Arrivo tardi e, oramai, tante cose sono state già dette. Ho trovato comprensibili sia le posizioni di Misterraza, che di Greg Valentine, che di JeffHardy18.
Il solito Colosso, invece, ha detto la solita stronzata, dicendo "il wrestling in-ring è uno sport semplice, che non richiede grandi capacità di lettura e non possiede sottolivelli e significati nascosti", cancellando così gli anni migliori del Puro, la ECW, CmPunk, Jericho e chi più ne ha più ne metta. Ma tralasciando Colosso, torniamo a Warrior.
E' vero che moltissimi di noi ricordano con affetto Ultimate Warrior perchè nel 1990 erano troppo giovani {senza tralasciare che era un altro mondo e non esisteva Internet, impossibilitando il confronto con la parte più critica e meno passionale e/o modaiola che seguiva il Wrestling} per guardarlo con occhi smaliziati.
Io, ad esempio, che nel 1990 avevo 15 anni, gli ho sempre preferito Hogan, ma non posso negare che Warrior fu un fenomeno incredibile e accattivante.
Così come un JeffHardy18 è figlio del suo tempo, checchè lui ne dica, ed è giusto che critichi pesantemente e/o che veda con occhi diversi il fenomeno. Che poi si chiama "Jeff Hardy" e queste cose dovrebbe capirle meglio di qualcun altro, proprio in virtù di quel nickname, è un altro discorso {del quale si rende conto benissimo}.
Detto questo : E' vero che Ultimate Warrior fu "figlio" dell' esperimento Tom Magee, che pure fu allenato da Stu Hart e Ricky Choshu e che fu pensato per quel pubblico che seguiva l' A-Team e i film di Stallone, ma è anche vero che il fenomeno superò qualsiasi aspettativa e che il carisma fuori dal comune di Jim Helwig, supportato da un' attenta gestione e da un fisico strepitoso, ebbero una forte parte nel successo venutosi a creare.
Tra parentesi -e in virtù di ciò di cui si è discusso, questo aneddoto è davvero strano- Dave Meltzer elogiò Tom Magee, dopo il suo match con Bret Hart, definendolo {più o meno} "la più impressionannte combinanzione di forza ed agilità che si siano mai viste in un ring di wrestling" : quanto strano è il mondo !
Detto questo è anche vero che Warrior fu un grandissimo interprete di quegli anni, anni nei quali gente come Rick Rude, Ric Martel {che era un grandissimo wrestler}, Sting, Lex Luger & Co. dovevano gran parte del loro successo al fisico scultoreo, che oggi ci impressionerebbe ben poco, se non supportato da altre doti, che in quegli anni erano "meno necessarie".
Del resto, il compito era quello di trovare qualcuno che ricevesse il testimone dell' Hulkamania per mantenere il primato statunitense del Wrestling mainstream.
McMahon pensò che -prima con Magee, poi con Warrior- la strada da seguire fosse quella del wrestler invincibile e statuario {se penso che, invece, furono Bret Hart e Undertaker a tenere alto l' indice di gradimento della WWF, tutto sommato si capisce che anche in quegli anni, McMahon un po' di fortuna l' ha avuta}.
Rimane comunque un fenomeno. Rimane un personaggio figlio del suo tempo, che riempiva le Arene e faceva impazzire i fan di tutto il mondo. Sega o meno, questo è innegabile.
Aiutato, certo, da una carriera breve & fulminea, aiutato dall' essere un figlio del suo tempo e dell' avere una fanbase di giovani e smaliziati appassionati. Già mio padre, ad esempio, quando guardava i match di Ultimate Warrior, rimpiangeva i match di Inoki e Hogan, bollando quelli di Warrior come "americanate".
Tuttavia, davanti all' entità e alla grandezza del fenomeno, ci si dovrà sempre togliere il cappello. Perchè se è vero che Warrior è stato quanto di più vicino, ed ha aiutato l' alimentarsi del luogo comune "il wrestling è finto", è altrettanto vero che è stato un fenomeno capace di far brillare gli occhi ad una intera generazione, nonchè un magnetico idolo in grado di riempire Arene e incollare milioni di telespettatori in tutto il mondo.
Del resto anche le canzoni di Bob Dylan sono invecchiate malissimo.