Conti che ci massacrò tipo con una tripletta







Jolly ha scritto:PAGINE ROMANISTEStorie di quando c'eravamo noiLa prima cosa da dire quando si parala del Derby di Roma è che non assomiglia manco per un cazzo a qualsiasi altra partita dell'anno. Nel bene e nel male. La seconda cosa da dire sul Derby è che se vinci, sei padrone e conquistatore, godi come un porco ed asseconda di come si vince, la boria potrebbe portarti in gloria per chissà quanto tempo.
Se perdi, sono cazzi. Ci stai male l'indomani, ci stai male per una settimana, forse dopo due o tre incomincia a passarti. Poi si rosica.
Ci sono derby che si ricordano per la posta in pali, altri per pura statistica, altri per i goal segnati.
Qualcuno pure per una autorete.
La storia qua sopra è molto semplice. E' la storia di un umiliazione prepotente, di giocatori in stato di grazia, di una tifoseria in estasi, di un capitano nel pieno della sua Leggenda e di gente che dichiara che diventerà gay.
Tutto partì da un uomo buffo, uno che L'italia l'ha rappresentata proprio bene e che nonostante tutto, cambiò radicalmente la percezione generale riguardo al Calcio.
Tal Sergio Cragnotti da CIRIO.
La sua parte nella storia è molto semplice. E' il fesso di turno.
Quello che in breve, va davanti alla stampa è dichiarerà che la sua Lazio darà giusti buffetti alla Roma di Capello, un 2 a 0 secco, facile facile.
Ci sono altri protagonisti, però. Il prossimo, sempre sponda Laziale
Alessandro Nesta, capitano della lazio, Romano di fede laziale.
Probabilmente uno dei difensori più forti di sempre.
Ecco, quando penso a Nesta ed in particolare a questa partita (ed è inevitabile), mi vengono in mente le parole di Maradona "Neanche Maradona fa il Maradona tutte le partite". Penso che possa tranquillamente essere catalogata come la sua peggior partita. Tanto brutta da fagli chiedere la sostituzione a fine primo tempo, causa delirio dovuto a quello la.
Veniamo dunque a quello la
Top Gun.
Vincenzino in tanti non se lo ricordano, ma è il simbolo dell'Italia dai talenti purissimi che non vanno in nazionale, causa concorrenza impossibile. Quello la solo per nesta, per noi era VINCENZO.
Il resto della storia è presto detto:
E' il 13°.
La Roma attacca da sinistra, azione continuata.
Cross di Candela di esterno in mezzo all'area, Montella stacca (è alto un metro ed un cazzo) ed anticipa Nesta di testa.
1-0. Lo stadio esplodo, la rabbia cresce, è una liberazione.
Ma è solo 1-0, la partita è lunga...
E' il 30°
Totti si porta a spasso 4 avversari dopo una percussione sul centro destra, va sul esterno, tira.
Peruzzi respinge corto ma c'è Nesta.
Già c'è Nesta. Il quale in modo goffissimo cerca di rinviarla via ma viene infilato di rapina da un anticipo di Monetella (ci siamo quasi, tra un po diverrà VINCENZO). E' il 2-0. La Roma domina una lazio spenta.
L'aria è strana, c'è una nota diversa. La serata diventa magica.
E' il 37° del primo tempo.
Calcio di punizione per la Roma. Sulla palla, Francesco Totti. Siamo sulla fascia destra.
Totti mette un pallone sul primo palo a scendere, il solito mischione in area, la palla superò Giannichedda, Nesta corre in avanti per superare Montella.
Il quale non ha nemmeno bisogno di saltare, la incorna sul primo palo ed è gol.
VINCENZO, ANCORA VINCENZO. E' lui.
Solo lui e niente altro.
Ma non finisce qui, perché è ANCORA VINCENZO.
Finisce il primo tempo, Nesta viene sostituito, proprio non riesce a tenerlo VINCENZO. La Lazio prova un colpo di reni è riesce a segnare con Stankovic...
E' il 64°
VINCENZO prende palla al limite dell'area di rigore, alza la testa, sinistro di potenza, traversa gol.
VINCENZO, ANCORA VINCENZO, SOLO VINCENZO.
IL DELIRIO ASSOLUTO.
NON SI CAPISCE NIENTE.
4 gol alla Lazio. la paura nei loro occhi, la fine è vicina ma ancora manca il tocco geniale.
Ed il genio colpì
E' il 73°.
Contropiede della Roma.
VINCENZO porta palla fino alla trequarti avversaria.
La paura.
La scarica per il capitano.
La paura.
Punta l'area e prepara il destro.
La paura.
La finta.
Peruzzi fuori dai pali.
La paura.
Il pallonetto
Il 5 Gol.
Le macerie.
Urla, grida, spavento. L'umiliazione. I 5 gol, 4 di VINCENZO. E' la loro delusione, il nostro trionfo, il record mai cancellato e la sensazione di aver fatto del male.
Finisce così L'umiliazione.
Con un assist di VINCENZO.
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Dispiace,spesso lo seguivo su Teleroma 56.Sonoio ha scritto:http://www.ilmessaggero.it/SPORT/ASROMA ... 9666.shtml
