In Cattedra - Edizione 2013 - .Tarver

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PrinceBoaMatador
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da PrinceBoaMatador »

Il più grande politico che la Storia italiana abbia mai avuto?



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Archer
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Archer »

Ascolti anche jazz? [se sì, cosa?]

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Avantard
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Avantard »

Vai al Romics settimana prossima?

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Simon
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Simon »

Nicolasblaze ha scritto:Le giovani attuali sono a) fighissime e b) molto più mature e intelligenti di quanto non ci piaccia credere. Poi noi dall'alto dei nostri anni (miiinchia) vedremo sempre i lati negativi, ma le generazioni non peggiorano di volta in volta. Sull'esibizionismo internettiano ci sono due lati, da una parte è una somma di ingenuità, dal bisogno di attenzione alla voglia di essere parte di uno o più gruppi; dall'altra è una presa di coscienza della propria personalità che mi pare inedita per età e modalità. Una generazione iper-mediatica che mi incuriosisce tantissimo.


Da ''giovane attuale'' avrei molto da ridire, Nicolas.


Effettivamente il Sogno Eretico è un po' moscio, la traccia principale manca di quella ''violenza'' che dovrebbe trasmettere. Anche se Ti Sorrido Mentre Affogo la trovo geniale per come è stata impostata.

-Quando le ragazze ti chiedevano se era rosso anche là sotto, tu rispondevi ''Vuoi controllare di persona?'' e ''ZAC!'' ? :facciadafesso:


Ah, PK2 secondo me dovresti recuperartelo. Le storie sono inferiori rispetto alla serie originale, ma trovo siano valide, più o meno. Si interrompe in un momento in cui ci sarebbe potuto essere un bel salto di qualità, è un peccato purtroppo.

Guardiani della Galassia è LAMMMERDA, la peggiore roba mai prodotta dalla Disney. Roba che dovrebbe essere disconosciuta come DragonBall GT.

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Pete Townshend
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Pete Townshend »

Nicolas, ho visto i concerti degli Who ad Amsterdam e dei Rolling Stones ad Hide park.
Esperienza fantastica anche perché si parla dell'ultimo degli Who ( Pete Townshend e Roger Daltrey non si sopportano) e forse anche di Jagger e soci ( non sono immortali ).
Comunque che opinioni hai sui due gruppi, ovviamente parlo degli anni d'oro,lascia perdere gli ultimi 30 anni.
Cheers Pete

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Nicolasblaze
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Nicolasblaze »

Devixe ha scritto:E i giovani fino ai 18 come li vedi rispetto alle tematiche sociali?
Quanti anni mi dai?
Disinteressati come sono disinteressati i grandi, tra una cosa e l'altra.
Credo che alla fine, e qui penso a Roma in particolare, i movimenti per il sociale vero e proprio siano forzosamente destinati ad essere una nicchia. Ma questo potrebbe anche renderli più efficaci, per certi versi, lontani dalla politica mainstream. Non riesco, però, a capire cosa manchi a queste forme di associazionismo intermedio per fare un salto di qualità.
Boh, 21?
Sacopus ha scritto:Che ne pensi della situazione dell'Ilva a Taranto?
Ti dicessi che, non avendo seguito la situazione, nun c'ho capito un cazzo?
PrinceBoaMatador ha scritto:Il più grande politico che la Storia italiana abbia mai avuto?
Tostissima. Credo dipenda dal significato che attribuiamo al termine "politico" e all'idea di "fare politica". Perché se li intendiamo come "capacità di mantenere un significativo potere personale nel tempo", allora non c'è dubbio che Andreotti sia in cima. Se li intendiamo come "capacità di catturare e polarizzare l'attenzione pubblica", allora Berlusconi. Se li intendiamo come "coraggio nei gesti simbolici", forse forse Moro.
Non c'è, io credo, una figura in grado di incarnare il "fare politica" nel senso (oltre che di bene comune) di innovare la società con un ideale in mente. La cosa che più si avvicina, con tutti i lati oscuri del caso e non sono pochi, a quest'idea è il duo Pannella-Bonino fino agli anni ottanta. Non è molto, ma in un mare di conservatorismo a oltranza è più di un po'.
Archer ha scritto:Ascolti anche jazz? [se sì, cosa?]
Sì, molto. Non amo le correnti tradizionaliste, e sono un po' impermeabile alle influenze latinoamericane. Aggiungo alle mie lievi idiosincrasie il jazz cantato (che volendo si può inserire nel tradizionalismo). In compenso divoro jazz modale, free, post-bop, fusion - in generale tutti gli stili che sono o erano avanguardia. Ed è sempre, sempre, sempre l'ora di ascoltare Pat Metheny. Uno dei concerti più belli - emotivamente parlando - della mia vita è stato Chick Corea & Gary Burton all'Auditorium di Roma. Mi ha riconciliato con la musica in un periodo in cui mi stavo contorcendo su me stesso.
Simon ha scritto: Da ''giovane attuale'' avrei molto da ridire, Nicolas.

Effettivamente il Sogno Eretico è un po' moscio, la traccia principale manca di quella ''violenza'' che dovrebbe trasmettere. Anche se Ti Sorrido Mentre Affogo la trovo geniale per come è stata impostata.

-Quando le ragazze ti chiedevano se era rosso anche là sotto, tu rispondevi ''Vuoi controllare di persona?'' e ''ZAC!'' ? :facciadafesso:

Ah, PK2 secondo me dovresti recuperartelo. Le storie sono inferiori rispetto alla serie originale, ma trovo siano valide, più o meno. Si interrompe in un momento in cui ci sarebbe potuto essere un bel salto di qualità, è un peccato purtroppo.

Guardiani della Galassia è LAMMMERDA, la peggiore roba mai prodotta dalla Disney. Roba che dovrebbe essere disconosciuta come DragonBall GT.
Sìsì, con le ragazze andava esattamente così :party:

Sui giòvani: no worries, anche a noi i coetanei sembravano tutti coglioni. Poi ho capito che non siamo una generazione così male, tutto sommato.
Avantard ha scritto:Vai al Romics settimana prossima?
Sono molto dubbioso. Un paio di volte è stato deludente, dipende dagli eventi. Li ho visti di sfuggita, ma non mi sembrano epocali.

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Nicolasblaze
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Nicolasblaze »

Pete Townshend ha scritto:Nicolas, ho visto i concerti degli Who ad Amsterdam e dei Rolling Stones ad Hide park.
Esperienza fantastica anche perché si parla dell'ultimo degli Who ( Pete Townshend e Roger Daltrey non si sopportano) e forse anche di Jagger e soci ( non sono immortali ).
Comunque che opinioni hai sui due gruppi, ovviamente parlo degli anni d'oro,lascia perdere gli ultimi 30 anni.
Cheers Pete
Bon, due gruppi chiaramente stratosferici, neanche a dirlo.
Gli Who hanno avuto l'enorme merito di crescere nel post-Beatlemania, passando da roba forte (perché My Generation è davvero forte) ma un po' troppo diretta a quel trittico assurdo che è Tommy-Who's Next-Quadrophenia, ad oggi il miglior concentrato di qualità e intelligenza in tre album consecutivi che io ricordi in centoventi anni di discografia. L'intuizione della quadrifonia è assurda, ed è uno dei fattori che mi porta a dire: The Who e Pink Floyd sono due facce della stessa medaglia. Con gli Who che rimangono più anni sessanta e quindi più a misura d'uomo - grande dote.

Gli Stones sono una manica di teste di cazzo. Detto ciò, sono la migliore manica di teste di cazzo del pianeta Terra. Il loro grande limite è stato essere talmente forti da non aver mai ricevuto un "no". Vogliamo fare un disco così, così e cosà. No, Mick, guarda, è un'idea di merda. Questo non è mai successo, è mancato il filtro esterno e hanno fatto tante cagate. Ma vantano dieci anni di carriera a livelli indecentemente alti, e poi anche quando fanno disco music sono sempre gli Stones, io Jagger me lo cucco pure se canta nei Superheavy, è Jagger, è Dio, ci devi stare.

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Pete Townshend
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Pete Townshend »

Ti sparo questa visto che te ne intendi:

3 batteristi
3 bassisti
3 voci
3 chitarre

Io non ti dico, ma immagino sai che Keith Moon sta al primo per i batteristi , non accetto altro :occhiolino:

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Nicolasblaze
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Nicolasblaze »

Pete Townshend ha scritto:Ti sparo questa visto che te ne intendi:

3 batteristi
3 bassisti
3 voci
3 chitarre

Io non ti dico, ma immagino sai che Keith Moon sta al primo per i batteristi , non accetto altro :occhiolino:
Tu mi vuoi male. Mmm.

-Batteristi:
Nessuno, mai, meglio di Steve Gadd. Il suo lavoro con Chick Corea è incredibile, ma in generale non l'ho visto mai svogliato, fuori forma, fuori fase. Ha dato un quid in più a lavori molto diversi, da Paul Simon agli Steely Dan, passando per Clapton e Jarreau, e poi Kate Bush, Pino Daniele quando era ancora Pino Daniele...dei batteristi jazz è uno di quelli che ha il tocco immediatamente riconoscibile ma che non si abbandona mai all'onanismo.
Uno che ai tempi d'oro era impressionante è Gene Hoglan. Un pestone della madonna, burino come pochi, precisissimo, poliritmico, in grado di dare energia, quadratura, esplosività a qualsiasi cosa. City, degli Strapping Young Lad, è uno degli album che mi porterei sull'isola deserta (ma deve essere deserta, altrimenti divento un serial killer con quel disco).
Per il terzo scegline uno tra Moon, Bonham, Copeland, Peart e Mangini. Io propendo per Copeland, onestamente. Uh, forse anche Chad Smith. Vabbè, scegli Moon e di certo non mi arrabbierò!

-Bassisti:
Altra scelta obbligata è Jaco Pastorius, che per molti versi è IL basso elettrico. Un innovatore incredibile, grande leader, grande musicista in gruppo.
Geddy Lee (si vede che amo i Rush? Ma è impossibile non amare i Rush, su), altro grandissimo songwriter. Che poi è la cosa a cui bado di più, voglio dire, se uno riesce a comporre bel materiale, di alto livello, magari innovativo, m'importa poco se non conosca questa o quella tecnica. Ecco, Pastorius sopra Wooten è per questo, nella mia visione delle cose.
Motivo per cui potrei dire Les Claypool o Flea, che sono due dallo stile incredibile e che hanno dato tanto al modo di suonare il basso nelle scene alternative e non, ma faccio la scelta più democristiana di tutte (ancora più di Entwistle, che resta un figaccione) e dico Paul McCartney. Qui sul serio non riesco a capire se sono io ad essere innamorato di Macca a prescindere, se le sue linee di basso siano effettivamente di una dolcezza unica, o un mix delle due cose.

-Voci (mortacci tua):
Cazzo, cazzo, cazzo. Qui vado in crisi. Sto sinceramente strippando davanti alla tastiera. Allora.
Io non posso non dire David DeFeis dei Virgin Steele, perché è una delle persone che ha influenzato più profondamente la mia vita. Quindi la sua voce mi prende allo stomaco nettamente più di quanto dovrebbe, ma questo è il risultato dell'esperienza personale. Qualsiasi cosa dal secondo Marriage of Heaven & Hell in poi (quindi 1995 -> ) è una parte di me.
Discorso che vale per DeFeis e per le mie altre due scelte: cantar bene significa saper portare il testo all'ascoltatore. Significa dare varietà ai significati. Intrattenere, nel senso più ampio della parola, e non solo "piacere", nel senso estetico della parola. Per capirci, Michael Bublè è un ragazzo con una grazia e una delicatezza incredibili, canta in modo quasi straordinario, ma è mentalmente piatto (non nel senso che è scemo, povero, ma nel senso che non ti racconta una storia quando canta) - preferisco uno screamer norvegese che vomita a minchia sul microfono, se è sincero.
Detto questo, ci metto quella pippa-ar-sugo di Lou Reed. Persona odiosissima, da quello che si può leggere; artista arrogantissimo, da quello che si percepisce; però se il classico storyteller all'americana è Hemingway (i più arditi magari Salinger), Reed è un Bukowski.
La mia terza scelta, a proposito di cantastorie, è Aznavour. Non tanto la musica francese in generale, quanto il suo cantar francese, mi risulta incredibilmente evocativo - proustiano, ecco.

-Chitarre:
(Che in confronto alle voci sono una passeggiata)
Pat Metheny, Chuck Schuldiner, David Gilmour.
Metheny è uno degli artisti sonori più compiuti del Novecento (e, per ora, anche del duemila).
Schuldiner è il miglior chitarrista estremo, period.
Gilmour ha fatto quel cristo di assolo. E tutto il resto della carriera, sì. Ma quell'assolo...

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Pete Townshend
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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Pete Townshend »

Nicolasblaze ha scritto:
Tu mi vuoi male. Mmm.

-Batteristi:
Nessuno, mai, meglio di Steve Gadd. Il suo lavoro con Chick Corea è incredibile, ma in generale non l'ho visto mai svogliato, fuori forma, fuori fase. Ha dato un quid in più a lavori molto diversi, da Paul Simon agli Steely Dan, passando per Clapton e Jarreau, e poi Kate Bush, Pino Daniele quando era ancora Pino Daniele...dei batteristi jazz è uno di quelli che ha il tocco immediatamente riconoscibile ma che non si abbandona mai all'onanismo.
Uno che ai tempi d'oro era impressionante è Gene Hoglan. Un pestone della madonna, burino come pochi, precisissimo, poliritmico, in grado di dare energia, quadratura, esplosività a qualsiasi cosa. City, degli Strapping Young Lad, è uno degli album che mi porterei sull'isola deserta (ma deve essere deserta, altrimenti divento un serial killer con quel disco).
Per il terzo scegline uno tra Moon, Bonham, Copeland, Peart e Mangini. Io propendo per Copeland, onestamente. Uh, forse anche Chad Smith. Vabbè, scegli Moon e di certo non mi arrabbierò!

-Bassisti:
Altra scelta obbligata è Jaco Pastorius, che per molti versi è IL basso elettrico. Un innovatore incredibile, grande leader, grande musicista in gruppo.
Geddy Lee (si vede che amo i Rush? Ma è impossibile non amare i Rush, su), altro grandissimo songwriter. Che poi è la cosa a cui bado di più, voglio dire, se uno riesce a comporre bel materiale, di alto livello, magari innovativo, m'importa poco se non conosca questa o quella tecnica. Ecco, Pastorius sopra Wooten è per questo, nella mia visione delle cose.
Motivo per cui potrei dire Les Claypool o Flea, che sono due dallo stile incredibile e che hanno dato tanto al modo di suonare il basso nelle scene alternative e non, ma faccio la scelta più democristiana di tutte (ancora più di Entwistle, che resta un figaccione) e dico Paul McCartney. Qui sul serio non riesco a capire se sono io ad essere innamorato di Macca a prescindere, se le sue linee di basso siano effettivamente di una dolcezza unica, o un mix delle due cose.

-Voci (mortacci tua):
Cazzo, cazzo, cazzo. Qui vado in crisi. Sto sinceramente strippando davanti alla tastiera. Allora.
Io non posso non dire David DeFeis dei Virgin Steele, perché è una delle persone che ha influenzato più profondamente la mia vita. Quindi la sua voce mi prende allo stomaco nettamente più di quanto dovrebbe, ma questo è il risultato dell'esperienza personale. Qualsiasi cosa dal secondo Marriage of Heaven & Hell in poi (quindi 1995 -> ) è una parte di me.
Discorso che vale per DeFeis e per le mie altre due scelte: cantar bene significa saper portare il testo all'ascoltatore. Significa dare varietà ai significati. Intrattenere, nel senso più ampio della parola, e non solo "piacere", nel senso estetico della parola. Per capirci, Michael Bublè è un ragazzo con una grazia e una delicatezza incredibili, canta in modo quasi straordinario, ma è mentalmente piatto (non nel senso che è scemo, povero, ma nel senso che non ti racconta una storia quando canta) - preferisco uno screamer norvegese che vomita a minchia sul microfono, se è sincero.
Detto questo, ci metto quella pippa-ar-sugo di Lou Reed. Persona odiosissima, da quello che si può leggere; artista arrogantissimo, da quello che si percepisce; però se il classico storyteller all'americana è Hemingway (i più arditi magari Salinger), Reed è un Bukowski.
La mia terza scelta, a proposito di cantastorie, è Aznavour. Non tanto la musica francese in generale, quanto il suo cantar francese, mi risulta incredibilmente evocativo - proustiano, ecco.

-Chitarre:
(Che in confronto alle voci sono una passeggiata)
Pat Metheny, Chuck Schuldiner, David Gilmour.
Metheny è uno degli artisti sonori più compiuti del Novecento (e, per ora, anche del duemila).
Schuldiner è il miglior chitarrista estremo, period.
Gilmour ha fatto quel cristo di assolo. E tutto il resto della carriera, sì. Ma quell'assolo...
L'asso lo di Entwistle in my generation e' da :shock

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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Karran »

Cazzo però... non leggere Tom Waits tra le voci fa male... molto male.
E anche un Kiske non avrebbe sfigurato

A proposito di chitarre:
Buckethead: un grande? O un overrated?

E, tra i polistrumentisti da citare, chi segnaleresti?

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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Devixe »

Se potessi tornare indietro nel tempo cosa cambieresti della tua vita?
Comunque mi sento vecchio,mi hai dato 4 anni in più :triste:

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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Nicolasblaze »

Karran ha scritto:Cazzo però... non leggere Tom Waits tra le voci fa male... molto male.
E anche un Kiske non avrebbe sfigurato

A proposito di chitarre:
Buckethead: un grande? O un overrated?

E, tra i polistrumentisti da citare, chi segnaleresti?
Waits l'ho sempre ascoltato poco.
Kiske? Io ho cantato per anni pezzi power metal. La sensazione cristallina della sua voce (e parlo chiaramente dei due Keepers) è inimitabile.

A me, personalmente, Buckethead piace parecchio. Non so come si parli di lui, quindi non so se sia overrated. Certo, di 150 dischi (suppergiù) in cui ha suonato e/o composto qualcosa fa cagare, è fisiologico, è la sindrome di Zorn. Io ADORO gli album con Viggo Mortensen. Sono una delle cose più vicine al mio ideale di musica sperimentale.

Oltre a Macca, di cui ho già parlucchiato, c'è uno dei re assoluti del pop, cioè Prince, che mi sembra da queste parti poco considerato, o comunque meno di quanto la sua enorme carriera non richiederebbe. E chiaramente Mike Oldfield, con tutto che s'è rincoglionito di brutto. Di musicisti recenti, dico St. Vincent che mi ha colpito moltissimo. Tra l'altro è in tour con David Byrne e mi dicono siano uno spettacolo insieme, ancora meglio del disco (che era buono ma non allucinante).

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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Nicolasblaze »

Devixe ha scritto:Se potessi tornare indietro nel tempo cosa cambieresti della tua vita?
Comunque mi sento vecchio,mi hai dato 4 anni in più :triste:
Direi nulla, dai. E' presto per i rimpianti, e sono soddisfatto di ogni aspetto della mia situazione attuale. Non potrei chiedere di più.

Voi giovani siete tutti uguali - disse il ventitreenne.

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Re: In Cattedra - Edizione 2013 - NicolasBlaze

Messaggio da Karran »

Non so perché, mi sarei aspettato un Tiersen o un Damien Rice ma... nulla da eccepire alle risposte. :beer:

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