Ultras: il cancro del calcio?

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Sonoio
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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da Sonoio »

Ma tu prima di andarci non sapevi com'è la situazione curve? Cioè che i posti numerati non esistono?
E quindi?

A parte che se io vado in biglietteria e mi vendono a 30 euro (!) un posto numerato, quantomeno mi aspetto di averlo.

Fa differenza se lo sapevo da prima o no? Rimane il fatto che per la prepotenza di molti non ho goduto del mio acquisto.



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sonnessa cinzia
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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da sonnessa cinzia »

DolphFF ha scritto:Cinzia, voi in curva fate qualcosa contro quei 50/100 violenti (che ricevono biglietti dalla società ma che sicuramente non sono li solamente a fae gli ultras)?

Prendi la domanda così com'è, senza sottintesi o altro. Pura curiosità, senza riferimenti al fatto che questo "qualcosa" andrebbe fatto dall'esterno
Purtroppo ammetto che, per le trasferte, soprattutto all'estero, di quei biglietti, che loro rivendono, ne usufruisco anch'io a prezzi ridotti o regalati(potere femminile), e non è giusto lo so, ma conoscendone bene un paio di quei ragazzi, ne approfitto.

Ora vado di fretta, ma prometto di spiegare com'è il giro dei biglietti stanotte.
Non si può far niente riguardo il reagire.
Sono compatti, anche tra gruppi rivali nella stessa curva, quando c'è da difendere la loro zona franca e vengono seguiti da altri fessi.
E il resto della curva non è che può fare la guerra, vuoi per mancanza di palle, vuoi per intelligenza. devi ammettere, che poi, prendersi un sacco di botte perchè fai notare o fai quel che dovrebbe fare la società non mi sembra una mossa intelligente. rischi di avere 10 idioti contro 2, pronti quei 10 a diventare 100, mentre i 2 rimangono tali.
Ergo, che cosa può fare la gente comune ?

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DolphFF
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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da DolphFF »

sonnessa cinzia ha scritto: Purtroppo ammetto che, per le trasferte, soprattutto all'estero, di quei biglietti, che loro rivendono, ne usufruisco anch'io a prezzi ridotti o regalati(potere femminile), e non è giusto lo so, ma conoscendone bene un paio di quei ragazzi, ne approfitto.

Ora vado di fretta, ma prometto di spiegare com'è il giro dei biglietti stanotte.
Non si può far niente riguardo il reagire.
Sono compatti, anche tra gruppi rivali nella stessa curva, quando c'è da difendere la loro zona franca e vengono seguiti da altri fessi.
E il resto della curva non è che può fare la guerra, vuoi per mancanza di palle, vuoi per intelligenza. devi ammettere, che poi, prendersi un sacco di botte perchè fai notare o fai quel che dovrebbe fare la società non mi sembra una mossa intelligente. rischi di avere 10 idioti contro 2, pronti quei 10 a diventare 100, mentre i 2 rimangono tali.
Ergo, che cosa può fare la gente comune ?
Concordo pienamente che la soluzione dovrebbe arrivare da fuori, o perlomeno un vero sostegno alla parte pulita della curva.
In un mondo utopico, i 100 puliti dovrebbero scacciare i 10 violenti, riprendendo il potere nella curva e gestendola secondo altri principi (ovviamente non "amiamo tutti", ma "facciamo un casino di tifo per spingere la nostra squadra").
Nello stesso mondo utopico, un like su facebook salva una vita.. giusto per far capire come la vedo difficile come soluzione.

Però credo al tempo stesso che se società, stato e ultras "puliti" davvero si mettessero ad un tavolo comunque, quei pochi delinquenti finirebbero fuori dallo stadio a calci in culo in men che non si dica. Senza rientrarvi.
Salvo poi andare ad infestare altre manifestazioni sportive/pubbliche etc

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jack
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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da jack »

sonnessa cinzia ha scritto: Occhio, io non difendo ne giustifico, Jack.
Vero, a volte posso essere deviata e tralascio per ragioni intime o perchè sono strascichi quando giustificavo nelle conseguenze della vita privata, e me ne rendo conto, ma di base non cambio idea di come il tutto è strumentalizzato, ampiato e condannato per ragioni di finto bigottismo, per non dover affrontare il come e dove il problema è ben radicato nella vita di tutti i giorni, per trovare una giustificazione agli stadi deserti, sorvolando sul perchè per non toccate tv, società(vedi prezzi) e stadi obsoleti.
e se a parlare, in tv, è gente che non sa cos'è uno stadio, una trasferta, una curva, beh, miviene una rabbia addosso...

Jack, non confondiamo normali delinquenti, che quello che fanno allo stadio lo fanno anche fuori, con gli ultrà.
Mai negato che da me ci sono 50-100 imbecilli, come in tutte le tifoserìe. ma le società lo sanno e gli danno(con mio piecere e interesse personale, lo ammetto), abbonamenti agevolati o biglietti d'ingresso gratis, ma nessuno lo dice in tv.

Violenza ? Sai che da 10 anni riesco andare a Firenze senza che succeda nulla di nulla ?
Da anni hai visto scontri dentro lo stadio ? Certo, ci sono, raramente, fatti come quelli di domenica, deprecabili, ma ti assicuro che è nulla rispetto a 20-30 anni fa, quando il mio ex m'impediva di seguirlo al comunale di firenze, non ancora franchi, o non mi portava con sè quando c'era la roma al nostro comunale.
Lì rischiavi veramente, ed era una prassi ogni domenica gli scontri dentro e fuori lo stadio, cosa che non avviene quasi più, e al massimo ti prendi qualche insulto.

Cosa mi fa incazzare è che adesso c'è una crociata anti-ultrà, e risolvere chiudendo le curve, è l'ennesima cazzata, l'ennesimo non affrontare il problema, dopo la enorme stronzata della tessera del tifoso, dei posti numerati(che sono solo di facciata in curva, dove ognuno si siede dove vuole).
sai chi sono i casinari, i violenti, vai da loro, non far pagare chi non c'entra e chi ha già pagato l'abbonamento.

Succedono casini da decenni e ora se ne accorgono ? Ma dai.

Sorvolo il capitolo cori, perchè sapete come la penso. Dico solo che non bisogna confondere il reale pensiero fuori dallo stadio da quello che si canta durante i 90 minuti, e che il razzismo imputato alle curve è qualcosa di ridicolo, ed è solo una motivazione, il cercare altri strumenti per rendere un teatro lo stadio(tanto c'è Sky), per farsi belli agli occhi dell'opinione pubblica e sorvolando come il razzismo è già radicato tra noi, nella vita, dai ragazzi agli anziani, anche a volte a buon ragione, soprattutto negli ultimi anni.

Ah, basta con "all'estero non succede". cazzate.
All'estero non succede dentro lo stadio, ma fuori rischi eccome.

In Inghilterra gli scontri si sino spostati fuori, e sono in crescendo, così come in Germania, dove ci Sono gruppi nazisti che scorazzano. senza contare che hooligans e nazi, banditi dai loro stadi, scorazzano in trasferta tranquillamente, mondiali compresi.
Prova ad andare con la sciarpa del West Ham a Millwall, poi ne parliamo del "puoi girare tranquillamente"(l'ha detto qualcuno nel thread).

L'Argentina è una guerra ogni weekend e i morti sono molti dall'inizio dell'anno.

In Brasile tifoserìe, rivali storiche, si massacrano ogni anno.

Le nuove frontiere dell'est, con teppisti in piena regola che hanno scoperto, dopo la caduta del muro, come incanalare la violenza.

In Olanda i cori anti-ebrei all'Ajax sono all'ordine del giorno, così come gli scontri, evti raccomando i tifosi del Den Haag, gemellati con noi e spesso ospiti(entrano grazie a chi ?..con biglietti forniti da chi ? Chi li lascia passare senza ?), pazzi e xenofobi, altro che "buu" a Balotelli.

A volte mi chiedo, quando leggo le vaccate riguardo l'estero, se mai avete varcato la soglia di casa, o almeno se mai v'informate(non te jack, ma in generale), o v'interessa soo la moviola e le sentenze di calciopoli.


P.S. I fatti di Sorrento li condanno totalmente. Sono giocatori che fanno il loro lavoro, pagato bene.
Se vuoi contestali, spernachiali, ma le minacce personali, anche fisiche, a loro o famiglia, no.
La trovo una cosa schifosa e da vigliacchi.

P.P.S. Certo che tutto questo casino ha distolto l'attenzione sul come abbiamo massacrato il Napoli.

Grazie per la stima, jack, e ti faccio un regalo per allietarti il pomeriggio, che io, pur essendo una ricca nordica, passerò a lavoro, così per hobby.
Spoiler:
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Concordo abbastanza con tutto cio' che hai scritto,sia per quanto riguarda i cori,sia per tutto quello che succede all' estero.

Pero' mi soffermo ancora una volta sulla questione violenza,sara' pur vero che 20-30 anni fa era peggio,ed ora per fortuna la situazione e' un po' migliorata rispetto ad allora.....pero' di episodi violenti ne son successi anche in questi anni 2000.....io vedo sempre piu' il calcio in mano ai tifosi ultra' che alle istituzioni calcistiche,e ne abbiamo avuto la riconferma domenica pomeriggio a Salerno.
Ho la netta sensazione che in qualsiasi momento e situazione,tifosi ultra di qualsiasi squadra potrebbero riuscire a far sospendere una partita...e' successo nel derby di Roma nel 2004,dove fu sospesa la partita per una falsa notizia...e' successo a Genova 2 anni fa,quando i calciatori genoani si son dovuti togliere la maglietta...e' successo in un Atalanta-Milan dove i tifosi bergamaschi a momenti sfondavano la protezione...e successo addirittura in un Italia-Serbia di un paio di anni fa...

Altri episodi...motorino che vola dagli spalti del san siro...monetina lanciata contro l' arbitro in una partita di CL in Roma-Dinamo Kiev...poi ricordo anche di scontri tra tifosi bianconeri e quelli del Parma,dove mori' anche un tifoso dei gialloblu.....ovviamente poi la partita venne rinviata.....

Di casi di violenza,purtroppo,succedono ancora oggi,magari meno rispetto a 20-30 anni fa,e meno male direi...ma dire che adesso non ci sia violenza la trovo una grossa cazzata.

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lando
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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da lando »

Sonoio ha scritto:O forse... ehm... la curva nord era l'unica libera ad un prezzo inferiore ai 50 euro? :idea:
hai ragione, dovevano sedersi tutti perché così l'occasionale che si sveglia all'ultimo momento può guardare la partita comodamente seduto.
e pazienza se gli altri 8000 della curva hanno comprato l'abbonamento a quel settore proprio per viverlo in quella maniera. fuori dalle balle tutti.

benvenuto sulla terra - atto secondo.


a quelli che si lamentano che a napoli non puoi andare con la maglia della juve e al paradiso chiamato estero invece è una festa baci&abbracci, consiglio un bel tour di dortmund con la maglia del bayern, o a marsiglia con la maglia del psg, o a rotterdam con la maglia dell'ajax. se volete divertirvi e bervi una birra tra compagnoni, un bel tour con maglia del celtic in uno dei pub dei rangers in scozia sarà divertentissimo. e perché non un bel tour del tamigi da una sponda all'altra, passando dalla sponda west ham a quella del millwall? sarà ancora più rilassante.
all'estero si amano, mica come qui. :firul:

ai civilissimi del "all'estero non succede", ricordo che i tifosi del marseille giusto l'anno scorso hanno detto ai giocatori di perdere col montpellier per non agevolare i parigini verso il titolo.

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Sonoio
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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da Sonoio »

hai ragione, dovevano sedersi tutti perché così l'occasionale che si sveglia all'ultimo momento può guardare la partita comodamente seduto.
e pazienza se gli altri 8000 della curva hanno comprato l'abbonamento a quel settore proprio per viverlo in quella maniera. fuori dalle balle tutti.
Ma quindi le regole da seguire in un luogo pubblico le fa la gente comune per anzianità? Oppure gli organi preposti?

E visto che tiri sempre fuori la "regola del buon senso" e del "così fan tutti" (quando tra l'altro c'entrano poco, visto che io sto parlando di regole ufficiali e leggi), è naturale che alzarsi per un'azione importante, per un goal o per festeggiare fa parte dell'andare allo stadio, ma questo fatto di dovermi prendere posti a caso quando ho pagato dei numerati proprio non lo capisco.


Ed è inutile che tiri fuori esempi di altre nazioni, perché 1) non è che se altri si comportano da cani allora anche gli italiani sono giustificati a comportarsi da cani;

2) la differenza tra i nostri compaesani e i paesi civili è racchiusa in quest'articolo. http://news.you-ng.it/2013/11/11/canada ... teratrice/" onclick="window.open(this.href);return false;

Così, tanto per are un esempio, visto che la tua lunga militanza da uomo di stadio sembra averti portato la sicurezza di essere al di sopra delle regole e delle leggi, a parte quelle che vi fate da soli voi "veri tifosi", mica come gli occasionali.



Edit: o forse tu sei quello che difendeva l'azione di certi tifosi locali di chiudere una curva con del nastro adesivo, lamentandosi del fatto che la polizia ve l'avesse fatto togliere "senza motivo" :LOL:

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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da Double_L »

Sonoio ha scritto:


Edit: o forse tu sei quello che difendeva l'azione di certi tifosi locali di chiudere una curva con del nastro adesivo, lamentandosi del fatto che la polizia ve l'avesse fatto togliere "senza motivo" :LOL:
Ardaje. Perchè dite le cose senza sapere come sono andate?
Il nastro adesivo era in un tratto di curva in cui ci stanno si e no 100 persone e la curva in questione di persone ne tiene circa 4.000.

http://prntscr.com/1w2i86" onclick="window.open(this.href);return false;

Per la cronaca io quel giorno ero in curva e ho guardato tranquillamente tutta la partita.

Eppure la curva era chiusa per colpa di un gruppetto di delinquenti!! :IT:

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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da Know Your Role »

Rocks ha scritto:Concordo con mysto.
In Italia poi si rischia la vita se si gira, che so, Napoli, con una maglia di calcio indosso della Juventus.
E lo stesso a Modena con la maglia del Sassuolo o a Catania con la maglia del Palermo e viceversa.
Sembra che gli italiani siano psicologicamente malati riguardo al calcio, almeno una buona parte di essi.
In Spagna è la stessa identica cosa, lo so per esperienza diretta. E loro, com'è giusto che sia, non si scandalizzano più di tanto.

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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da lando »

Sonoio ha scritto:Ma quindi le regole da seguire in un luogo pubblico le fa la gente comune per anzianità? Oppure gli organi preposti?

E visto che tiri sempre fuori la "regola del buon senso" e del "così fan tutti" (quando tra l'altro c'entrano poco, visto che io sto parlando di regole ufficiali e leggi), è naturale che alzarsi per un'azione importante, per un goal o per festeggiare fa parte dell'andare allo stadio, ma questo fatto di dovermi prendere posti a caso quando ho pagato dei numerati proprio non lo capisco.
a parte che non è che, se una cosa è una legge, è per forza giusta... peraltro parliamo di una cosa stabilita da pochi anni (con motivazioni totalmente idiote, tra l'altro), contro un'abitudine risalente a cinquant'anni fa... lo stesso diritto italiano tra le fonti del diritto prevede proprio usi e consuetudini, ma va beh...
su uno stadio di 80k posti ne hai 5k che vengono usati in un certo modo. hai tre alternative: ti adegui, vai in un altro settore, ci vai ben consapevole e poi ti lamenti e ti lanci contro i mulini a vento. a me non cambia, se vado a vedere la partita vado in curva, se devo andare con amici non avvezzi allo stadio e alle curve vado nei laterali o nei distinti, pago uguale e mi guardo la partita seduto, al mio posto, senza problemi.
hai tanta fiducia nelle leggi e nelle regole? allora vai al posto che hai scritto sul biglietto, siediti e rompi le balle a chi lo occupa. se qualcuno ti dice qualcosa o ti mette le mani addosso denuncialo. facile, no? :P
che alcuni aspetti siano deprecabili è fuor di dubbio, ma sta cosa dei biglietti è proprio ridicola. i posti sono numerati perché lo stato ha ben pensato di avere i nominativi di tutti e di rispettare la capienza, l'unico modo è abbinare il posto alla persona e contare. non esiste in italia (in europa e al mondo) uno stadio di calcio dove nella curva qualcuno sia seduto al suo posto. è mera burocrazia, non vuoi adattarti? affari tuoi.
Sonoio ha scritto:Ed è inutile che tiri fuori esempi di altre nazioni, perché 1) non è che se altri si comportano da cani allora anche gli italiani sono giustificati a comportarsi da cani;

2) la differenza tra i nostri compaesani e i paesi civili è racchiusa in quest'articolo. http://news.you-ng.it/2013/11/11/canada ... teratrice/" onclick="window.open(this.href);return false;

Così, tanto per are un esempio, visto che la tua lunga militanza da uomo di stadio sembra averti portato la sicurezza di essere al di sopra delle regole e delle leggi, a parte quelle che vi fate da soli voi "veri tifosi", mica come gli occasionali.
eh? guarda che non sono io ad aver tirato fuori il discorso italia-estero, eh.
sono altri che hanno parlato di "paesi seri", di "in italia non puoi girare con altre maglie e all'estero sì", et similia. io ho solo risposto. vai a rileggere.
cosa c'entra la civilità del paese con lo stadio? sono il primo a dirlo che in italia abbiamo un grado di civilità molto più basso del resto del mondo, basta guardare quelli che evadono le tasse, quelli che scrivono sui muri, quelli che abbandonano rifiuti, quelli che non timbrano il biglietto sul tram, quelli che sporcano i treni... ma nel caso specifico, non c'entra nulla. vai nella civilissima germania, vai in una qualsiasi curva, e saranno tutti in piedi, ammassati, come in italia. quindi che c'entra?
al di sopra delle regole? e in che? mi conosci? sai chi sono? sai cosa faccio? sai come mi comporto? e allora di cosa parli?
Sonoio ha scritto:Edit: o forse tu sei quello che difendeva l'azione di certi tifosi locali di chiudere una curva con del nastro adesivo, lamentandosi del fatto che la polizia ve l'avesse fatto togliere "senza motivo" :LOL:
no, non ero io, ma noto ugualmente che non hai capito nulla di quella cosa. invece di sparare sentenze e giudicare, sarebbe opportuno sapere di cosa stai parlando. opportuno, oddio. furbo, per lo meno.
Know Your Role ha scritto: In Spagna è la stessa identica cosa, lo so per esperienza diretta. E loro, com'è giusto che sia, non si scandalizzano più di tanto.
ma è la stessa cosa ovunque, solo che l'erba del vicino è sempre più verde, l'unica differenza è che dentro lo stadio in alcuni paesi se ne stanno seduti tranquilli e fanno casino fuori (che poi è solo nel regno unito che stanno ai propri posti, vai nella sud kurve di dortmund e vediamo se sono tutti seduti ai loro posti numerati)...

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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da DolphFF »

lando ha scritto: a parte che non è che, se una cosa è una legge, è per forza giusta... peraltro parliamo di una cosa stabilita da pochi anni (con motivazioni totalmente idiote, tra l'altro), contro un'abitudine risalente a cinquant'anni fa... lo stesso diritto italiano tra le fonti del diritto prevede proprio usi e consuetudini, ma va beh...
Giusta o sbagliata, una legge deve essere applicata e rispettata.
Chi non la rispetta, anche se in possesso di motivi più che validi, va contro la legge e deve quindi pagarne le conseguenze.
Domanda secca: secondo te la curva dovrebbe essere gestita (leggasi "leggi") direttamente dagli ultras, invece che da leggi dello stato?

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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da lando »

fosse per me, farei come ai concerti: se vai sugli spalti hai il tuo posto e stai lì tranquillo, se vuoi andare nel parterre stai in piedi e ti metti dove capita. in soldoni, abolirei il posto numerato, adattando anche legalmente quello che è una situazione di fatto già esistente, e come consuetudine già diffusa e consolidata.
a quel punto, ti affidi banalmente al buon senso: se vado al concerto dei nickelback, è evidente che sotto al palco, in mezzo al casino, qualche spintone e/o simil pogo ci sarà. se non voglio parteciparci, non vado lì e sto più defilato. sarebbe da deficienti pretendere di andare in mezzo al casino senza che nessuno faccia casino.
se voglio cantare e stare in piedi, vado in mezzo alla curva. se voglio stare seduto, vado altrove. le alternative allo stesso identico prezzo esistono, l'ho scritto e dimostrato prima. la disorganizzazione e/o l'improvvisazione del singolo è un problema del singolo e solo suo.

numera lo stesso i biglietti (per evitare problemi di capienza), falli ugualmente nominali (così hai l'illusione della sicurezza), ma non abbinarli a uno specifico posto, ma solo al settore. esattamente com'era prima (e come funzionava meglio, perché tutta sta burocrazia non ha risolto un bel niente, i problemi sono esattamente uguali e in più ne hanno creati di nuovi).

esempio pratico: alcuni amici mi hanno proposto di andare a vedere la partita con la germania, a san siro. visto che due di loro sono con le fidanzate, e nessuno è particolarmente "tipo da curva", appena abbiamo deciso ho comprato i biglietti e ho preso il secondo anello rosso, settore laterale, che costa coma le curve ma hai il tuo bel posto numerato e seduto. tutti felici e contenti.
a casa mia questo si chiama buon senso. non sarebbe buon senso prendere i posti in mezzo agli ultras italia, portarci le morose e pretendere di sedersi. piuttosto non ci vado, se non mi soddisfano le condizioni.

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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da DolphFF »

lando ha scritto:fosse per me, farei come ai concerti: se vai sugli spalti hai il tuo posto e stai lì tranquillo, se vuoi andare nel parterre stai in piedi e ti metti dove capita. in soldoni, abolirei il posto numerato, adattando anche legalmente quello che è una situazione di fatto già esistente, e come consuetudine già diffusa e consolidata.
a quel punto, ti affidi banalmente al buon senso: se vado al concerto dei nickelback, è evidente che sotto al palco, in mezzo al casino, qualche spintone e/o simil pogo ci sarà. se non voglio parteciparci, non vado lì e sto più defilato. sarebbe da deficienti pretendere di andare in mezzo al casino senza che nessuno faccia casino.
se voglio cantare e stare in piedi, vado in mezzo alla curva. se voglio stare seduto, vado altrove. le alternative allo stesso identico prezzo esistono, l'ho scritto e dimostrato prima. la disorganizzazione e/o l'improvvisazione del singolo è un problema del singolo e solo suo.

numera lo stesso i biglietti (per evitare problemi di capienza), falli ugualmente nominali (così hai l'illusione della sicurezza), ma non abbinarli a uno specifico posto, ma solo al settore. esattamente com'era prima (e come funzionava meglio, perché tutta sta burocrazia non ha risolto un bel niente, i problemi sono esattamente uguali e in più ne hanno creati di nuovi).

esempio pratico: alcuni amici mi hanno proposto di andare a vedere la partita con la germania, a san siro. visto che due di loro sono con le fidanzate, e nessuno è particolarmente "tipo da curva", appena abbiamo deciso ho comprato i biglietti e ho preso il secondo anello rosso, settore laterale, che costa coma le curve ma hai il tuo bel posto numerato e seduto. tutti felici e contenti.
a casa mia questo si chiama buon senso. non sarebbe buon senso prendere i posti in mezzo agli ultras italia, portarci le morose e pretendere di sedersi. piuttosto non ci vado, se non mi soddisfano le condizioni.
Anche la tua proposta ha però grosse lacune, lo dico per esperienza (non diretta).
Ad esempio anni fa a S. Siro, complici "steward" amici dei vari gruppi organizzati, gruppetti di persone prendevano i biglietti per il terzo anello, poi si spostavano tranquillamente in curva.
Risultato? Una curva oltremodo gremita, con le conseguenze su sicurezza etc.

Non esiste una soluzione unica che può risolvere le cose (sopratutto il tornare indietro è solo dannoso).
Sarebbe necessario un tavolo unico con i rappresentanti "puliti" delle curve (per intenderci, non quelli che passano il tempo dando le spalle alla partita), le forze dell'ordine, le società.
Tirare fuori idee comuni valide e mettersi tutti di impegno per metterle in pratica, togliendo importanza e potere alla feccia degli ultras.
Ma ci vogliono leggi, non si può permettere che la curva sia una bolla senza leggi, dove comanda il più forte (leggasi violento)

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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da lando »

DolphFF ha scritto: Anche la tua proposta ha però grosse lacune, lo dico per esperienza (non diretta).
Ad esempio anni fa a S. Siro, complici "steward" amici dei vari gruppi organizzati, gruppetti di persone prendevano i biglietti per il terzo anello, poi si spostavano tranquillamente in curva.
Risultato? Una curva oltremodo gremita, con le conseguenze su sicurezza etc.
va beh questo è un altro paio di maniche. che poi mettere tutto in mano alle società (tramite steward) è stata una grande sciocchezza, perché hai aperto il fianco a giochini simili (impossibili da fare con la polizia).
(che poi, a onor del vero, sta cosa della sicurezza meriterebbe un discorso a parte, eh)
io parlo sempre nell'ottica del dare poche regole, di buon senso, e poi farle rispettare. a me le mafiosate (oltremodo diffuse nelle grosse curve, è innegabile) non piacciono e mica le appoggio, così come non appoggio l'infiltrazione mafiosa (perché di questo si parla) nelle curve milanesi e romane.
DolphFF ha scritto: Non esiste una soluzione unica che può risolvere le cose (sopratutto il tornare indietro è solo dannoso).
Sarebbe necessario un tavolo unico con i rappresentanti "puliti" delle curve (per intenderci, non quelli che passano il tempo dando le spalle alla partita), le forze dell'ordine, le società.
Tirare fuori idee comuni valide e mettersi tutti di impegno per metterle in pratica, togliendo importanza e potere alla feccia degli ultras.
Ma ci vogliono leggi, non si può permettere che la curva sia una bolla senza leggi, dove comanda il più forte (leggasi violento)
però qui tiri fuori un altro problema: secondo te qualcuno, di quei geni che fanno leggi a casaccio, hanno mai chiesto un parere a qualcuno che quel mondo lo vive?
è così in tutto, in italia. il ministro dell'istruzione lo scelgono in base ai pompini, idem tutte le cariche: pompini, nepotismo, appoggi, spintarelle varie. mai meritocrazia o esperienza sul campo. chi fa le leggi sugli stadi non ci ha mai messo piede, in uno stadio.

comunque non ho mai detto "nessuna legge". ho detto poche, ma da far rispettare.

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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da DolphFF »

Negli altri stati come funziona la prevenzione?
Leggi, celle etc?

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Re: Ultras: il cancro del calcio?

Messaggio da Mds32 »

La squalifica per 2 turni della Curva della Juventus ha suscitato grande scalpore fra i tifosi bianconeri, anche perché rappresenta un caso unico nella lunga storia della Vecchia Signora. Anche perché il comportamento degli ultras, recidivi ai cori di discriminazione territoriale, infanga inevitabilmente la memoria di Gaetano Scirea, il libero gentiluomo, mai espulso sul campo e sempre esemplare con il suo comportamento.

A lanciare il grido d'allarme è stata Mariella, la vedova dell'ex libero della Juventus, dai microfoni de 'La Repubblica'. "A volte penso che le nuove generazioni non avvertano per nulla la responsabilità di portare in curva un nome come quello di mio marito. - ha dichiarato - Purtroppo non sono sorpresa della squalifica, me l’aspettavo, siamo recidivi. Ma due turni di chiusura fanno effetto. Questo è il prodotto del malessere del tifo italiano, di una sottocultura che conosce solo l’insulto. Non è solo un problema della Juventus, qui l’intero mondo ultrà si è coalizzato contro le nuove regole federali".

"Quando i tifosi bianconeri decisero di chiamare la curva col nome di mio marito, ormai 24 anni fa, - ha ricordato Mariella - ne fui molto felice, ma lo dissi subito: 'Guardate che il nome di Gaetano Scirea richiede una grande responsabilità'. Stringemmo un patto: noi siamo la Juventus, la nostra curva deve distinguersi per correttezza. Con quegli ultrà era possibile un dialogo, ci confrontavamo, c’era un alto senso del rispetto, molti di loro ora sono genitori o nonni".

"I giovani che ne hanno preso il posto forse non si sentono responsabili del nome Scirea. - ha proseguito - Le curve sono diventate un mondo a se stante, in cui non è facile introdursi e ragionare. Mi rendo conto che la mia è stata un’utopia. Sono delusa dal fatto di non aver raggiunto quell’obiettivo di cui mi ero innamorata".

Ultras irresponsabili dunque, ma non tutto il tifo bianconero, secondo Mariella, è da criminalizzare. "La cosa che mi dà più fastidio è che venga criminalizzato tutto il tifo juventino. - ha spiegato la Vedova di Scirea - La Juventus ha milioni di tifosi, conosco personalmente tanti iscritti ai club Doc, persone perbene che in trasferta vengono sistemate nelle gabbie e ricevono pessimi trattamenti".

"Al contrario, a Torino, in uno stadio senza barriere, c’è chi viene a fare disastri e dal settore ospiti lancia di tutto. - ha constatato - Un anno fa gli ultrà del Napoli hanno causato danni per 200 mila euro. Quest’anno ci ritroviamo con 4 tifosi feriti. Tanti club non riescono a gestire i facinorosi, guardate cos’è successo alla Nocerina...".

Mariella Scirea propone quindi una via d'uscita per questa situazione: "È necessario un tavolo fra Governo, Figc, Coni e dirigenti dei club, per inventarsi qualcosa, subito. - ha detto - La tessera del tifoso non ha mai funzionato, anzi, facendo di tutt’erba un fascio ha penalizzato i tifosi sani, creando difficoltà per andare allo stadio. Serve un intervento radicale, come in Inghilterra dopo l’Heysel. E le società devono collaborare".

La Figc a riguardo, secondo la vedova di Scirea, ha commesso degli errori:"Ha sbagliato a concentrare l'attenzione sul razzismo, per poi fare marcia indietro. - ha sostenuto Mariella - Quando morì mio marito, negli stadi si cantava: 'Tutti bruciati come Scirea'. Ora fanno i cori su Pessotto. Non è violenza anche questa?".

"Vietiamo qualsiasi insulto. - ha auspiscato - Spieghiamo ai tifosi che, mentre loro continuano a offendersi, i giocatori a fine partita vanno a cena insieme, perché si rispettano. Serve una rivoluzione culturale e sarebbe bellissimo se partisse proprio dalla curva che ha il nome di Gaetano".

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Discorso che può essere tranquillamente esteso a tutte le tifoserie e non solo per quanto riguarda i cori.

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