delitti e pene

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Jeff Hardy 18
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Re: delitti e pene

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Nicolasblaze ha scritto:Se dimostri che il border è incapace di intendere e volere...
Cioè, buona fortuna, perché mi sembra complesso.
Borderline ti prego o al massimo bpd se vuoi abbreviare.
Il borderline è in grado di intendere e di volere ma la sua scala di "valori" è troppo bassa e quindi la rapina non viene concepita come qualcosa di fuori da un contesto sociale normato.



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Jeff Hardy 18
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Re: delitti e pene

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Karran ha scritto: No, Blaze. Non è complesso.
Per esperienza, indiretta, di colleghi in OPG, posso dirti che i giudici non si fanno tante seghe mentali come noi.
Per loro conta solo Costituzione, Codice Civile e Codice Penale. Punto.

L'esempio ne è la "colpa medica" nel caso di suicidio.
Assurdo.

E posso dirti che ci sono pazienti che usano il suicidio e l'autolesionismo come atto ricattatorio proprio perché vige la colpa medica anche in questi casi.
Le modalità suicidarie mi hanno sempre affascinato, come la gente che crede che ci sia il caso dietro a buttarsi sotto un treno all'ora di punta.

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Nicolasblaze
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Re: delitti e pene

Messaggio da Nicolasblaze »

Karran ha scritto: No, Blaze. Non è complesso.
Per esperienza, indiretta, di colleghi in OPG, posso dirti che i giudici non si fanno tante seghe mentali come noi.
Per loro conta solo Costituzione, Codice Civile e Codice Penale. Punto.

L'esempio ne è la "colpa medica" nel caso di suicidio.
Assurdo.

E posso dirti che ci sono pazienti che usano il suicidio e l'autolesionismo come atto ricattatorio proprio perché vige la colpa medica anche in questi casi.
Non è complesso dimostrare quella che si chiama "insanity defense"? Ma scherziamo?
O forse parli di "diminished capacity"?
Sono due cose molto diverse

WrestlinGOD

Re: delitti e pene

Messaggio da WrestlinGOD »

Blingo ha scritto:Grazie per avermi ricordato che in Italia non esiste "l'omicidio stradale", sono certo che ora il mio professore di diritto penale sarà ancora più orgoglioso di me, pur avendomi già fatto passare l'esame.

Posto che temo tu non abbia capito il senso del mio post, dato che era una risposta (lo ammetto, alquanto sbrigativa) a chi ha già cominciato a parlare di pena di morte e di "se fosse stato tuo parente!!11!", che non ho mai parlato di "prestare soccorso", né tantomeno di "omicidio stradale" (a onor del vero), che in giurisprudenza esistono due reati, chiamati "omicidio colposo" e "omicidio volontario" (se vuoi ti porto anche qualche Cassazione di condanna a omicidio VOLONTARIO) applicabili a diverse fattispecie del caso e che sto parlando di leggi, non di casi che tu hai sentito al telegiornale per cui TUTTA la casistica degli incidenti stradali viene generalizzata in "non finisci in galera" (non è vero).

Premesso tutto ciò, e mi rifaccio al primo punto, il mio era un chiaro (più o meno, pare) invito a piantarla di portare a sostegno della propria tesi stronzate (volgari) come "tutti froci col culo degli altri", dato che secondo me in un paio di casistiche molto particolari, sta certo che il culo lo porgi volentieri anche tu.
Guarda sinceramente non so cosa risponderti. I tuoi tre paragrafi non c'entrano niente l'uno con l'altro, non so nemmeno da dove iniziare.

WrestlinGOD

Re: delitti e pene

Messaggio da WrestlinGOD »

Piuttosto voi "non qualunquisti" che non usate "luoghi comuni" come me che sono un "bigotto semplicista", come reagireste se un vostro parente fosse stato vittima del Kabobo di cui si parlava?

Ditemi che vi sareste recati in carcere ad assicurarvi che si stesse pentendo e reintegrando nella società, mentre un vostro parente è morto senza motivo. Mi pare che teniate più allo status dei carnefici che all'incolumità delle vittime.

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Blingo
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Re: delitti e pene

Messaggio da Blingo »

WrestlinGOD ha scritto: Guarda sinceramente non so cosa risponderti.
Nuff said? :sarcasmo:
Seriamente, spiego nuovamente (e in modo semplicissimo) il senso del mio intervento. Se tu scrivi una cosa del genere:
WrestlinGOD ha scritto: Il "se lo facessero a te" è semplicistico, ok. Ma se per assurdo "lo facessero a te" non penso proprio tu staresti a disquisire di rieducazioni, sconti e reinserimenti vari. Com'era il detto? Tutti froci col culo degli altri. Ecco esemplifica al massimo la questione.
In risposta a chi, già prima di me, ha definito semplicistico ed errato il ragionamento "lo facessero a te", il modo più semplice per farti capire che non è vero che "son tutti froci col culo degli altri", è metterti di fornte al fatto che se tu fossi TU l'omicida, allora la rieducazione, lo sconto di pena, il reinserimento nella società, un lavoro... eh insomma, per me ti ci metteresti a disquisire, eh!

Così, ad occhio.

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Karran
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Re: delitti e pene

Messaggio da Karran »

Nicolasblaze ha scritto: Non è complesso dimostrare quella che si chiama "insanity defense"? Ma scherziamo?
O forse parli di "diminished capacity"?
Sono due cose molto diverse
No non mi hai capito.
Il "non è complesso" è riferito al quadro generale che un giudice tiene in considerazione.

La determinazione di "momentanea incapacità di intendere" (il "volere" ormai è quasi eliminato dalla dicitura) in realtà non è complessa. È impossibile.
Impossibile perché resta comunque una supposizione. Una analisi "logica" dei fatti in virtù di quelli che sarebbero gli aspetti teorici di un disagio psichico.
Praticamente, è tutta una mera ipotesi.

E questo posso dirtelo per esperienza diretta.

Considera che a me fu chiesto persino di "prevedere" se un giovane avrebbe tentato il suicidio nel casso fosse continuata la detenzione e non si fosse provveduto ad allontanamento in comunità terapeutiche.
sfera di cristallo a go-go.

WrestlinGOD

Re: delitti e pene

Messaggio da WrestlinGOD »

Blingo ha scritto:se tu fossi TU l'omicida, allora la rieducazione, lo sconto di pena, il reinserimento nella società, un lavoro... eh insomma, per me ti ci metteresti a disquisire, eh!
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Blingo
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Re: delitti e pene

Messaggio da Blingo »

E allora, se è così ovvio, va da sé che quando si parla di pene, di sconti di pena, di rieducazione, di "reinserimento e non solo punizione", è inutile tirare fuori esempi come "se fosse stato tuo parente quello morto", dato che stiamo parlando dell'importanza del processo di rieducazione in contrasto a chi, come te mi pare di capire, preferirebbe un inasprimento delle pene. Perché la legge deve essere ANCHE al di sopra di eventuali sentimenti di rivalsa. Altrimenti, diceva bene Paguro, torniamo direttamente alla giustizia privata e non se ne parla più.

Poi i casi si analizzano nello specifico, non può esistere un comma per ogni singola casistica immaginabile.

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Re: delitti e pene

Messaggio da Devixe »

WrestlinGOD ha scritto:Piuttosto voi "non qualunquisti" che non usate "luoghi comuni" come me che sono un "bigotto semplicista", come reagireste se un vostro parente fosse stato vittima del Kabobo di cui si parlava?

Ditemi che vi sareste recati in carcere ad assicurarvi che si stesse pentendo e reintegrando nella società, mentre un vostro parente è morto senza motivo. Mi pare che teniate più allo status dei carnefici che all'incolumità delle vittime.
Partendo dal fatto che la vittima è morta:è malato?
Si,mandiamolo in un istituto per farlo guarire.
No, mandiamolo in carcere per renderlo non pericoloso.
E di certo non dovrei valutare io,parente della vittima,e perciò non lucido probabilmente, se possa essere reintegrato o meno.

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Jeff Hardy 18
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Re: delitti e pene

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

WrestlinGOD ha scritto:Piuttosto voi "non qualunquisti" che non usate "luoghi comuni" come me che sono un "bigotto semplicista", come reagireste se un vostro parente fosse stato vittima del Kabobo di cui si parlava?

Ditemi che vi sareste recati in carcere ad assicurarvi che si stesse pentendo e reintegrando nella società, mentre un vostro parente è morto senza motivo. Mi pare che teniate più allo status dei carnefici che all'incolumità delle vittime.
Dipende, che parente era?

Quello che dici è qualunquista e un luogo comune, visto che anche se concludessi il mio percorso aggiungendo psicologia forense non dovrei mai giudicare un acaso in cui sarei coinvolto
La risposta dipenderà in caso di valutazione di altro soggetto caso per caso, alcuni individui necessitano di cure, altri hanno agito "consapevolmente" (cont utte le varianti come detto in precedenza di un borderline che ruba), ma al contempo è necessario che all'interno di un sistema detentivo sussista anche un sistema di comprensione delle radici di tale problema in modo da fornire un possibile metodo per evitare che si ripeta il reato.

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Re: delitti e pene

Messaggio da Nicolasblaze »

Karran ha scritto: No non mi hai capito.
Il "non è complesso" è riferito al quadro generale che un giudice tiene in considerazione.

La determinazione di "momentanea incapacità di intendere" (il "volere" ormai è quasi eliminato dalla dicitura) in realtà non è complessa. È impossibile.
Impossibile perché resta comunque una supposizione. Una analisi "logica" dei fatti in virtù di quelli che sarebbero gli aspetti teorici di un disagio psichico.
Praticamente, è tutta una mera ipotesi.

E questo posso dirtelo per esperienza diretta.

Considera che a me fu chiesto persino di "prevedere" se un giovane avrebbe tentato il suicidio nel casso fosse continuata la detenzione e non si fosse provveduto ad allontanamento in comunità terapeutiche.
sfera di cristallo a go-go.
Veramente sei tu che non avevi capito il mio "è complesso" :)

@WrestlinGod: è il motivo per cui l'astrazione è preferibile all'empatia.

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Re: delitti e pene

Messaggio da Karran »

Nicolasblaze ha scritto:
Veramente sei tu che non avevi capito il mio "è complesso" :)
Ok. Avimme fatte 'e dduje cumpàr' :D

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Re: delitti e pene

Messaggio da Nicolasblaze »

Karran ha scritto: Ok. Avimme fatte 'e dduje cumpàr' :D
Abbiamo problemi di comunicazione :(

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Blingo
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Re: delitti e pene

Messaggio da Blingo »

Nicolasblaze ha scritto: @WrestlinGod: è il motivo per cui l'astrazione è preferibile all'empatia.
Che poi non è una questione di "freddo distacco" per "fare i fighi", si tratta di una questione semplicissima: nulla vieta ai parenti della vittima di arrabbiarsi, di voler vendicarsi, di desiderare la morte dell'omicida... così come nulla vieta all'omicida (e ai suoi parenti) di pentirsi, di desiderare di avere una seconda chance, di essere rieducato. Posso anche provare empatia per una determinata situazione, ma nel momento in cui sono chiamato a giudicare, essendo io garante della legge e, quindi, super-partes, devo tenere conto anche dell'umanità dell'indagato/colpevole.

Nella giungla non lo fanno, tutt'al più (che poi magari ora arriva MM a dirmi che un particolare tipo di scimmie è in grado di stabilire l'adeguata punizione per chi infrange le regole del gruppo).

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