" onclick="window.open(this.href);return false;Devixe ha scritto:Mi spiegate gentilmente la teoria del pollosauro?
Le contraddizioni dell'ateismo
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo
Re: Le contraddizioni dell'ateismo
ma paragonare l'esistenza di dio all'esistenza del mostro di lochness e al tuo drago in cantina,non è fare una parodia di posizioni altrui?io lo faccio volutamente,tu invece?MassiveMolecule ha scritto:
Ma il punto è che il tuo ragionamento si basa su una "parodia" (lo metto tra virgolette perché mi rendo conto che non è intenzionale) di quella che è la posizione degli altri.
Il caso non c'entra e l'evoluzione non ha un risultato finale preciso in mente (Non punta alle millantamila teste, semplicemente continua a lanciare monete). Il disegno superiore ha un fine preciso, e quindi solo se ci sono millantamila teste è soddisfatto.
Il disegno intelligente non è smentibile, ed è uno dei motivi per cui non è scienza ma religione. E' il solito argumentum ad ignorantiam: non so come/perché, quindi dio.
La teoria dell'evoluzione è falsificabile. Trovami un coniglio fossile nel precambriano.
La teoria della formazione della terra è falsificabile. Anzi, negli ultimi 100 anni è stata falsificata e migliorata centinaia di volte con il progresso della tecnica e diventa sempre più accurata.
Puoi credere a quello che ti pare, ma non puoi mettermi sullo stesso piano le due cose. Non metti sullo stesso piano " C'è un mostro a Lochness " e " Questo che ho pescato da Lochness è un pesce ".
La prima è infalsificabile. Qualsiasi prova che tu trovi sarà negativa, un'assenza di prove; ma siccome l'assenza di prove non è prova di assenza, non potrai mai, tecnicamente, dimostrare che non c'è un mostro a Lochness.
La seconda è falsificabilissima " Oh, guarda che ha le piume", e quel pesce diventa un uccello. Basta una singola osservazione mirata e devi rivedere tutto il sistema.
Eppure credo che tu non dia la stessa considerazione a chi dice che ha visto il mostro di Lochness e a chi dice che ha pescato un pesce a Lochness.
E' una falsa equivalenza, dovuta ad una incomprensione dei termini e delle posizioni altrui.
il mio discorso si basa sull'assurdita di una conversazione fatta in lingue diverse e con entrambe le parti disinteressate al punto di vista altrui.
non si crede per ragione,ma come nel mio per scelta filosofica e per speranza di non essere solo carne per i vermi,e che il nostro fato come la nostra origine non sia in mano al caso o alla statistica.
non per questo mi permetto di mettere in discussione le leggi della fisica o della biologia.
poi chiudo con una riflessione
lo stolto è chi si fa domande con umilta o chi crede di avere tutte le risposte?
un favore:eviteresti di accollarmi superbia o accuse di superbia che non credo di aver fatto
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo
Comprensione della'italiano: 4/10'
Non ho paragonato Dio al mostro di lochness, ho paragonato il mettere sullo stesso piano sapere e non sapere quando si tratta di una cosa mondana e, come devi fare un eccezione speciale per Dio. Non è un parodia,è un paragone. Una parodia sono i diavoletti dell'inferno a cui crede Miz.
E il drago nel garage è esattamente la stessa cosa: non una parodia ma al massimo una parabola(quelle ti piacciono?)che illustra l'inversione del processo conoscitivo richiesta dalla religione per sostenere che sia razionale.
E tu che fai? Prima mi rompi e mi dai del superbo perché ti dico cb Non puoi mettere una posizione razionale e irrazionale sullo stesso piano, e poi dici "ma mica è una cosa razionale! "
Si, esatto, è proprio quello che ti stavo dicendo. Non sono posizioni equivalenti,inutile fingere ch si così.
Come non ho capito cosa dovrei fare quando so le risposte. Fingere di non sapere per sembrare umile? Ho anche scritto, nel post precedente, esempi di cosa mi farebbe cambiare idea. Non c'è convinzione granitica o incrollabile, c'è la consapevolezza che quello che dico è ingenuamente vero, con tutti i limiti epistemologici della scienza.
Quello che dice "tanto è fede e niente può farmi cambiare idea" è il religioso.
Non ho paragonato Dio al mostro di lochness, ho paragonato il mettere sullo stesso piano sapere e non sapere quando si tratta di una cosa mondana e, come devi fare un eccezione speciale per Dio. Non è un parodia,è un paragone. Una parodia sono i diavoletti dell'inferno a cui crede Miz.
E il drago nel garage è esattamente la stessa cosa: non una parodia ma al massimo una parabola(quelle ti piacciono?)che illustra l'inversione del processo conoscitivo richiesta dalla religione per sostenere che sia razionale.
E tu che fai? Prima mi rompi e mi dai del superbo perché ti dico cb Non puoi mettere una posizione razionale e irrazionale sullo stesso piano, e poi dici "ma mica è una cosa razionale! "
Si, esatto, è proprio quello che ti stavo dicendo. Non sono posizioni equivalenti,inutile fingere ch si così.
Come non ho capito cosa dovrei fare quando so le risposte. Fingere di non sapere per sembrare umile? Ho anche scritto, nel post precedente, esempi di cosa mi farebbe cambiare idea. Non c'è convinzione granitica o incrollabile, c'è la consapevolezza che quello che dico è ingenuamente vero, con tutti i limiti epistemologici della scienza.
Quello che dice "tanto è fede e niente può farmi cambiare idea" è il religioso.
Re: Le contraddizioni dell'ateismo
comprensione di quel che dico io ,zeroMassiveMolecule ha scritto:Comprensione della'italiano: 4/10'
Non ho paragonato Dio al mostro di lochness, ho paragonato il mettere sullo stesso piano sapere e non sapere quando si tratta di una cosa mondana e, come devi fare un eccezione speciale per Dio. Non è un parodia,è un paragone. Una parodia sono i diavoletti dell'inferno a cui crede Miz.
E il drago nel garage è esattamente la stessa cosa: non una parodia ma al massimo una parabola(quelle ti piacciono?)che illustra l'inversione del processo conoscitivo richiesta dalla religione per sostenere che sia razionale.
E tu che fai? Prima mi rompi e mi dai del superbo perché ti dico cb Non puoi mettere una posizione razionale e irrazionale sullo stesso piano, e poi dici "ma mica è una cosa razionale! "
Si, esatto, è proprio quello che ti stavo dicendo. Non sono posizioni equivalenti,inutile fingere ch si così.
Come non ho capito cosa dovrei fare quando so le risposte. Fingere di non sapere per sembrare umile? Ho anche scritto, nel post precedente, esempi di cosa mi farebbe cambiare idea. Non c'è convinzione granitica o incrollabile, c'è la consapevolezza che quello che dico è ingenuamente vero, con tutti i limiti epistemologici della scienza.
Quello che dice "tanto è fede e niente può farmi cambiare idea" è il religioso.
potrebbe essere colpa mia

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Re: Le contraddizioni dell'ateismo
Oh, l'hai scritto tu questo o no?
dico solo che pensare che tutte le caratteristiche che hanno portato il nostro pianeta ad ospitare la vita,e la razza umana a diventare la specie dominante del pianeta,sia tutto frutto del caso,è altamente superbo al pari di essere sicuri dell'esistenza di qualcosa.
quello che sto dicendo è:
1, più importante: è una fa la equivalenza per sui due piatti hai da un lato prove tangibili e dall'altro"io filosoficamente ci spero"
2) è una fallacia dell'uomo di paglia, perché quella che usi come termine di paragone non è realmente la posizione altrui.
3)Dici che pensare di sapere in un senso o nell'altro è da superbi, ma ancora una volta è un paragone disingenuo perché una parte è disinteressata al sapere e si basa sulla fede, mentre l'altra Non richiede né fede ne convinzione ma semplicemente comprensione per essere accettata come vera.
Non ho mica capito perché sei andato a riprenderti il drago.
Non posso essere certo di quello che volevi dire, ma quello che hai detto che metto in discussione l'ho copincollato su, con anche le mie obiezioni schematiche.
Adesso prova tu a farti capire.
dico solo che pensare che tutte le caratteristiche che hanno portato il nostro pianeta ad ospitare la vita,e la razza umana a diventare la specie dominante del pianeta,sia tutto frutto del caso,è altamente superbo al pari di essere sicuri dell'esistenza di qualcosa.
quello che sto dicendo è:
1, più importante: è una fa la equivalenza per sui due piatti hai da un lato prove tangibili e dall'altro"io filosoficamente ci spero"
2) è una fallacia dell'uomo di paglia, perché quella che usi come termine di paragone non è realmente la posizione altrui.
3)Dici che pensare di sapere in un senso o nell'altro è da superbi, ma ancora una volta è un paragone disingenuo perché una parte è disinteressata al sapere e si basa sulla fede, mentre l'altra Non richiede né fede ne convinzione ma semplicemente comprensione per essere accettata come vera.
Non ho mica capito perché sei andato a riprenderti il drago.
Non posso essere certo di quello che volevi dire, ma quello che hai detto che metto in discussione l'ho copincollato su, con anche le mie obiezioni schematiche.
Adesso prova tu a farti capire.
Re: Le contraddizioni dell'ateismo
dio non esiste di sicuro,la scienza lo esclude,è tutto frutto del caso.
dio esiste di sicuro,lo so perche ci credo
non ti sembrano un po superbe entrambe le posizioni?
dio esiste di sicuro,lo so perche ci credo
non ti sembrano un po superbe entrambe le posizioni?
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo
Ancora, uguale, proprio non mi spiego.vendetta ha scritto:dio non esiste di sicuro,la scienza lo esclude,è tutto frutto del caso.
dio esiste di sicuro,lo so perche ci credo
non ti sembrano un po superbe entrambe le posizioni?
Ripeti con me: " Nessuno dice è tutto frutto del caso ". E' la tua interpretazione erronea (ti ho già spiegato due volte perché) della tua posizione altrui. Ergo anche se fosse una cosa superba, nono avrebbe rilevanza perché non è la posizione che difendo.
In secundis, non so perché non ti rendi conto che il problema è la parte del "come lo sai".
Se metto una palla fuori dalla finestra e dico " Questa palla cadrà di sicuro" sono superbo ? Dire "la gravità funziona" richiede conoscenza assoluta dell'universo o è una cosa normale da dire, la posizione di default, perché tutte le evidenze puntano lì ? (lascia stare la questione del di sicuro che è pura epistemologia spicciola)
Se uno mette una palla fuori dalla finestra e dice " Questa palla cadrà verso l'alto perché io credo che Dio la solleverà " è una posizione che a priori, prima di mollare la palla, devo prendere seriamente quanto la prima ? O visto che da una parte ho l'intero corpus della Scienza mentre dagli altri ho l'intima convinzione di una singola persona possono essere certo che ha ragione chi dice che la palla cade o sono superbo ?
Dov'è la superbia nel conformare quello a cui uno crede a quello che si può empiricamente e oggettivamente verificare ? Non è ben più superbo "pretendere" che quello che si pensa è vero sulla base di nulla se non la propria intima convinzione ?
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo
Sicuramente qualcuno l'avrà già detto, ma faccio una domanda che collega questo topic ad un altro.
Come mai spesso gli atei bestemmiano Dio, i santi, la Madonna e via dicendo? Una risposta potrebbe essere "tanto non esistono".
Per loro non dovrebbero esistere nemmeno Buddha, Maometto, Visnù, Allah, Horus, Geova, eppure non vengono citati mai nelle bestemmie. E' un paradosso fondare una bestemmia su un qualcosa che non esiste, perchè così si dà a quel qualcosa ragion d'essere.
Come mai spesso gli atei bestemmiano Dio, i santi, la Madonna e via dicendo? Una risposta potrebbe essere "tanto non esistono".
Per loro non dovrebbero esistere nemmeno Buddha, Maometto, Visnù, Allah, Horus, Geova, eppure non vengono citati mai nelle bestemmie. E' un paradosso fondare una bestemmia su un qualcosa che non esiste, perchè così si dà a quel qualcosa ragion d'essere.
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo
C'è l'altro topic sulle bestemmie, Orco boia.
http://www.tuttowrestling.com/phpbb/vie ... 55&t=28774" onclick="window.open(this.href);return false;
(Ah, aspetta, è un paradosso fondare una imprecazione su qualcosa che non esiste, come gli Orchi, perché altrimenti gli sì dà ragione d'essere. Cazzo di buddha.)
Più seriamente ma in breve:
Come si diceva nell'altro topic, tanto sono tutte completamente desemantizzate. Usi il verbo " buggerare " come "Prendere in giro" anche se letteralmente significa "inculare", e si rifà alla setta dei Bulgari che la chiesa bruciava per sodomia. Usi anche inculare in maniera desemantizzata: dici " Ho comprato sto cellulare ma è stato un'inculata" nel senso di fregatura, non nel senso " Ho subito una penetrazione anale per prenderlo ". Ehi, anche fregatura si riferisce alle seghe, sono stato fregato è letteralmente " mi han fatto una pippa invece del coito". Ehi, anche una pippa è desemantizzato, quando dici "quel calciatore è una pippa" non stai dicendo "quel calciatore è un atto onanistico ", stai dicendo "quel calciatore è una schiappa ". Ehi, anche schiappa è desemantizzato, non stai letteralmente dicendo " quel giocatore è una scheggia di legno ", stai dicendo " Quel tipo non sa giocare ".
E, allo stesso modo, i veneti usano le bestemmie al posto della punteggiatura. Nessuna ragion d'essere necessaria. C'è una correlazione tra quanto una parola viene usata e quanto rapidamente i significati vanno alla deriva, e 1400 anni di cristianesimo in italia han fatto il resto.
Ma ti rimando gentilmente all'altro topic se vuoi proseguire la discussione, che è più appropriato
http://www.tuttowrestling.com/phpbb/vie ... 55&t=28774" onclick="window.open(this.href);return false;
(Ah, aspetta, è un paradosso fondare una imprecazione su qualcosa che non esiste, come gli Orchi, perché altrimenti gli sì dà ragione d'essere. Cazzo di buddha.)
Più seriamente ma in breve:
Come si diceva nell'altro topic, tanto sono tutte completamente desemantizzate. Usi il verbo " buggerare " come "Prendere in giro" anche se letteralmente significa "inculare", e si rifà alla setta dei Bulgari che la chiesa bruciava per sodomia. Usi anche inculare in maniera desemantizzata: dici " Ho comprato sto cellulare ma è stato un'inculata" nel senso di fregatura, non nel senso " Ho subito una penetrazione anale per prenderlo ". Ehi, anche fregatura si riferisce alle seghe, sono stato fregato è letteralmente " mi han fatto una pippa invece del coito". Ehi, anche una pippa è desemantizzato, quando dici "quel calciatore è una pippa" non stai dicendo "quel calciatore è un atto onanistico ", stai dicendo "quel calciatore è una schiappa ". Ehi, anche schiappa è desemantizzato, non stai letteralmente dicendo " quel giocatore è una scheggia di legno ", stai dicendo " Quel tipo non sa giocare ".
E, allo stesso modo, i veneti usano le bestemmie al posto della punteggiatura. Nessuna ragion d'essere necessaria. C'è una correlazione tra quanto una parola viene usata e quanto rapidamente i significati vanno alla deriva, e 1400 anni di cristianesimo in italia han fatto il resto.
Ma ti rimando gentilmente all'altro topic se vuoi proseguire la discussione, che è più appropriato
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo
La bestemmia è sempre un atto volgare, maleducato e ignorante e chi lo compie ne è ben consapevole, non esiste chi bestemmia senza conoscere il significato di ciò che dice.
