Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

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Two-headed Boy
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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Two-headed Boy »

Misterraza ha scritto:Più che altro sa molto di diatriba personale regressa che esplode. Ed è un pò un peccato, perché di cose interessanti ce ne sarebbero da dire, e ne sono state dette, ma diventa difficile buttarsi nel mucchio.
Io non aspettavo altro che l'opinione di terzi, francamente. Se ti va, ignora pure che la diatriba sia nata da un'uscita fuori tema.



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Misterraza
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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Misterraza »

Di mio sono d'accordo che il peso del wrestling certo non lo vai a vedere dalle presenze in altri show televisivi ma parlando tra la gente, roba di analisi concrete su un campione casuale e rappresentativo. Ma questa mi pare un'ovvietà, per quanto giustissima.

Sembrava più interessante la discussione sul setting. Lì, pur quotando molte osservazioni di Blaze, semplicemente penso che dia troppa importanza allo scenario. Che è fondamentale nelle dinamiche interne della serie, ma secondo me molto meno importante per ciò che vuole raccontare. Devi ambientare le vicende in qualche luogo, ma credo che il grosso stia in quella parte universale a cui pur si accennava. Le abitudini di quelli di L.A. saranno diverse da quelli di NY, e se la serie si spostasse cambierebbero numerose cose, ma l'idea centrale di HIMYM è raccontare di un gruppo di amici che matura andando a sviluppare la propria vita. Non credo che in loro ci si riconosca il meccanico del paesino, ma tipo un ragazzo venuto fuori dall'università che sta cercando la strada può identificarcisi. A New York come a L.A., a Stoccolma come a Roma.

E robe così, in generale.

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Ziro25
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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Ziro25 »

Nicolasblaze ha scritto:
Mi sembra discutibile quanto dici su Centovetrine. E Carabinieri non è una soap, tra l'altro.
Preferisci un altro paragone: perfetto. Uomini & Donne e La Vita in Diretta.

Ma il succo del mio discorso era ben diverso, tra l'altro. Dicevo che la presenza nell'immaginario collettivo americano della WWE non può essere tastata attraverso altri programmi tv. Bisogna girare in America, parlare con la gente, vedere i negozi e via dicendo.
Non voglio rientrare nel discorso del paragone, perché... è stato detto anche troppo.

Per quanto riguarda "il succo" posso solo dirti che sono solamente d'accordo, come credo di aver precisato anche più avanti, semplicemente questo è un dato tra circa altri 200 che si possono prendere in considerazione.
Misterraza ha scritto:Di mio sono d'accordo che il peso del wrestling certo non lo vai a vedere dalle presenze in altri show televisivi ma parlando tra la gente, roba di analisi concrete su un campione casuale e rappresentativo. Ma questa mi pare un'ovvietà, per quanto giustissima.
.
Infatti lo preciso, ovviamente ne sono a conoscenza ma diciamo che questo è il dato "più semplice" di rilevare per noi

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Nicolasblaze
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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Nicolasblaze »

pingumen96 ha scritto:Vedo confusione tra oggetto e soggetto o sbaglio? Se sì, un ripasso di estetica non farebbe male.
No no, soggetto come termine di sceneggiatura.
Ci mancava pure fiondarci in una dissertazione estetica.
Yourself is Steam ha scritto:Dov'è che è imprescindibile per comprenderlo in Friends l'ambientazione? Manco fosse The Wire
Non mi sembra che Frasier sia fallito perchè s'è spostato da Boston a Seattle
Strana gestione dei paragrafi
Comprenderlo? Mai detto. Scriverlo? Lo è certamente.
Se fai ctrl + zoommi e non pensi più ai paragrafi.
Two-headed Boy ha scritto: ...laurearmi? Quando è successo? O quando è successo che io abbia mai frequentato un qualche ateneo, a dire il vero.
Banalmente, immaginavo che fossi laureato. Be', ora mi è molto più chiaro il tuo anti-intellettualismo spinto.
Two-headed Boy ha scritto:Nessuno ti ha chiesto di paragonare la WWE a Centovetrine. Nessuno. Tantomeno il thread non aveva l'intento di paragonare la WWE a Friends o a I Soprano. Che sì, tu lo voglia o no, sono tutte espressioni Pop. L'intento del thread era prendere ad esempio un certo tipo di prodotti che vanno indubbiamente "forte" (serialità e cinematografia) ed usarli come valide cartine di tornasole. Avessi espanso il discorso sin da subito, probabilmente i toni sarebbero ora diversi. Resta comunque "una verità", che verità non è perchè è anch'essa limitante, perdendo del tutto di vista il contenuto e l'impatto, ragionando così. Cioè, è questo che è davvero limitante.
a) Se si voleva prendere prodotti che vanno forte bisognava prendere i campioni d'ascolti americani, non i prodotti americani che noi conosciamo meglio.
b) Non ho, nel primo post, detto WWE=Centovetrine. Ho fatto un parallelismo, che è diverso da un paragone (ma ora mi dirai che mi rifugio nella semantica, come già ho sentito tante altre volte da te e solo da te - i misteri della vita). Questo parallelismo dice: Centovetrine, Carabinieri, Uomini & Donne, Cesaroni, Forum, Amici, Sanremo sono la tv italiana nazionalpopolare. La WWE (oltretutto a differenza dei prodotti americani che la maggior parte degli europei conosce, e che sono stati citati qui) è parte della tv americana "nazionalpopolare" (o transnazionalpopolare per il discorso dei cinquanta stati su cui sarebbe meglio non glissare). Permea la cultura pop in un modo che la televisione serial, per di più geograficamente localizzata, non può esprimere se non per riferimenti fugaci (così come fugaci, per quanto magari meno visibili per la differente - ma somigliante - natura dei prodotti italiani, sono tali riferimenti incrociati, e questo ti spiega una volta di più il paragone).
c) Non penso, quindi, che i prodotti pop di cui sopra siano valide cartine di tornasole. Dunque ho invitato da subito - forse avrei potuto essere più esplicito? Chissenefrega? - a non impostare la discussione su "quella volta in Scrubs erano vestiti da bresler" perché non ci dice quasi nulla della domanda espressa nel topic. Dunque quelle risposte, a voler essere precisi, erano fuori tema.
d) Che Friends/Sopranos/yadda abbiano un impatto (ma attenzione a valutarlo, perché tendiamo a parlare sempre dei gruppi etnosocioculturali che "preferiamo" e a universalizzarli prendendoli come esempio dell'America tutta) è certo. Ma la scrittura avviene pre-. E dunque un riferimento WWEsco, fin qui nulla da dire, è sintomo di un impatto della WWE. Ma impatto su chi e su cosa? E quanto quest'impatto si rovescia sullo spettatore ultimo? A queste domande (che ci si doveva porre prima di scrivere) non ho visto risposta.
Two-headed Boy ha scritto:Quanta differenza ha fatto "il soggetto"? Nessuna.
Noo, certo, infatti Dallas si chiama così per...Bo Dallas? La Jeep Dallas? Lucio Dallas?
Happy Days - così non tagliamo fuori nessuno dalla conversazione - ambientato in Texas era uguale? Se dici sì sei disonesto, ignorante e fesso. Dallas ambientato a Milwaukee era uguale? Se dici sì eccetera.
Two-headed Boy ha scritto:Sbagli inoltre se credi che la mia nota sarcastica riguardasse questo, quando era per sottolineare come mantieni comunque una vomitevole visione classista e conservatrice (più di quanto tu creda) da buon "metallaro" quale sei e sempre sarai, nonostante ti affanni per autoimporti di avere una visione il più ampia possibile delle cose ma non lasciando trasparire la minima passione, volendo altresì legittimarti in tutti i modi. Ma sì, questo c'entrava poco col discorso.)
Non c'è dubbio - credo - che nel momento in cui determinati argomenti passano dalla sfera meramente personale a quella lavorativa l'approccio muti. Ma muta per necessità di comprensione. Se uno è fan, può limitarsi a ricevere il prodotto (ricevere non in senso passivo, non mi viene una parola più felice); se uno sceglie di parlare su un forum, entra in una dimensione dialogica che tende alla ricerca dell'opinione esatta - che non sarà mai esatta in termini scientifici, ma esatta in termini antroposocioquellochetipare sì, con il giusto numero di contributi, scambi e tentativi. Se uno, poi, comincia a scrivere professionalmente, è già figlio del dialogo e del confronto, è un riassunto di quello che ha cercato di capire con l'aiuto degli altri (se lo fa seriamente, ça va sans dire; il ragazzo che vomita merda su un blog per fare lo snob non lo calcolerei in questo discorso, e fortunatamente è un caso meno frequente di quanto possa sembrare). Se poi, ulteriormente, si arriva alla ricerca di un metodo di analisi lavorativa, ecco che si aggiungono livelli su livelli al "fan che riceve il prodotto". Io non mi ritengo un fan. In generale, nella vita, di niente. Non sono cioè un fan "attivo", uno che difende i propri preferiti e che ne aspetta i gesti e i respiri e via dicendo. Ma perché sono appassionato di talmente tante cose che dovrei consumare il mio tempo e me stesso a seguirle con la voracia che si richiede a chi ama due o tre gruppi, una federazione di wrestling e due programmi in tv. Non c'è, qui, un meglio o un peggio, ma una risposta alle necessità. La mia necessità lavorativa, fortunatamente, è quella di capire il pop. Altrettanto fortunatamente, non si esaurisce lì e mi dà modo di approfondire sottoculture & compagnia danzante. Ma per lavoro mi sono scelto la mia passione, ed è la mia fortuna.
Sul conservatorismo: è buffo. Perché non ho mai, ad esempio, esaltato uno status quo rispetto ad una possibilità futura concreta. L'unico passato che mi viene da rimpiangere è la TNA pre-vecchidimerda, anche perché i vecchidimerda sono lo status quo per eccellenza. Non sento, insomma, un conflitto tra il me futurista e l'ipotetico me conservatore-presentista-passatista. Nella musica cerco spasmodicamente il nuovo - che non significa, com'è chiaro, ovvio e palese, cancellare il vecchio.
Il classismo, in fondo, è un vanto. Ma è una discussione forse lunga che qui verrebbe fuori superficiale.
Tra cultore dell'estremo e poltronaro indiesnob non avrei dubbi, in piena onestà; ma la vita è talmente bella che non ci pone mai scelte polarizzate, e né io né te siamo quello di cui ci accusiamo a vicenda.

Two-headed Boy
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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Two-headed Boy »

Misterraza ha scritto:Di mio sono d'accordo che il peso del wrestling certo non lo vai a vedere dalle presenze in altri show televisivi ma parlando tra la gente, roba di analisi concrete su un campione casuale e rappresentativo. Ma questa mi pare un'ovvietà, per quanto giustissima.

Sembrava più interessante la discussione sul setting. Lì, pur quotando molte osservazioni di Blaze, semplicemente penso che dia troppa importanza allo scenario. Che è fondamentale nelle dinamiche interne della serie, ma secondo me molto meno importante per ciò che vuole raccontare. Devi ambientare le vicende in qualche luogo, ma credo che il grosso stia in quella parte universale a cui pur si accennava. Le abitudini di quelli di L.A. saranno diverse da quelli di NY, e se la serie si spostasse cambierebbero numerose cose, ma l'idea centrale di HIMYM è raccontare di un gruppo di amici che matura andando a sviluppare la propria vita. Non credo che in loro ci si riconosca il meccanico del paesino, ma tipo un ragazzo venuto fuori dall'università che sta cercando la strada può identificarcisi. A New York come a L.A., a Stoccolma come a Roma.

E robe così, in generale.
Ma anche tu, se mi permetti, perdi di vista che alla questione del soggetto è stata data una rilevanza a dir poco spropositata, roba di cui ancora non capisco il perchè. Il cenno culturale lo si trova nel semplice soggetto o nel fatto che vengano citati marchi ad uso e consumo di tutti ad ogni episodio? O film visti da tutti? O musicisti ascoltati da tutti? O avere artisti noti che prestano il proprio volto per camei o parti "stagionali" come guest star? O, perchè no, scrivendo di situazioni in ambienti ormai entrati nell'immaginario collettivo? Friends si ferma forse a "Sei sfigati che vivono e sbarcano il lunario a New York" oppure va oltre? Qual è il nesso tra il soggetto de I Soprano e Carmela che guarda con le sue amiche film come Quarto Potere?

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Nicolasblaze
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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Nicolasblaze »

Misterraza ha scritto:Di mio sono d'accordo che il peso del wrestling certo non lo vai a vedere dalle presenze in altri show televisivi ma parlando tra la gente, roba di analisi concrete su un campione casuale e rappresentativo. Ma questa mi pare un'ovvietà, per quanto giustissima.

Sembrava più interessante la discussione sul setting. Lì, pur quotando molte osservazioni di Blaze, semplicemente penso che dia troppa importanza allo scenario. Che è fondamentale nelle dinamiche interne della serie, ma secondo me molto meno importante per ciò che vuole raccontare. Devi ambientare le vicende in qualche luogo, ma credo che il grosso stia in quella parte universale a cui pur si accennava. Le abitudini di quelli di L.A. saranno diverse da quelli di NY, e se la serie si spostasse cambierebbero numerose cose, ma l'idea centrale di HIMYM è raccontare di un gruppo di amici che matura andando a sviluppare la propria vita. Non credo che in loro ci si riconosca il meccanico del paesino, ma tipo un ragazzo venuto fuori dall'università che sta cercando la strada può identificarcisi. A New York come a L.A., a Stoccolma come a Roma.

E robe così, in generale.
Facilmente il discorso sarà venuto fuori estremizzato nel corso della discussione.
Certamente: un prodotto non avrà mai appeal ampio se non sarà universalizzabile in una sua parte ampia.
D'altronde il wrestling WWE, prodotto ammeregano nella peggiore accezione possibile, racconta alla sua essenza la storia di Hogan vs Andre che è poi la storia più antica e universale del mondo.
Però, se la east coast televisiva (da NY in giù fino a Miami) è "europeista", e se la west coast a noi è arrivata molto e con grande intensità (dal glamour di Los Angeles, di cui comunque non percepiamo quanto gli americani il carattere mitico, alla Seattle che ci è esplosa in mano vent'anni fa), gli USA sono in larghissima parte centro. Centro che si può e si deve spezzettare, perché parla di Detroit e del Minnesota e del Texas e del Tennesse e di mille altri luoghi di cui sappiamo quasi zero.

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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Two-headed Boy »

Beh, dai, sembro un laureato pur non essendolo. Non so se è una cosa positiva o negativa, ci rifletterò su.

Leggo con calma, anche se la questione è ormai lisa. Mi è solo balzata all'occhio la questione Happy Days: e per quale diavolo di motivo Arnold's non poteva sorgere a San Antonio? E Dallas si chiama Dallas perchè è ambientato a Dallas, ma per quale diavolo di motivo sei convinto sia un grossissima discriminante tanto da escluderne a priori una natura da ricettacolo di cultura Pop (a parte poi il fatto che Dallas lo escluderei, avendo più caratteristiche da soap opera chiuse su sè stesse, ma vabbè)?

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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Two-headed Boy »

Nicolasblaze ha scritto:Facilmente il discorso sarà venuto fuori estremizzato nel corso della discussione.
Ohi...
Nicolasblaze ha scritto:"Gran parte" no, proprio no. E anche su quei pochi che lo fanno, se dici "piccoli ricettacoli di cultura pop" porrei l'accento sul "piccoli". Non hanno ambizione universale, cristallizzano una situazione ed un contesto (prendi Friends e l'emulo HIMYM e capirai bene che non parlano dell'America, ma di una manciata di ettari) citandone le radici e le foglie più tangibili.
Ma parliamo di un genere di serial su mille che ci sono.
I crime e i legal al massimo citano fatti di cronaca recenti per dei discutibili re-enact, ad esempio. E potremmo andare avanti sfogliando il palinsesto degli appuntamenti episodici nella tv americana.
...secondo post, eh.

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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da RobLP »

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Così, perché mi piace l'immagine.

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Nicolasblaze
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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Nicolasblaze »

Two-headed Boy ha scritto:
Ohi...



...secondo post, eh.
Parlano =/= sono importanti per/hanno impatto su. E' quello che cerco di dirti da qualche pagina :)

Comunque, non lo so: perché I Cesaroni non poteva essere ambientato a Milano? A me sembra lapalissiano. Solo che se ti chiedessi le differenze tra Roma e Milano risponderesti -suppongo- con una certa facilità, mentre se ti chiedessi le differenze tra Detroit e Chicago sarebbe necessariamente complesso.
Ah, e se parli di impatto sul pop devi considerare Dallas prima quasi di tutto, diciamo tra le prime dieci cose.

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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Vader_time! »

Longmire :cowboy

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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Two-headed Boy »

Vabbè, letto il post. E' logico che quando parlo di "roba che va forte" parlo di una macroscopica tipologia di prodotti. Non a caso si è finiti per comodità col focalizzarci su un Friends, che se non è andato forte quello... Il resto è anch'essa una corsa a minimizzare a tutti costi già letta, ok.

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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da salettone »

RobLP ha scritto:Immagine

Così, perché mi piace l'immagine.
perché non c'è Supernatural? :truce:

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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Ziro25 »

salettone ha scritto:

perché non c'è Supernatural? :truce:
ahahaha volevo scrivere la stessa cosa, non solo io allora ho visto questa immagine con "SUPERNATURAL" che copriva tutti gli states
Ultima modifica di Ziro25 il 25/08/2013, 17:30, modificato 1 volta in totale.

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Re: Wrestling nella cultura popolare USA (anni duemila)

Messaggio da Two-headed Boy »

Nicolasblaze ha scritto:Parlano =/= sono importanti per/hanno impatto su. E' quello che cerco di dirti da qualche pagina :)

Comunque, non lo so: perché I Cesaroni non poteva essere ambientato a Milano? A me sembra lapalissiano. Solo che se ti chiedessi le differenze tra Roma e Milano risponderesti -suppongo- con una certa facilità, mentre se ti chiedessi le differenze tra Detroit e Chicago sarebbe necessariamente complesso.
Ah, e se parli di impatto sul pop devi considerare Dallas prima quasi di tutto, diciamo tra le prime dieci cose.
Ma una tematica è una tematica, tant'è. Se è dal primo post che parlo di scrivere e sceneggiare, l'intento non lo si vede solo dalle serie di successo, ma anche da quelle che floppano. Parlano =/= sono importanti per/hanno impatto su? 'Sto giro "Chissenefrega" lo dico io.

Boh, a Detroit ci dev'essere un fortissima presenza di cinesi/giapponesi/quello che sono, stando alla seconda lingua ufficiale che imperava all'aeroporto, cosa che magari a Chicago non c'è. Son grossomodo due centri nevralgici degli States in cui sicuramente ci sarà il solito agglomerato con McDonald's, Wendy's, KFC e Dunkin' Donuts, magari pure con una Waffle House e un distributore di benzina, ogni 10 isolati.

(Esternazione sarcastica ma non così distante dalla realtà.)

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