delitti e pene

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Rocks
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Re: delitti e pene

Messaggio da Rocks »

pingumen96 ha scritto: Come tempi sei a quei livelli.
La legge del taglione dove la mettiamo?
Come tempi di cosa?
Vabbè va, inutile risponderti.
:facepalm2:



vendetta
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Re: delitti e pene

Messaggio da vendetta »

probabilmente rocks ha espresso male un'idea comunque diffusa.
e cioe:
è giusto permettera di arrivare a 90 anni a spese nostre a gente che:
ordina e esegue omicidi
spaccia droghe che uccidono,ebbene si uccidono anche se sembra che ogni tanto ve lo scordiate
rovina intere famiglie
toglie il diritto alla vita arbitrariamente,lo stesso per il diritto alla liberta.


questa discussione affrontata con onesta intellettuale si potrebbe anche fare,ma ormai siamo vittima del buonismo che ci(ma soprattutto vi )porta ad invocare diritti per i carnefici e dimenticare chi quei diritti se li è visti togliere,ovvero le vittime.
rocks almeno che non ti piaccia parlare col muro ti consiglio di tornartene con me a parlare di calcio :beer:

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Rocks
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Re: delitti e pene

Messaggio da Rocks »

vendetta ha scritto:probabilmente rocks ha espresso male un'idea comunque diffusa.
e cioe:
è giusto permettera di arrivare a 90 anni a spese nostre a gente che:
ordina e esegue omicidi
spaccia droghe che uccidono,ebbene si uccidono anche se sembra che ogni tanto ve lo scordiate
rovina intere famiglie
toglie il diritto alla vita arbitrariamente,lo stesso per il diritto alla liberta.


questa discussione affrontata con onesta intellettuale si potrebbe anche fare,ma ormai siamo vittima del buonismo che ci(ma soprattutto vi )porta ad invocare diritti per i carnefici e dimenticare chi quei diritti se li è visti togliere,ovvero le vittime.
rocks almeno che non ti piaccia parlare col muro ti consiglio di tornartene con me a parlare di calcio :beer:
Guarda, io sono uno che avrebbe tanto voluto conoscere gente come Falcone e Borsellino.
Per chiederli come, come facevano a mantenersi così integri malgrado ciò che vedevano, malgrado la feccia che arrestavano, malgrado i serpenti travestiti da pastori che si trovavano di fronte.

Io onestamente rimango convinto che il fuoco a volte si possa combattere solo con il fuoco.
Anche perché l'unico fattore che l'uomo ha sempre capito facilmente e che ha cambiato radicalmente il mondo, è sempre stato l'uso della forza.
La classica legge della giungla. Gente come quei due invece andava oltre la legge della natura umana.

Poi capisco bene che per molti sia giusto parlare seguendo dettami di giustizia e dei diritti dell'uomo.
Mi chiedo però quanti, se capitasse l'occasione, li applicherebbero nella realtà. Io stesso mi chiedo spesso cosa farei se l'occasione mi si presentasse davvero.
Forse io stesso diventerei un mafioso se mi venisse proposto? E chi parla tanto male della gente che ha tanti soldi e ci fa quel che vuole, cosa farebbe se li avesse a sua volta? E chi oggi parla contro la legge della giungla, se potesse seriamente applicarla, cosa farebbe?

Quando ne parlo, chissà perché, nessuno si pone questa domanda. Tutti sembrano esempi di moralità e onestà.
Il punto è questo, sembrano...

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altacrux
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Re: delitti e pene

Messaggio da altacrux »

So anche che per obbedire a certi "ordini", molti di quei soldati si drogavano o ubriacavano, altrimenti non sarebbero più stati in grado di eseguirli.
Per questo hanno creato successivamente le camere a gas. Ma non illuderti, molti lo facevano volentieri e con zelo eccessivo, non avevano dubbi o quant'altro. Anche se avessero avuto possibilità di scelta (e a volte l'avevano ma sceglievano di non scegliere), non sarebbe cambiato nulla. Erano banalmente convinti di fare il meglio per la loro patria e per loro stessi.
Si trattava di indottrinamento e propaganda che in un popolo ridotto alla fame e vinto ebbe un effetto catalizzatore, risvegliò nel bene (ripresa economica) e nel male (seconda guerra mondiale e olocausto) la patria perduta.
Le camere a gas erano usate nel progetto della soluzione finale, non furono create per "semplificare" il lavoro, ma per renderlo tremendamente più efficace.
per i primi nazisti chi si opponeva subiva la sorte che ho descritto, per la seconda generazione con la gioventù hitleriana la dottrina veniva insegnata dalle classi primarie, eliminando così dubbi o rimorsi, erano forgiati per uccidere il nemico senza remore.

WrestlinGOD

Re: delitti e pene

Messaggio da WrestlinGOD »

Anche io certe volte penso a certi metodi radicali e violenti come Rocks, contro gli stessi soggetti di cui parla.
Poi però sulla mia spalla destra compaiono due angioletti raffiguranti Nicolasblaze e Y2J Paguro che mi ricordano dei diritti umani e mi riportano sulla retta via democratica. :LOL2:

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Rocks
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Re: delitti e pene

Messaggio da Rocks »

altacrux ha scritto:
Si trattava di indottrinamento e propaganda che in un popolo ridotto alla fame e vinto ebbe un effetto catalizzatore, risvegliò nel bene (ripresa economica) e nel male (seconda guerra mondiale e olocausto) la patria perduta.
Le camere a gas erano usate nel progetto della soluzione finale, non furono create per "semplificare" il lavoro, ma per renderlo tremendamente più efficace.
per i primi nazisti chi si opponeva subiva la sorte che ho descritto, per la seconda generazione con la gioventù hitleriana la dottrina veniva insegnata dalle classi primarie, eliminando così dubbi o rimorsi, erano forgiati per uccidere il nemico senza remore.
Il "bene" di cui parli era inteso come guerra.
La ripresa economica nazista su cosa credi si basasse? Investimenti finanziari?
O piuttosto l'occupazione dei territori confinanti e il sequestro di tutti i beni dei "non nazisti", in particolari gli ebrei?

Sbagli, le camere a gas furono costruite principalmente perché prima di esse, l'esecuzione dello sterminio veniva affidata a reparti speciali delle SS. Il problema è che erano semplici umani, non mostri assetati di sangue che provavano piacere a uccidere alla Cletus Kasady, non tutti perlomeno ma soldati normali che uccidevano donne, vecchi e bambini. E ovviamente la loro psiche non rimaneva indifferente a ciò, potevano indottrinarli quanto ti pare, potevano essere rimbecilliti e bersi tutte le minchiate della razza superiore ma rimanevano umani. Presto i sintomi furono evidenti e a conti fatti lo sterminio degli ebrei subì dei bruschi rallentamenti. A conti fatti si rovinavano soltanto mucchi di soldati che non riuscivano più neanche a impugnare una pistola. Ecco, le camere a gas erano un modo pratico e veloce di uccidere migliaia di innocenti senza neanche doverli guardare in faccia. Il motivo principale fu quello. Questa è storia, non è teoria.

Nessuna forgiatura resisteva, ti consiglio di leggere "la banalità del male" perché mi sembra che la tua conoscenza del mondo nazista sia molto ferma a quella dei mostri. Non erano mostri, né imbecilli o burattini o schiavi. E' questo il dramma. E potremmo parlare per ore e ore di come tanta gente sapeva dei campi di sterminio e non correva certo pericoli particolari (non più di quelli di chiunque altro) ma se ne fregava. Anche quello fa parte della natura umana istintiva, la salvaguardia di se stesso prima che degli altri. E i nazisti non erano diversi.

WrestlinGOD

Re: delitti e pene

Messaggio da WrestlinGOD »

Rocks ha scritto:O piuttosto l'occupazione dei territori confinanti e il sequestro di tutti i beni dei "non nazisti", in particolari gli ebrei?
Mah, su questo punto sbagli alla grande.

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Rocks
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Re: delitti e pene

Messaggio da Rocks »

WrestlinGOD ha scritto: Mah, su questo punto sbagli alla grande.
Dimmi economicamente su cosa si basava il regime di Hitler per la ripresa.

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altacrux
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Re: delitti e pene

Messaggio da altacrux »

"L’eliminazione della disoccupazione in Germania durante la Grande Depressione, senza produrre inflazione – e facendo inizialmente affidamento sulle sole attività civili – fu una conquista straordinaria. E’ stata raramente encomiata e non molto sottolineata.
La politica economica del regime hitleriano, comprendeva “prestiti su larga scala per la spesa pubblica, all’inizio principalmente per opere civili: ferrovie, canali e le Autobahnen [la rete autostradale]. Il risultato fu un attacco alla disoccupazione che si rivelò molto più efficace che in qualsiasi altro paese industrializzato.
Alla fine del 1935 la disoccupazione in Germania non esisteva più. Nel 1936 gli alti profitti facevano già salire i prezzi o rendevano possibile alzarli.
Alla fine degli anni ’30, la Germania era un paese a piena occupazione e con prezzi stabili. Si trattò, nel mondo industrializzato, di un risultato assolutamente unico”

“Hitler riuscì anche ad anticipare le moderne politiche economiche, riconoscendo che una rapida ripresa della piena occupazione sarebbe stata possibile solo se combinata con il controllo sui salari e sui prezzi. Non c’è da sorprendersi che una nazione oppressa dalle paure economiche rispondesse a Hitler come gli americani risposero a Roosvelt.”

Fonte: J. K. Galbraith (consulente economico di Roosvelt, Truman, Kennedy, Johnson e Clinton) L’età dell’incertezza.
Libro che consiglio a tutti.

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Re: delitti e pene

Messaggio da Rocks »

Molto incoerente dire che la disoccupazione non esisteva più, quando per creare nuovi posti di lavoro, Hitler fece rimuovere con la forza tutte le persone di origini ebraiche che occupavano posti più o meno importanti. Vedesi Einstein. Va a trovarsi nel discorso che dicevo prima. I punti basilari anche economici, si basarono sempre sulla stessa cosa.

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altacrux
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Re: delitti e pene

Messaggio da altacrux »

Tu vedi il micro, senza dare un profondo e studiato sguardo al macro, una disoccupazione del 20% che raggiunse nel giro di circa 8 anni 1,2%.
Hitler agì sui salari e sui prezzi, molto ben consigliato e riuscì a portare una ripresa economica unica nel suo genere, gli ebrei c'entrano, ma in maniera quasi irrilevante in campo economico.
Guarda al macro e non al micro o avrai sempre una visione parziale.

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Rocks
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Re: delitti e pene

Messaggio da Rocks »

Forma irrilevante?
Hai dei dati statistici per poter dire ciò?

vendetta
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Re: delitti e pene

Messaggio da vendetta »

ehi rocks guarda che altacrux ha ragione.

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Re: delitti e pene

Messaggio da Rocks »

Può darsi ma chiedo dei dati precisi per poter dire che l'eliminazione dei posti di lavoro agli ebrei per mettere al loro posto tedeschi o simili, è irrilevante a livello numerico.

vendetta
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Re: delitti e pene

Messaggio da vendetta »

Rocks ha scritto:Può darsi ma chiedo dei dati precisi per poter dire che l'eliminazione dei posti di lavoro agli ebrei per mettere al loro posto tedeschi o simili, è irrilevante a livello numerico.
la germania aveva 60 milioni di abitanti
gli ebrei se non mi sbaglio(le cifre potrebbero essere sbagliate ma di poco) erano 200mila di cui 15mila lavoravano in impieghi pubblici(quelli licenziati )
la maggior parte parti prima che si scatenasse il putiferio,infatti quando si parla dei morti ebrei si parla soprattutto dei polacchi,dei russi e di quelli deportati dalle zone occupate in francia e nel nord italia.
è innegabile che vennero attuate misure economiche moderne e massicce al fine di eliminare la disoccupazione,e controllando salari e prezzi ,controllando quindi il costo della vita.
è altrettanto innegabile(e qui ti do ragione) che le industrie che vennero favorite furono soprattutto quelle pesanti,in particolare quelle belliche in previsione di un riarmo e di una guerra futura.

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