Fenomenologia dello YES

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Delphi
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Delphi »

Lama cremisi ha scritto:
A parte che ti stai riferendo solo a Facebook e Twitter, che in realtà solo solo una parte relativamente limitata della questione.
Le card degli show WWE non sono il risultato della somma Facebook+Twitter; contano anche gli ascolti relativi, i ratings totali, la vendita del merchandise, fino ai dettagli apparentemente più irrilevanti, come le visualizzazioni dei video dedicati alle varie superstars e gli accessi alle loro pagine personali sui vari siti, su WWE.com e così via.
Non ho mica capito perché, quando ho introdotto il discorso internet, avete fatto tutti Facebook+Twitter e buonanotte al secchio. :-

Ma poi (e soprattutto) non funziona mica così il sistema dei push. La WWE - molto spesso, ma ovviamente non sempre - pusha i più seguiti, non il contrario.
Rifaccio l'esempio che ho portato in un altro topic: ingenuamente, si potrebbe pensare che Roman Reigns sia il "prediletto" dello Shield perché esteticamente/fisicamente corrispondente ai vetusti canoni della federazione. Molti lo pensano e lo scrivono quotidianamente.
Ovviamente un'azienda non lavora così.
I tre dello Shield sono stati buttati nella mischia insieme, poi il pubblico ha iniziato a segarsi su Reigns (che infatti è seguitissimo, per essere una sorta di novizio), ed ecco il push.
Se i fan avessero fatto lo stesso con Ambrose, il secondo classificato della Rumble 2014 sarebbe stato lui. Invece non se lo caga praticamente nessuno.

È il pubblico ad essere ineducato e tendenzialmente mangiamerda, non la WWE ad essere un covo di spietati aguzzini.
Le colpe devono essere riviste e ridistribuite.
Certo, ma se ora mi seghi Roman Reigns, lo costruisci male, non ti decidi a consacrarlo definitivamente, non penso che possa arrivare ad alti livelli.
Non so se ancora è stato afferrato il mio concetto (credo che solo Sallent lo abbia fatto): deve essere anche la WWE a dare ulteriori input affinché una superstar possa elevarsi di livello. In molti stanno quasi segando Bryan perché non ha il seguito che invece hanno quelli che tirano e che fanno numeri... grazie al cazzo, Bryan è al top da nemmeno un anno, e direi che per essere sulla vetta (neanche del tutto poi) da così poco tempo, è già un buon risultato.
Bene, invece che segarlo e limitarlo a dei contentini giusto per fare felice il pubblico, non converrebbe pusharlo ulteriormente, aiutandolo a diventare uno di quelli in grado di spostare le masse con il solo nome?

Io non so chi abbia introdotto il discorso followers di twitter e facebook, io mi sono limitato a riportare i dati, in risposta a chi ha coinvolto queste piattaforme, e ho mostrato come Bryan non sia messo poi così male, per essere uno relativamente fresco nelle zone alte.

Devi anche un po' "imporle" le superstar, per farle emergere.
Adesso stanno pushando Roman Reigns, e secondo molti è una sega, e non ci interessa più di tanto... ma se ce lo "impongono", e continuano a pusharlo e ad inserirlo in contesti seri, pian piano anche noi, non dico che cambiamo opinione e ce lo facciamo piacere, ma cominciamo a percepirlo come uno importante per lo show.



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Delphi
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Delphi »

Lama cremisi ha scritto:

Scusa un secondo, posso sapere, senza intenzioni offensive ovviamente, che lavoro fai?
Perché mi sembri completamente a digiuno di dinamiche economiche/aziendali.
Continui a confondere allegramente causa ed effetto.
L'exploit delle Series è stato diretta conseguenza del sostegno del pubblico.
Cosa significa "Chi lo sa se fino a qualche giorno prima di Survivor Series si "segassero" davvero su di lui"? I dati ci sono sempre stati eh, non è che la WWE ha iniziato a valutare la "vendibilità" dello Shield dopo un anno, sono partiti da subito.
E poi, certo che sono i dirigenti che propongono e il pubblico che sceglie, l'ho scritto io prima :blink:
Il problema è proprio che il pubblico ha scelto Reigns, fra i tre.
Non capisco proprio il tuo punto, fai un sacco di confusione.
Premesso che sono d'accordo con te sulla questione "è il pubblico a scegliere", però, a memoria, non ricordo un Reigns particolarmente favorito prima delle Series... ma magari mi sfugge. Io ho sempre pensato, in questi mesi, che si sia innalzato sopra gli altri proprio in seguito alla prestazione delle Series.

Comunque, è vero che i dirigenti scelgono in base alle esigenze del pubblico, però è anche vero che un po' di lavoro devono farlo pure loro.
Se costruisci BENE una superstar che è over, i risultati si vedono. Non è universale (vedi Ryback, che si è spento proprio dopo l'apice del suo stint), però è in gran parte così.

Ripeto: non è che Batista, Orton, Cena eccetera sono diventati così tanto popolari da soli ed in un battito di ciglio. C'è una sinergia fra: favore del pubblico + bravura della superstar + abilità della WWE nel costruire il personaggio (+ magari altri fattori più "macroscopici", come, per esempio, le tendenze sociali del periodo, il tipo di personaggio che la gente preferisce, i valori della società di quegli anni, eccetera eccetera).

Lama cremisi
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Lama cremisi »

Delphi ha scritto:
Certo, ma se ora mi seghi Roman Reigns, lo costruisci male, non ti decidi a consacrarlo definitivamente, non penso che possa arrivare ad alti livelli.
Non so se ancora è stato afferrato il mio concetto (credo che solo Sallent lo abbia fatto): deve essere anche la WWE a dare ulteriori input affinché una superstar possa elevarsi di livello. In molti stanno quasi segando Bryan perché non ha il seguito che invece hanno quelli che tirano e che fanno numeri... grazie al cazzo, Bryan è al top da nemmeno un anno, e direi che per essere sulla vetta (neanche del tutto poi) da così poco tempo, è già un buon risultato.
Bene, invece che segarlo e limitarlo a dei contentini giusto per fare felice il pubblico, non converrebbe pusharlo ulteriormente, aiutandolo a diventare uno di quelli in grado di spostare le masse con il solo nome?
No, ragazzi, non ci stiamo capendo.
Io dico X, e voi continuate a rispondere Y.
Probabilmente sono io eh, provo a riformulare.
Non è che la WWE sta tagliando le gambe a un lanciatissimo Bryan per capriccio.. Il fatto è che, paradossalmente, Bryan non è lanciatissimo, o almeno, non come dovrebbe.
Il pubblico non lo supporta abbastanza fuori dalle arene, non basta gridare Yes per convincere un'azienda che il prodotto vale.

La WWE ha raccolto i suoi dati (che poi sono pubblici più o meno nella loro interezza, sono quelli che ogni tanto posta Ganzerli), e ne ha dedotto che, attualmente, il pubblico preferisce altro, nonostante il grande supporto nelle arene.
È da settembre che provano a valorizzare Bryan, ed è da settembre che il pubblico cambia canale o non compra i PPV (è un'iperbole eh, chiaro).
Poi è ovvio che magari si potrebbero attribuire le colpe anche a qualcun altro o alle pessime scritture degli show, ma sappiamo come ragiona la WWE.
Se il pubblico volesse davvero spingere Bryan, dovrebbe sintonizzarsi in massa quando compare, o comprare il prodotto quando lui è nel Main Event, non intonare i cori nelle arene.

Quindi, a che pro "imporre" Bryan, contando che, probabilmente, non rientra neanche nei canoni della federazione?
Avrebbero nel Main Event uno che non piace loro e che non è supportato a dovere dal pubblico, praticamente un suicidio.
A livello aziendale la WWE non sta sbagliando praticamente nulla, è il fan americano medio ad essere un caprone modaiolo con gusti discutibili.

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Mannu
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Mannu »

Ah ecco, se ne parla pure qui.
Totalmente d'accordo con Delphi.
Lama cremisi ha scritto:Quindi, a che pro "imporre" Bryan, contando che, probabilmente, non rientra neanche nei canoni della federazione?
Avrebbero nel Main Event uno che non piace loro e che non è supportato a dovere dal pubblico, praticamente un suicidio.
Mah, se non piacesse al pubblico non farebbe cadere QUALSIASI arena in cui mette piede.

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Colosso
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Colosso »

Non so che cosa la Wwe potrebbe fare per imporre Punk più di così... è sempre nel main event degli show o nel segmento di apertura, spesso in tutti e due, è dal dopo Wm che ottiene vittorie pesantissime contro tutti quanti, lo Yes Movement è costantemente pompato nei commenti e nei promo, è tutelato nel modo migliore possibile. La stessa non partecipazione al Rumble è una forma di protezione per non fargli avere 2 sconfitte in una serata.
A questo proposito penso sia vero il fatto che Punk fosse invidioso della popolarità di Bryan, che di fatto è andata a soppiantare la sua.

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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da NotOnlyWWE »

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Lama cremisi
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Lama cremisi »

Mannu ha scritto:
Mah, se non piacesse al pubblico non farebbe cadere QUALSIASI arena in cui mette piede.

Il pubblico live costituisce una percentuale minima del pubblico che segue la WWE.
Bryan, fuori dalle arene, non ha un supporto pari a quello che riscontriamo tutti i lunedì.

Faccio anche un esempio contrario: Christian è entrato spesso nel silenzio più totale, ma fuori dalle arene è molto seguito e apprezzato.
Non a caso, pur ipotizzando che non sia particolarmente apprezzato dalla dirigenza, ha ottenuto una shot per il titolo del mondo a Summerslam e adesso è nell'Elimination Chamber.
Questi risultati, più i due o tre titoli del mondo che ha vinto un paio di anni fa, sono autentici regali che il pubblico ha fatto a Christian seguendolo costantemente con passione (non sicuramente "premi alla carriera" come pensò qualcuno).
Con Bryan questo non è ancora successo.

Tutto questo per dire che il "potere" non è certamente nelle mani dei fan che popolano le arene, non per qualcosa, ma perché per forza di cose si tratta di numeri insufficienti per muovere qualcosa all'interno della federazione.
Cioè, dobbiamo renderci conto che il più grande ostacolo di Bryan è proprio il fan che si sgola con gli Yes nelle arene, perché poi, a casa, compra le magliette di Cena, mette mi piace alle pagine di Orton e guarda i video di Batista.
Ci fosse un po' più di coerenza nella mente dei fan americani, a quest'ora la situazione sarebbe diversa.

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Saimas
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Saimas »

Lama cremisi ha scritto:

Il pubblico live costituisce una percentuale minima del pubblico che segue la WWE.
Bryan, fuori dalle arene, non ha un supporto pari a quello che riscontriamo tutti i lunedì.

Faccio anche un esempio contrario: Christian è entrato spesso nel silenzio più totale, ma fuori dalle arene è molto seguito e apprezzato.
Non a caso, pur ipotizzando che non sia particolarmente apprezzato dalla dirigenza, ha ottenuto una shot per il titolo del mondo a Summerslam e adesso è nell'Elimination Chamber.
Questi risultati, più i due o tre titoli del mondo che ha vinto un paio di anni fa, sono autentici regali che il pubblico ha fatto a Christian seguendolo costantemente con passione (non sicuramente "premi alla carriera" come pensò qualcuno).
Con Bryan questo non è ancora successo.

Tutto questo per dire che il "potere" non è certamente nelle mani dei fan che popolano le arene, non per qualcosa, ma perché per forza di cose si tratta di numeri insufficienti per muovere qualcosa all'interno della federazione.
Cioè, dobbiamo renderci conto che il più grande ostacolo di Bryan è proprio il fan che si sgola con gli Yes nelle arene, perché poi, a casa, compra le magliette di Cena, mette mi piace alle pagine di Orton e guarda i video di Batista.
Ci fosse un po' più di coerenza nella mente dei fan americani, a quest'ora la situazione sarebbe diversa.
Really?

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Trovati in due minuti. Ma potrei fare un wallpost di esempi.

Ma che cazzo continuate a giustificare la WWE, Santissimo Iddio?

:serious:

Lama cremisi
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Lama cremisi »

Saimas ha scritto:
Trovati in due minuti. Ma potrei fare un wallpost di esempi.

Ma che cazzo continuate a giustificare la WWE, Santissimo Iddio?

:serious:
Oddio, guarda che "fuori dalle arene" non era da intendere letteralmente, eh :mrgreen:

Cioè, per "fuori dalle arene" intendevo comunque "fra i fan di wrestling che seguono il prodotto e comprano PPV, merchandise e così via".. Sai cosa cazzo gliene frega alla WWE se una, due, tre, cento squadre di football cantano Yes per festeggiare una vittoria. :serious:
Valgono esattamente quanto una, due, tre, cento arene (anzi, meno), cioè molto limitatamente.
Non si possono monetizzare i cori in giro per il mondo, non so se mi spiego.
Soprattutto se poi non corrispondono a un riscontro reale nei termini dei dati che la federazione vuole vedere.

E soprattutto, dove la vedi la difesa della WWE? :emo:
Io sono completamente d'accordo con voi, solo che me la prendo con chi di dovere, cioè con il pubblico.
La WWE sta facendo quel che deve fare, che non significa mettere in piedi show di qualità.
Profitto e qualità si incontrano solo raramente, altrimenti il ME della scorsa Wrestlemania non sarebbe stato di certo Cena-Rocky, tanto per capirci.

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Saimas
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Saimas »

Lama cremisi ha scritto:
Oddio, guarda che "fuori dalle arene" non era da intendere letteralmente, eh :mrgreen:

Cioè, per "fuori dalle arene" intendevo comunque "fra i fan di wrestling che seguono il prodotto e comprano PPV, merchandise e così via".. Sai cosa cazzo gliene frega alla WWE se una, due, tre, cento squadre di football cantano Yes per festeggiare una vittoria. :serious:
Valgono esattamente quanto una, due, tre, cento arene (anzi, meno), cioè molto limitatamente.
Non si possono monetizzare i cori in giro per il mondo, non so se mi spiego.
Soprattutto se poi non corrispondono a un riscontro reale nei termini dei dati che la federazione vuole vedere.

E soprattutto, dove la vedi la difesa della WWE? :emo:
Io sono completamente d'accordo con voi, solo che me la prendo con chi di dovere, cioè con il pubblico.
La WWE sta facendo quel che deve fare, che non significa mettere in piedi show di qualità.
Profitto e qualità si incontrano solo raramente, altrimenti il ME della scorsa Wrestlemania non sarebbe stato di certo Cena-Rocky, tanto per capirci.
Non ho parlato di difendere, e apposta ho usato il termine "giustificare". Cosa che si stà continuamente a fare.

Non me ne frega un cazzo, senza se e senza ma. Quello che vedo è che la WWE fà orecchie da mercante di fronte a questo fenomeno. Punto.

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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Lama cremisi »

Saimas ha scritto:
Non ho parlato di difendere, e apposta ho usato il termine "giustificare". Cosa che si stà continuamente a fare.

Non me ne frega un cazzo, senza se e senza ma. Quello che vedo è che la WWE fà orecchie da mercante di fronte a questo fenomeno. Punto.
E sono perfettamente d'accordo, punto, due punti e punto e virgola.
Ho solo spostato la prospettiva da cui guardare le cose, e infatti qualche post fa ho parlato di "rivedere e ridistribuire le colpe" che vanno divise fra la WWE e quella consistente parte di pubblico che cambia canale quando appare Bryan o non compra il PPV quando lo mettono nel Main Event.
La WWE fa orecchie da mercante per motivi strettamente legati a questa parte di pubblico.
Non intendevo certo giustificare la WWE, quanto aggiungere all'equazione un altro legittimo colpevole.

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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Sallent »

Lama cremisi ha scritto: L'exploit delle Series è stato diretta conseguenza del sostegno del pubblico.
Il problema è proprio che il pubblico ha scelto Reigns, fra i tre.
Ma se è un team Heel, come cacchio è possibile che tifassero Reigns prima dell'esposizione delle Series? Chi l'ha scelto? Nomi e cognomi...

E' stata una scelta aziendale, basata sui soliti canoni WWE per i papabili Main Eventers, su, non prendiamoci in giro.

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Saimas
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Saimas »

Lama cremisi ha scritto:
E sono perfettamente d'accordo, punto, due punti e punto e virgola.
Ho solo spostato la prospettiva da cui guardare le cose, e infatti qualche post fa ho parlato di "rivedere e ridistribuire le colpe" che vanno divise fra la WWE e quella consistente parte di pubblico che cambia canale quando appare Bryan o non compra il PPV quando lo mettono nel Main Event.
La WWE fa orecchie da mercante per motivi strettamente legati a questa parte di pubblico.
Non intendevo certo giustificare la WWE, quanto aggiungere all'equazione un altro legittimo colpevole.
Ma quella del pubblico che cambia canale è una vera e propria "leggenda metropolitana", da quando Raw dura tre ore, tanto per parlare nei vari forum durante la settimana in attesa della prossima puntata di merda della WWE.

Ho qualche ora libera. Lasciami del tempo e ti porto le prove. Ah, sui ppv le avevo già portate mesi fà facendo vedere che il calo di compratori è inevitabile e costante, tranne qualche sparuta occasione, anche a causa dei "nuovi" sistemi di trasmissione e di un normale fisiologico calo di interesse.

Lama cremisi
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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Lama cremisi »

Sallent ha scritto: Ma se è un team Heel, come cacchio è possibile che tifassero Reigns prima dell'esposizione delle Series? Chi l'ha scelto? Nomi e cognomi...

E' stata una scelta aziendale, basata sui soliti canoni WWE per i papabili Main Eventers, su, non prendiamoci in giro.

Oddio Sallent, ti prego.
Credo che tu sia un ragazzo intelligente e ti rispondo volentieri senza insultare come fanno altri qui, ma certe tue uscite mi fanno venire il magone.
Secondo te un heel non può avere un seguito, soprattutto online, cioè fra i fan che muovono i grandi numeri?
Seguendo il tuo ragionamento, nei ME dovrebbero esserci solo face, perché nessuno tifa gli heel, che quindi non vendono.
On screen sono un team, ma altrove hanno pagine, account e quant'altro singolarmente dedicati.. Cioè, tu stesso qualche messaggio fa hai portato i dati singoli delle varie pagine.
Ripeto, fai troppa confusione.

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Re: Fenomenologia dello YES

Messaggio da Sallent »

Lama cremisi ha scritto:

Oddio Sallent, ti prego.
Credo che tu sia un ragazzo intelligente e ti rispondo volentieri senza insultare come fanno altri qui, ma certe tue uscite mi fanno venire il magone.
Secondo te un heel non può avere un seguito, soprattutto online, cioè fra i fan che muovono i grandi numeri?
Seguendo il tuo ragionamento, nei ME dovrebbero esserci solo face, perché nessuno tifa gli heel, che quindi non vendono.
On screen sono un team, ma altrove hanno pagine, account e quant'altro singolarmente dedicati.. Cioè, tu stesso qualche messaggio fa hai portato i dati singoli delle varie pagine.
Ripeto, fai troppa confusione.
E allora come la mettiamo con gli anni 2000, quando internet non era così diffuso? Si basavano solo sulle reazioni nelle arene?
Perché non continuare così? Alla fine sono le arene live che fanno uno spettacolo, non gli utenti esterni.

Daniel Bryan esalta i live televisivi, dovrebbe essere sufficiente come lo era una volta per determinarne il successo.

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