Greg Valentine ha scritto:
Il discorso (almeno per quanto mi riguarda) è cominciato dall'affermazione "come oggi si esaltano per Fandango, ieri per UW", e per quanto possa intuire il tuo intento iperbolico, se ne desumerebbe tu stia trovando analogie tra un espediente per far ballare la gente e farla divertire, ad un personaggio che ha comunque idealizzato il wrestling per una generazione. C'è una bella differenza. Magari è stato questo l'inghippo.
Poi, Warrior per quanto mi riguarda era meno sega per gli standard del tempo rispetto a quanto possa sembrare oggi, il numero dei match da ricordare è comunque inficiato da una diversa gestione superstar/show/minutaggio (motivo per cui anche un grande worker come Hennig in quegli anni non vanta poi tanti match degni di nota) e gli stessi fattori per giudicarli (qualsiasi cosa dica Meltzer) erano molto differenti. E le reazioni e l'interesse del pubblico lo dimostrano. Al contrario, mi pare che un Ryback oggi sia perculato pure dalle masse. In tutto questo, un minimo lo attribuirei, sia anche la banale capacità di immedesimarsi e rendere credibile un personaggio tanto folle, e constualizzando il tutto no, non lo definirei un wrestler scarso (ritornando alla definzione di Misterrazza, che il compito di un wrestler è banalmente sapersi vendere e risultare interessante, costante per me è cambiata ad oggi ancor meno dei parametri qualitativi).
Iperbole, appunto, per indicare come l'impostazione di elementi che divertono sia la stessa.
Con peso diverso, Fandango è più un Koko B. Ware.
Eh ma torniamo al luogo comune, non è vero che gli standard fossero diversi, perchè per una sessione di tapings al mese avevi almeno un 3-4 grossi eventi al mese dove lottavi 15-20 minuti contro le top stars: MSG, Spectrum, Nassau Coliseum,... eventi trasmessi in TV.
La differenza è la maturità del pubblico e l'esposizione.
Nel 1990 le National erano due, e una scimmiottava la WWE.
Ma se vai a leggere su Wrestlingclassics o Kayfabe Memories vedi la gente che seguiva negli anni '60-'70 le altre realtà considerare merda la WWF dell'epoca.
Che diciamolo, la WWF non ha mai avuto standard di lottato eccelsi, ma qui si dovrebbe aprire un discorso sull'area geografica fino al 1984 e il passaggio da prodotto di nicchia a prodotto mainstream che si è adattato e si adatta anche oggi al gusto dello spettatore medio, che in un Warrior vedeva degli standard classici all'epoca, mi viene in mente Stallone o l'A-Team.