Zack wild ha scritto:
la pena di morte dimezzerebbe non solo i reati
Non so se è già stato fatto/postato, ma siccome tutto il discorso verte sul fatto che la pena è un deterrente più o meno efficace affinché il reato non venga ripetuto, mi sembra giusto portare almeno un po' di dati a sostegno del contrario, altrimenti sembra quasi che si stia parlando per sentito dire. In tal caso, prendo il caso limite, ossia gli Stati Uniti, dove, come sapete, in alcuni Stati la pena di morte vige ancora - il che dovrebbe essere un deterrente più efficace del semplice carcere a vita. I dati si riferiscono al tasso di omicidi, quindi non è una questione di "là c'è più gente, ovvio che ci siano più omicidi" e nella maggior parte dei casi è valutata su un rapporto relativo ad X per 100.000 abitanti (i dati variano dal 2008 al 2011).
Qualche anno fa (2007, se non vado errato), quando si tentò di reintrodurre la pena di morte in Michigan, passando per un referendum che avrebbe concesso ai cittadini di decidere sulla questione (referendum che non ebbe luogo perché non ottene il numero necessario di voti per poter essere posto ai cittadini), una delle motivazioni per la quale i legislatori non appoggiarono tale referendum fu che la pena di morte non costituiva affatto un deterrente agli omicidi stessi:
During a lengthy House debate regarding the bill, Representative Jack Minor (D-Flint) told his colleagues that studies show crime rates are lower in states without the death penalty. He noted, "The death penalty's not a deterrent. In fact, the figures would suggest it's just the opposite." Other opponents of the measure stated that "revenge" would not help victims' families.
E difatti:
Che conferma quanto in precedenza era già stato scritto nell'edizione del New York Times del 22 settembre 2000 e come confermato dall'allora governatore del Michigan, John Engler:
A new survey by the New York Times found that states without the death penalty have lower homicide rates than states with the death penalty. The Times reports that ten of the twelve states without the death penalty have homicide rates below the national average, whereas half of the states with the death penalty have homicide rates above. During the last 20 years, the homicide rate in states with the death penalty has been 48% - 101% higher than in states without the death penalty. "I think Michigan made a wise decision 150 years ago," said the state's governor, John Engler, a Republican, referring to the state's abolition of the death penalty in 1846. "We're pretty proud of the fact that we don't have the death penalty."
Alcuni sostengono che la progressiva diminuzione del tasso di omicidi che si è registrata nell'ultimo decennio negli Stati Uniti sia da attribuire all'effettivo aumento del numero di esecuzioni capitali che avvenute negli USA, ma il dato che sconfessa questa teoria è il fatto che il tasso di omicidi non solo è sceso anche negli Stati in cui la pena di morte non è applicata, ma la differenza in percentuale di questo dato è consistentemente a favore degli Stati in cui non vige la pena di morte:
E non si tratta nemmeno di una questione "geografica", tant'è vero che se si guarda al tasso di omicidi degli Stati confinanti che hanno abolito o tutt'ora detengono la pena di morte, la percentuale è decisamente favorevole ancora agli Stati che non prevedono la pena capitale:
Su base nazionale, al 2011, si parla di una differenza percentuale del 18% nel tasso di omicidi tra gli Stati in cui la pena di morte è in vigore e quelli in cui la pena di morte è stata abolita. Tra i primi 10 Stati per tasso di omicidi negli USA, solo due (Michigan e New Mexico) sono quelli che non prevedono la pena di morte nel loro statuto. Dato che rimane invariato anche tra i primi venti e per ritrovare un altro Stato che non prevede la pena di morte, bisogna arrivare al 24esimo posto e al tasso di omicidi di 4.3, al di sotto rispetto al dato nazionale di 4.7.
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Li dimezza proprio
