sdoganare la bestemmia

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chaos
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Re: sdoganare la bestemmia

Messaggio da chaos »

Two-headed Boy ha scritto:
Così a memoria è vicentino. Di padovano mi sa che c'è sempre stato solo Lighi.
uhm mo chiedo di la ci sara' gente che ha sicuramente memoria migliore della mia

sento rumori di sottofondo, addirittura gente che chiede il ban
ahahahahah
:LOL:



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Nicolasblaze
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Re: sdoganare la bestemmia

Messaggio da Nicolasblaze »

chaos ha scritto:ì
sento rumori di sottofondo, addirittura gente che chiede il ban
ahahahahah
:LOL:
Uno bannato per un commento razzista, convinto di essere stato bannato per "reato d'opinione". Ah, la vie.

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Saimas
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Re: sdoganare la bestemmia

Messaggio da Saimas »

Pur cercando di non abusarne, la bestemmia è fondamentale nei cantieri. Se così non fosse avrei già messo le mani addosso ai colleghi un giorno si e uno no.

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salettone
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Re: sdoganare la bestemmia

Messaggio da salettone »

olè, dalla bestemmia (gratuita) alle offese.


.

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What?89
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Re: sdoganare la bestemmia

Messaggio da What?89 »

Riaprite anche quello del ritorno a scuola :IT:

vendetta
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Re: sdoganare la bestemmia

Messaggio da vendetta »

nooooooooooooooooo sto schifo è ancora aperto.........

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Commander Cool
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Re: sdoganare la bestemmia

Messaggio da Commander Cool »

salettone ha scritto:olè, dalla bestemmia (gratuita) alle offese.


.

Ma sparare una bella bestemmiona random fa sembrare così duri!

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christine sixteen
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Re: sdoganare la bestemmia

Messaggio da christine sixteen »

vendetta ha scritto:nooooooooooooooooo sto schifo è ancora aperto.........
:pliz: Ma almeno tira una bella bestammia, Dio*ane!

WrestlinGOD

Re: sdoganare la bestemmia

Messaggio da WrestlinGOD »

"Gli estremisti islamici sono pochissimi", "Islam = religione di pace e prosperità", "Cristiani = cattivi che fanno attentati ai medici abortisti"

Bello fare i buonisti, tolleranti e politically correct dal divano di casa vostra, lontano dai "campi di battaglia", eh? Leggete un po' questa intervista a Domenico Quirico. Leggetela TUTTA, poi potete dire quello che volete. Strumentalizzerete come al solito, attaccherete il sito su cui è pubblicato l'articolo, mi porterete lo studio del dottor X della Università americana Y che dice che non è così, direte che Quirico è un nazifascirazzista o che dopo i mesi passati lì è impazzito. Non mi interessa, lui lì ci è stato per davvero e per diversi anni...e io gli credo.

Ripeto ancora per non essere frainteso (e magari pure bannato), non penso che tutti gli islamici siano uguali, né che siano da evitare come la peste. Ne ho conosciuti cinque nella mia vita, mai avuto problemi con loro, anzi. Contesto solo il luogo comune (lo posso dire anche io!) per cui gli estremisti sono 10 persone e i moderati 200 milioni.
Quirico: «L’Occidente non vuole vedere che ci hanno dichiarato guerra, l’islam moderato non esiste. La Siria è il primo tassello del Grande califfato»

Intervista a Domenico Quirico: «La Primavera araba è stata scippata da un’internazionale islamica che ha come scopo quello di ritornare al Grande califfato del sesto secolo»
Domenico Quirico accolto dai colleghi alla sede de "La Stampa" di Torino«Noi non vogliamo capire che l’islam moderato non esiste, che la Primavera araba è finita e che la sua nuova fase consiste nel progetto islamista e jihadista di costruire il Grande califfato islamico. Neanche a dirlo, il principale ostacolo alla sua costruzione siamo noi». Domenico Quirico, inviato della Stampa, rapito in Siria e rimasto nelle mani dei ribelli per cinque mesi, riassume in una grande «dichiarazione di guerra» dell’islam all’Occidente gli attentati in Siria, Pakistan, Nigeria, Egitto e Kenya a cui stiamo assistendo in questi giorni. Domani sera Quirico sarà a Milano per un incontro organizzato dal Cmc e a tempi.it racconta «quello che ci sfugge, perché ci fa comodo far finta di non vedere».
Cos’è che non vogliamo vedere?
Che esiste un jihadismo internazionale che ha dichiarato guerra all’Occidente, strutturato militarmente e con un progetto politico che viene sistematicamente messo in atto in diverse parti del globo.
Qual è il loro obiettivo?
Ricreare il Grande califfato islamico del sesto secolo, che è stato il momento di massima espansione militare e politica dell’islam nel mondo. Allora, andavano dall’Europa all’Asia. È chiaro quindi che il principale ostacolo nella costruzione di questo progetto politico siamo noi.
domenico-quirico-tempi-copertina (1)Ma Al Qaeda non stava perdendo terreno?
Le cose sono cambiate. Al Qaeda oggi propone una sfida molto radicale: costruire uno Stato islamico che faccia da nucleo per un successivo sviluppo militare e politico che inglobi il Medio Oriente, il Maghreb, il Sahel e arrivi fino alla Spagna.
La Spagna?
Sì, è considerata terra musulmana da riconquistare. E tutto questo viene detto con grande chiarezza e sincerità. Non sono trame oscure che si muovono nella testa di qualche nostalgico del Medioevo, è un progetto politico preciso che ha armi, eserciti e soldi. E che si sta realizzando a partire dalla Siria.
In un articolo ha definito l’Occidente «debole e brutale». Perché?
Perché alterniamo una vigliaccheria che ci contraddistingue da decenni a momenti di apparente energia come l’intervento franco-inglese in Libia. Prendiamo la Siria: siamo passati dall’immobilismo, quando intervenire sarebbe stato politicamente intelligente ed eticamente obbligatorio, cioè quando la rivoluzione era ancora laica e democratica e non islamica, a progetti totalmente idioti come quello degli Stati Uniti di Obama di bombardare l’esercito di Assad, dando così ad Al Qaeda l’unica cosa che ancora gli manca: l’aviazione.
pakistan-cristiani-attentato-chiesaPakistan, Nigeria, Egitto, Kenya: gli attentati terroristici si moltiplicano dovunque.
Questa nuova “internazionale islamica” è in grado di spostarsi su tanti fronti nuovi con grande rapidità.
Perché all’Occidente sfugge questo progetto politico?
Ci sfugge perché ci fa comodo far finta di non capire. Se noi capissimo la natura del problema, dovremmo prendere decisioni pratiche e siccome le classi dirigenti dell’Occidente alternano vigliaccheria a momenti di totale obnubilamento mentale, ci attacchiamo come ostriche allo scoglio di questa illusione adatta per i conventi e i salotti televisivi.
Che tipo di illusione?
Quella secondo cui l’islam radicale sarebbe un’appendice secondaria di pochi pazzi che girano il mondo per esercitare la loro follia mentre invece l’islam è tollerante, illuminista, pronto ad accogliere le novità che gli porge l’Occidente come internet o Facebook. E noi non ci accorgiamo che invece l’islam moderato ed educato che ci piace tanto è una piccola percentuale di élites collegate all’Occidente. Mentre la maggioranza è un’altra cosa.
Parla per esperienza personale?
I signori che ho incontrato in Siria erano tutti giovani ragazzi, certamente non folli di Dio che stavano tutto il giorno a salmodiare nelle moschee, ma che sapevano fare la guerra e avevano un progetto politico preciso.
Mideast EgyptEppure la cosiddetta Primavera araba aveva suscitato grandi speranze.
La Primavera araba è un periodo che i giornalisti possono ormai consegnare agli storici. È definitivamente tramontata. Siamo in una seconda fase che deriva dalla Primavera araba ma che non è più quella dei giovani di piazza Tahrir o di Avenue Bourghiba. L’islamismo ha raccolto il loro testimone e intelligentemente ha preso l’eredità di qualche cosa che non ha contribuito a costruire, perché bisogna ricordare che gli islamici non hanno partecipato alle rivoluzioni né in Egitto, né in Tunisia né tantomeno in Libia o in Siria.
Ora invece?
Ora invece Al Qaeda è la forza maggiore e meglio armata sul territorio e ha cancellato il Free Syrian Army, che raggruppava i rivoluzionari veri. Oggi la Primavera araba si è trasformata nel progetto del Califfato, anche per colpa dei governi occidentali che prima hanno sostenuto le dittature e poi sono stati sorpresi dal movimento rivoluzionario e hanno cercato di fare una conversione ipocrita di 360 gradi.
siria-ribelli-terrorismo-islamAssad è un brutale dittatore, i ribelli hanno dimostrato di non poter garantire un futuro democratico alla Siria. Che cosa può fare adesso l’Occidente?
Non credo che ora sia possibile e intelligente dal punto di vista politico intervenire in alcun modo in Siria. Il regime è inaccettabile, mentre la nuova rivoluzione non è altro se non jihaidsimo e banditismo, perché ci sono gruppi di criminali che non hanno alcuna ideologia se non quella di riempirsi le saccoccie con estorsioni. Bisogna vedere se il regime avrà le forze necessarie per contenere lo jihadismo, che è ancora possibile.
Ma i ribelli non stanno avanzando?
I giornali scrivono curiose storie sul fatto che la rivoluzione avanza ovunque, ma la verità è che Assad controlla ancora le grandi città e finché è così resisterà, anche grazie ai suoi potenti appoggi internazionali.
Lei ha detto che l’islam moderato non esiste: un’affermazione molto poco politically correct.
Noi vogliamo credere all’islam moderato. Io ho girato tutte le rivoluzioni arabe dal 2011 ad oggi. Quando facevo il corrispondente da Parigi ho trovato moltissimi islamisti moderati che possono andare in televisione a fare dibattiti strappando applausi e facendo commuovere la platea. Poi sono andato sul terreno e ho trovato ben altra realtà. In fondo, è come il bolscevismo.
Cioè?
Ha mai conosciuto un bolscevico moderato? No, perché non esiste in natura. Uguale per l’islam.
Un islamista moderato non può esistere?
Esatto, perché l’islam è una religione totalizzante e guerriera. Dobbiamo dirlo chiaro: è nata con le guerre di Maometto e ha nella lotta e nella conversione uno dei principi fondamentali del suo esistere. Anche quando diventasse una religione moderata e illuminista non sarebbe più islam, ma un’altra cosa.

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