La questione Rom in Italia

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Jeff Hardy 18
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Lonelywalker ha scritto:Molti Rom sono violenti e culturalmente più arretrati anche perché crescono in ambienti così. L'ambiente in cui vivi, ti trasforma, non te ne accorgi ma ti inizi ad adattare ad esso. Se molti di questi sin da piccoli crescono in ambienti violenti e arretrati, non notandolo anche loro diventano così, non è nemmeno colpa loro ma se ci pensi è un adattamento che il corpo e la mente fanno per poter sopravvivere, quindi lo Stato deve prendere le dovute restrizioni, non tutti sono così, ma le eccezioni purtroppo, proprio per quel ke ho detto, sono poche.
L'ambiente non ti trasforma se non sei predisposto.
NOn siamo più alle teorie di Watson "datemi un bambino e lo trasformo in quello che voglio", sussite un'interazione gene-ambiente, quindi l'ambiente singolo non può influenzare del tutto un ragazzino.



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Sonoio
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da Sonoio »

L'ambiente non ti trasforma se non sei predisposto.
NOn siamo più alle teorie di Watson "datemi un bambino e lo trasformo in quello che voglio", sussite un'interazione gene-ambiente, quindi l'ambiente singolo non può influenzare del tutto un ragazzino.
Quindi la maggior parte dei Rom è portata alla microcriminalità per un fattore genetico? O non sarà magari che crescere in quell'ambiente e tra quella gente ti spinge verso il crimine, per motivi familiari e culturali?

Mi sembra scontata la risposta.

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Jeff Hardy 18
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Sonoio ha scritto: Quindi la maggior parte dei Rom è portata alla microcriminalità per un fattore genetico? O non sarà magari che crescere in quell'ambiente e tra quella gente ti spinge verso il crimine, per motivi familiari e culturali?

Mi sembra scontata la risposta.
Meno male che ci sei te che sputtani un secolo di ricerche scientifiche.

Esempio banale, se tu vivi in Irlanda quante possibilità hai di essere un alcolista? Alta se presenti la predisposizione genetica combinata ad un ambiente di un certo tipo.

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chaos
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da chaos »

Jeff Hardy 18 ha scritto:
L'ambiente non ti trasforma se non sei predisposto.
NOn siamo più alle teorie di Watson "datemi un bambino e lo trasformo in quello che voglio", sussite un'interazione gene-ambiente, quindi l'ambiente singolo non può influenzare del tutto un ragazzino.
ma non diciamo cazzate su, il gene conta relativamente sulla violenza, non stiamo parlando di capacita' fisiche, la violenza verso il prossimo nasce in un ambiente conflittuale dove la competizione (e le famiglie rom sono veramente competitiv) ti porta all'eliminazione verticale e orizzontale.

Detto questo anche prendendo come buona la tua tesi, la maggiorparte dei rom non italiani (la maggiorparte dei rom in italia e' italiana) sono bosniaci, uno dei popoli piu' sottomessi della storia, un popolo che storicamente se passava un principe (austriaco, tedesco, turco, croato, albanese, serbo, rumeno, ungherese) si faceva mssacrare con tranquillita' pur farsi vedere prono e fedele.

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Jeff Hardy 18
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

I tratti per un disturbo antisociale sono perlpiù genetici.

E visto che voi parlate id aria fritta, direi che la chiudiamo anche, visto che un tantinellino queste cose le conosco più di voi.

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Sonoio
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da Sonoio »

I tratti per un disturbo antisociale sono perlpiù genetici.
E visto che voi parlate id aria fritta, direi che la chiudiamo anche, visto che un tantinellino queste cose le conosco più di voi.
C'è sempre il tasto log out se non ti va di discutere.
E se permetti, tra madre psicanalista e interesse personale, il diritto di scrivere due righe su un forum penso di averlo pure io, anche se non all'altezza della tua scienza.



E ora mi spieghi che cosa c'entra il disturbo antisociale con la microcriminalità derivata da fattori ambientali. Si sta parlando di rom, e delle motivazioni per cui sono portati a delinquere come stile di vita, e tu mi vieni a dire che il disturbo antisociale (cosa c'entra?) deriva da fattori genetici.

O forse chiunque ruba portafogli in metro perché altrimenti il padre lo bastona soffre di disturbo dissociale di personalità. :serious:



Oltre ad avere le conoscenze bisognerebbe anche avere la capacità di non sbandierarle a sproposito.

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chaos
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da chaos »

Jeff Hardy 18 ha scritto:I tratti per un disturbo antisociale sono perlpiù genetici.

E visto che voi parlate id aria fritta, direi che la chiudiamo anche, visto che un tantinellino queste cose le conosco più di voi.
ma che vuoi conoscere? ma torna a parlare (maleducatamente) di wrestling pls.

ma tu mi stai facendo un'analisi sociologica partendo da spunti genetici, ti rendi conto la follia di questa di questa posizione?
e' lombrosiana altro che cento ani di studi, questi studi sono durati si 100 anni ma si sono fermati negli anni 30.

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Greg Valentine
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da Greg Valentine »

A me sembra assurdo parlare di disposizione genetica di un intero popolo (se ci fosse una disposizione genetica ai comportamenti anti-sociali sarebbe comunque individuale, cioè indifferente che tu sia italiano, Rom o senegalese). Sarebbe come dire che i siciliani son geneticamente portati ad essere mafiosi, e non invece che essendo la mafia un fenomeno sociale sorto in Sicilia, ci son più probabilità di diventarlo crescendo in un determinato contesto socio-culturale.

Che poi il disturbo anti-sociale al massimo varrebbe come ragionamento interno, non essendo integrati non considerano propria la società che gli sta attorno.

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Lonelywalker
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da Lonelywalker »

Jeff quindi secondo te xke ki nasce in quartieri degradati ha piu possibilita di delinquere rispetto a ki nasce in buoni quartieri? Xke nel quartiere degradato essendoci un ambiente piu violento ci saranno maggiori possibilita ke l'individuo ke nasce li puo diventare violento a differenza di ki nasce nel buon quartiere. Quindi sto fatto della predisposizione non regge o al massimo influisce in modo minimo rispetto all ' ambiente di crescita circostante. Una vecchia statistica disse ke i figli di padri ke maltrattavano le madri, anch'essi maltrattavano le proprie mogli con una percentuale molto piu elevata rispetto al contrario, quindi fa 2+2.

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christine sixteen
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da christine sixteen »

In tutto il marasma che la questione suscita sempre, credo che NicolasBlaze abbia scritto la cosa più vicina al mio modo di vedere la cosa.
Io con i Rom ci lavoro tutti i giorni, sia a "casa" loro sia a scuola.
Non mi sono mai posto come obiettivo di fare diventare i bambini rom come gli italiani o viceversa, ma ho sempre cercato di fare capire ad entrambi che una convivenza pacifica è nell'interesse di tutti.
E badate bene che il taccheggio, la violenza e la volgarità non sono affatto una prerogativa dei popoli nomadi: aveste visto voi risse tra centinaia (!) di adolescenti (nella stragrande maggioranza italiani), aveste cercato voi di fare desistere tutta una serie di italianissimi taccheggiatori e ricettatori dalle proprie attività, vi foste confrontati voi con l'ignoranza e stupidità di certi giovani "stanziali", dareste probabilmente meno credito a certe stronzate che sono ormai opinione comune anche tra persone di un certo livello socio-culturale.
A me sembra molto più una questione sociale che genetica. Voglio dire, la devianza è relativa al sistema di riferimento, e se vi faceste un giro in un campo nomadi, non solo vi accorgereste che la vita procede con una sua regolarità (seppur molto diversa dalla nostra), ma che quelli "strani" o "stronzi", li dentro, siete voi. :moltosorpreso:

WrestlinGOD

Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da WrestlinGOD »

christine sixteen ha scritto:In tutto il marasma che la questione suscita sempre, credo che NicolasBlaze abbia scritto la cosa più vicina al mio modo di vedere la cosa.
Io con i Rom ci lavoro tutti i giorni, sia a "casa" loro sia a scuola.
Non mi sono mai posto come obiettivo di fare diventare i bambini rom come gli italiani o viceversa, ma ho sempre cercato di fare capire ad entrambi che una convivenza pacifica è nell'interesse di tutti.
E badate bene che il taccheggio, la violenza e la volgarità non sono affatto una prerogativa dei popoli nomadi: aveste visto voi risse tra centinaia (!) di adolescenti (nella stragrande maggioranza italiani), aveste cercato voi di fare desistere tutta una serie di italianissimi taccheggiatori e ricettatori dalle proprie attività, vi foste confrontati voi con l'ignoranza e stupidità di certi giovani "stanziali", dareste probabilmente meno credito a certe stronzate che sono ormai opinione comune anche tra persone di un certo livello socio-culturale.
A me sembra molto più una questione sociale che genetica. Voglio dire, la devianza è relativa al sistema di riferimento, e se vi faceste un giro in un campo nomadi, non solo vi accorgereste che la vita procede con una sua regolarità (seppur molto diversa dalla nostra), ma che quelli "strani" o "stronzi", li dentro, siete voi. :moltosorpreso:
È arrivato il buonista dell'ultim'ora. :IT:

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christine sixteen
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da christine sixteen »

WrestlinGOD ha scritto: È arrivato il buonista dell'ultim'ora. :IT:
Guarda, capisco il punto, però vanno messi dei puntini sulle"i".
Odio anch'io certi atteggiamenti saccenti come quello che ho tenuto e sono sempre pronto ad andarmene a fare in culo, ma non credo che nel paradiso dei buonisti sarei un ospite molto gradito.
E tu?
Me la fai una bella citazione da Wikipedia?

WrestlinGOD

Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da WrestlinGOD »

christine sixteen ha scritto:Guarda, capisco il punto, però vanno messi dei puntini sulle"i".
Odio anch'io certi atteggiamenti saccenti come quello che ho tenuto e sono sempre pronto ad andarmene a fare in culo, ma non credo che nel paradiso dei buonisti sarei un ospite molto gradito.
E tu?
Me la fai una bella citazione da Wikipedia?
No non è l'atteggiamento saccente. Trovo solo poco serio il dire: "se vai in un campo rom sei tu lo stronzo". Penso sia alla stregua del dire: "tutti gli stranieri sono criminali." Da un opposto all'altro insomma.

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christine sixteen
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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da christine sixteen »

WrestlinGOD ha scritto: No non è l'atteggiamento saccente. Trovo solo poco serio il dire: "se vai in un campo rom sei tu lo stronzo". Penso sia alla stregua del dire: "tutti gli stranieri sono criminali." Da un opposto all'altro insomma.
Ok, fraintendimento mio.
La mia affermazione sull'essere gli stronzi in un campo nomadi è, come vedi, messa in relazione alla dimensione sociale, piuttosto che etica, che sottostà alla questione.
Una volta che una persona ha chiara la naturale, e talvolta spiccata, diffidenza reciproca che esiste tra due gruppi sociali diversi ma a stretto contatto tra loro, guarda la cosa in maniera molto più pragmatica e disincantata.
Poi, oh, nessuno è costretto a cercare una soluzione, si può vivere benissimo skippando l'argomento.

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Re: La questione Rom in Italia

Messaggio da pingumen96 »

Ma io personalmente non vedo come pormi il problema. Siamo in Italia, devono essere loro ad adattarsi a noi, non viceversa, altrimenti tornino da dove son venuti.
Fregancazzo di quello che fanno, vogliono, dicono, ecc., quei pochi che ho conosciuto sono pronti a incularti alla prima occasione possibile.
Sticazzi se siamo loro discendenti, siamo nel 2013 e si parla di culture completamente diverse.
Altro discorso per i clandestini, invece.

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