il segmento d'apertura ha avuto senso e ha avuto il merito di spiegare ciò che è stato il leit motiv della puntata, che ha visto Dixie impegnata (quasi in stile HHH) a far fuori tutti quelli che potevano essere gli amici di AJ Styles.
Young fatto fuori tramite la moglie (merito per essersene ricordati), collegando il tutto a ciò che avviene nella divisione KO.
però Abyss, una volta fatto fuori Park, poteva tranquillamente apparire.
Joe a muso duro con la Carter
il sangue sarà sulle tue mani. non sulle mie
anche qui, il tutto poteva essere fatto meglio e da altri, ma tant'è, questo c'è.
dai che forse Storm si prende la valigetta.
anche se in verità non ci credo più di tanto, e anzi penso che serva più che altro a legittimare Gunner con quella valigetta.
Ray-Anderson a quanto pare è l'unico feud che prosegue lontano dalla storia principale, anche se i modi e i motivi per collegarle ci sarebbe anche.
a sto punto mi viene da chiedermi, perché come bassa manovalanza non siano rimasti gli Assi, piuttosto che "far sporcare le mani" a EC3, che a rigor di logica dovrebbe limitarsi a cogliere i frutti.
anche Sting-Roode sfrutta i link con la storyline principale, anche se vedere Roode galoppino (a che pro poi?) non è che mi faccia impazzire.
però almeno continuano il build-up di tra il nipote della Carter e lo Stinger, con un job del secondo che pare sempre più probabile (e in storyline anche "giusto") per fortificare Ethan.
ah, Sting è chiaramente lo Show della situazione.
il ME, invece è la dimostrazione che di bei matches, proprio non hanno voglia di farne. perché a fare tutto quel casino nel finale non è che ci volesse molto.
invece fin da subito cominciano a cacare il cazzo, con i vari Bromans, Spud, Ion e Hebner. si, Hebner.
perché capisco che serva a rafforzare lo status da top heel della Carter, ma era proprio necessario? non bastava un bump?
senza contare Roode che prende ordini da Magnus, così a cazzo.
tutto ciò al netto del fatto che AJ, se n'è andato davvero, sostanzialmente smerdando sei mesi/un anno di storylines.



