ma Sallent, leggi e rifletti su quello che scrivi oppure lo stream of consciousness delle puttanate è un fiume in piena che drena direttamente dal tuo cervello ed è impossibile da fermare? Chiedo eh

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Sallent
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Sallent »

Vader_time! ha scritto:No ma abbattete Sallent per favore, che sta spargendo merda in svariati topic dall'alto della sua, boh, ignoranza e supponenza (per essere gentili)?

Adesso viene fuori che ha fine anni 90 "'l' Europa non era manco a conoscenza della WWE a momenti e di conseguenza non c'era il confronto mondiale che c'è adesso." e che internet era un giochetto per una dozzina di nerd.

Ma Sallent, leggi e rifletti su quello che scrivi oppure lo stream of consciousness delle puttanate è un fiume in piena che drena direttamente dal tuo cervello ed è impossibile da fermare? Chiedo eh
Era un'esagerazione voluta. Di sicuro internet non era utilizzato per indagare sull'opinione della massa in merito ai wrestler.
Al di la dei canali ufficiali e di news, non c'era la circolazione delle "mode" o delle opinioni che c'è adesso.

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It's True!
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da It's True! »

Mastralessio ha scritto: Ovvio la colpa è solo di Bryan, i PPV non vendono? Colpa del nano con la barba non di Big Show e Randy Orton che si giocano il titolo WWE.
Inoltre Raw ha sempre un calo nell'ultima ora di show, umanamente tre ore di merda sono difficili da sopportare.
Già che ci siamo portiamo un po' dati che male non fanno:

Nella conference call di novembre sui dati del terzo trimestre, Vince McMahon dice apertamente riferito a SummerSlam 2013 che ha fatto 298.000 buyrates (186.000 in Nord America e 112.000 internazionali, il dato più basso dal 1997): "The didn't buy the attraction". Quel pay per view aveva due main event: Cena vs. Bryan per il titolo WWE e CM Punk vs. Brock Lesnar. Secondo te Vince a chi ha dato la colpa dicendo "non hanno comprato l'attrazione", al nuovo arrivato in quelle zone della card o ai restanti 3?

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